Web design, web marketing e SEO

Seo Copywriting : ottimizzare i testi in 7 passi

Seo Copywriting : ottimizzare i testi in 7 passi


Il successo di un testo ? Contenuti e ottimizzazione SEO

Il SEO Copywriting è l’arte di combinare insieme l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e la buona scrittura. Esso gioca un ruolo fondamentale in un piano di Web Marketing ed è essenziale per generare traffico verso qualsiasi tipo di sito web.

Si potrebbe pensare che possa bastare scrivere un testo di qualità e creativo per far scaturire clic e visualizzazioni, ma non è proprio così. La scrittura creativa, originale, ben fatta serve sicuramente a dare valore al sito web, ma se lo stesso contenuto ha anche un ottimizzazione lato SEO vuol dire assicurarsi il successo e una buona posizione nella SERP dei motori di ricerca.

Il SEO Copywriting diciamo così è il passaggio successivo alla scrittura creativa, un passaggio prettamente tecnico. Ma vediamo adesso come ottimizzare un testo, soffermandoci su 7 passaggi fondamentali da compiere per renderlo “bello” anche per i motori di ricerca.

Scegliere il titolo giusto

Il titolo è la prima cosa che salta all’occhio del lettore, ma è anche la prima cosa che legge il motore di ricerca. L’obiettivo di un buon copywriter consiste nello scrivere titoli che catturino l’attenzione dell’utente, che lo convincano ad aprire il post. Nello scegliere il titolo cercate di essere quanto più chiari possibili. Il lettore deve subito capire di cosa tratterà l’articolo. Ultimo, ma non meno importante, il titolo deve contenere la parola chiave.

Utilizzare le Keyword giuste

Non tutte le parole chiave sono uguali, alcune convertono di più di altre. Poi ci sono quelle che portano più traffico web rispetto ad altre. Il ruolo di un bravo CopyWriter (colui che possiede e modella l’arte del copywriting)  è quello di saper scegliere quelle giuste. E’ fondamentale conoscere le parole chiave più digitate dai potenziali clienti del sito web del quale il copywriter è stato incaricato di scrivere i testi.

Ma quali sono gli strumenti utili esistenti sul web per ricercare le giuste parole chiave? Né esistono diversi, ma senz’altro il più utile è lo strumento di ricerca delle parole chiave di Google AdWords. Attraverso questo strumento possiamo conoscere in modo preciso quanto è ricercata una specifica chiave in un determinato periodo dell’anno, in una lingua in particolare, in una precisa nazione, regione o città.

Google AdWords una volta selezionata la parola chiave, a sinistra dello schermo mostra due cose importanti:

  • una lista di termini correlati alla parola chiave inserita.
  • I filtri di ricerca : Esteso, Esatto o Frase. Con il filtro “Esatto” si hanno i dati precisi su una determinata parola chiave, con il filtro “Esteso”, Google AdWords farà comparire anche le parole chiave correlate ed infine il filtro “Frase” che dà molte più altre info.

Scegliere bene le parole giuste da inserire nel contenuto

Soprattutto l’inizio e la fine di un articolo sono due momenti importanti, sia sotto l’aspetto SEO, ma anche sotto l’aspetto giornalistico. Iniziare il testo con la parola chiave, significa identificare subito la tematica che sarà trattata nel testo, ma soprattutto aiuta gli spider dei motori di ricerca a indicizzare correttamente l’articolo.

Utilizzare un linguaggio adeguato al pubblico del sito web: tecnico se il sito è un portale specializzato in una determinata tematica, più semplice se è destinato al grande pubblico. In qualsiasi caso deve essere un testo scorrevole, piacevole da leggere e soprattutto privo di refusi ed errori grammaticali.

Rispettare le regole del SEO Copywriting

Il SEO Copywriter è un professionista che, con un occhio alla SEO, applica alla scrittura tutte le tecniche del SEO copywriting. Quindi, sa andare subito al nocciolo della questione, usare le giuste e precise parole, suscitare interesse, fornire esempi pratici, citare sempre le fonti e in alcuni casi dire anche la propria opinione sulla tematica trattata.

Usare le liste puntate o numerate

Le liste puntate, come quelle numerate, sono essenziali per rendere un testo veloce nella lettura. Inoltre danno una struttura più ordinata ai post e consentono, anche ai lettori frettolosi (una percentuale altissima di lettori del web), di capire l’argomento trattato e le parti essenziali del contenuto.

Usare grassetto, corsivo e sottolineato

Anche il grassetto, il corsivo e il testo sottolineato consentono una lettura più veloce e pratica. Ricordarsi sempre di inserirli e di mettere in grassetto almeno una volta la parola chiave scelta per il testo.

