Web design, web marketing e SEO

Strategie di inbound marketing

Strategie di inbound marketing

Se il blog non funziona non lo abbandonate ma cambiate strategia

E’ sempre più difficile convincere i piccoli imprenditori a investire risorse in strategie di inbound marketing che abbiano, al centro, la realizzazione di un blog aziendale. La difficoltà consiste nel fatto che il blog aziendale, spesso già esistente, non genera il traffico desiderato e questo è sufficiente a farlo sembrare inutile. L’imprenditore abbandona il blog e il bacino di potenziali clienti ad esso collegato, per destinare le risorse verso altri canali.

Questa non è quasi mai una scelta vincente se pensate a internet come ad una risorsa per il vostro business. Il blog e i suoi contenuti sono la parte più importante della strategia di inbound marketing della vostra azienda. Non abbandonate il blog perché non si è riuscito ad ottenere il desiderato volume di traffico ma cambiate la vostra strategia di blogging. Vediamo qualche utile suggerimento e tecnica di inbound marketing.

Strategie di inbound marketing: Conoscere il proprio pubblico

Prima di sedersi ad un tavolo per elaborare un piano editoriale e decidere quali argomenti trattare nel blog della vostra azienda, è necessario avere una solida conoscenza del vostro pubblico, delle persone alle quali intendete rivolgervi. Le domande che dovreste farvi sono, più o meno, le seguenti:

  • Che cosa vuole sapere chi visita il nostro blog?
  • Quali potrebbero essere gli argomenti più utili e interessanti per la nicchia di pubblico a cui intendiamo rivolgerci?
  • Che cosa stanno cercando i navigatori quando “sbarcano” sul nostro blog?
  • Quali sono i social media che i visitatori del nostro blog utilizzano maggiormente?
  • Con quale stile, quale tono della conversazione è più opportuno approcciare i nostri potenziali clienti?

Conoscere il vostro pubblico, la vostra nicchia di mercato è fondamentale per impostare una corretta strategia di inbound marketing. Se conosciamo il nostro navigatore “medio”, che cosa cerca, quali sono i suoi bisogni e le sue abitudini, allora siamo in grado di scrivere e affrontare gli argomenti di suo interesse, di rispondere alle sue domande e ai suoi bisogni.

Creare titoli efficaci

titoli_efficaciUn titolo efficace è la chiave che apre la porta alla lettura dell’articolo. Chiunque scriva articoli per blog, riviste o quotidiani, conosce l’importanza che ricopre un titolo efficace ma molto spesso questa direttiva non viene applicata. Questo accade, semplicemente perché molti non dedicano abbastanza tempo nel creare un titolo accattivante, un titolo che attiri, incuriosisca il lettore e lo incoraggi a continuare a leggere.

Alcuni dedicano quasi la metà del tempo totale adoperato nella stesura di un articolo, alla realizzazione di un titolo accattivante, un titolo che apra le porte al successo al successo dell’articolo.  Alcuni suggerimenti

  • Utilizzare i numeri 
  • Fare appello alle emozioni 
  • Fare una promessa
  • Fare un annuncio
  • Utilizzare un tono provocatorio

E noto il detto “content is king” ma senza un titolo all’altezza della situazione, in pochi leggeranno i vostri contenuti, pure se fossero i migliore contenuti mai scritti sull’argomento.

Per approfondire vi consiglio questa lettura: Writing Headlines That Get Results

Scrivere Bene

scrivere-beneSu questo, non ci dovrebbero essere discussioni ma è molto importante sottolinearlo. Troppi improvvisati “scrittori” non capiscono l’importanza di un corretto uso di grammatica e ortografia nella stesura  dei contenuti dei propri blog. Un uso scorretto di grammatica e ortografia allontana i lettori e potenziali clienti, dal vostro blog e danneggia l’immagine sul web, della vostra azienda. 

Se state cercando di costruire una reputazione al vostro marchio aziendale e volete che i vostri utenti apprezzino i contenuti che producete, è necessario fare ogni sforzo per comunicare in modo corretto ed efficace. A tale proposito, ecco alcuni suggerimenti

  • Ortografia , soprattutto nei titoli. Il consiglio è quello di utilizzare un correttore ortografico automatico che vi sollevi da qualsiasi dubbio.
  • Grammatica. È necessario essere consapevoli delle regole di base della grammatica italiana che dovrebbero essere sempre utilizzate quando si producono contenuti di qualità. Non c’è nulla di peggio che leggere articoli scritti in un italiano approssimativo.
  • Chiarezza e semplicità . Semplificate le frasi. Evitate frasi complesse e prolisse e preferite periodi semplici e succinti. Un consiglio semplice quanto efficace consiste nel rileggere più volte i vostri contenuti per tagliare il superfluo e rendere i concetti più efficaci.
  • Conosci il tuo pubblico . Sottolineiamo ancora una volta il concetto: non è possibile utilizzare il giusto tono di conversazione se non si conosce il pubblico al quale ci si sta rivolgendo.  Scrivere un contenuto per un blog aziendale  implica un tono formale, mentre è molto più rilassato il tono usato per scrivere la recensione di un videogame.

Agevolare la condivisione

condivisioneSembra banale come consiglio ma non a tutti è così evidente: è necessario agevolare al massimo la condivisione dei vostri contenuti. Fate in modo che il vostro lettore abbia la possibilità di condividere i contenuti del vostro blog con i suoi contatti sui social media in modo da massimizzare l’esposizione dei vostri contenuti. Assicuratevi che i bottoni di sharing con i simboli dei social media, siano sempre e comunque presenti e facilmente raggiungibili da ogni punto della vostra pagina web.

