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Instagram: la guida definitiva – teutra.it

Instagram: la guida definitiva – teutra.it


Instagram: creare e gestire un profilo

Con questo articolo voglio farti capire come usare instagram ma soprattutto, offrirti spunti interessanti al fine di creare un profilo personale che riesca ad attirare un gran bel numero di seguaci nel tempo.

Come per tutti i social del momento, quel che conta non è solo essere presenti, ma anche il poter dire o mostrare qualcosa di concreto, che sia di ispirazione e/o utilità per il grande pubblico. E’ sempre bene tener in considerazione alcune regole fondamentali, che non solo ti permetteranno di cavalcare l’onda, ma addirittura di crescere senza porti alcun limite.

Come usare Instagram per realizzare un profilo di successo

Anche con Instagram, l’elemento chiave attorno al quale ruota tutto è proprio la condivisione, ma per far si che il tuo messaggio venga recepito al meglio, non solo occorre chiarezza, ma anche un pizzico di strategia, ecco dunque su cosa ti consiglio di lavorare:

I Tag: che si parli di Facebook, Twitter o Instagram, i tag ricoprono sempre un ruolo importantissimo; solitamente devono essere inseriti in relazione a quello che sarà il messaggio lanciato o in base alla foto proposta.

Esempio: se nella foto ci sei tu, in un autoscatto, al mare, magari i tuoi tag principali potranno essere #mare #sea #summer #smile #happy #felicità #selfie e così via; ti consiglio inoltre, di abbinare ad ogni tag, la variante in lingua inglese, questo perché Instagram è molto gettonato soprattutto all’estero, motivo per cui, inserendo solo elementi in lingua italiana, andresti a limitare notevolmente la tua visibilità anche a persone che si trovano magari dall’altra parte del mondo.

Ad oggi esistono alcune app per smartphone che riescono a semplificarti la vita, infatti ti basterà scegliere la categoria a te più vicina e ti verranno restituiti tutta una serie di tag che sono utilizzati rispettando gli attuali trend di Instagram; troviamo opzioni online come Websta ed applicazioni per smartphone, come ad esempio la gettonata Insta Tags 4 Likes disponibile per sistema operativo Android.

Collegati a Facebook: in molti pensano sia una banalità, invece collegando da subito il tuo account ad un profilo Facebook, riuscirai a migliorarne la visibilità e questo ti permetterà anche di trovare amici che utilizzano Instagram e che con molta probabilità ti seguiranno a loro volta, instaurando così un legame autentico e duraturo.

E’ anche una questione di stile: spesso si commette l’errore di esagerare con i filtri, per carità, bisogna ammettere che Instagram è un social ricco di creativi e persone che ogni giorno mostrano uno spiccato senso artistico, ma dovrai essere bravo a ritagliarti un posto esclusivo, fatto di naturalezza, concretezza e pochi filtri, ma scelti a dovere.

Prima di pubblicare una determinata fotografia, ti compariranno alcune opzioni, che tu potrai scegliere e che potrebbero andare a migliorare il tuo scatto; una di queste è rappresentata proprio dai filtri, ce ne sono alcuni che meritano per davvero e che ti consiglio di provare, basti pensare al Valencia, il filtro Hudson ed il Lomo!

Sii presente: in questa particolare guida sul come usare Instagram non potevo certo dimenticarmi di un aspetto comune ormai ovunque, che si parli di social, di siti web o della vita reale, vale a dire l’essere presenti al fine di interagire con gli altri. In questo caso, le interazioni sono rappresentate da un cuoricino (Mi piace) e chiaramente da un commento, il tuo impegno dovrà essere costante, in questo modo assisterai in poco tempo ad una crescita esponenziale dei tuoi seguaci.

Condividi senza tregua: se non effettui condivisioni rischierai di non ottenere i risultati sperati, motivo per cui, approfittane puntando anche su Facebook, Pinterest, Google + e Twitter; in molti utilizzano tools automatici per comodità, ma io te li sconsiglio, perché sono dell’idea che ogni condivisione debba essere unica, motivo per cui, spendi qualche minuto in più della tua giornata e pubblica il meglio affiancandoci descrizioni che non siano solo il frutto di un semplice copia e incolla.

Consigli interessanti sul come usare Instagram, ma come creo un profilo?

Prima di seguire ogni consiglio, ovviamente dovrai creare un tuo profilo personale, operazione sulla quale non intendo spenderci molte parole, perché è incredibilmente intuitiva e si compone addirittura di soli 7 passaggi, seguili nell’ordine corretto:

1. Scarica l’app Instagram sul tuo smartphone ed installala,
2. Al primo accesso dovrai registrarti, quindi inserisci un tuo indirizzo email,
3. Controlla la mail e conferma il link di attivazione ricevuto,
4. Imposta un’immagine profilo in cui ti identifichi al meglio,
5. Inserisci una descrizione di poche righe o frase ad effetto,
6. Pubblica la tua prima foto ed imposta i tag migliori,
7. Condividi sui social ed interagisci con altri utenti magari lasciando un commento.

Siamo giunti alla conclusione di questo articolo sul come usare instagram, mi auguro che sia stato utile per te e che in poco tempo tu possa diventare un Instagrammer esperto; se ti è piaciuto lascia un like e condividilo, ma se hai domande, scrivi un commento per ricevere risposte concrete!

 

Seoprofiler; la guida definitiva

Seoprofiler; la guida definitiva



In questo articolo vi presenterò SEOprofiler, un tool che utilizzo da diversi anni e che mi aiuta nel mio lavoro quotidiano di ottimizzazione di siti web, o SEO che dir si voglia. Il prodotto è disponibile in diverse versioni, una anche se limitata è gratuita e può essere utilizzata per prendere confidenza con il tool e per valutarlo. La versione che utilizzo e di cui è oggetto questa recensione è la starter edition. Il prodotto è raggiungibile a questo indirizzo web.

Ma cosa fa e a che cosa serve esattamente SEOprofiler ? Il prodotto ha diverse funzioni utili per il lavoro di ottimizzazione di un sito web; dall’audit del sito alla ricerca delle keywords, dal ranking delle keywords selezionate e delle pagine del vostro sito a tutta una serie di utility utili per link building. Inoltre vi sono funzioni per l’ottimizzazione di una pagina secondo una chiave di ricerca, l’analisi dei social media, e molto, molto altro ancora. SEOprofiler è uno strumento completo e molto utile per chi deve ottimizzare il proprio sito web.