Rileggere il tutto con attenzione

Il post è stato terminato? Perfetto non abbiate premura di pubblicarlo il prima possibile. Un bravo Copywriter si prende una pausa, fa altro e distoglie l’attenzione dal contenuto appena ultimato. Dopo qualche minuto riprende il post, lo rilegge con attenzione e solo quando è certo che non ci sono refusi, errori grammaticali e che le ottimizzazioni SEO sono al posto giusto, pubblica il testo.

Vediamo adesso nel dettaglio qualche consiglio da seguire per pubblicare un Post di circa 300 parole su un sito WordPress ottimizzato sotto l’aspetto SEO attraverso il Plug-In WordPress SEO di Yoast

  • Creare il titolo di al max 70 caratteri con la parola chiave inserita quanto prima possibile (esso viene riproposto nella voce Titolo SEO del PlugIn);
  • Modificare il Permalink tentando di renderlo il più breve possibile, mantenendo la parola chiave Principale.
  • Inserire il testo che dovrà essere di almeno 300 parole, contenere almeno 2 volte la parola chiave (una volta nel primo paragrafo e una volta nel secondo paragrafo). Creare due paragrafi divisi dal TAGMORE. Per ogni paragrafo inserire un sottotitolo attraverso il tag H2.
  • Scegliere ed inserire la parola chiave nel modulo denominato “Parola Chiave Principale”del PlugIn;
  • Inserire un testo di almeno 140 caratteri all’interno del modulo “Meta Descrizione”, dove dovrà essere ripetuta almeno una volta la parola chiave ed avere il punto alla fine della frase.
  • Inserire almeno un immagine che dovrà contenere il titolo con la parola chiave, il titolo Alt con sempre la parola chiave scelta per il post e una descrizione dell’immagine.
  • Scegliere una Categoria che ben identifichi la tematica trattata.
  • Il pallino nel riquadro in alto a destra dovrà diventare verde. Se il pallino è giallo oppure rosso, c’è qualcosa che non va aprire la finestrella denominata “Analisi della pagina” e analizzare i suggerimenti che il PlugIn fornisce.

Questo è tutto. Naturalmente è solo un piccolo spunto, ci sarebbe ancora molto da dire e da aggiungere sull’argomento, se vuoi dare il tuo contributo, lascia un commento. Alla prossima.

Questo articolo è la rivisitazione di quest’altro, scritto un po di tempo fa’ : Guida SEO per copywriter

Hangout Tutorial : guida per principianti

Hangout Tutorial : guida per principianti


Hangout Tutorial: come videochiamare i vostri contatti

Scopo di questo hangout tutorial è quello di spiegare come video chiamare tutti i vostri amici e i vostri contatti sul Social Network Google Plus. Come fare? Attraverso gli Hangout (tradotto in italiano: video ritrovi). Per poter utilizzare gli Hangout è necessario avere un account Google Plus.

Quindi vedremo insieme:

  • Cosa sono gli Hangout;
  • Come fare a video chiamare i vostri contatti;
  • Come condividere documenti, immagini e file, e modificarli in diretta.

Cosa sono gli Hangout?

Gli Hangout sono dei video-ritrovi virtuali utili per discutere face-to-face con un max di 10 persone. Si tratta di una sorta di piazza virtuale creata da Google dove poter dialogare direttamente e gratuitamente con i propri contatti e amici. Le video chiamate possono essere pubbliche, in quanto attraverso un particolare tipo di Hangout (Hangout On Air) vi è un pubblico, che vede la videoconferenza attraverso il canale Youtube e può interagire scrivendo commenti e facendo domande.

Perciò esistono 2 tipi di Hangout:

  • Hangout “semplici” che vengono effettuati  su Google Plus e rimangono su questa piattaforma;
  • Hangout On Air che sono quelli che sono trasmessi contemporaneamente su Google Plus e su YouTube, ed alla fine della videoconferenza, rimangono sul canale YouTube per poter essere visualizzati dopo la fine dell’evento live.

Gli Hangout permettono di ospitare fino a 10 persone all’interno della video chiamata (1 ospitante + 9 ospiti) e se sono degli Hangount On Air possono avere un pubblico illimitato, che interagisce con i commenti sul canale YouTube.

Gli Hangount possono avere una durata massima di 8 ore ed essere registrati anche in HD se viene utilizzata la strumentazione adatta. L’Hangout quindi non è necessariamente quel video sgranato, che si vede male, ma può essere fatto ad un livello più professionale.

Come realizzare un Hangount e videochiamare i vostri contatti?

start hangoutPer aprire un nuovo Hangout segui queste indicazioni.