Includere una “call to action”

Call to ActionDopo aver impressionato il vostro lettore con contenuti di alto livello, la giusta dose di umorismo, una grammatica e sintassi impeccabile, incoraggiateli a mantenersi in contatto con il vostro blog inserendo una pratica “call to action”. Quando si realizzano grandi contenuti si cerca di ottenere il maggior numero di seguaci possibili e l’iscrizione alla newsletter del vostro blog è un modo semplice per realizzare questo obiettivo.

 

 


 

 

Google Panda 4.2

Google Panda 4.2

Dopo alcuni mesi dall’uscita dell’ultimo aggiornamento, la nuova versione dell’algoritmo di “Panda” sta per essere messo online. Secondo il portale searchengineland.com, infatti, pare che Panda 4.2 verrà gradualmente introdotto, a partire da questo fine settimana negli Stati Uniti, impiegando però diversi mesi per completare il suo rollout.

Google lavora costantemente al miglioramento dei suoi algoritmi,  la serie Panda, partita a marzo 2011, giunge con questo ultimo aggiornamento alla propria release numero 30.

Aggiornamento lento

A differenza dei suoi predecessori, il completamento della trentesima versione dell’algoritmo Panda richiederà diversi mesi. Al momento in cui scrivo, non è ancora noto quanto tempo sarà necessario al suo completamento. Di sicuro, i suoi effetti non si vedranno sulle SERP in tempi brevi. 

E’ un’opportunità per tutti i siti web che sono stati penalizzati se, i mesi trascorsi dall’uscita della precedente versione dell’ algoritmo di Panda, sono stati accompagnati dalla rimozione delle cause che hanno portato alla penalizzazione stessa. Se siete stati penalizzati da Panda 4.0 o da Panda 4.1 e avete investito in una consulenza SEO, con la relativa ottimizzazione del sito, potrebbe essere giunto il momento di raccogliere i frutti.

Panda garantisce la qualità dei contenuti

Il principale motivo che ha portato penalizzazioni un pò ovunque è relativo ai contenuti duplicati. Prima di Panda 4.0, e parlo in particolare degli ecommerce, non era difficile vedere pagine prodotto piene di fotografie e prive completamente di qualsiasi testo descrittivo. Ancora peggio, molti siti copiavano e incollavano il contenuto descrittivo fornito dal produttore, con il risultato di ottenere decine di siti con le stesse foto, pochi contenuti testuali o peggio, contenuti duplicati. 

Questo tipo di comportamento ha funzionato per molto tempo ma, dopo Panda 4.0 non funziona più. Oggi assistiamo alla progressiva ottimizzazione delle pagine dei prodotti attraverso la scrittura di contenuti originali, redatti da copywriter professionisti, contenuti sicuramente differenti da quelli della concorrenza.

Naturalmente, mentre alcuni siti penalizzati avranno l’opportunità di recuperare, altri che non hanno voluto seguire le regole di ottimizzazione dettate da Google, e che magari sono riusciti ad evitare la penalizzazione, verranno questa volta catturati nella rete del gigante di Mountain View. 

 

 

 

Gestione dei social media : 10 strumenti utili

Gestione dei social media : 10 strumenti utili


L’argomento di discussione di questo articolo è la gestione dei social media. Se come me, siete un freelance, sarete giunti alla triste conclusione che non ci sono abbastanza ore in una giornata :-). Questo perché, per portare avanti la nostra attività imprenditoriale sul web, svolgiamo diverse mansioni: siamo infatti amministratore delegato, responsabile progetto, e poi social media manager, commerciale, programmatore, Seo, etc.. e, naturalmente, bisogna ritagliarsi anche uno spazio di vita fuori dal web :-)

Per poter ottimizzare il nostro tempo occorre utilizzare degli strumenti che ci supportino e agevolino la pianificazione delle nostre attività quotidiane. Per quello che riguarda la SEO, ho già scritto un articolo con l’elenco degli strumenti SEO che utilizzo quotidianamente, con questo articolo condividerò con voi un elenco di strumenti utili per la pianificazione di una strategia quotidiana di branding sui social media, più in particolare su Twitter. 

Buffer

Quando si parla di pianificazione e gestione dei social media, Buffer può rivelarsi uno strumento importante. Tramite questo tool è possibile pianificare data e ora di pubblicazione dei vostri contenuti sui principali social media. Attraverso una dashboard semplice e intuitiva, è possibile pianificare, ad esempio, tutti i tweet della settimana. Lo ritengo uno strumento estremamente utile per progettare un piano editoriale efficace. A supporto, un blog molto attivo, fornisce esempi sull’utilizzo, tricks and tips. Nella versione gratuita permette la gestione di un paio di profili social. Il prezzo dell’abbonamento annuale è, a mio avviso, ragionevole.

TweetDeck

La vita di un tweet è breve. In realtà, la possibilità che venga letto è massima solo nei suoi primi 18 minuti di vita.

Per ottimizzare la vostra presenza su Twitter, lo strumento denominato TweetDeck, mette a vostra disposizione una intuitiva dashboard con la possibilità di tenere sotto controllo, in tempo reale, alcune informazioni molto importanti quali messaggi, attività e notifiche del vostro account Twitter. Se la rapidità nel conoscere le vostre citazioni, per poter prontamente rispondere, è quello che state cercando, TweetDeck è lo strumento che fa per voi.

