Web design, web marketing e SEO

I 15 siti SEO più popolari e visitati del web

I 15 siti SEO più popolari e visitati del web



In questo articolo, vi presento la lista dei 15 siti SEO più popolari al mondo. Questa lista è stata stilata da ebizmba.com  sulla base delle rilevazioni del traffico di tre noti portali americani: Alexa, Compete e Quantcast. leggi tutto…

Strumenti seo: la lista dei 64 strumenti più utili del web

Strumenti seo: la lista dei 64 strumenti più utili del web


La lista definitiva degli strumenti seo più utili

In questo articolo ti parlerò degli strumenti seo, in particolare ti fornirò una lista di 64 tools che utilizzo normalmente. Nel quotidiano lavoro di un esperto SEO, si utilizzano diversi strumenti per le più svariate cose: dalla ricerca delle parole chiave, all’audit di un sito web, alla visualizzazione e ricerca dei suoi link e molto, molto altro ancora. Alcuni degli strumenti di cui sto parlando sono a pagamento, altri free, altri ancora danno la possibilità di essere provati per un determinato periodo di tempo.

Ho deciso di riunire, in questo post, e condividere con voi, una lista abbastanza completa, di tutti gli strumenti di mio uso personale e quotidiano. Non vuol dire che li uso tutti, molti fanno le stesse cose ed ognuno è libero di scegliere lo strumento più adatto a lui, ma è importante sapere che esistono in modo tale da usarli quando ne capita la necessità. Naturalmente alcuni, invece, sono di uso quotidiano, penso a Search Console, ex Webmaster Tool o ad Analytics di Google, insomma vi presento la lista dei principali strumenti seo reperibili sul web.

Google Webmaster Tools

(Tool suite – Diagnostica)

Il Search console, ex Webmaster Tools di Google è uno strumento cosi particolare che merita una categoria propria. Questa raccolta di utility ci permette di fare una gran varietà di cose, ne elenchiamo le principali:

  • Invio di informazioni che agevolano l’indicizzazione (scansione / sitemap / aggiungi-testa sitemap)
  • Check dell’HTML (aspetto nella ricerca / miglioramenti HTML)
  • Elenco dei link che rimandano al vostro sito (traffico di ricerca / link che rimandano al tuo sito)
  • Analisi del traffico della ricerca attraverso parametri di ricerca differenti (traffico della ricerca / analisi delle ricerche)
  • Richiesta di rimozione di URL (indice Google / rimozione URL)
  • Check per verificare se il sito è ottimizzato per qualsiasi dispositivo, compresi quelli mobili) (traffico di ricerca / usabilità sui dispositivi mobili)

e molto, molto altro ancora. Inoltre è lo strumento con cui Google interagisce con noi. Con l’attivazione della notifica delle email (click su rotellina in alto a destra / preferenze di search console / attiva notifica email) riceveremo un’email tutte le volte che Google individua un problema sul sito web. Qualcuno ha definito il webmaster tools come il “coltellino svizzero della SEO”, rimane comunque uno strumento indispensabile. Notate che per poter usufruire di questo potente strumento occorre essere proprietari o amministratori del sito da analizzare. 

Google Analytics

(Analisi dei dati)

Se vi occupate o desiderate occuparvi di SEO, Google Analytics, insieme al Webmaster Tools questo è lo strumento indispensabile, il classico “pane di tutti i giorni” della SEO. Lo strumento analizza le visite che il vostro sito riceve fornendovi dati puntuali su un innumerevole mole di dati. E’ veramente difficile anche solo provare a fare un elenco. Se amministrate uno o più siti web, inserite il codice che vi viene fornito e inseritelo nel codice HTML di tutte le pagine vostre pagine e potrete analizzare ai “raggi X” il vostro sito web. 

Bing Webmaster Tool

(Tool suite – Diagnostica)

Bing Webmaster Tool : La versione Microsoft del Webmaster Tools di Google. Del tutto simile nelle funzionalità, offre degli strumenti seo pensati per chi vuole analizzare il web da un diverso punto di vista. Anche se il motore di ricerca della Microsoft è molto meno utilizzato di quello offerto da Google, è pur sempre utile avere diverse prospettive per analizzare meglio i dati.

Found SEO audit tool

(Tool suite – Diagnostica)

Found SEO audit tool è un strumento seo gratuito che aiuta a riconoscere i principali errori di ottimizzazione del sito, se presenti. Basta inserire la URL del sito che si vuole analizzare e dopo qualche secondo, si ottiene un report con gli eventuali errori. Di questo strumento è presente anche una app che è possibile scaricare all’ Apple Store.