SEOprofiler offre statistiche per i seguenti motori di ricerca; Google, Google Mobile, Yahoo e Bing.  La versione che utilizzo, la starter edition il cui costo di utilizzo si aggira intorno ai 200€ all’anno, consente di lavorare fino a 5 progetti e definire per ogni progetto fino a cinque competitors. Esistono comunque varie versioni sempre più complete e meno limitate, è solo questione di money :-)

SEOprofiler; Menù Principale

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Il menu principale di SEOprofiler

Il menù sulla sinistra della videata di accesso, riporta tutte le funzionalità disponibili per la versione di SEOprofiler a cui vi siete abbonati. Nella versione starter di SEOprofiler, è possibile gestire fino ad un massimo di cinque progetti alla volta. I progetti possono essere anche gestiti da un team in totale collaborazione e i report personalizzati con l’aggiunta del vostro logo.

Ranking Monitor

  • Ranking Keywords: Con questa funzionalità è possibile tenere sotto controllo l’andamento sui motori di ricerca delle keywords del nostro progetto. Inseriamo le keywords che ci interessa controllare e otterremo un report che ci fornisce una quantità di informazioni. Per ogni keywords otteniamo infatti, il numero di ricerche mensili, la difficoltà che si incontra per ottenere un buon posizionamento, la nostra posizione attuale e la posizione attuale del migliore tra i nostri competitor. In aggiunta a tutto questo , SEOprofiler propone anche un raffronto tra lo stato attuale e quello della scansione precedente (range impostabile a piacere), cosa che mette in evidenza il miglioramento o la perdita visibilità sulla SERP dei motori di ricerca. Per questa funzionalità esistono anche dei filtri; si può selezionare il motore di ricerca, il linguaggio e nazione (Il database dell’Italia è presente), la ricerca locale, etc… Inoltre è possibile ordinare il report per viste differenti e per numero di risultati da mostrare. Nell’immagine sottostante, un esempio di risultato.

 

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Keywords Ranking

  • Ranked pages; questa funzionalità risponde alla seguente domanda: per quali keywords le pagine del mio sito si posizionano ai primi posti dei risultati dei motori di ricerca ? Trovo questa funzione molto importante, soprattutto in ottica long tail. Inoltre questa informazione ci da la possibilità di cercare di ottimizzare la pagina per la migliore tra le chiavi di ricerca, e nel caso cambiare obiettivo in corsa. Se abbiamo ottimizzato la pagina per una determinata parola chiave e non otteniamo i risultati sperati, possiamo provare a ottimizzarla per una simile tra quelle presenti in questa lista.
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Ranked Pages

Ranking Profiler

Se con il Ranking monitor si ha la possibilità di conoscere dati sul proprio sito, con il Ranking monitor si può curiosare sui siti dei propri concorrenti. E’ sufficiente inserire un qualsiasi URL per ottenere informazioni sulle keywords e le pagine che si posizionano meglio sui motori di ricerca di quel determinato sito. All’inizio di un nuovo progetto di ottimizzazione SEO, è parecchio utile inserire l’indirizzo web di un competitor per ottenere le parole chiave per cui è posizionato. Inoltre vengono mostrati i competitors che hanno più keywords in comune con il nostro sito. 

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Ranking Profiler

Website Audit

Con questa funzionalità possiamo controllare l’ottimizzazione del sito web dal punto di vista SEO onsite e cioè, la parte dell’ottimizzazione che riguarda il codice del sito, in particolare i TAG. Con SEOprofiler è possibile controllare un sacco di parametri; dagli errori che hanno un’influenza negativa sul ranking del sito (link rotti, server e timeout error, titoli e descrizioni vuote o duplicati), a warning su contenuti duplicati, www e non www, lunghezza tag TITLE, ALT e DESCRIPTION, H1..H6, NOINDEX, CANONICAL. Questa funzionalità è utile per verificare a colpo d’occhio, dove intervenire quando si ottimizza un sito web (dal punto di vista del codice). SEOprofiler vi segnala tutte le pagine che hanno un error, un warning, notices o missspelling e la possibilità di vedere il dettaglio dell’errore, come mostrato nelle seguenti videate. Inoltre vi segnalo funzionalità utili per l’ottimizzazione dei files robots.txt e sitemap.xml

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Audit di SEOprofiler; l’elenco delle pagine

 

 

 

 

 

 

 

 

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Audit di SEOprofiler; il dettaglio dall’elenco delle pagine

Website Analitycs

E’ possibile collegare SEOprofile con il proprio account di Google Analitycs in modo da vedere in questo applicativo gli stessi dati. Non mi soffermo su questa funzionalità poichè non aggiunge nulla a quello che già mostra Google Analitycs.

Link Profiler

  • Backlinks; I backlinks sono raccomandazioni, segnalazioni di altri utenti verso pagine del nostro sito. I backlinks possono essere naturali e cioè spontaneamente creati dagli utenti che hanno trovato contenuti utili sul nostro sito, oppure artificiali e cioè realizzati al solo scopo di ottenere un link. Google naturalmente premia e primi e cerca di penalizzare i secondi. SEOprofiler permette, dato un URL, di vederne tutti i suoi backlinks e in particolare, di vederne alcune viste filtrando per vari parametri come follow, no follow, ancor test e data di acquisizione. E’ evidente che con questa funzionalità diventa semplicemente possibile spiare i backlinks della vostra concorrenza :-)
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Seoprofiler; la funzione di link profiler

 

 

 

 

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SEOprofiler, l’elenco dei backlinks

  • Link Disinfestation; vi ho parlato di come Google penalizza i link innaturali; con questa funzionalità SEOprofiler vi segnala quali sono i vostri backlinks a rischio. Sta poi a voi seguire la procedura per ‘rinnegare’ determinati links, se lo ritenete opportuno.
  • Viste; è poi possibile vedere i link dell’URL in analisi per varie viste; per ancor text, pagine, industrie (i backlinks mi arrivano dalla nicchia di pertinenza?), nazioni, età del link e molto altro ancora.
  • Esportare i backlinks; vi segnalo che è possibile esportare in vari formati (si anche in .csv) i backlinks dell’URL analizzato e quindi anche quelli dei vostri concorrenti. Avere il tutto su un file excel è piuttosto comodo poichè puoi ordinarlo come ti pare. Nella versione started di SEOprofiler si possono esportare fino a 10000 backlinks. Naturalmente questo numero cresce con il tipo di abbonamento sottoscritto.
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L’elenco dei backlinks non naturali