  1. Selezionare le persone con cui si vuole “parlare”. Ecco 3 modi per ricercare le persone che si vogliono invitare: Scorrere l’elenco Hangounts oppure fare clic sul pulsante ‘+’ situato nella parte superiore dell’elenco Hangouts e digitare il nome dell’invitato o il suo numero di telefono (oppure l’indirizzo se si conosce solo quello) e, infine, cercare nelle propri cerchie di Google Plus tramite la casella di ricerca situata nella parte superiore dell’elenco Hangouts. 
  2. Fare clic sul segno di spunta di colore grigio accanto al nome della persona o di una intera cerchia.
  3. add more peopleRipetere i primi 2 passaggi per tutte e persone che si vogliono invitare all’evento (fino ad un max di 9).
  4. Fare clic sul pulsante raffigurante la videocamera.

 Come entrare in Hangout ?

Per  entrare in Hangout è davvero facile. Se qualcuno ti invita a un Hangout, nella tua schermata compare la scritta “(Nome) è nell’hangout”. L’invito a questo tipo di videoconferenza può arrivare anche tramite una notifica sul profilo di Google Plus o un messaggio di chat.

invita peoplePer partecipare ad un Hangout devi quindi seguire queste indicazioni:

  1. Tocca il post della persona che ha organizzato l’Hangout;
  2. Cliccare su Entra nell’Hangout;
  3. Controllare le impostazione relative al microfono, sia del video che della telecamera;
  4. Quando è tutto pronto cliccare “Hangout”.

Entrando nell’Hangout si vedono in alto tutte le foto dei profili di chi partecipa all’evento live.

hangout youtubeHangout consente di condividere documenti, immagini e file, e modificarli in diretta.

Hangouts consente agli utenti di entrare in connessione e comunicare con i propri colleghi e amici in stanze video multiutente. Si possono quindi realizzare Hangouts per tenere riunioni aziendali, per discutere di un particolare “argomento di interesse”, per sollevare un problema o solo e semplicemente per una chat video con più persone contemporaneamente.

Hangout permette di condividere lo schermo del proprio Pc in modo che anche altre persone invitate all’Hangout possano vederlo. Si può scegliere di condividere qualsiasi finestrella aperta sul proprio Pc. Scegliere di condividere i file inseriti nella cartella di “Google Drive” e collaborare per scrivere note sugli incontri o disegnare su una lavagna condivisa.

 Gli Hangout restituiscono una dimensione umana alla comunicazione via web

Fare un Hangout è come fare una festa ed invitare le persona a casa. Per chi invece ha un attività che vuole promuovere sul web, significare fare un vero e proprio evento live.

E tu, hai gia’ partecipato ad un hangout ? Per lavoro o per divertimento ? Raccontaci la tua esperienza.

 

Posizionamento naturale sui motori ricerca

Posizionamento naturale sui motori ricerca

Perché il posizionamento naturale sui motori di ricerca deve avvenire in maniera graduale.

Una volta stabilite le potenzialità e l’efficacia che il posizionamento di un sito internet potrebbe apportare ad un’attività online, è necessario fare delle precisazioni sui vari metodi per il posizionamento e sulle particolari caratteristiche.  Posizionare un sito internet sui maggiori motori di ricerca (in primis su Google), è il frutto di un lavoro molto accurato e preciso che riesce a dare i risultati sperati solo se svolto in maniera appropriata. In caso contrario ciò che ne ricaveremmo sarebbe l’esatto contrario o ancor peggio riceveremmo delle penalizzazioni (o anche la cancellazione definitiva del sito sui motori di ricerca) se le tecniche sono scorrette.

Ma per capire bene come funziona il posizionamento google è necessario fare chiarezza; innanzitutto fare una distinzione fra “posizionamento forzato” e “posizionamento naturale”:

posizionamento naturalePosizionamento Forzato

  • Il posizionamento forzato permette a qualsiasi sito di raggiungere in breve tempo determinate posizioni sui motori di ricerca, il problema però è la loro permanenza. Infatti i siti che raggiungono le prime posizioni nella SERP in seguito ad un posizionamento forzato sono destinati ad abbandonare tale posizione con la medesima velocità con cui l’hanno raggiunta.

Questo avviene perché il posizionamento “forzato” (a differenza del posizionamento naturale) è il frutto di tecniche studiate per aggirare gli algoritmi alla base dei motori di ricerca la cosi detta SEO black hat. Nella stragrande maggioranza dei casi queste tecniche vengono scoperte e quello che ne consegue è la penalizzazione del posizionamento del sito sulle SERP. Quindi si ha l’esatto contrario di quello che si vorrebbe ottenere.

Le tecniche per un posizionamento forzato sono diverse, tra le più conosciute ed utilizzate vi è quella di arricchire il sito web di testo contenente parole chiave che il visitatore non può leggere, ma che sono contenute nel codice, al fine di aggirare il sistema di controllo dei motori di ricerca. Tale tecnica potrebbe dare risultati immediati sul posizionamento su google, ma una volta scoperto l’inganno portano ad una penalizzazione del sito e, in alcuni casi, alla rimozione definitiva dell’indirizzo internet sui motori di ricerca.