SEO Copilot Audit Tool

(Tool suite – Diagnostica)

Seo Copilot Audit Tool è un tool seo gratuito che fornisce un’analisi SEO di 50+ fattori di ranking. Basta inserire l’ URL da analizzare e dopo qualche secondo viene prodotto un report PDF scaricabile con il risultato dell’analisi. Rispetto al report di Found SEO audit tool, vengono valutati anche i social. Alla fine del report viene fornita una lista puntuale degli elementi in cui è possibile migliorare.  

Zadroweb site auditor

(Tool suite – Diagnostica)

Zadroweb site auditor usa le metriche di diversi operatori come, ad esempio Moz e Semrush, per preparare un report molto completo e dettagliato. Vengono analizzati vari fattori di ranking, dalla presenza di files come robots.txt e sitemap, alla presenza sui social. Il tutto viene valutato con un punteggio in una scala da 0 a 100. Da provare.

Giorgiotave.it

(Forum)

Giorgiotave.it : Il punto di riferimento Italiano per il web marketing e la SEO. Il forum presenta migliaia e migliaia di thread con gli interventi dei più famosi professionisti del settore ed è proprio al community che il sito raduna intorno a se il suo valore aggiunto. Infatti, Giorgio Taverniti, fondatore e anima di questo forum, mette in campo una serie di iniziative, di cui alcune gratuite, per la didattica nel campo della SEO. 

Screaming Frog SEO spider 

(Diagnostica – Tecniche SEO)

Uno degli strumenti più importanti e di uso quotidiano nell’attività SEO. E’ un software gratuito che è possibile scaricare dal sito ufficiale di Screaming Frog SEO spider  e che, a fonte di un URL, restituisce un’analisi pagina per pagina di tutto un sito web. Uno strumento indispensabile per identificare problemi HTML, lunghezza e duplicazioni dei titoli, delle descrizioni, tag, etc.. errori di pagina non trovata 404,  redirect 301, tag ALT per le immagini e molto altro. Unica limitazione è la scansione limitata, nella versione gratuita, a 500 pagine.

Upcity

(Diagnostica)

Upcity.com effettua l’analisi del sito e fornisce un report che viene inviato via email.

Woorank

(Diagnostica)

Woorank Audit del sito molto accurata, fornisce, tra le altre cose, un’utile estensione da installare sul browser, che permette l’audit del sito web che si sta navigando.

Feed the bot

(Diagnostica – Tool Suite – Tecniche SEO)

Feedthebot.com moltissimi strumenti seo ma, soprattutto, indicazioni precise su come risolvere i problemi. Da anche molte dettagliate indicazioni su alcuni aspetti SEO.

SEO tools kit di Microsoft

(Diagnostica – Tool Suite – Tecniche SEO)

Free SEO tools kit di Microsoft Spesso è utile nella SEO avere punti di vista diversi. Le analisi che un SEO svolge nel suo lavoro si basato quasi sempre su Google che è il motore di ricerca, di gran lunga, più usato al mondo. Ma chi vuole dare un’occhiata alla SEO dalla prospettiva di Bing il motore di ricerca di Microsoft, deve dare un’occhiata a questo strumento seo che, essendo di Microsoft, è sicuramente molto ben curato ed affidabile.

Visual SEO Studio

(Diagnostica – Tool Suite – Tecniche SEO)

Visual SEO Studio un software SEO che richiede il download, è un software italiano, realizzato da Federico Sasso. Con questo software, molto ben realizzato e completo, il processo di analisi viene affrontato puntando molto all’aspetto visuale. Assolutamente da installare sul vostro PC tra gli strumenti seo

Urivalet

(Tecniche SEO)

Urivalet : Check sull’intestazione HTML, sul tempo di caricamento della pagina,  dei link interni ed esterni, verifica del W3C del codice HTML.

Open Seo Stats

(Diagnostica)

Open SEO Stats : Un’estensione di Google Chrome che fornisce un completo audit del sito in termini di autorità, trend del traffico, report dei link. Un ottimo punto di partenza per un’analisi SEO.

SEO Quake

(Toolbar – Tool Suite – Tecniche SEO)

SEO Quake : una toolbar molto utile con i parametri base per capire il grado di ottimizzazione della pagina che si sta navigando. Funziona sia come singola pagina ma, ed è la cosa più interessante, compare come ulteriore informazione nella SERP. Consigliato.

Internet Archive : Wayback

(Storico)

Internet Archive : Wayback : Uno strumento che vi permette di vedere le differenze, i cambiamenti, che un sito web ha avuto nel tempo. Sorprendente.