Link Building

  • Link Manager; curiosando nei link della concorrenza, potreste scovare dei link della vostra nicchia che potrebbero essere utili anche per il vostro sito. Uno degli usi più’ comuni è quello di contattare il webmaster e cercare di relazionarsi con lui, segnalandogli ad esempio un articolo di interesse per lui sul vostro sito per ottenere un link. Con il link manager di SEOprofiler potete anche tracciare l’andamento delle vostre relazioni (ho ottenuto il link?, il sito esiste ancora? etc…).
  • Hub Finder; questa funzionalità è estremamente utile. Si inseriscono gli URL di 5 competitors e vengono restituiti i backlinks comuni ad almeno 2 dei competitors in elenco. E’ evidente l’importanza di tale funzione per trovare link di nicchia.
  • Domain Finder; questa funzione cerca da un indice di 250 milioni di siti, potenziali link partner della vostra nicchia. Il classico utilizzo è quello di trovare blog della vostra nicchia. Se ad esempio state ottimizzando un sito che parla di viaggi, inserite come chiave di ricerca “blog viaggi” per ottenere un elenco di blog di questa nicchia. 
  • Opportunity Finder; si inseriscono come parametri di ricerca una keyword, una categoria ad esempio forum, ed una lingua ed una scelta tra possibili opzioni del tipo di: “aggiungi un commento”, “lascia un commento”,”il tuo commento”,”lascia un feedback” per selezionare le pagine con i requisiti richiesti.
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La funzionalità di Opportunity Finder di SEOprofiler

Adwords Profiler

Con questa funzionalità è possibile analizzare le proprie campagne (e quelle dei propri concorrenti) su Google Adwords. Esistono varie opzioni per analizzare keywords, annunci, landing pages etc.. funzioni utili se pubblicate campagne Adwords.

Social Media 

Questa funzionalità tra le altre cose, vi aiuta a proteggere la vostra reputazione online. Vi consente infatti, di tenere sotto controllo il vostro brand su Twitter e gli altri social in maniera da poter reagire tempestivamente ai commenti negativi. Si può’ anche monitorare Yahoo Answer e rispondere a domande di pertinenza e postare direttamente dalla funzionalità stessa.

Page Optimization

  • Top 10 optimizer; Questa è a mio parere, una delle funzioni più utili di tutto il pacchetto. Con questa funzione è possibile monitorare i parametri di ottimizzazione onsite affinchè abbiano i requisiti necessari per raggiungere la prima pagina di Google. Per l’uso che ne faccio ho verificato che si ottengono risultati molto interessanti. Come funziona? Semplicemente si cerca di ottimizzare una pagina per una determinata parola chiave. Si inserisce l’URL della pagina da ottimizzare, la keyword, il database di Google (google.it) su cui effettuare la ricerca, e le tre URL meglio posizionate per la keyword. Naturalmente il continuo aggiornamento dei motori di ricerca, e in particolare di Google, ha spostato l’interesse dalla singola parola chiave all’argomento, il topic. Ottimizzare una pagina per una parola chiave, deve avere l’obiettivo di rendere più semplice a Google l’individuazione dell’argomento della pagina. Ricordate di focalizzare le vostre pagine sulla qualità dei contenuti.
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seoprofiler top 10 optimizer; la schermata di input

A questo punto il prodotto analizza i dati di input e dopo poco tempo, al massimo 60 secondi, vi restituisce un report che è il risultato dell’analisi. La prima cosa da notare è una percentuale che rappresenta il valore dei requisiti che la vostra pagina soddisfa per raggiungere la prima pagina di Google.

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e vi segnala quali sono i punti da migliorare, come evidenziato dalle videate seguenti

seoprofiler-top-10-optimizer-link-building

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seoprofiler-top-10-optimizer-social-optimization

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E’ poi possibile navigare nelle varie sezioni per leggere i suggerimenti che indicano come risolvere gli eventuali problemi riscontrati.

seoprofiler-top-10-optimizer-dettaglio

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Conclusioni

A mio parere SEOprofiler è un’ottimo compromesso tra prestazioni e costi. Non è certo all’altezza di suoi concorrenti molto più costosi e famosi, resta il fatto che svolge il suo compito in maniera onorevole ed ha diversi spunti interessanti su cui lavorare. Il pacchetto è in continua fase di miglioramento ed evoluzione ed infine, vi da la possibilità di testarlo per valutarlo personalmente. Spero che questa guida vi sia stata utile. Alla prossima. 

 

 

Copertina Facebook: come realizzarla e impostarla

Copertina Facebook: come realizzarla e impostarla



Tra i social network più gettonati, Facebook è sicuramente un punto di riferimento per tutti, ma diviene necessario tenersi al passo con la tecnologia, seguendo in parte anche le mode e sfruttando tutte le funzioni proposte, proprio come la copertina Facebook, che permette in pochi passi di donare nuova luce al tuo profilo aziendale o personale.

Quel che conta, però, è soprattutto l’essere originali, mai banali e per far si che questo accada, ho deciso di illustrarti alcuni trucchi e ben 4 siti web che ti permetteranno in pochi e semplici passaggi di creare una copertina per Facebook che rispecchi la tua filosofia di vita e di adattarla perfettamente a quelle che sono le dimensioni standard imposte dal social network per eccellenza.

Quali sono le misure precise per una copertina Facebook?

In molti ancora non conoscono questo dettaglio, motivo per cui prendi nota, perché ogni tua copertina dovrà essere 828 x 315 pixel; all’interno della tua immagine potrai inserire scritte o elementi che possano richiamare ad esempio, il tuo business.

Se non sei abile con photoshop e vuoi assolutamente creare qualcosa di carino ed originale, non temere, perché ad oggi il web è pieno zeppo di tools e siti internet che ti permetteranno, in modo del tutto gratuito, di creare la copertina Facebook che stavi sognando, il tutto in poco tempo e divertendoti, giocando con elementi che potranno in qualche modo colpire l’attenzione dell’osservatore.

4 Soluzioni Online per creare una copertina impeccabile

Fotor

Se il tuo obiettivo è quello di creare una copertina per Facebook professionale, forse questo servizio potrebbe servirti, in quanto, ti permetterà di dar vita a progetti davvero interessanti sotto il punto di vista grafico.

Tanti sono i punti a suo favore, a partire dal fatto che stiamo pur sempre parlando di un servizio gratuito, che nonostante presenti alcune limitazioni, ti permetterà di aggiungere tutti i dettagli che preferisci alla copertina, dando finalmente vita ad un qualcosa di unico ed al tempo stesso originale. 

Prima di concludere il lavoro, per assicurarti che sia perfettamente in linea con la tua idea iniziale, dai un’occhiata all’anteprima e poi salva il progetto sul tuo PC, oppure condividilo direttamente su Facebook. 

Voto: 7

Profile Cover

Questo è un altro servizio che all’apparenza potrebbe sembrare fin troppo scarno e semplice, ma che analizzandolo attentamente, ci permetterà di sviluppare una copertina di Facebook con i fiocchi. 

Già dal primo accesso, ti basterà scegliere, sulla sinistra, la categoria che desideri, in questo modo accederai ad un database super fornito di copertine differenti, già catalogate al meglio, che tu stesso potrai scegliere e personalizzare con scritte e colori a tuo piacimento; ovviamente il servizio è gratuito e potrai scegliere anche la tipologia di carattere giusta. 