Posizionamento Naturale

• Il posizionamento  naturale è quel “modo” che conferisce al sito web una buona visibilità, una posizione rilevante sulla SERP (pagina dei risultati delle ricerche) e la mantiene nel tempo. L’ indicizzazione naturale e duratura di un sito internet è quella che si ottiene se si crea:

    • un sito web incentrato su un determinato argomento (nicchia),
    • un sito ricco di informazioni valide e reali, un sito con contenuti utili per la nicchia di riferimento.
    • un sito con l’inserimento semantico di parole chiavi opportune;
    • un sito con immagini leggere che non appesantiscono il caricamento delle pagine,
    • un sito dove il codice è realizzato seguendo le linee guida stabilite da Google.

Questo in linea generale. Ma soffermiamoci adesso su delle tecniche SEO per realizzare un posizionamento naturale. L’attività di ottimizzazione riguarda diversi ambiti:

  • posizionamento delle parole chiavi (Keyword);
  • ottimizzazione delle pagine che compongono il sito web;
  • caratteristiche del dominio scelto;

In questo testo scenderemo nel dettaglio su come inserire le Parole chiavi per ottenere un buon posizionamento nel sito internet.

Posizionamento delle parole chiavi (Keyword)

  • Le keyword devono essere inserite nel (tag) titolo.
  • Il Titolo deve essere al max di 70 caratteri e contenere la parola chiave scelta, posizionata  all’inizio del titolo o, comunque, il prima possibile.
  • Il titolo deve essere una frase di senso compiuto e non una serie di keyword inserite.
  • Nel testo le parole chiavi devono essere posizionate all’inizio del primo paragrafo, se il testo è suddiviso in paragrafi, nel sottotitolo del primo paragrafo e all’inizio del secondo paragrafo. Queste indicazioni potrebbero andare bene per un testo di circa 300 parole, ma se il testo è più lungo inserire più volte le keyword nel testo, senza eccedere mai. Mantenendo sempre un testo leggibile e fluido.
  • Le keyword se sono costituite da più parole, dovrebbero essere quanto più vicine possibili (“tecniche SEO” è meglio di “tecniche per il SEO”), quindi eliminare congiunzioni, sempre nel limite e nel rispetto della lingua Italiana.

Ottimizzazione delle pagine che compongono il sito web;

  • serpUna volta creati un po di articoli, è opportuno inserire link interni, cioè collegamenti a post pubblicati in precedenza, mantenendo come denominazione del link (anchor text), proprio la parola chiave inserita nel post al quale si rimanda.
  • Il permalink (indirizzo del post) deve contenere le parole chiavi scelte per quell’articolo, quindi modificare il permalink se quello suggerito dal CMS è troppo lungo, ricordandosi di scrivere le parole chiavi separate dal trattino.
  • Inserire sempre il META tag DESCRIPTION (il testo visualizzato nei motori di ricerca subito dopo il titolo della pagina web) che non deve essere più lunghe di 150 caratteri e deve contenere le parole chiavi.
  • Il contenuto del post deve contenere del testo il GRASSETTO, e sarebbe opportuno che almeno un grassetto sia la parola chiave scelta.
  • Inserire IMMAGINI all’interno del testo, inserendovi il titolo e il testo alternativo contenete le parole chiavi.

Tutto questo, senza brutalizzare la lingua Italiana ha, come obiettivo, aiutare il robot di Google, il robot che cataloga automaticamente le pagine web, a capire di che cosa tratta l’articolo in esame e, di conseguenza, l’intero sito web. Quindi questi accorgimenti non devono essere interpretati come una forzatura, anzi è Google stessa che fornisce, nelle proprie linee guida, questi accorgimenti. Seguendo questi suggerimenti,  si porta il sito web ad un migliore posizionamento in maniera naturale, piano piano, con il tempo.

Resta ancora da dire che questo non è sufficiente. Per ottenere una vera spinta, per raggiungere il successo di un sito web è’ necessario pubblicare contenuti di qualità, contenuti che per il loro stesso valore informativo possano essere raccomandati dai visitatori su blog, forum e altri siti che trattano lo stesso argomento del vostro sito.

Google Drive Phishing

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Un nuovo modo per pescare le nostre informazioni sensibili

L’amico Luca Cerutti, noto esponente della comunità web, ci invia una email su un nuovo pericoloso sistema per violare la nostra privacy. Volentieri lo pubblico. leggi tutto…

Turismo e marketing

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Turismo e Marketing, presentare al meglio le strutture ricettive.