Social Mention

Social Mention è un validissimo strumento da usare come companion di Google Trend. Se con Google trend cercate le parole chiave in base ai volumi di ricerca, con Social Mention, potete verificarne l’impatto sui social media. E’ ancora più potente se utilizzato per misurare la forza, la notorietà di un brand. Le informazioni che si possono ricavare riguardano forza, sentiment, passione, media delle citazioni, hashtag associati alla ricerca e, ultimo ma non ultimo, i post e gli articoli da cui sono state estratte le citazioni. Uno strumento che permette di verificare l’efficacia delle keywords o il sentiment di un brand sui social.

Addict-o-matic

Addict-o-matic mostra i contenuti “caldi” e “rilevanti” per una chiave di ricerca. Basta inserire la keyword e selezionare la fonte (tutto il web, blog, immagini, video) e lo strumento compone una pagina con le notizie più rilevanti e aggiornate, dalle fonti che avete selezionato. E’ lo strumento ideale per tenersi sempre aggiornati sui temi più caldi. Dopo la ricerca, è possibile personalizzare le fonti dei risultati ed il layout salvando, infine, la pagina in un segnalibro.[tweetthis twitter_handles=”@teutra”]Addict-o-matic è lo strumento ideale per essere sempre aggiornati sugli argomenti più “caldi”[/tweetthis]

 

Share As Image

Share as image è un fantastico strumento per la manipolazioni delle immagini. Se come me, non avete il tempo per studiare le tutte le funzionalità di photoshop o di programmi di ritocco fotografico simili, adorerete questo tool. In pochi minuti, è possibile comporre qualsiasi immagine per qualsiasi formato social. Le immagini sono uno strumento molto importante per creare engagement sui social, questo strumento promette un incremento della vostra produttività.

Dlvr.It

La condivisione dei contenuti sui social media è importante per l’intera strategia marketing. Ma trovare il contenuto da condividere può richiedere davvero molto tempo. Per fortuna con Dlvr.It è possibile automatizzare il tutto. Con questo strumento, si può collegare il vostro blog ai vostri profili social, in modo da pubblicare, in automatico, tutti gli aggiornamenti. Inoltre è possibile setacciare Internet alla ricerca di contenuti di valore per una determinata nicchia.

SocialBro

SocialBro è un’ applicazione che analizza tutti i vostri seguaci Twitter (o la vostra Top100  nella versione gratuita) e vi racconta della loro attività e abitudini. Ma la cosa più importante è che vi dice esattamente quando sono attivi e on-line. Ciò significa che è possibile pianificare tutti i vostri aggiornamenti importanti, in modo di pubblicarli quando il vostro pubblico è davanti al computer. Questa informazione unita alla pianificazione dei tweet con strumenti come Buffer o simili, sarà un valido strumento per aumentare l’engagement. Con Socialbro si possono fare diverse cosette interessanti: ad esempio verificare se coloro che seguite vi seguono a loro volta oppure no. Socialbro permette di  selezionare il vostro pubblico in base a diversi parametri: anzianità di creazione dell’account, numero di  tweet prodotti al giorno, quantità di tempo passata dall’ultima volta che hanno prodotto un tweet, e tante, tante altre cose. Se utilizzate twitter quotidianamente, non potete non conoscere e utilizzare questo tool.

Ifttt

Ifttt è un piccolo gioiello: il suo utilizzo fornisce soluzioni che posso aiutarvi nel lavoro quotidiano, nella vostra presenza sul web. Ad esempio è possibile impostare un allarme sul vostro telefonino per ricordarvi che non postate su Twitter da un tot ore. Semplice ma efficace. Utilizzando alcune di queste soluzioni, riuscirete ad attuare abitudini, strategie che vi aiuteranno, ogni giorno, a risparmiare un sacco di tempo e, di conseguenza, contribuiranno ad aumentare l’esposizione del vostro brand attraverso piattaforme differenti.

Topsy

Topsy è una combinazione di tutti gli strumenti di ricerca sotto un unico prodotto. Inserendo la keyword su cui effettuare la ricerca, si otterranno informazioni su rilevanza dei contenuti, numero di tweet che contengono la keyword negli ultimi 30 giorni, influencers e utenti, in buona sostanza, una serie di informazioni in grado di indirizzare  la vostra strategia sui social media e farla crescere rapidamente. Con questo strumento si può capire quali sono influenzatori, quali sono le domande da porre, se vale la pena di utilizzare un determinato hashtag oppure no, il giorno migliore per postare. Uno strumento che, se utilizzato in maniera corretta, è in grado di farvi risparmiare un sacco di tempo.

Articolo ispirato e liberamente tradotto da questo articolo

Analisi delle ricerche, il nuovo strumento del webmaster tools

Analisi delle ricerche, il nuovo strumento del webmaster tools


Analisi delle ricerche, chi visita il tuo sito ?

Google, di recente, ha introdotto un significativo aggiornamento nel webmaster tools: l’analisi delle ricerche, un nuovo strumento di analisi che sostituisce le query di ricerca (che restano disponibili ancora per un po di tempo). L’intento è quello di razionalizzare e facilitare l’analisi dei dati raggruppando i dati in modo da fornire ‘viste’ differenti. Mi ricorda un po le tabelle pivot di excel.

A mio avviso è un ottimo strumento, probabilmente meno ostico del precedente ma ancora migliorabile. Ad esempio i dati visualizzati non son proprio ‘freschi’ ma si riferiscono ad un paio di giorni prima ed il database globale non va oltre i 90 giorni. Chissà, forse un giorno google deciderà di investire e migliorare questo tool, molto dipenderà, a mio parere, dal successo che riscuoterà tra gli addetti ai lavori. Staremo a vedere.