In tempo reale avrai anche modo di controllare l’anteprima, per poi renderti conto se il prodotto finale coinciderà in tutto e per tutto con la tua idea iniziale. Infine, ti basterà salvare il progetto sul tuo PC ed impostare la nuova copertina facebook. 

Voto: 7

Timeline Cover Banner

Ecco lo strumento iper creativo che stavi cercando, assolutamente gratuito, grazie al quale anche tu potrai trasformare radicalmente la copertina facebookTi basterà scegliere una fotografia, inserire elementi a tuo piacimento ed arricchirli ancor più con dettagli preziosi, come ad esempio figure geometriche, testi e caratteri particolari. 

Con questo tool online, non solo avrai modo di creare la copertina, ma anche una foto del profilo che si andrà ad integrare perfettamente; la particolarità è proprio qui, perché entrambi gli elementi fotografici appariranno come se fossero uniti fra di loro, il cui risultato sarà incredibilmente originale, unico e divertente. Appena ti sentirai pronto, potrai finalmente salvare il progetto sul tuo PC e poi caricherai entrambi gli elementi fotografici sul profilo Facebook personale o sulla pagina aziendale. 

Voto: 9

99 Covers

Non è un tool di creazione immagini, ma un sito web che funge da database fotografico, all’interno del quale avrai la possibilità di scegliere una copertina Facebook tra le tante proposte. Ogni soluzione è già creata, non può essere modificata, ma nel complesso potrebbe risultarti utile, soprattutto tenendo conto delle tante categorie proposte, con copertine che sono già impostate alla perfezione con le dimensioni previste dal tuo social network preferito. 

Voto: 6

Facebook Cover Designer; crea una copertina dal tuo smartphone

Concludiamo la nostra carrellata di tools con una bella novità, grazie alla quale potrai creare copertine originali, direttamente dal tuo smartphone, aggiungendo dettagli interessanti, effettuando modifiche e riuscendo ad enfatizzare al meglio il tuo progetto finale.

Attualmente l’app Facebook Cover Designer è disponibile solo per dispositivi Apple, quindi iPhone, iPad ed iPad Touch, ma esiste una buona soluzione anche per i dispositivi che sfruttano il sistema operativo Android, come ad esempio Cover Pro Design.

Le soluzioni, sono tante, ma per capire quale possa realmente soddisfare le tue aspettative, ti consiglio di provarle tutte, vedrai … sarà divertentissimo!

Se questo articolo ti è stato d’aiuto lascia un commento e se hai dubbi o suggerimenti da offrire, sentiti libero di farlo, avrai sempre una risposta ad ogni tua domanda!

 

Immagini su Google: come ottimizzarle

Immagini su Google: come ottimizzarle



Se operi sul web, saprai fin troppo bene che anche le immagini su google possono essere ottimizzate, ma se sei nuovo del settore, sono sicuro che questo argomento, per te, potrebbe rappresentare ancora un grosso punto interrogativo.

Ho deciso di offrirti il mio supporto e guidarti al meglio in questa, che all’apparenza può sembrare una banale operazione, ma che a lungo andare potrà significare molto per te e per il sito web che stai sviluppando.

Lavorare sulle immagini ti aiuterà a posizionare al meglio, le pagine del tuo sito o gli articoli, sui motori di ricerca, motivo per cui presta molta attenzione ai consigli che sto per darti!

Ottimizzazione immagini su Google, 5 accorgimenti necessari

L’ottimizzazione delle immagini su Google è un processo semplice, ma al tempo stesso composto da tanti accorgimenti che diverranno indispensabili affinché si possano ottenere buoni risultati nel tempo.

Ricorda sempre di non strafare, ma al contrario, gestisci ogni elemento con naturalezza, in questo modo il motore di ricerca per eccellenza, ovvero Google, vedrà di buon occhio il tuo sito web e ti consentirà di cavalcare le serp in modo più agevole.

Il Tag ALT

Sono sicuro che anche tu ne avrai già sentito parlare, si tratta di un particolare attributo che non dovrà mai mancare, ma non tutti hanno ancora capito come lo si usa.

Il tag Alt deve assolutamente contenere la parola chiave da te scelta, ma al tempo stesso è importante che vi sia un nesso logico con quello che è effettivamente il contenuto all’interno di una determinata pagina, con estrema naturalezza, senza forzature di alcun genere.

Sfruttando al meglio questo attributo, si avranno diversi vantaggi, soprattutto nell’ottimizzazione vera e propria, quindi date a questo elemento tutta l’importanza che merita.

Altra particolarità è che esso viene utilizzato continuamente da Google Immagini, per permettere ai non vedenti, di accedere a determinate pagine web, attraverso un lavoro specifico svolto proprio dai lettori vocali.

Titolo e Descrizione

Ecco qui altri elementi fondamentali se parliamo di ottimizzazione immagini su Google, a partire proprio dal Titolo, comunemente chiamato Title, che nonostante non sia un elemento fondamentale, va comunque curato al meglio, adattandolo in base alla parola chiave del tuo articolo e sostituendo da subito il titolo provvisorio che apparirebbe completamente fuori luogo, come ad esempio un banale ”IMG_200”.

Gli altri campi che meriteranno attenzione sono senza dubbio quello relativo alla Descrizione ed alla Didascalia, che a differenza del tag Alt, possono contenere molti più caratteri, quindi sfruttali per creare una descrizione in linea con l’elemento visualizzato.

Occhio agli spazi

Ebbene si, i titoli delle immagini andrebbero gestiti con estrema attenzione, tenendo sempre ben a mente quelle che sono le regole fondamentali, ovvero che non bisognerà mai separare le parole con un trattino basso o con uno spazio.

Si tratta pur sempre di un errore che potrebbe anche riflettersi sulla struttura stessa dell’Url, quindi fate molta attenzione e preferite sempre un trattino normale, così facendo non avrete problemi. 

Esempio: se vogliamo che la nostra foto abbia come titolo ”Ottimizzazione immagini su Google” il modo corretto prevederà, l’inserimento di trattini normali tra una parola e l’altra, motivo per cui il risultato finale sarà ”ottimizzazione-immagini-su-google”.

Stop alle immagini pesanti

Tutti sappiamo che inserire immagini originali e di ottima risoluzione significa dare ancor più bellezza ad un determinato articolo e/o pagina del nostro sito web, ma bisogna fare attenzione al loro peso, perché un’immagine troppo pesante va automaticamente a diminuire la velocità di caricamento di una pagina.

Google non vede di buon occhio questo dettaglio, ma al contrario, preferisce che sia tu stesso ad inserire immagini già compresse, di buona risoluzione, che appariranno leggere ed ideali per il web.

Ad oggi esistono tante soluzioni per far fronte a questo problema, ma io te ne consiglio una su tutte, ovvero quella di affidarti ad un servizio esterno, ma totalmente semplice, veloce e gratuito, proprio come Kraken, che ti permette di caricare un’immagine, per poi restituirtela con un peso minore, pronta per essere inserita nel tuo sito web senza problemi.