Le strategie che una struttura ricettiva deve mettere in atto, per migliorare la propria visibilità sul Web ma anche offline, sono davvero tante. Partiamo da un dato di fatto: la maggior parte dei potenziali clienti che vogliono prenotare una struttura ricettiva, utilizza internet, sia per informarsi sulla struttura, ma anche per prenotare direttamente sui portali delle OTA (Online Travel Agency – Agenzia di Viaggio Online) o direttamente nel booking engine della struttura. Premesso ciò vediamo adesso perché un hotel/villaggio/agriturismo deve aumentare la propria visibilità su Internet e soprattutto come farlo in maniera corretta.  leggi tutto…

Realizzare siti web con WordPress

Realizzare siti web con WordPress


A chi interessa realizzare un sito web?

In questo articolo ti parlerò di come realizzare siti web con WordPress. Per quale motivo si ha la necessità di costruire un sito web? Chi si cimenta con l’esperienza di realizzare e mantenere aggiornato un sito web?

Principalmente due categorie di persone. La prima è quella del blogger, cioè persone che vogliono condividere sul web opinioni e passioni. Normalmente non si ci imbarca in questa esperienza con l’obiettivo di fare soldi e questo giustifica il fatto che si ci improvvisi webmaster per realizzare il sito web a costi molto contenuti.

La seconda categoria è costituità da coloro che vogliono utlizzare le opportunità che l’enorme mercato rappresentato da internet, offre. Quindi parliamo di aziende grandi e piccole, commercianti, artigiani, professionisti, etc… 

In questo secondo caso sconsiglio soluzioni fai da te (evita anche il cugino smanettone e l’amico che ti fa il sito gratis). Quando vai sul web con la tua attività, grande o piccola che sia, non puoi permetterti improvvisazione o scarsa professionalità. E’ l’immagine della tua azienda quella che metti in rete, non puoi permetterti di dare un’immagine approssimativa. Rivolgiti a professionisti del settore, gente che realizza siti web di mestiere e non come secondo lavoro.

Da HTML e Php ai CMS

Negli ultimi anni per la realizzazione di siti web professionali, si è passati da una soluzione artigianale, cioè la stesura riga per riga di codice html e php, a soluzioni più pratiche e veloci, tali sono i software per la gestione dei siti web detti CMS (Content Management System).

I CMS sono ormai diventati uno standard mondiale e uniscono alla semplicità di utilizzo un ottimo livello di affidabilità. All’avanguardia sia graficamente che tecnicamente, grazie ai pannelli di amministrazione estremamente amichevoli, anche coloro che non hanno grande dimestichezza con l’informatica e con internet possono tranquillamente utilizzare e mantenere aggiornato un sito web realizzato con un CMS.

WordPress si è evoluto con il tempo attraversando varie release: dalla versione 3, alla versione 4 denominata Benny, fino alle ultime versioni odierne. Gli esperti del settore hanno contribuito poi allo sviluppo dei CMS, creando delle comunità di supporto (forum) gratuite e di alto livello.

Perchè realizzare siti web con WordPress

Pur non essendo l’unico, WordPress è il CMS più famoso ed utilizzato nel mondo. E’ gratuito e permette di gestire il proprio sito web in maniera semplice e veloce, senza dover conoscere i linguaggi di programmazione come HTML e Php. Ha un interfaccia grafica molto intuitiva e semplice da utilizzare.

Con qualche clic di mouse si riescono a realizzare pagine, articoli ed interi siti web. Vediamo un poco più nel dettaglio quali sono le ragioni di questo successo.

Semplicità di utilizzo

WordPress è nato proprio con questo obiettivo: assistere l’utente nella gestione dei propri contenuti, semplificandone tutte le fasi per la creazione, modifica ed eliminazione degli stessi. E ribadisco che non è uno strumento per guru dell’informatica.

Ti faccio un esempio. Poniamo che tu stia partendo con un’attività commerciale. Probabilmente hai bisogno di un sito web. Dopo aver contattato una web agency (ricordati di Teutra in questo caso :-) e aver discusso con loro le caratteristiche tecniche e grafiche del tuo sito, ottieni il tuo sito web, affidabile, bello esteticamente e con tutte le tecnologie di ultima generazione.

Resta pero’ un problema: i contenuti o meglio, l’aggiornamento dei contenuti. Se vuoi essere presente nelle prime pagine dei motori di ricerca, i contenuti sono il tuo sacro graal. Se vuoi mantenere bassi i costi è probabile che tu voglia gestire in autonomia i contenuti del tuo sito, ad esempio attraverso un blog.

Con un blog puoi scrivere articoli su argomenti che interessano la tua nicchia di business e mantenere aggiornata la tua amata clientela con le ultime novità aziendali. Con wordpress è molto semplice mantenere aggiornato il tuo blog aziendale.

