Home » SEO » SEO negativa: cos’è e come difendersi – consigli pratici

 

Ottimizzare il tuo sito web e portarlo in prima pagina su Google è una battaglia senza esclusioni di colpi e a volte può capitare che gli sconfitti, i tuoi concorrenti, non digeriscano la sconfitta.

In questo caso puoi diventare vittima della SEO negativa, o negative SEO in inglese, che puoi riconoscere da uno o più di questi segnali:

  • Improvvisamente il tuo sito carica le pagine molto, molto lentamente.
  • Il sito si blocca durante la navigazione.
  • Il sito riceve link da siti insoliti e inaspettati, di solito da siti asiatici.
  • Ricevi una marea di recensioni negative.

Come conseguenza stai perdendo posizioni nella pagina dei risultati della ricerca di Google.

 

Cos’è la SEO negativa?

 

La SEO negativa in sintesi è un utilizzo volutamente scorretto di tecniche SEO con l’obiettivo di sabotare un sito web e farlo scendere nel gradimento dei motori di ricerca.

In ambito SEO sono note anche con il termine seo black hat, cioè cappello nero in riferimento ai vecchi film western dove l’eroe aveva il cappello bianco e il cattivo di quello nero.

La SEO negativa è dunque un insieme di tattiche aggressive che hanno lo scopo d’ingannare Google e altri motori di ricerca.

Ma, In buona sostanza, l’attuale evoluzione tecnologica dei motori di ricerca, e nello specifico Google, fa si che se ne accorgano penalizzando il sito sotto attacco.

Purtroppo non è così difficile porre in essere un attacco di black hat a un sito e metterlo in cattiva luce agli occhi di Google.

seo negativa

 

Tipi di attacchi SEO negativi

 

Se un concorrente scorretto ti ha preso di mira, sono diverse le tattiche di SEO negativa che potrebbe utilizzare, vediamone alcune tra le più note.

  • Hackerare un sito web: se un hacker riesce ad accedere al tuo sito web può fare grossi, grossi danni. Una delle pratiche peggiori è quella di reindirizzare il tuo sito web verso siti che niente hanno a che vedere con il tuo business o peggio verso siti di spam o pornografici. Rifletti su questi quando pianifichi la sicurezza del tuo sito web aziendale.
  • Creazione di link di spam a un sito: uno dei metodi più diffusi è quello di utilizzare un bot, un programma automatico, che comincia a spammare nei commenti e nei forum i link del tuo sito. Un bot è uno dei sistemi più economici e difficili da fermare, per un perfetto attacco di SEO negativa.
  • Rubare il contenuto di un sito Web e creare duplicati: se un hacker ha accesso al tuo sito, potrebbe anche duplicarlo e creare una sorta si schema di spam per danneggiare i tuoi contenuti.
  • Creazione di recensioni false su un’attività: soprattutto per le attività locali che hanno nelle recensioni un punto di forza, un attacco di SEO negativa locale potrebbe utilizzare siti di recensioni come Google per bombardare la tua attività di recensioni false e negative.
  • Rimozione dei migliori backlink del tuo sito: nei casi limite gli hacker contattano i proprietari dei siti web con link verso il tuo sito e spacciandosi per te, chiedono di rimuovere o modificare il link. Si succede anche questo.

 

spam

 

Quanto è reale il pericolo?

 

La SEO negativa è un pericolo reale e può distruggere settimane, mesi e anni di lavoro e l’investimento che ti ha portato nella prima pagina dei motori di ricerca, non sottovalutare la minaccia.

Anche se è sempre più difficile mettere in campo tattiche di black hat efficaci, grazie anche agli specialisti e consulenti SEO, puoi sempre incontrare dei concorrenti scorretti disposti a tutto pur di farti perdere posizioni e visibilità sui motori di ricerca.

Ragionevolmente però, le possibilità di subire un attacco di SEO negativa sono abbastanza ridotte.

Se riscontri delle anomalie nelle prestazioni del tuo sito web possono anche esserci altre spiegazioni, tuttavia dovresti non sottovalutare questi segnali e adottare delle misure preventive efficaci per proteggerti da questi attacchi di SEO negativa.

Vediamo che cosa puoi fare per proteggerti.

 

Come puoi proteggere il tuo sito web dalla SEO negativa?

 

 Controlla i picchi di traffico con Google Analytics

 

Se riscontri un picco di traffico sul tuo sito web ci possono essere due ragioni:

  • È giustificato: hai in corso una campagna di marketing che funziona, una campagna pay per click oppure un prodotto che sta andando particolarmente bene o anche i tuoi contenuti riscuotono il gradimento del pubblico e tutto ciò è positivo.
  • Non è giustificato: non sta succedendo nulla di tutto ciò. In questo caso un picco di traffico totalmente inaspettato dovrebbe far scattare un potente ed evidente segnale di allarme.