Dimensioni Immagine

Questo aspetto è importantissimo, ma è pur vero che ad oggi in molti utilizzano CMS di un certo livello, proprio come WordPress; in questo frangente, sarà proprio il sistema stesso a segnalare le dimensioni di ogni immagine, specificandone quindi l’altezza (Height) e la larghezza (Width).

Ottimizzare le immagini su Google è complesso?

Come hai potuto notare, il processo di ottimizzazione non è affatto difficile, possiamo dire che sia quasi a prova di neofita web, motivo per cui, da oggi non dimenticare di porre grande attenzione a questi elementi, perché in futuro ne potrai toccare con mano i benefici.

Sei hai dubbi a riguardo o consigli da offrire, non dimenticare di segnalarlo, magari con un commento ed in poco tempo riceverai una risposta ad ogni tuo quesito.

 

Inbound marketing : investimento e non spesa

Inbound marketing : investimento e non spesa


Dal outbound marketing all’inbound marketing

L’inbound marketing può aiutare le aziende a superare la crisi ? C’e’ la crisi, tutti lo sappiamo, tutti siamo colpiti, chi più chi meno. In questa nuova era di recessione le aziende sono ancora (e di più) in cerca di efficienza. Come già avvenne nel 2001, la pressione finanziaria sta ora spingendo le aziende verso nuovi cambiamenti.

E proprio come allora, questi cambiamenti stanno delineando le fondamenta per un nuovo e più efficiente scenario di crescita di Internet. Gli investimenti vengono spostati da costose campagne pubblicitarie a pagamento e canalizzati verso ottimizzazione dei  contenuti e social media affinché le aziende siano ben posizionate nei risultati di ricerca organici.

In altre parole le aziende preferiscono investire nella SEO per posizionarsi in maniera naturale sui risultati dei motori di ricerca e nei social media per gestire e migliorare il rapporto con i clienti

Inbound marketing: rendere l’azienda reperibile per i clienti.

Nel marketing tradizionale (outbound marketing) il focus delle aziende è trovare clienti. Ciò avviene attraverso tecniche che sono ben poco “targettizzate” e decisamente invadenti: telefonate, pubblicità a mezzo stampa, pubblicità televisiva, posta indesiderata e fiere. La tecnologia ha reso oggi queste costose tecniche decisamente meno efficaci.

Inbound marketing: fare in modo che sia l’utente a cercare l’azienda!

inbound-vs-outboundL’ inbound marketing capovolge le cose: è l’utente a cercare l’azienda. Invece di infastidire le persone con annunci televisivi, si possono creare video che potenziali clienti vogliono vedere e far vedere ai propri amici.

Invece di acquistare spazi pubblicitari nelle pubblicazioni cartacee, si può creare e gestire un blog che i potenziali clienti sottoscrivono e seguono.

Invece di fastidiose chiamate telefoniche a qualsiasi ora, si possono creare strumenti e contenuti che suscitino l’interesse dei clienti che chiameranno per ricevere maggiori informazioni.

Una semplice metafora può essere questa: invece di essere un martello che batte e ribatte sulla testa degli utenti, la comunicazione deve essere come un magnete che attira i clienti verso l’azienda.

I fattori di successo per le campagne di inbound marketing si possono ricondurre a tre principali aspetti:

  1. Contenuti: I contenuti sono la materia prima di una campagna di inbound marketing. Sono le informazioni lo strumento che attrae i potenziali clienti verso il sito e verso il business.
  2. SEO: L’ottimizzazione per i motori di ricerca rende più agevole, per i potenziali clienti, il reperimento delle informazioni. Il sito deve essere progettato e costruito al fine di massimizzare il posizionamento nei motori di ricerca: è il punto di partenza del processo di commercializzazione.
  3. Social Media: I social media amplificano l’impatto delle informazioni. Quando i contenuti sono distribuiti e discussi attraverso reti di relazioni personali, acquistano credibilità e spessore e diventa davvero probabile attrarre utenza qualificata verso il proprio sito.

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Validità dell’inbound marketing in un’era di recessione.

Con il rallentare dell’economia l’inbound marketing rappresenta un modo più efficiente di assegnare risorse rispetto al marketing tradizionale. L’inbound marketing migliora l’efficienza del marketing tradizionale in tre modi:

  1. Costa meno: marketing tradizionale significa: comprare spazi pubblicitari, acquisire liste di e-mail, commissionare materiale cartaceo, affittare enormi padiglioni nelle fiere… Fare inbound marketing significa creare contenuti e discuterne: un blog costa davvero poco, un account su Twitter, Facebook, Google plus non costa nulla, e insieme possono convogliare verso il sito migliaia di potenziali clienti.
  2. Migliore Targhetizzazione: Tecniche come campagne di e-mail sono notoriamente poco targettizzate: si raggiungono individui presenti in un database; con l’inbound marketing si raggiunge una utenza autoqualificatasi, una utenza che dimostra interesse verso i contenuti trasmessi e che quindi è interessata ai prodotti dell’azienda.
  3. E’ un’investimento, non è una spesa: Con strumenti come il “pay per click”, si ottengono, sui motori di ricerca, risultati di visibilità fintanto che si paga. Per mantenere un buon posizionamento bisogna continuare a pagare. Di contro, investire risorse nella qualità dei contenuti, favorisce enormemente e stabilmente il posizionamento nei risultati di ricerca.

Se hai un’attività pensa all’inbound marketing come ad un investimento pubblicitario che ha come target solo persone realmente interessate ai tuoi prodotti e servizi e che vogliono essere informate sulle novità che hai da proporre. Il tutto ad un prezzo estremamente contenuto, stiamo pur sempre parlando di pubblicita’ . :-)

 

 

Come fare local SEO per le aziende

Come fare local SEO per le aziende

Local SEO per aziende con business locale

La natura stessa di internet è globale. Con internet posso provare a fare business con qualsiasi parte del mondo. Ma se il mio business è locale ? Che senso ha impegnare risorse su internet per fare giungere il mio messaggio in località distanti quando il mio business si sviluppa in ambito locale?

Le imprese con un business locale debbono, evidentemente, concentrare i loro sforzi sulla comunità locale. Google non classifica i siti in base alla posizione e allora come si può’ fare il SEO local ? Local Seo è la risposta, eccovi alcuni suggerimenti.

Utilizzare la posizione geografica tra le parole chiave.

Il primo suggerimento è quello di utilizzare la vostra posizione geografica tra le parole chiave. Per esempio, Teutra è un’agenzia web di Torino che realizza siti web in tutta Italia ma naturalmente, con un occhio di riguardo verso il capoluogo piemontese. Una delle nostre parole chiavi più importanti dovrebbe essere “realizzazione siti web torino” perché questa frase chiave contiene il nostro business e la nostra posizione geografica e guiderà le persone e le aziende di Torino e provincia verso il nostro sito web.