Removeem Anchor Text Analysis

(Link Research – Tecniche SEO)

Removeem Ancor Text Analysis : Un tool che mostra gli anchor text di un determinato sito e vi aiuta ad identificare le aree a rischio per over-optimization.

Seo Bin

(Tecniche SEO)

SEO Bin : Un ottimo strumento che aiuta ad ottimizzare Title e Description. Sicuramente da provare.

Structured Data Testing Tool

(Dati Strutturati)

Structured Data Testing Tool : Uno strumento messo a disposizione gratuitamente da Google per testare la correttezza dei dati strutturati per le vostre pagine web. Inserite il codice oppure l’URL della pagina che lo contiene, e questo strumento testa la correttezza sintattica del codice in relazione a schema.org

Microdata Generator

(Dati Strutturati)

Microdata Generator : uno strumento che aiuta a compilare i tag per lo standard di schema.org, utile per chi muove i suoi primi passi in questo campo.

Schema Creator

(Dati Strutturati)

Schema Creator : simile a Microdata Generator aiuta a compilare i tag per lo standard di schema.org

Sitemap Inspector

(Sitemaps)

Sitemap Inspector : identifica i problemi e i potenziali errori della sitemap di un sito web. Se la sitemap non esiste, ne può generare una.

Fiddler

(Utility)

Fiddler : Un utile tool seo per gli sviluppatori web. Infatti questo strumento permette di fare il debug del traffico, testare le performance e la sicurezza.

Flash Checker

(Utility)

Flash Checker : Siete assolutamente sicuri che il vostro sito web non utilizza elementi flash sulle pagine ? Con questo strumento potete togliervi qualsiasi dubbio.

W3C Markup Validation

(Tecniche SEO)

W3C Markup Validation : Il più classico degli strumenti seo per verificare la correttezza sintattica del codice HTML delle pagine del vostro sito web. La correttezza della sintassi di un sito web è un importante fattore di ranking. 

Sitemap generator

(Sitemaps)

Sitemap generator : Genera la sitemap in XML e Testo, versione free fino a 500 pagine.

Xenu Link Sleuth

(Diagnostica – Tecniche SEO)

Xenu Link Sleuth : un tool indispensabile per l’identificazione dei link interrotti, utilissimo e gratuito.

Siteliner

(Diagnostica – Tecniche SEO)

Siteliner : Uno strumento utile a identificare i link interrotti ed anche il contenuto duplicato. 

W3C Link Checker

(Diagnostica – Tecniche SEO)

W3C Link Checker : Analizza tutte le pagine e i link del vostro sito alla ricerca di link interrotti. 

Copyscape

(Contenuti)

Copyscape : Se avete il sospetto che i vostri contenuti vengano copiati, a vostra insaputa, su altri siti questo è lo strumento che fa per voi. Analizza ogni pagina di un sito web alla ricerca di contenuti duplicati e fornisce un report di questa analisi. Il dato viene fornito come una percentuale ed è anche possibile ordinare il risultato, ad esempio, per “pagina con la maggior percentuale di contenuti duplicati”.

Pingdom

(Velocità caricamento pagine)

Pingdom Speed Test : uno dei parametri più importanti per il posizionamento di un sito web è la velocità di caricamento delle pagine. Se il sito carica le pagine troppo lentamente, l’utente abbandonerà il vostro sito. Questo è un’ottimo tool per misurare la velocità di caricamento delle pagine con numerosi indicatori ed un utile storico, un diagramma che vi mostra la velocità di caricamento della pagina che state testando, nel tempo.

Google pages speed insights

(Velocità caricamento pagine)

Google pages speed insights : Lo strumento che Google ci mette a disposizione per testare la velocità del caricamento delle pagine che, come si sa, è uno dei fattori di ranking tra i più importanti.

SEOMOFO

(Tecniche SEO)

SEOMOFO snippet optimizer : Utilissimo strumento che simula e fa vedere come apparirà lo snippet sulla SERP. 

Buzzstream

(Link Research)

Buzzstream : Uno strumento che, previa inserimento di alcuni parametri, genera query mirate sulla vostra nicchia, business e competitors. 

Mozcast

(Tecniche SEO)

Mozcast : Volete sapere se la prossima settimana Google testerà un nuovo algoritmo ? Questo è lo strumento che fa per voi, in una scala da 0 a 100 vi mostra le turbolenze algoritmiche del più famoso motore di ricerca al mondo.

Keywordspy

(Keyword Research)

Keywordspy : inserite una keyword per scoprire i competitors di quella chiave, oppure digitate il link del sito web di un vostro concorrente e questo strumento seo vi mostrerà tutte le chiavi che il vostro concorrente sta utilizzando sulla ricerca organica e su Adwords.