Flessibilità

Con WordPress si possono creare varie tipologie anche diverse di siti web. Blog, siti vetrina, e-commerce, siti web con blog, Social Network, Forum. Giusto per rendere l’idea Flickr, eBay, CNN sono siti creati utilizzando WordPress.

Temi

WordPress dà la possibilità di cambiare l’aspetto grafico del sito con un solo click di mouse, grazie alla voce Temi. Certo se il tuo sito web è complesso, è probabile che cambiare tema non sia sufficente affinchè tutto funzioni al primo colpo ma per siti più semplici, cambiare il tema non porta a grossi problemi.

Vi sono tantissimi tipi di temi, sia gratuiti che a pagamento; è davvero difficile non trovare quello che fa al caso proprio. Tra i tanti temi a pagamento vi segnalo Divi di Elegant Themes, che utilizziamo anche noi di Teutra, e Themeforest che offre centinaia di temi, davvero per tutte le tipologie di business. Inoltre wordpress offre centinaia di temi gratuiti. Molti li puoi trovare al suo interno, altri su vari siti web come ad esempio questo.

Supporto

WordPress è il CMS più utilizzato al mondo. Quale è il vantaggio? Una community enorme. Chi utilizza WordPress può facilmente trovare la risposta ai propri problemi, perché senz’altro qualcun altro, anche dall’altra parte del mondo, si sarà scontrato con il medesimo quesito. Per l’italia oltre ai gruppi di discussione presenti e molto frequentati sui social, vi segnalo una delle prime e più complete comunity su wordpress: wordpress italy.

Velocità

Realizzare siti web con wordpress offre anche un vantaggio dal punto di vista della velocità di caricamento delle pagine. WordPress è pensato per essere il più “leggero” possibile, ma allo stesso tempo da la possibilità di estendere le potenzialità del sito web creato attraverso gli infiniti Plugin offerti.

Il tempo di caricamento di una pagina web è uno dei parametri che Google utilizza nella valutazione di un sito web. Per questo motivo è importante che il nostro utente si veda caricare la nostra pagina molto velocemente sul suo dispositivo smartphone, tablet o PC. Esistono in wordpress dei plugin per memorizzare la cache e ridurre i tempi di caricamento delle pagine.

Seo Friendly

WordPress è ottimizzato per i motori di ricerca; la realizzazione di siti in wordpress garantisce, tramite i numerosi plugin esistenti, la garanzia di un supporto SEO di base per tutti, anche per coloro che stanno muovendo i loro primi passi nell’ ambito della Search Engine Optimization. Certo è un punto di partenza necessario ma non sufficiente a raggiungere obiettivi di rilievo se si parla di visibilità sui motori di ricerca. Per quello è sempre necessario consultare un consulente SEO.

Integrazione con i Social Network

La diffusa pratica di realizzare siti web con WordPress permette grazie ai numerosi plugin di cui dispone, di inserire collegamenti veloci alle proprie pagine dei Social Network. Oltre a semplici collegamenti, esistono anche decine di plugin che permettono l’inserimento di badge o box delle proprie pagine social come ad esempio Facebook members. Inoltre è possibile condividere con i propri contatti social, le esperienze di navigazione della rete.

Aggiornamenti continui e sicurezza

Proprio perché WordPress è il CMS più utilizzato al mondo, non può che essere sempre aggiornato e attento alla sicurezza.

Passiamo adesso all’analisi dei software aggiuntivi (Plugin) di WordPress, nel dettaglio ci soffermeremo su alcuni Plugin che ottimizzano la struttura del sito web ai fini dell’ottimizzazione SEO.

Ho scritto un altro articolo sui plugin che debbono essere utilizzati per ottimizzare il tuo sito wordpress che vi invito a leggere. Tra le migliaia di plugin esistenti per WordPress, vorrei segnalarvi quelli di Yoast di proprieta’ di Joost de Valk, che ha fatto di una passione, un mestiere. I suoi lavori sono molto apprezzati nell’ambiente SEO e WordPress: ve ne presento alcuni.

WordPress SEO di Yoast

Questo Plugin, scaricabile da qui, sicuramente il più famoso tra quelli ideati da Yoast, rappresenta uno strumento potente e completo per l’ottimizzazione SEO. Il vero vantaggio di questo Plugin è rappresentato dal fatto che gli sviluppatori sono molto aggiornati sulle novità che vengono introdotte da Google via via e quindi lo tengono sempre aggiornato e al passo coi tempi.

News SEO di Yoast

Consente di creare facilmente la sitemap con i parametri richiesti da Google News, scaricabile da qui.

Local SEO di Yoast

Consente di gestire la creazione del file KML, la Geo Sitemap, i microformati per l’indirizzo e l’inserimento della Google Maps. Ulteriori info alla pagina del plugin.