Una tattica di black hat tra le più usate consiste nello spammare su blog, forum e commenti di bassa qualità con il link del sito web che si vuole penalizzare.

Il danno viene fatto quando Google scansiona i collegamenti del sito sotto attacco perché scopre una serie di link che provengono da siti di spam o di bassa qualità.

Con l’utilizzo di Google Analytics però, puoi verificare il traffico che ricevi dai referrals, dalla SEO, dai social, dal pay per click e da tutti gli altri canali.

Verifica il traffico alla ricerca di quello che il tuo marketing non riesce a giustificare.

Nel rapporto referrals di Google Analytics, puoi verificare esattamente da dove proviene il tuo traffico e valutare sei vittima di un attacco di SEO negativa.

Ho scritto una guida base a Google Analytics che potrebbe interessarti.

 

Controlla i crolli del traffico

 

Google Analytics è un tuo alleato anche nel caso in cui riscontri un inatteso crollo del traffico.

Tramite l’opzione Acquisizione > Tutto il traffico > Canali e clic su Ricerca organica puoi paragonare il traffico con un periodo precedente per avere una visione d’insieme, se vedi un calo importante potresti avere un problema.

Puoi anche usare dei tools SEO come Semrush ad esempio per effettuare un check dal punto di vista SEO del tuo sito web.

Ho scritto una guida per Semrush  che potresti trovare utile.

 

Cerca i contenuti duplicati

 

La buona SEO basa le sue fondamenta su ottimi contenuti, contenuti di qualità.

I migliori siti web hanno contenuti unici e di qualità, utili ai lettori e per questo motivo Google li premia classificandoli in alto nella pagina dei risultati di ricerca. Allo stesso modo Google non approva i contenuti di bassa qualità o peggio, duplicati.

Una tattica di SEO negativa consiste nel duplicare i contenuti recenti del sito sotto attacco e copiarli su decine di domini spazzatura. Se Google indicizza una delle pagine spazzatura dopo il contenuto originale, questo perde valore per Google diventando un contenuto duplicato.

Esistono strumenti in rete come ad esempio Copyscape per controllare che i tuoi contenuti non siano duplicati in giro per il web.

Contatta il webmaster nel caso trovassi i tuoi contenuti duplicati su altri siti, chiedendogli l’immediata rimozione. Puoi anche contattare Google e rivendicare la proprietà dei tuoi contenuti.

 

Controlla i link del tuo sito

 

Un’altra ragione che porta alla penalizzazione è l’acquisizione di una quantità elevata di link verso il tuo sito in poco tempo il che rende non naturale questa attività, agli occhi dei motori di ricerca.

È normale che il numero di link verso il tuo sito cresca nel tempo man mano che le persone vengono a conoscenza della tua attività, tuttavia è una crescita progressiva e costante. Una improvvisa crescita dei tuoi backlink è quasi sempre sospetta e deve metterti in allarme.

Puoi verificare la quantità e la qualità dei tuoi backlink con strumenti come Ahrefs e Link Explorer di Moz .

Puoi successivamente chiedere a Google di disconoscere i link di spam per rimuoverli dal web.

 

Controlla le tue recensioni 

 

Le recensioni negative allontanano i clienti, questo è un dato di fatto, questo ne fa uno strumento in mano a chi vuole danneggiarti con la SEO negativa.

Se hai ricevuto una serie ingiustificata di recensioni negative potresti essere vittima di un concorrente o di un cliente scontento.

Il mio consiglio è quello di rispondere sempre alle recensioni negative mostrando la disponibilità aziendale a risolvere il problema.

Quando però si è vittima di strategie di Seo negativa è possibile segnalare a Google e ad altri siti che si occupano di recensioni, di essere presi di mira da recensioni false.

 

Efficienza del sito

 

Il sito è più lento del solito nel caricare le pagine oppure si blocca?

Se noti che le prestazioni del tuo sito web sono peggiorate rispetto al solito, il tuo sito web potrebbe essere sotto attacco di SEO negativa.

Gli hacker possono in alcuni casi, rallentare pesantemente la velocità operativa di un sito web con scansioni continue allo scopo di rallentarlo volutamente e frustrare la navigazione dei clienti.

 

Conclusioni

 

La SEO ti offre la possibilità di far crescere la tua attività in barba alla concorrenza e, a volte, la concorrenza può essere senza scrupoli, per questo motivo devi sempre essere all’allerta nei confronti della SEO negativa.

Le tattiche di black hat sono ancora efficaci quando si tratta di sabotare il sito di qualcuno anche se il danno può essere mitigato tenendo sotto controllo costantemente la situazione, rilevando gli attacchi sin da subito e adottando strategie correttive.