Usare la posizione geografica nei meta tag

I meta tag sono importanti per i motori di ricerca e non si deve perdere questa opportunità. Inserite la vostra posizione geografica, insieme con le altre parole chiave, nei meta tag delle pagine del vostro sito. Naturalmente, è necessario avere la vostra posizione geografica nelle parole chiave utilizzate nel corpo del testo affinché questo suggerimento risulti efficace.

Usufruire degli strumenti local di Google

Google My Business di Google è il luogo ideale per presentare il vostro business locale, perché le ricerche locali nella maggior parte dei casi, partono proprio da quella zona. Se cerco “posizionamento siti web torino” probabilmente nei risultati di ricerca, comparirà il sito di Teutra visto che offre servizi o prodotti di questo genere e la cui attività si articola proprio a Torino. La posizione geografica dunque, è parte integrante della ricerca e del local SEO.

fiori torino

Backlinks  con la posizione geografica come testo di ancoraggio

Potrebbe essere un pò complicato ottenere backlinks organici con la vostra posizione geografica come testo di ancoraggio perché alcune parole chiave non suonano come  molto naturali. Ad esempio, usare “SEO Torino” per un link, e quindi nel testo di un documento, non è una scelta grammaticalmente corretta e sarà difficile ottenere un backlinks  con esso, ma è possibile utilizzarlo nel campo Nome sui blog in fase di commento. Se il blog è dofollow, si continua a ottenere un backlinks con anchor text che aiuta per il SEO.

Essere incluso nei motori di ricerca locale

Motori di ricerca globali, come Google, Bing o Yahoo possono portare un mucchio di traffico, ma a seconda della dislocazione della vostra attività, i motori di ricerca locali, potrebbero essere la vostra vera miniera d’oro. Un motore di ricerca locale potrebbe essere la vostra via di accesso ad una determinata zona geografica.  Ad esempio, se volete vendere i vostri prodotti in Cina, inserire il vostro sito web su Baidu (il più famoso motore di ricerca cinese), potrebbe essere l’opzione giusta.

Essere elencati nella directory locali

Oltre ai motori di ricerca locali, è necessario tentare la fortuna anche con le directory locali. Si potrebbe pensare che nessuno legga gli elenchi di directory, ma questo non è esattamente vero. Per esempio, le pagine gialle sono uno dei primi luoghi in cui la gente cerca un fornitore locale per un determinato prodotto o servizio. Esempio “freelance torino“.

i love torino

 

Campagne pubblicitarie locali

Uno dei modi più efficaci per indirizzare traffico locale per il tuo sito è una campagna pubblicitaria locale. Ad esempio una campagna pay per click utilizzando strumenti come Google Adwords oppure Facebook Ads dove è possibile impostare un raggio d’azione della campagna per determinate province o regioni, oppure per singole città’ e, addirittura’, per un raggio di un certo numero di chilometri a partire dalla sede aziendale.

Controlli saltuari delle parole chiave

Di tanto in tanto controllate il volume di ricerca corrente delle parole chiave. Inutile dire che se la gente non cerca più  “creazione siti web torino” perché ha iniziato a utilizzare altre frasi di ricerca staremo sprecando tempo e denaro. Tenere d’occhio le parole chiave dei vostri concorrenti, è un’ottima indicazione per capire quali parole chiave funzionano e quali no.

Utilizzare i social media

I social media possono guidare molto traffico verso un sito web. E se questo è valido per le ricerche globali, deve esserlo anche per la ricerca locale. Facebook, Google+, Twitter e gli altri social network hanno un grande potenziale di vendita, perché è possibile:

  1. promuovere la vostra attività gratuitamente
  2. raggiungere esattamente le persone che interessate ai vostri prodotti e servizi..

I gruppi locali sui siti social sono particolarmente preziosi perché i partecipanti sono principalmente dalla regione/località che vi interessa.

Richiesta di recensioni e testimonianze

Giudizio dei clienti e testimonianze sono uno strumento aziendale classico, sono come le lettere di raccomandazione per il vostro business. Se il vostro business è locale, probabilmente riceverete queste raccomandazioni dall’ambito locale. Questo rafforza ancora di più quanto detto in relazione ai social media ai giorni nostri, strumenti più utilizzati per dare un giudizio su servizi e prodotti.

Creare pagine separate per località diverse

Quando si dispone di attività in diverse località, la questione diventa un poco più complessa. Questo perchè non è possibile ottimizzare il tutto in un’unica frase chiave. Tanto per capirci, non è possibile inserire “agenzia web torino milano napoli”. In questo caso la soluzione è quella di creare pagine separate per le diverse località.

Google Webmaster Tools Tutorial

Google Webmaster Tools Tutorial


Google Webmaster Tools o Search Console; Strumenti per Webmaster

In un precedente articolo, abbiamo gettato le basi sulla conoscenza dello strumento di Google Webmaster Tools rinominato recentemente in Google Search Console, con questo articolo cerchiamo di andare un poco più a fondo e completare l’analisi di questo applicativo.

Google Webmaster Tools è una potente suite di strumenti gratuiti che vi permettono di tenere traccia del vostro sito web o blog. Molti utenti, però, non sanno utilizzare a pieno le potenzialità dello strumento, vediamo di dare qualche suggerimento utile.

Home page

Quando accediamo al nostro account di Google Webmaster Tools, strumenti per Webmaster in italiano o meglio Search Console come adesso viene chiamato, ci viene presentata una schermata con un elenco dei siti web che gestiamo con una piccola immagine del sito e l’ultimo messaggio automatico ricevuto. 

Se si dispone di un gran numero di siti, potrebbe essere più conveniente compattare queste informazioni. Per svolgere questa operazione, cambiamo vista: cliccate sull’icona a forma di lista, accanto alle opzioni di ordinamento, in modo tale da ottenere una immagine più compattata.

La home page è anche il luogo dove è possibile impostare le notifiche e-mail per eventuali messaggi automatici del sito. E’ sufficiente fare clic sull’icona a forma di ingranaggio, in alto a destra, e scegliere, attraverso la pagina delle preferenze, l’attivazione dei messaggi automatici,  l’indirizzo email a cui inviarli, la lingua e il tipo di messaggio.

Per un maggior controllo dei vostri siti, consiglio di impostare questa opzione su ‘Tutti i problemi’; in questo modo sarete avvisati su ogni situazione che turba il destino del vostro sito web.

Paternità

Sempre in home page, c’è una funzione non troppo conosciuta, ma molto utile, che fornisce informazioni su tutte le pagine di ricerca di cui siamo segnalati come autore verificato.