Video SEO di Yoast

Plugin a pagamento che consente di ottimizzare in modo semplice il codice HTML quando si inseriscono dei video nelle pagine web. Grazie ad esso, possiamo richiamare i video da YouTube e, nel momento in cui appaiono in SERP con la miniatura, l’utente che cliccherà verrà rimandato sul sito web e non su YouTube. La pagina del plugin

Per concludere, vi lascio con l’indicazione di un plugin scaricato milioni di volte e pur non essendo della famiglia Yoast, è di una qualità molto apprezzabile.

All in one SEO pack

Questo Plugin offre potenzialità inferiori rispetto a quelli di Yoast, pur permettendo di modificare solo gli aspetti strettamente fondamentali, rimane un prodotto valido e di facile utilizzo. Anche per questi motivi è il Plugin più scaricato da milioni di utenti. Teutra è specializzata nella realizzazione siti web Torino.

E tu, cosa ne pensi di WordPress? Lo utilizzi ? Usi altri plugin ? Raccontaci la tua esperienza.

 

Author Rank e Authorship

Author Rank e Authorship

Google già da qualche anno ha intrapreso una nuova strategia per classificare i contenuti sul web: quella dei Trend Socio-Economici dei suoi utenti. In particolare guarda a due elementi importanti: leggi tutto…

Google Adsense Tutorial

Google Adsense Tutorial

Google Adsense: Publisher e inserzionisti

Google Adsense è un programma di affiliazione per publisher messo a disposizione in maniera gratuita da Google. Pubblicare e gestire un sito o un blog con un numero di visitatori alto è una grande soddisfazione, ma rendere questa attività remunerativa è un traguardo che in molti si prefiggono.

L’advertising è quella forma di pubblicità che permette di guadagnare dal proprio sito Web. Nel web advertising vi sono gli inserzionisti, che vogliono pubblicizzare il proprio prodotto/servizio, e i publisher che espongono l’annuncio traendo profitto da questo.

Gli Annunci

Adsense funziona in questo modo: il publisher inserisce nel proprio sito web un codice JavaScript che identifica uno specifico spazio pubblicitario (dimensione, colore, sfondo, bordi, caratteri e tutto ciò che è necessario per integrare meglio l’annuncio all’interno del layout della pagina). Google, attraverso una serie di algoritmi, riconosce il tipo di contenuto scritto nella pagina che ospita l’annuncio, e edita gli annunci più pertinenti tra tutti quelli che ha a disposizione da parte degli inserzionisti.

Gli annunci visualizzati nelle pagine web sono quelli che gli inserzionisti inseriscono attraverso un altro strumento: Google AdWords.

Regolamento

Sebbene sia un programma di affiliazione gratuito e che genera profitto in maniera semplice, è necessario che i publisher abbiano dei requisiti legali e fiscali indicati nel regolamento. La mancata osservazione del regolamento di può comportare la disattivazione dell’account e l’allontanamento definitivo dal circuito (ban).

Inoltre è necessario:

  • Un account Google;
  • Contenuti da monetizzare (un sito web o altri tipi di contenuti conformi a quanto previsto nelle norme del programma ;
  • Un indirizzo postale valido.

Creiamo un account passo per passo

Vediamo adesso nello specifico quali passi compiere per creare un account Google AdSense e attivare il servizio di affiliazione.

Registrazione 

Per registrarsi bisogna accedere alla pagina del programma e compilare il modulo per l’iscrizione.

In questo modulo vengono richieste informazioni inerenti al sito Web che ospiterà gli annunci, come l’indirizzo URL e la lingua principale utilizzata nei contenuti, ed anche le informazioni personali dell’intestatario dell’account di Google (numero di telefono, indirizzo di residenza, indirizzo e-mail, ecc), sia nel caso in cui si tratti di un’azienda sia per persona fisica.

Convalida

Una volta completato il modulo d’iscrizione, bisognerà convalidare l’indirizzo e-mail. Google invierà un messaggio di posta all’indirizzo inserito e bisognerà confermare l’iscrizione.

Dopo aver effettuato queste due prime operazioni bisognerà attendere la verifica e l’approvazione da parte di Google; in media per questo passaggio devono passare almeno 2 giorni (potrebbe accadere che l’accettazione avvenga anche dopo una settimana, se si sono verificate troppe richieste nello stesso periodo).

Non appena l’iscrizione sia andata a buon fine, Google invia un messaggio di posta con tutte le credenziali per accedere al servizio.

Accesso alla dashboard

Con l’email dell’account e la password scelta nel momento dell’iscrizione si può accedere al pannello di comando, attraverso questo link

Creazione unità pubblicitaria

Per la creazione di un’unità pubblicitaria si procede nel seguente modo:

  • Aprire la scheda denominata “i miei annunci”;
  • Se si vogliono pubblicare gli annunci solo nel proprio sito bisogna scegliere “contenuti”, fare click su +Nuova unità pubblicitaria e assegnare un nome all’annuncio;
  • Fare click su Salva e ottieni codice.