 

wmt12


Lo strumento di analisi delle ricerche si presenta in maniera strutturata: esiste una prima riga con le metriche che sono click / impressioni / CTR / posizione ed una seconda riga, quella dei filtri dove è possibile selezionare diverse cose che vedremo nel dettaglio. La cosa migliore che posso fare per farvi apprezzare lo strumento, è quello di fare alcuni esempi pratici e utili per capire l’andamento del vostro sito web.

Per quali parole chiave una determinata pagina ha ricevuto click

Come primo esempio, cerchiamo di capire per quali parole chiave una determinata pagina web riceve dei click: questo può aiutare a stabilire se la parola chiave su cui abbiamo progettato quella determinata pagina, funziona oppure no.  Selezioniamo, come prima cosa ‘Click’ nella prima riga, quella delle metriche e ‘Pagine’ sulla riga dei filtri. Inoltre stabiliamo, nel filtro ‘Data‘ gli ultimi 90 giorni e sul tipo di ricerca, impostiamo ‘Web’. Dovreste ottenere qualcosa di simile, cioè, l’elenco, ordinato in base ai click ricevuti negli ultimi 90 giorni nella ricerca organica, delle pagine del vostro sito web.

wmt13

 

A questo punto cliccate sulla pagina che volete analizzare. Sulla riga dei filtri, alla voce ‘Pagine’, compare ora l’URL della pagina in esame. Infine fate click su ‘Query‘ sulla riga dei filtri.  Otterrete l’elenco puntuale delle parole chiave usate nella ricerca organica per le quali la vostra pagina web ha ricevuto dei click. Da questa vista si può’ valutare se la parola chiave che avete scelto per una determinata pagina funziona, le sue long tails, le varianti e le alternative.

Confronto pagine tra dispositivi

Un’altra interessante vista è quella che si può ottenere visualizzando la disposizione delle pagine in base ai i vari dispositivi per il display. In questo esempio vi faccio vedere una vista delle impressioni sulle pagine, con il confronto tra desktop e cellulari. Per ottenere questa vista selezioniamo ‘impressioni’ nella lista delle metriche. Nella riga dei filtri selezioniamo gli ultimi 90 giorni per le date, pagine e in ultimo dispositivi / confronta dispositivi. Selezionate desktop e cellulari. Dovreste ottenere qualcosa di simile a questo e cioè un riepilogo delle impressioni ricevute dalle vostre pagine negli ultimi 90 giorni suddivise in impressioni per cellulari e impressioni per desktop.

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Conclusioni

Naturalmente lo strumento di analisi delle ricerche è molto potente e le possibilità di incrocio fra metriche e filtri e davvero molto corposo. Come tutti i nuovi strumenti, occorre prenderci un po la mano prima di poterlo utilizzare al massimo delle sue potenzialità ma, ad un primo utilizzo, mi sembra uno strumento veramente ottimo, destinato a sostituire più che degnamente lo strumento delle query di ricerca.

Come eliminare i referral spam da Google Analytics

Come eliminare i referral spam da Google Analytics



Oggi voglio parlarvi del fenomeno dei referral spam che colpisce Google Analytics. Il referral spam si manifesta attraverso la distorsione dei dati in Google Analytics. Detto in poche parole, pensate per un attimo all’ID di monitoraggio che vi è stato fornito da Google Analytics e che è presente in tutte le pagine del vostro sito web, qualcosa di simile a questo UA-36215357-1. Adesso pensate ad un robot che generando un ID casuale, simuli un visita al vostro sito. Il risultato è che il numero totale delle visite del vostro sito web aumenta, di conseguenza, il dato reale viene falsato.

Spam Google Analytics: Impariamo a riconoscerla

referral google analyticsE’ un fenomeno parecchio fastidioso. Guardare dati alterati e pianificare strategie e attività su di essi non è mai una strada che auspico percorriate. Pochi siti sono immuni da questo flagello, il codice viene generato casualmente e la ripetizione di questa operazione, prima o poi, farà cadere anche il vostro sito in questa trappola. Ma come verificare se siamo veramente vittime di questa sorta di spam sui dati di Google Analytics, da questo momento GA ?

Seguiamo il seguente percorso in GA: Acquisizione / Panoramica / Referral

 

tabella acquisizione google analytics

A questo punto selezioniamo Referral dalla tabella di acquisizione che ci presenta GA.

Ecco l’elenco puntuale di tutti i referral, cioe’ tutte le visite che il nostro sito web ha ricevuto da altri siti. Questo è la tabella del mio blog, quello che state leggendo ora teutra.it/blog.

 

elenco spam google analytics

Ho cancellato le righe con i referral corretti lasciando quelle degli spam. Come si riconosce un referral spam ? Da due caratteristiche

  1. Frequenza di rimbalzo 100,00 %
  2. Durata media sessione 00:00:00 secondi

Solo un bot, un software automatico, può entrare su una pagina web e uscirne in 0 secondi ! Perché vanno eliminati ? Perché falsano i risultati, meglio dire, le medie di alcuni dati su cui si fa riferimento per valutare l’andamento del sito. Un dato su tutti : la media di rimbalzo ma anche il tempo medio trascorso su una pagina. Provate anche voi e se riscontrate siti con le caratteristiche che ho evidenziato, anche i dati del vostro GA sono falsati. Attenzione, questo spam mira ad alterare la lettura e percezione dei dati di GA, non danneggia in alcun modo il vostro sito web.