Google Trends

(Keywords Research)

Google Trends : Potentissimo strumento che Google ci mette a disposizione per studiare i Trends del mercato e fare confronti, con dati e grafici, tra le keywords per scoprire quali adesso stanno performando meglio nella nicchia di vostro interesse. Se volete approfondire l’argomento, eccovi una guida su Google Trends 

Internet Marketing Ninjas SEO Tools

(Tool Suite)

Internet Marketing Ninjas SEO Tools : Una preziosa risorsa gratuita per le vostre personali analisi SEO. Troverete alcuni tra i migliori strumenti gratuiti che il mercato mette a disposizione. Irrinunciabile.

SEO Power Suite

(Tool Suite)

SEO Power Suite : Una serie di software gratuiti, ma limitati, per una completa analisi SEO. Rank tracker, Link Assistant, Website Auditor e SEP Spyglass sono pacchetti che installate sul computer e che potete usare, nella versione gratuita, con alcune limitazioni. Aggiornamenti continui.

Warrior Forum

(Forum)

Warrior Forum : Uno tra i più famosi forum, a livello internazionale, che si occupa di web marketing e di SEO. Migliaia e migliaia di thread da cui trarre spunti ed idee.

BrowSEO

(Tecniche SEO)

Browseo : Un tool che ci fa vedere, nel nostro browser, come Google vede la nostra pagina, ripulendola da stili e grafica. Molto utile per scovare imperfezioni legate al codice HTML. 

Builtwith

(Tecniche SEO)

Builtwidth : Mostra l’architettura di un sito web, server, cms, tecnologie varie, sistema operativo e molto altro ancora.

Moz Toolbar

(Toolbar)

Moz Toolbar : Che dire LA TOOLBAR. Un must assoluto sia che vi occupate di SEO professionalmente o per diletto. Moltissime informazioni sulla pagina che si sta navigando, informazioni su link nofollow o dofollow, Domain Authority, Page Authority, elementi on page, info sui link in entrata e uscita, markup e molto, molto di più. Il massimo il tutto in una toolbar che si può anche semplicemente disattivare con un click. Che aspettate a installarla ? :-)

Searchmetrics

(Tool Suite)

Searchmetrics : Lo inserisco solo per vostra conoscenza poiché è una suite professionale utilizzata dai più famosi marchi Statunitensi ma è una suite a pagamento. #sapevatelo :-)

SEOBook 

(Keywords Research)

SEOBook Keyword Analyzer : Valuta la keyword density di una pagina web. 

Semrush

(Keywords Research)

Semrush : è un tool molto completo, e inserirlo in questa categoria è limitante. L’ho fatto perché, tra gli strumenti che mette a disposizione, la ricerca e analisi delle keywords è sicuramente il “lavoro” che Semrush svolge meglio. Se volete approfondire, vi rimando a questo articolo su Semrush.

Keyword Lizard

(Keywords Research)

Keyword lizard : uno strumento seo che permette di incrociare i termini per costruire le parole chiave. Interessante.

Google Keyword Planner

(Keywords Research)

Google keyword planner : Come per ogni strumento, se entra in campo Big G, lo strumento diventa il massimo nella sua categoria. Questo succedere regolarmente anche in questo caso. Unico limite, occorre avere un account Adwords per poterlo utilizzare. 

Ubersuggest

(Keywords Research)

Ubersuggest : utile strumento per identificare le long tails. Se volete approfondire l’argomento, e ve lo consiglio, leggete questo articolo sulla ricerca di parole chiave tramite Ubersuggest.

Read Able

(Leggibilità)

Read-Able : Valuta la leggibilità di una pagina web. Per effettuare la valutazione, utilizza indici come il Flesch-Kincaid oppure il Coleman-Liau.

W3C mobile ok checker

(Diagnostica – Mobile)

W3C mobileOK Checker : Test per la verifica del vostro sito per le versioni mobile /smartphone e tablet).

Test Responsive Design

(Diagnostica – Mobile)

Test Responsive design : Dato l’URL di un sito web, permette la visualizzazione in varie dimensioni dello schermo, principalmente quelle di smartphone e tablet.

Nofollow Chrome extension

(Link Research)

NoFollow Chrome extension : Identifica i link nofollow di qualsiasi pagina web. Utile per impostare una strategia di backlinks. E’ un plugin di Google Chrome.