Inserire codice sul sito

Inserire il codice creato nel codice HTML del proprio sito web oppure nelle interfacce preposte di WordPress o qualsiasi altro CMS e l’annuncio sarà visibile nella posizione che voi desiderate.

Se ad esempio si ha un sito WordPress inserire banner pubblicitari, come quelli forniti da Google Adsense è davvero molto semplice. Bisogna accedere alla pagina denominata “guadagna” e visualizzare i banner che si vogliono inserire. Si possono scegliere vari formati e posizionarli in diverse posizioni all’interno del proprio sito web. In questa videata è possibile vedere un anteprima del banner per poter valutare in maniera immediata quello più idoneo al sito. Il formato di banner migliore è il “Video Banner 30*250” posizionato nella parte alta del sito. Cliccare su Attiva e Salvare le modifiche.

Le indicazioni contenute in questa mini guida vi permetteranno di cominciare ad utilizzare al meglio il programma di affiliazione made in Google ed acquisire, nel tempo, l’esperienza per ricavare dei guadagni con la vostra attività sul web. Per ulteriori informazioni, visitate il sito di Google Adesense ed in bocca al lupo.

Google Trends tutorial – come scegliere gli argomenti

Google Trends tutorial – come scegliere gli argomenti


Alla ricerca degli argomenti più ricercati

Google Trend. Il contenuto è diventato un aspetto fondamentale per promuovere la propria visibilità online. Sapere scegliere la tematica è un fattore estremamente importante per ottenere un sito web  o un blog di successo. Spesso la difficoltà arriva non tanto nel momento dell’apertura di una pagina web, ma quanto nella scelta periodica e sistematica delle tematiche da affrontare. In questi casi affidarsi agli strumenti giusti risulta essenziale.

Google Trend è lo strumento fatto apposta per riuscire a scalare la SERP di Google e a posizionarsi nei primi posti nel motore di ricerca. Si tratta di un TOOL gratuito che permette di effettuare ricerche di marketing, analisi dei dati, esplorare i volumi di ricerca e fare comparazioni tra due o più termini. Se ad esempio si vuole scrivere un articolo sulle ultime tendenze del mondo mobile, allora sarà utile sapere che nel 2013 la parola più ricercata è stata iPad, rispetto ai termini Smartphone o Tablet, che potrebbero essere più generici e quindi generare più risultati.

Ma vediamo adesso nello specifico come utilizzare questo fantastico strumento.

Google Trend: come funziona

Collegandosi alla pagina di Google Trend (https://www.google.it/trends/), si apre una schermata molto intuitiva e friendly. In alto troviamo subito un modulo di ricerca, dove poter inserire immediatamente una parola che più o meno potrebbe interessarci ed essere in linea con il target del nostro sito.

google trend

Una volta inserita la parola e avviata la ricerca, si apre una nuova pagina. Qui si ha :

  • un grafico che indica l’interesse nel tempo;
  • l’Interesse regionale (si può scegliere lo Stato, La Regione ed anche la Città);
  • Le ricerche correlate divise a loro volta in: ARGOMENTI e QUERY , entrambi con indici che indicato la percentuale “più cercati” e se risultano “in crescita”.

Ma se non abbiamo minimamente idea e vogliamo scrivere un articolo con una parola chiave particolarmente ricercata possiamo andare nella home di Google Trend  e visionare i TREND ATTUALI. Qui vengono elencati le parole chiave più ricercate relative al giorno in cui si fa la ricerca o se si vuole si possono visualizzare anche i termini più cliccati dei giorni precedenti.

google trend italia

Poi vi sono le classifiche che vengono suddivise in 10 Macro Aree di ricerca:

  1. Come fare;
  2. Cosa significa;
  3. Fa dimagrire;
  4. Ricerche Emergenti;
  5. Al cinema;
  6. Cambiare;
  7. Mangiare;
  8. Vendere;
  9. Ricette;
  10. Perché.

Tutte queste parole sono associate a loro volta ad altrettanti termini.

Una altra funzionalità di Google Trend da non sottovalutare è la STAGIONALITA’, cioè si possono visualizzare diversi anni e poter quindi osservare come varia rispetto al tempo la ricerca di determinati termini. Questa funzionalità è particolarmente adatta a chi vuole scrivere di moda, ricette o qualsiasi altra cosa che varia con le stagioni.

Utilizzando Google Trend è possibile così scoprire nel dettaglio quali sono le abitudini degli utenti di Google e visualizzare i temi più popolari e scottanti.