Come eliminare il problema dei referral spam

Per prima cosa, impostate una visualizzazione dei dati delle visite degli ultimi 6 mesi e compilate una lista di quei siti con frequenza di rimbalzo 100% e durata sessione 0 secondi. Io vi faccio vedere la mia, aggiungete o rimuovete a secondo della vostra situazione.

semalt.comproprieta google analytics
buttons-for-website.com
best-seo-offer.com
darodar.com
see-your-website-here.com
buttons-for-your-website.com
econom.co
ranksonic.com
ilovevitality.info
social-buttons.com
forum20.smailik.org
buy-cheap-online.info
www.Get-Free-Traffic-Now.com
youmedia.fanpage.it
innovation.vodu.it
anal-acrobats.hol.es

A questo punto andate in Amministrazione / Proprietà / Informazioni sul monitoraggio / Elenco esclusioni referral.

esclusione referral google analytics

 

Cliccando ora sul pulsate arancione con la dicitura ‘Aggiungi esclusione dei referral’ aggiungete, uno alla volta, tutti i siti dall’elenco trovati nel passo precedente. Vorrei farvi  notare che questo processo non blocca e non impedisce a questi siti di accedere al vostro blog o sito web né, tanto meno, li rimuove dai dati di traffico precedenti. Questa operazione impedisce a questi siti web di apparire, in futuro, nel vostro traffico di riferimento.

Bloccare i siti di spam utilizzando il file .htaccess

Se si desidera impedire a questi siti di spam di accedere al blog o sito web per sempre seguite la seguente procedura con molta attenzione!

Attenzione: Il passo successivo consiste nel bloccare i siti web nel file .htaccess , se siete a disagio con questo processo, si prega di riflettere attentamente prima di portarlo a termine.

Bloccare questo genere di spam tramite il file .htaccess è di gran lunga il metodo migliore.

Prima di iniziare, assicurarsi di aver fatto una copia di backup del file .htaccess prima di apportare qualsiasi modifica. Questo ci permetterà di ritornare sui nostri passi in caso di problemi di qualsiasi natura.

Entrate in editor sul vostro file .htaccess e, all’inizio del file, inserite questo codice

# blocco dei siti di spam che alterano i dati di google analytics
RewriteEngine on
RewriteCond %{HTTP_REFERER} semalt.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} buttons-for-website.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} best-seo-offer.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} darodar.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} see-your-website-here.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} buttons-for-your-website.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} econom.co [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} ranksonic.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} ilovevitality.info [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} social-buttons.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} forum20.smailik.org [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} buy-cheap-online.info [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} www.Get-Free-Traffic-Now.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} youmedia.fanpage.it [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} innovation.vodu.it [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} anal-acrobats.hol.es [NC]
RewriteRule .* – [F]

Ho postato la mia lista di siti, naturalmente dovete modificarla in base alle vostre esigenze. Vi ricordo che ogni riga rappresenta uno dei siti spam. Per aggiungere un sito, aggiungete, prima dell’ultima riga

RewriteCond% {} HTTP_REFERER sito-spam.com [NC]

Verificate di avere seguito le istruzioni, chiudete e salvate il file .htaccess. Verificate che il vostro sito web o blog non sia saltato in aria o bruciato :-) e … il gioco è fatto. Da questo momento in poi il vostro sito sarà al riparo da questo noioso tipo di spam. Se invece qualcosa non funziona, ripristinate il file .htaccess che avete backuppato in precedenza e cercate di capire cosa non va.

Consulente SEO e importanza dell’ottimizzazione

Consulente SEO e importanza dell’ottimizzazione


L’importanza di un consulente SEO

In qualità di consulente SEO molto spesso mi sento rivolgere domande sulla SEO e cioè sull’ottimizzazione per i motori di ricerca.

L’argomento sembra non molto chiaro ai più, per questo motivo ho raccolto un po’ di domande e risposte nel tentativo di chiarire i molti dubbi di coloro che si affacciano per la prima volta a questo mondo.

Perché il posizionamento è così importante ?

Avere un buon posizionamento naturale è la chiave che permette alle persone di trovare la vostra attività, la vostra azienda online.

Quando le persone sono alla ricerca di qualcosa in un motore di ricerca come Google, molto spesso non vanno oltre la prima pagina dei risultati di ricerca.

Se il vostro sito non è sulla prima pagina dei risultati di ricerca per le ricerche pertinenti, perderete contatti commerciali, possibili clienti.

Posso fare SEO per un breve periodo di tempo e mantenere la mia posizione ?

Sarebbe fantastico avere una soluzione rapida che permetta al vostro sito web di acquisire velocemente le prime pagine dei risultati di ricerca, ma purtroppo, non è così semplice.

I motori di ricerca sono in continua evoluzione, e se si vuole tenere il passo occorre pianificare con il vostro consulente SEO una strategia per mantenere le posizioni raggiunte.  

Se pensate alla SEO come ad un’attività di ottimizzazione da svolgere ‘una tantum’, solo la prima volta, ed eventualmente da rivisitare occasionalmente, rischierete, nel lungo periodo, di perdere la visibilità e gli investimenti ottenuti.

Come faccio a mantenere il posizionamento acquisito nei motori di ricerca?

E’ possibile mantenere il posizionamento raggiunto con una strategia di ottimizzazione SEO, fino a quando si è a conoscenza dei fattori che influenzano il posizionamento.

Se si sa che cosa i motori di ricerca si aspettano di trovare in un sito web, è più facile stabilire un piano d’azione. Per questo motivo contattare un consulente SEO che è sempre aggionato sulle novità proposte dai motori di ricerca può essere una buona idea.

Ad esempio i contenuti di qualità sono tra i fattori più importanti per ottenere un buon posizionamento. Solo un consulente SEO o una web agency possono essere sempre informati sulle modifiche che Google apporta ai suoi algoritmi di ricerca e su quali fattori determina un buon ranking.