Se avete impostato Google autore, avete la possibilità di visualizzare le statistiche per tutte le pagine che sono collegate con il vostro profilo Google+ che sono stati scansionati e indicizzati da Google.

Fate click sull’opzione ‘Funzioni Sperimentali’ sul menu a sinistra e successivamente su ‘Statistiche sull’Autore’.

In questa pagina dovreste vedere statistiche relative alle pagine web di cui siete riconosciuti autori con statistiche su impressioni, numero di click, CTR etc…

L’opzione Filtri, infine, permette di vedere statistiche separate per località e strumenti di navigazione (PC o mobile). Anche se la funzionalità di autore non è piu’ un fattore di ranking, verificare per quali documenti siamo riconosciuti come ‘autore’, può essere utile.

statistiche-autore

N.B. nel 2014 Google è tornata ufficialmente indietro sui suoi passi comunicando la cessazione del progetto di authorship. Per completezza di informazione lascio nell’articolo questo passaggio.

Altre risorse

Sempre nel menù in home page, è presente un link alla pagina ‘Altre risorse’ che spesso viene ignorata ma che ha un  elenco di link a servizi che possono essere di beneficio per la vostra presenza sul web, come ad esempio lo strumento Google My Business molto utile se se il vostro business è locale poichè permette di gestire la vostra immagine aziendale su Google Map e Google Plus. 

Altra importante opportunità è fornita con l’opzione Google Merchant Center che ci permette di inserire prodotti su Google Shopping e su altri prodotti di Google. 

Profili del sito

Una volta cliccato il profilo di un singolo sito, aumentano le opzioni a vostra disposizione. Ad esempio, possiamo collegare il profilo di Google Webmaster Tools con il profilo del sito in questione su Google Analytics (click su rotellina, proprietà di Google Analytics). Il menu sulla sinistra dovrebbe essere ricco di nuove funzionalità che non sono più generiche ma specifiche del sito web che stiamo analizzando e che abbiamo selezionato.

Google Analytics

Se avete collegato il vostro account Google Analytics, come detto sopra, potreste verificare statistiche discordanti per analoghe basi dati dei due diversi prodotti di Google. Ricordate che le cifre ottenute possono essere diverse, a causa dei diversi metodi utilizzati da ogni piattaforma, quindi è importante confrontare i risultati ottenuti prima di trarre qualsiasi conclusione circa il successo o il fallimento della vostra strategia di web marketing.

Google Penguin & Webmaster Tools

Google Penguin è stato un importante aggiornamento dell’algoritmo di ricerca di Google. L’ algoritmo di Google Penguin, infatti, è stato progettato per rimuovere contenuti duplicati e abusi nell’utilizzo delle parole chiave dalla cima dei risultati organici della ricerca di Google.

Se il vostro sito ha risentito negativamente a causa di questo aggiornamento, Google Webmaster Tools ha alcune funzioni che possono aiutare a trovare e rimuovere i contenuti che violano le regole di Google e farvi riconquistare le posizioni perdute.

Miglioramenti HTML

Controllare lo stato del codice del vostro sito web potrebbe essere un’idea molto buona; per fare questo selezionate l’opzione che si trova sotto la voce ‘Aspetto nella ricerca’ del menù a sinistra e successivamente sulla voce ‘Miglioramenti HTML’.

Con questa opzione possiamo ricavare informazioni molti importanti e che riguardano l’aspetto della SEO On-site che è la componente della SEO che si occupa del codice delle pagine di un sito web. In particolare con questa opzione, possiamo ricavare informazione su eventuali duplicazioni dei TAG di codice HTML che riguardano titoli e descrizioni.

URL rimossi

Se avete delle pagine che sono state contrassegnate da Google come contenuto duplicato, si potrebbe desiderare di rimuoverle del tutto dall’indice di ricerca di Google piuttosto che rischiare una penalizzazione per non averlo fatto.

Dall’opzione ‘Indice Google’, cliccate su ‘Rimozione URL‘ per presentare una richiesta di rimozione assicurandosi, prima di farlo, che la pagina sia conforme ai requisiti di rimozione di Google. Attenzione a quello che fate. Assicuratevi bene di rimuovere solo le pagine che ritenete dannose al vostro sito. Nel dubbio consultate un consulente SEO.

A operazione avvenuta, cliccare su  ‘Stato dell’indicizzazione‘ nella stessa sezione Strumenti per i Webmaster e selezionate Avanzate‘. Quindi controllare ‘Rimosse‘ premendo il pulsante ‘Aggiorna‘ per vedere quante pagine sono state rimosse dal sito, e quando Google le ha cancellate dal suo indice.

 

rimozione-url

Parametri URL

Infine, se il vostro sito utilizza URL dinamici si corre il rischio di avere i contenuti duplicati ed essere penalizzati da Google. Parametri URL’ si trova sotto ‘Scansione‘ e tramite questa opzione si può indicare a Google quali parametri vengono utilizzati negli URL, in modo che possano essere contabilizzate, in sede di valutazione, ciò che è contenuto duplicato e ciò che è semplicemente lo stesso contenuto pubblicato  dinamicamente.

Questa è un’opzione che deve essere utilizzato con cautela, per evitare di vedersi ‘deindicizzate’ grandi sezioni del sito, ma può essere la soluzione migliore se gli URL dinamici dimostrano di essere problematici dopo l’aggiornamento di Google Penguin.

Search Console (ex Webmaster Tool) : cosa è a cosa serve

Search Console (ex Webmaster Tool) : cosa è a cosa serve

Piccola guida introduttiva a Search Console; Strumenti per webmaster

Webmaster Tool ora Search Console o in Italiano, Strumenti per Webmaster, è un servizio offerto da Google agli amministratori di siti web per facilitare l’indicizzazione e il posizionamento delle loro “creature”. Si tratta di una raccolta di strumenti per webmaster che se ben utilizzati, agevolano di molto il lavoro di indicizzazione.

Per quanto riguarda il posizionamento, all’interno di search console, esistono strumenti, come ad esempio, il check del file robots.txt,  utili e affidabili. Search Console è uno strumento complesso, poiché permette di agire su alcune dinamiche di natura squisitamente tecnica. Di seguito, alcune features.

Destinazione geografica

Grazie a Search Console è possibile posizionare il proprio sito entro determinati confini geografici. Si tratta di una opzione utile quando si reputano non necessarie, ai fini della conversione, le visite provenienti da un dato paese. Tale strumento va utilizzato solo se il sito fa parte di un dominio generico (es. com net org). Negli altri casi, Google interviene sul posizionamento geografico in maniera automatica.

Invio delle Sitemap

E’ uno strumento imprescindibile. Si tratta, in buona sostanza, di inviare a Google la “mappa del proprio sito web“, ossia alcune informazioni circa le pagine e i collegamenti tra le stesse. E’ un modo veloce e diretto per informare Google dell’introduzione dei contenuti, in modo che possa procedere con le operazioni di indicizzazione. Attenzione a non caricare le Sitemap di troppe pagine: Big G potrebbe fraintendere e considerare l’abbondanza come un segnale di spam.

