Teutra/blog » SEO » Ranking di un sito web: cosa sono PR, PA, DA e zoom ranking

 

Che cos’e’ il ranking di una pagina o di un sito web?

Il concetto deriva da quello di Pagerank.

Il PageRank è un algoritmo di analisi che assegna un peso numerico ad ogni elemento di un insieme di documenti connessi per mezzo di collegamenti ipertestuali, ad esempio l’insieme delle pagine nel World Wide Web, con lo scopo di quantificare l’importanza relativa all’interno dell’insieme stesso. L’algoritmo può essere applicato a tutti gli insiemi di oggetti connessi da citazioni e riferimenti reciproci. Fonte Wikipedia.

I motori di ricerca valutano ogni singola pagina di internet e, in base a complessi algoritmi, assegnano loro un punteggio.

Con questo punteggio stabiliscono un ordine con il quale mostrare le pagine nei risultati della ricerca.

Pur essendo ancora molto importante, a oggi il pagerank di un sito web è solo uno dei 200 fattori che l’algoritmo di Google utilizza per stabilire la pertinenza della pagina nei confronti di ogni chiave di ricerca.

In questo video di Elegant Themes, un approfondimento su cos’e’ il pagerank e come funziona.

 

 

 

Valutare l’importanza del ranking di un sito web

 

Come possiamo conoscere il ranking di un sito web?

E come incrementarlo?

La Search Engine Optimization (SEO) non è una scienza esatta è piuttosto una strategia organica che comprende diversi elementi che agiscono insieme.

Non esistono perciò delle bacchette magiche con cui scalare le SERP (Search Engine Result Page), ma con il tempo e con il lavoro dei consulenti SEO, si sono sviluppati validi strumenti d’intervento per valutare e migliorare il ranking dei siti web.

La prima cosa da considerare riguarda l’analisi e il monitoraggio delle prestazioni del proprio sito web e in questo articolo ci concentreremo su alcuni strumenti di misurazione delle performance e i risvolti in termini di autorità e visibilità sul web.

 

I backlinks

 

Probabilmente, hai sentito parlare di backlinks, cioè i link che da un sito esterno puntano al tuo.

Questi link, vere e proprie raccomandazioni, si ottengono stabilendo contatti diretti o relazioni con i proprietari di altri siti web possibilmente della tua stessa nicchia di mercato.

I backlinks migliori quelli che Google ama di più, si possono guadagnare grazie alle raccomandazioni degli stessi utenti che stimolati dalla qualità dei tuoi contenuti, segnalano e condividono le pagine del tuo sito su internet e sui social.

Il numero e la qualità dei backlink è un fattore importante per il ranking di siti web.

Per darti un’idea di quanto i backlink siano preziosi, prova a verificare il profilo dei backlinks dei tuoi concorrenti e per trovare intuizioni davvero interessanti.

Puoi provare a costruire relazioni con gli stessi proprietari di siti o blog della tua nicchia, al fine di ottenere backlink di qualità.  

Leggi questo mio articolo sulla link building se vuoi approfondire l’argomento ed evitare d’incorrere in penalizzazioni.

Leggi questo mio articolo sulle penalizzazioni dell’algoritmo Panda di Google.

Un ottimo strumento che ti consiglio per verificare i backlinks è quello di Ahrefs.

 

ahrefs

 

Il PageRank

 

Il PageRank (PR) si misura su una scala 0-10 (numeri interi).

Google dà un punteggio al link verso una determinata pagina e lo considera come una sorta di voto di apprezzamento verso questa pagina.

Più grande è il valore della pagina che ospita il link, più grande è il valore che entra nel calcolo dell’algoritmo.

Google aggiorna il PR sui siti indicizzati ogni 3-9 mesi.

(NOTA BENE. Google non aggiorna da anni il PR e ne ha diminuito il valore nella valutazione di un sito. Ancora esiste ma è valutato molto meno di una volta).

 

 

Nel calcolo del PageRank del tuo sito, si tiene conto del numero complessivo degli External Backlink, e dell’ottimizzazione del codice della pagina.

All’interno di questo calcolo hanno importanza il numero totale dei Referring Domains, i domini che ti linkano anche con più link, e la quantità di Backlinks da siti .edu  e .gov cioè link provenienti da siti istituzionali (preziosissimi perché difficili da ottenere).

 

Le directory

 

Fino a qualche anno fa, per acquisire backlinks, era sufficiente l’iscrizione alle directory, grandi ‘pagine gialle’ o database digitali in cui il web si auto recensiva.

Oggi non sono rimaste molte le directory realmente affidabili, e fra queste possiamo citare Dmoz.org, una open directory strutturata gerarchicamente e gestita da persone che agiscono esclusivamente per fini non commerciali.

Recentemente anche questa directory è stata dismessa, ne esiste una versione non aggiornata a questo indirizzo.

Come dicevo, il PageRank è solo uno dei tanti parametri per valutare il ranking di un sito web, soprattutto dopo le modifiche che Google ha apportato al suo algoritmo di ricerca.

I fattori da tenere in considerazione sono molti e un analista SEO si serve di strumenti ad hoc che riescono a calcolare alcuni dati in maniera aggregata.

 

Page e domain authority

 

Un altro strumento utile di analisi è la Page Authority (PA) che misura la forza predittiva di ranking sulle SERP di una pagina singola su una scala da 0-100 (numeri interi).

Si tratta di uno strumento offerto da moz.com attraverso cui si determinano le possibilità di posizionamento ‘teoriche’ di una singola pagina.

Lo strumento utilizza un algoritmo proprietario di apprendimento automatico per stabilire le correlazioni tra i parametri di collegamento e di posizionamento, fornendo indicazioni utili per l’ottimizzazione.

A differenza di altri strumenti la PA è più affidabile perché è difficile influenzarne direttamente i risultati.

Si tratta infatti di un aggregato di metriche applicato all’universo complesso della ricerca di Google.com.

 

moz home page

 

Sempre da moz.com arriva il calcolo della Domain Authority (DA), su scala 0-100, che prende in considerazione l’autorità sul web dell’intero dominio.

Il valore del dominio in termini di autorità offre spunti interessanti per l’analisi competitiva e la scelta di eventuali partner con cui stabilire sinergie.

Per tenere sempre sott’occhio questi valori avete a disposizione utili strumenti da piazzare anche nella toolbar del tuo browser.

Esistono diverse estensioni di Chrome che misurano in tempo reale PA e Da, ma la migliore è senza dubbio la mozBar, una toolbar SEO gratuita offerta da Moz.com.

Negli ultimi anni in Italia, si è affermato un prodotto denominato Seozoom dell’amico Ivano di Biasi che tra le altre cose ha introdotto un parametro denominato Zoom Ranking per misurare l’autorità sul web di una pagina.

Concludendo Google ha tentato negli ultimi anni di spostare l’attenzione dalla valutazione delle pagine web cercando di spingere sulla qualità dei contenuti per misurare il ranking dei siti web.