In che modo Google determina ranking dei siti web?

Google utilizza un algoritmo complesso per determinare quali risultati mostrare nei risultati di ricerca. L’algoritmo è un insieme di programmi e formule che cercano segnali nell’indice per trovare contenuti pertinenti alla query di ricerca. Attualmente, vi sono più di 200 di questi segnali, o indizi, che l’algoritmo tiene in considerazione per determinare quali risultati mostrare. Così, ogni volta che si cerca qualcosa su Google, l’algoritmo cerca questi 200 indizi per offrire il risultato più pertinente. Abbastanza sorprendentemente, l’algoritmo può fare tutto questo in 1/8 di secondo!

Quali sono i segnali che l’algoritmo di Google ricerca ?

Google aggiorna il suo algoritmo abbastanza spesso al fine di fornire risultati più rilevanti e utili per gli utenti.

Due cambiamenti dell’ algoritmo in particolare, hanno scosso l’ambiente SEO: l’introduzione degli aggiornamenti denominati Panda e Penguin.

L’ aggiornamento Panda si concentra principalmente sul penalizzare quei siti con scarsi contenuti, di bassa qualità oppure con contenuti duplicati. L’aggiornamento Penguin si concentra sulle tattiche di spam, come ad esempio i collegamenti di bassa qualità.

A seguito di una serie di cambiamenti nel corso degli anni, Google ha rielaborato l’intera procedura in un progetto chiamato Hummingbird.

Il più grande miglioramento di questa rielaborazione è che Google si sta concentrando più sul significato delle parole in una query di ricerca, la cosi detta ‘ricerca semantica‘, piuttosto che semplicemente sulle parole presenti in una pagina.

Questo approccio fornisce risultati più pertinenti, più utili a fronte di una ricerca, e questo è da sempre l’obiettivo che Google si prefigge. 

Google è in grado di capire le ricerche vocali?

Come risultato di Hummingbird, Google è impostato per analizzare e capire una ricerca vocale.

La diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet dotati di comandi vocali, hanno spinto Google in questa direzione.

Una ricerca vocale è tendenzialmente diversa della classica ricerca testuale perché le persone tendono ad usare frasi più colloquiali, più legate ad un linguaggio verbale.

Ad esempio, se siamo a Torino e cerchiamo un ristorante vegetariano su un desktop o laptop, potremmo scrivere  “ristorante vegetariano a Torino”.

Tuttavia, se stessimo usando comandi vocali su un dispositivo mobile per eseguire la stessa ricerca, potremmo benissimo dire: “C’è un ristorante vegetariano vicino a me?”

Google è ora impostato per capire meglio il significato di quello che sta dietro le frasi di ricerca che utilizziamo.

Ci sono scorciatoie per ottenere alta visibilità in tempi rapidi ?

Un tempo, i proprietari di alcuni siti web, utilizzavano alcuni trucchi per ingannare i motori di ricerca nell’intento di ottenere una grande visibilità.

Alcuni ancora continuano a farlo tuttavia, con l’introduzione degli aggiornamenti Penguin e Panda, i siti web che utilizzano strategie, cosi dette ‘Black-hat‘ sono stati penalizzati e hanno perduto la visibilità guadagnata con l’inganno.

Alcune di queste tattiche includono keyword stuffing e contenuti duplicati, scambio o acquisto di link. Se il vostro sito utilizza queste tattiche, avrete notato un calo nella SERP dalla data di cambiamento dell’algoritmo.

Dimenticatevi di utilizzare sistemi e scorciatoie per rendere più agevole e veloce il vostro cammino verso la vetta. Investite tempo e risorse per rendere i contenuti del vostro sito web, del vostro blog utili, contenuti che forniscano un valore aggiunto, risolvano un problema, siano interessanti per chi li legge. Questa è la strategia che funziona :lol:

Non posso solo mettere un po di parole chiave nei contenuti del mio sito web?

Keyword stuffing è stata una delle tattiche più utilizzate per scalare la vetta dei risultati dei motori di ricerca, ma oggi non è efficace.

In passato, era sufficiente utilizzare parole chiave “exact-match” su un sito web per ottenere ottimi risultati in ottica di posizionamento sui motori di ricerca.

Con l’evoluzione dell’algoritmo di ricerca, questa tattica diventa inefficace perché l’algoritmo è diventato più intelligente, e può riconoscere e premiare contenuti di qualità.

Se la strategia del vostro sito web è impostata sulla sola propagazione di parole chiave, ma è scritto male e non fornisce informazioni utili, difficilmente otterrà la visibilità sperata.

Questo non vuol dire che non si dovrebbero usare le parole chiave mirate nel contenuto, ma il vostro obiettivo principale dovrebbe essere l’utilità dei contenuti stessi visto che l’algoritmo è in grado di riconoscere il significato generale. 

13 consigli per gestire una pagina aziendale facebook

13 consigli per gestire una pagina aziendale facebook



Il problema di come gestire una pagina aziendale Facebook è molto sentito. Questo articolo è un approfondimento sullo stesso argomento Facebook aziendale che ho ho scritto tempo fa. Molti imprenditori hanno capito l’impatto che internet e i social media possono avere sul proprio business. Essi spesso provano a gestire una pagina aziendale Facebook da soli o più spesso, affidano questo compito ad una web agency che lo possa fare per loro conto. 

Perché Facebook

Se hai un’attività e ti stai chiedendo perché utilizzare Facebook per fare conoscere il tuo marchio la tua azienda la risposta è semplice. Facebook, ad oggi, è il miglior social media in Italia, il più conosciuto e utilizzato. Sono 23 milioni i profili Facebook registrati, il che significa che un Italiano su tre ha un profilo Facebook.