Impostazione della velocità di scansione

Grazie a Search Console è possibile impostare la velocità con la quale gli spider di Google (programmi automatici di indicizzazione delle pagine) passano in rassegna i nostri contenuti. Individuate il giusto equilibro tra velocità e quantità dei contenuti. Un tempo di scansione troppo basso, per esempio, implica il rischio che qualche contenuto possa essere ignorato.

Gestione dei Sitelink

I Sitelink sono quei link che compaiono sotto ai risultati (in genere sotto ai primi) delle SERP (le pagine dei risultati di ricerca) di Google. Si tratta di link interni al sito, presentati nelle pagine di ricerca per velocizzare la navigazione nei contenuti. Grazie a Search Console è possibile scegliere i Sitelink. La presenza di Sitelink sbagliati può essere causa di un CTR basso e quindi di un numero di visite non soddisfacente.

Rimozione Url

Search Console offre la possibilità di rimuovere alcuni URL errati, che non contengono contenuti etc. Permette, in particolare, la creazione di un file robots.txt nel quale inserire le URL da mandare al macero. Prestate molta attenzione, se inserite URL che vi necessitano rischiate di “de-posizionare” il sito in maniera catastrofica.

Analisi delle ricerche

Di recente Google ha messo in pista un corposo aggiornamento di search console e ha introdotto la funzione di analisi delle ricerche, un nuovo strumento che sostituisce le query di ricerca con l’biettivo di facilitare l’analisi dei dati raggruppando i dati in modo da fornire ‘viste’ differenti. Per un approfondimento vi consiglio la lettura di questo articolo sull’analisi delle ricerche di search console.

 

 

Pinterest Tutorial : Guida for Business

Pinterest Tutorial : Guida for Business


Pinterest Tutorial : guida all’utilizzo 

Vediamo in questo Pinterest Tutorial, che cos’è e come si usa questo Social Network.

Pinterest, il cui nome deriva da PIN che sta a significare “appendere” e INTEREST che invece sta per “interesse”, è un Social Network che permette di inserire in un board (bacheca) immagini, video e articoli.

Le Boards costituiscono il fulcro di Pinterest: funzionano da raccoglitore pubblico, quindi visibili a tutti, di immagini e foto, condivise dalla rete o create dagli utenti.

Insomma Pinterest, attraverso le Board permette la connessione tra persone aventi gli stessi gusti ed interessi.

pinterest definzioneGli utenti di Pinterest possono seguire altri utenti attraverso il pulsante denominato “Follow”, e quindi seguire tutti i loro nuovi contenuti che vengono pubblicati sul Social Network. Ogni contenuto può essere condiviso nuovamente (nel gergo tecnico “Repin”), apprezzato attraverso il pulsante “Like” e commentato.

Pinterest è integrabile con gli altri Social, come Facebook, Twitter ed Instagram, e con tutti i siti web esistenti in rete, attraverso il “pin it button”, che si installa con facilità sia sulla barra degli strumenti di qualsiasi browser che in tutti i siti e blog aventi il tasto di colore rosso contrassegnato dalla “P” di Pinterest.

pinterest passwordAttualmente per entrare a far parte della Community è necessario un invito. Richiederlo è semplice basta andare sulla Home di Pinterest e scegliere di entrare a far parte di questo mondo o attraverso il proprio profilo Facebook oppure attraverso la propria e-mail. Sono necessari solo 45 secondi per iscriversi e si ha la possibilità di esplorare oltre 25 miliardi di Pin.

Se desiderate in un secondo momento, scollegare il profilo Facebook lo potete fare una volta entrati a far parte della community, se invece si desidera condividere i propri Pin con il Social in blu, basterà rimanere collegati.

Una volta registrati, è possibile iniziare a catalogare i propri contenuti preferiti inserendoli in board tematiche, dove sarete voi a decidere il nome. La board, come già detto sopra, è una bacheca nella quale si possono inserire, attraverso il tasto Pin, sia le immagini che si trovano in rete (conservando il link di provenienza) ma anche quelle presenti nel proprio pc.

Come interagire con Pinterest

pinterest logoSu Pinterest si può visualizzare l’account di ogni utente e decidere di seguire la board di uno o più utenti cliccando sul tasto Follow.

Si può interagire con gli altri pinners in quattro modi diversi:

  • Attraverso il tasto Like (il tasto è come quello di facebook, indica un giudizio positivo ad un Pin, senza che questo venga inserito nella propria Board);
  • Attraverso i commenti (inserire un commento ad un qualsiasi Pin che vi piace;
  • Attraverso il tasto Repin (ripubblicare sulla propria Board il pin di un altro pinners);
  • Attraverso il tasto  Mention (suggerire un pin ad un altro pinners di cui voi siete follower inserendo @ seguita dal nome dell’altro utente.

Creare un profilo business su Pinterest.

pinterest jack ncholsonSe invece volete creare un profilo business su Pinterest, ma non sapete da dove iniziare, seguite questi semplici consigli e tutto sarà più semplice. In fondo state leggendo un Pinterest Tutorial. :-)

Andate nella sezione business di Pinterest e cliccare “Join as a Business”. Bisogna fare attenzione nella compilazione del form per l’iscrizione, in quanto essendo un profilo business potreste non essere d’accordo con tutte le autorizzazioni.

Fatto questo, scegliete uno username, immaginando di essere un utente che vuole trovare la vostra azienda su Pinterest a fronte di una ricerca. Il nome del Brand è sempre una scelta oculata in questo caso. Create una biografia che sia al tempo stesso istituzionale, completa , ma anche divertente. Inserite quindi  l’Url del sito in questione. 

Adesso organizzate le Board. Esse devono rappresentare il prodotto/servizio offerto, ma anche tutto ciò che ruota attorno al brand, tutto quello che possa, in qualche modo, interessare. Ad esempio se siete il proprietario di una pasticceria napoletana a Napoli, oltre ad inserire le immagini dei pasticcini che realizzate, sarebbe opportuno inserire anche delle foto del Golfo di Napoli, gli ingredienti che utilizzate, ma anche le foto delle persone che lavorano con voi.

Inserire un nome ed  una descrizione delle board utilizzando delle keyword ben precise, quelle che gli utenti potrebbero utilizzare per cercare voi o un vostro concorrente. Stessa regola vale anche per i Pin.

Scegliere una cover per ogni board, in modo tale che l’utente capisca bene cosa possa esserci dentro. Adesso siete pronti ad entrare nel mondo tinto di rosso di Pinterest. Cosa aspettate?

Se hai trovato utile questa guida, questo pinterest tutorial, puoi condividerlo sui social con i tuoi contatti :-)