Mezzo e non fine

Facebook deve essere per la vostra attività uno strumento utile per portare utenti al vostro sito web. Cosi’ come il blog aziendale, il canale Youtube aziendale, Twitter, Pinterest e tutti gli altri social. La vostra pagina Facebook deve avere l’obiettivo di spingere il vostro potenziale cliente verso il vostro sito web.

Contenuti

I contenuti sono fondamentali. Per alimentare una pagina aziendale Facebook non basta modificare lo stato e postare qualche immagini di tanto in tanto. Bisogna dare informazioni interessati, utili per la vostra nicchia di utenza. Dovete capire cosa piace ai vostri utenti, quali sono i contenuti che preferiscono, che danno più lead generation in modo che la vostra pagina funga da megafono che amplifichi la conoscenza del vostro marchio.

Piano Editoriale

Non lasciate nulla al caso ma programmate le cose che avete da dire stilando un piano editoriale. Individuate le categorie e i relativi argomenti, suddivideteli secondo la frequenza di pubblicazione che avete stabilito, interpretate quali sono gli orari di maggior audience, gli orari in cui la maggior parte dei vostri fans è connessa. Per fare un esempio, se i vostri contenuti si rivolgono agli studenti sconsiglierei la pubblicazione di contenuti la mattina poiché i ragazzi sono a scuola.

Chiarezza

chiarezzaParlate in maniera semplice in modo che il vostro pubblico possa comprendervi. Usate un linguaggio colloquiale e cercate di coinvolgere l’utente nella discussione chiedendo ad esempio, pareri.

Rispondere

Sui social, e quindi su Facebook, tutti gli interlocutori sono paritari. Se parlate all’utente come se fosse un’amico, perché non rispondergli? Se un vostro fan vi fa un domanda o vi invia un messaggio, rispondete sempre e siate sinceri nelle risposte, così come lo sareste con un amico. Ne va della credibilità vostra e del vostro marchio.

polemicaCommenti negativi e polemiche

Con la crescita del numero dei vostri fans, cresce la possibilità di avere commenti negativi e polemiche. La cosa più importante è sempre rispondere. Non alimentate la polemica, non censurate e rispondete alle critiche. Una critica negativa senza una risposta, o al limite delle scuse, non fa altro che far pensare in maniera poco positiva di voi e della vostra attività. Non rispondere ad una critica equivale a confermare che la critica è stata mossa a ragione e questo non va a vostro vantaggio.

La piaga dei gattini :-)

gattoOgni giorno un gatto si sveglia e deve correre per non essere fotografato e postato su Facebook :-). Su Facebook si può postare di tutto: immagini, citazioni, domande, video etc.. ma per coinvolgere gli utenti occorre postare contenuti emozionali, contenuti che vadano oltre il razionale e riescano a stimolare l’inconscio dei fans. L’esempio che tutti conosciamo sono le foto dei gatti. 

Velocità

Riuscire a pubblicare per primi una notizia può far salire notevolmente i numeri della vostra pagina aziendale e iniziare il cosi detto ‘effetto virale’. Controllare le notizie che interessano il vostro settore, cercate di diventare voi i creatori della notizia sui social network.

virale

Aggiornamenti

Postate tutti i giorni. Non create una pagina aziendale per poi abbandonarla: l’utente che trova una pagina Facebook non aggiornata si farà una pessima opinione di voi e di come gestite la vostra attività. Se non avete il tempo di gestire una pagina Facebook e non volete farlo fare ad altri, meglio non averla del tutto.

Lingua

Rispettate la lingua Italiana. Quando postate, fermatevi un attimo prima di confermare, e rileggete con attenzione il vostro post. A parte che postare errori di ortografia non depone a vostro favore, il web è pieno di cultori della lingua pronti a farvi fare una brutta figura (a voi e alla vostra azienda).


Credibilità

Fate dei controlli prima di lanciarvi a pubblicare una nuova notizia. Ci sono utenti del web che si divertono a postare notizie false solo per divertimento o per vedere ‘come va’ (occhio alle notizie che compaiono il primo d’aprile :-)). Se postate una notizia falsa rischiate di compromettere la vostra credibilità sul web.

traffico webLeggere i dati

Leggere i dati della vostra pagina e dei vostri post è fondamentale per capire dove state andando. Vediamo quali sono i dati più significativi.

  • Portata è il numero di persone che ha visto il vostro post
  • Persone che parlano di questa pagina è il numero di persone che hanno interagito con il vostro post (click, mi piace, commento, condivisione) creando una notizia.
  • Diffusione è il rapporto tra le persone che hanno creato una notizia rispetto alle persone che hanno visualizzato i vostri post.

Il dato più importante è quello relativo al numero di persone che hanno interagito con il vostro post, da questo potete avere un’idea della vostra utenza. Se avete un bacino di 10000 utenti, assicuratevi che le interazioni siano in proporzione. In caso contrario c’e’ qualcosa che non va. Cercate di capire quali sono i post che funzionano di più con il vostro pubblico e agite di conseguenza.

 

 

Nuovo algoritmo di Google c’e’ una data : 21 aprile 2015

Nuovo algoritmo di Google c’e’ una data : 21 aprile 2015

Cambia il modo di fruire internet, cambiano gli algoritmi di Google

Google si prepara a lanciare un nuovo algoritmo, da affiancare ai precedenti Panda, Penguin, Pigeon etc.. dedicato alla verifica dei siti mobile-friendly. In buona sostanza se il vostro sito web si adatta ad ogni tipo di schermo, e quindi anche a quello dei dispositivi mobili (smartphone e tablet), dovrebbe ottenerne un vantaggio al momento della compilazione della SERP, la pagina dei risultati dei motori di ricerca. Questo rimarrà uno dei tanti segnali di cui Google tiene conto, ma sarà un segnale importante.  Se non fosse cosi’ importante, Google non avrebbe avuto il tempo di preannunciarlo già in più occasioni e non avrebbe neanche impegnato le sue risorse con l’invio di messaggi con il Webmaster Tools ai webmaster il cui sito, attualmente, non passa questo test.

Ma quando sarà operativo questo nuovo algoritmo ? Il cosiddetto Mobilgeddon avrà luogo il 21 aprile 2015. Si Google ha dato una data. La modifica interesserà gli algoritmi di ricerca in tutte le lingue del mondo e avrà un impatto significativo nella formazione della SERP. Chi non è mobile-friendly ha solo poco più di un mese per mettersi a posto.

21 aprile 2015, che fare ?

La prima cosa da fare è verificare se il proprio sito è compatibile con i dispositivi mobili. Google ci mette a disposizione una pagina per testare il sito per la compatibilità con i dispositivi mobili. Inserite il vostro URL e analizzate il vostro sito. Spero che possiate ottenere qualcosa che assomiglia a questo, e cioè che la pagina è mobile-friendly:

teutra mobile

Se l’URL non è considerato mobile-friendly, Google vi dirà le ragioni specifiche e vi mostrerà le risorse per aiutarvi a risolvere i problemi. Tra le ragioni per cui una pagina non è mobile friendly potrebbero essere presenti cose come: “il contenuto è più ampio  dello schermo,” “utilizzo di plugin incompatibili”, “link troppo vicini”, “testo troppo piccolo”, etc…

Google consiglia le seguenti piattaforme per la creazione di nuovi siti: WordPress, Joomla, Drupal, Blogger, vBulletin, Tumblr, DataLife Engine, Magento, PrestaShop, Bitrix, e Google Sites. Google fornisce, inoltre, una guida dedicata per ciascuna di queste piattaforme. .

Google dà anche delle linee generali sulle operazioni da svolgere :

  • backup del sito prima di apportare modifiche,
  • aggiornare il CMS alla versione più recente,
  • assicurarsi che i temi che si vogliano utilizzare siano mobile-friendly
  • consultare forum di supporto per il proprio CMS verificare eventuali problemi venuti a galla.

 

“Progetta il tuo sito per contribuire a rendere più facile, per il cliente, il completamento dei loro compiti più comuni: assicurarsi che siano facili da completare su un dispositivo mobile. Provare a semplificare l’esperienza e ridurre il numero di interazioni con l’utente. “

Il 21 aprile 2015 si avvicina e se hai bisogno di rendere il tuo sito web pienamente fruibile su dispositivi mobili, puoi sempre rivolgerti a professionisti del settore, i consulenti Teutra.

Ispirato e liberamente tradotto da questo articolo

 

 

L’anno dei dispositivi mobili

L’anno dei dispositivi mobili

Qualche giorno fa, su un sito di cui mi sono occupato del marketing lo scorso anno e di cui ho ancora un legame sul Webmaster Tools di Google, è comparso il seguente messaggio:

Risoluzione dei problemi di usabilità sui dispositivi mobili rilevati su http://www.sitomiocliente.it/

A: webmaster di http://www.sitomiocliente.it/

I sistemi Google hanno testato 35 pagine del tuo sito e riscontrato che il 100% delle pagine presenta errori critici di usabilità sui dispositivi mobili. Gli errori in queste 35 pagine incidono notevolmente sulla modalità di utilizzo del tuo sito web da parte degli utenti di dispositivi mobili. Tali pagine non verranno considerate ottimizzate per i dispositivi mobili dalla Ricerca Google e verranno quindi mostrate e posizionate adeguatamente per gli utenti di smartphone.

Naturalmente avevo cercato di sensibilizzare, già lo scorso anno, il cliente sul fatto che il sito non fosse responsive ma, probabilmente, 5 anni di crisi economica hanno costretto molti imprenditori a pensare che il sito web sia uno strumento ‘minore’ nel loro business, quello dove più si può risparmiare. Naturalmente non sono d’accordo, ma non è di questo che voglio parlare.

Quello di cui voglio parlare e che questo genere di avvisi è la riprova tangibile che siamo alle porte della penalizzazione per coloro i quali non hanno un sito pienamente fruibile da tutti i dispositivi esistenti e, in particolare, da smartphone e tablet. Il modo di navigare il web sta cambiando, i dispositivi mobili stanno pian piano assumendo un’importanza significativa e sono un’alternativa convincente al classico desktop e Google vuole dare il segnale di questo cambiamento epocale, penalizzando coloro che non si vogliono adeguare a questo cambiamento. 

Evitare Penalizzazioni

I siti web nati negli ultimi due anni, normalmente, sono stati già ‘creati’ in modo da essere pienamente compatibili con i dispositivi mobili. Il problema resta in piedi per i siti più vecchi. Purtroppo, soprattutto in Italia, il restyling dei siti web avviene con una frequenza temporale molto bassa. Molto spesso non si riesce a capire che il sito web è l’immagine aziendale in rete e che deve essere curato sempre con la massima attenzione.

Come sistemare le cose ? Due sono le possibilità, la prima tentare, seguendo le linee guida di Google, di sistemare le cose da soli, la seconda è quella di rivolgersi a una web agency come Teutra, che saprà aiutarvi a risolvere il problema.

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