Backlink Watch

(Link Research)

BacklinkWatch : Uno dei pochi strumenti gratuiti per verificare i backlinks di un sito web. Nella versione gratuita vi mostra solo i primi 1000 backlinks che trova, fornendo informazioni su anchor text e uso del nofollow. 

Opensite Explorer

(Link Research)

OpenSite Explorer : Lo strumento messo a disposizione da MOZ per analizzare i links di qualsiasi sito web. La versione free è limitata ma è possibile provare, previa registrazione, la versione a pagamento. E’ forse lo strumento piu’ completo per avere le informazioni sui link di qualsiasi sito web.

Ahrefs Site Explorer

(Link Research)

Ahrefs site-explorer : un must nella ricerca e analisi dei link di un sito web. Previa registrazione, è possibile ottenere full report con le analisi dei backlinks dei siti web. Versione free e a pagamento. Versione report full se sei proprietario del sito.

Majestic SEO 

(Link Research)

Majestic SEO : Vale il discorso che ho fatto per Ahrefs site-explorer e per Opensite Explorer di MOZ. Sono i tre tools di punta, insieme al webmaster tools, quando si parla di analisi dei links di un sito web. Potete dare uno sguardo alle funzioni principali di Majestic SEO a questo link.

Spy on web

(Diagnostica)

SpyOnWeb : Identifica, dato l’URL di un sito web, tutti i domini con lo stesso IP del sito esaminato. Sorprendente :-)

Search Engine Genie

(Tool Suite) 

Search engine genie : una raccolta impressionante di strumenti seo, ma non solo : widget, tools specifici per Yahoo e Bing, keywords, javascript, link popularity tools, saranno una 70 e più programmini per testare un sacco di cose. Sicuramente da provare.

Jolly SEO

(Tool Suite) 

Jolly SEO : un’altra impressionante raccolta di strumenti seo per webmasters.

Seo Chat

(Forum)

Seo Chat : Forum internazionale con decine di migliaia di thread sulla SEO e i social media. 

Google Alert

(Keyword Research)

Google alert : Strumento molto utile per la ricerca di parole chiave. Basta impostare la keyword che interessa e lo strumento ti avvisa via email, ogni volta che viene pubblicato qualcosa sul web che abbia come argomento la parola chiave impostata. Utile.

Consulenza SEO: 8 domande da fare prima di affidare l’incarico

Consulenza SEO: 8 domande da fare prima di affidare l’incarico


Come valutare la proposta di consulenza SEO

In questo articolo vi indicherò 8 domande da fare ad un professionista o un’agenzia prima di affidargli la consulenza SEO del vostro sito web.

Se il vostro sito non compare nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google, per le principali chiavi di ricerca della vostra nicchia, è come se non esistesse del tutto.

Alzi la mano chi a fronte di una qualunque ricerca, guarda i risultati presenti oltre la prima pagina. Pochi.

La quasi totalità degli utenti internet, se non soddisfatti dai risultati trovati in prima pagina, cerca di migliorare la ricerca con una nuova interrogazione, cambiando leggermente la chiave di ricerca.

Ma non dico nulla di nuovo poiché praticamente tutti quanti ci comportiamo in questo modo.

Una maggiore visibilità sui motori di ricerca può aumentare significativamente il numero di visitatori, la reputazione, la popolarità di prodotti o servizi e soprattutto, le vendite derivanti dal vostro sito.

Ma cosa succede se non si hanno né il tempo e neanche le competenze tecniche per migliorare il posizionamento del proprio sito web?

Una consulenza SEO vi aiuterà a raggiungere questo obiettivo. Ma come scegliere un professionista, o un’ agenzia affidabile e competente ?

Un piccolo aiuto può giungere da questa lista di 8 domande che ho preparato in questo articolo, da ad un professionista prima di affidargli la consulenza SEO.

Le risposte che fornirà possono darvi un’idea abbastanza precisa sulla sua professionalità e competenza.

1. Posso avere una lista dei vostri clienti?

Un professionista dovrebbe essere in grado di fornire una lista dei clienti con i quali lavora o ha lavorato, in modo da potervi mettere in condizione di giudicare l’efficacia del suo lavoro.

La lista dei suoi clienti vi permetterà di valutare esperienza e qualità dei lavori svolti e, nello specifico, capire se ha la capacità di portare a termine, in maniera proficua, il lavoro che intendete affidargli.

I suoi clienti possono non sempre essere disposti a condividere con voi informazioni dettagliate sui progetti che lo hanno visto protagonista ma dovrebbero essere in grado di dirvi se il suo lavoro ha portato un effettivo beneficio in termine di posizionamento sui motori di ricerca.

Una ulteriore mano d’aiuto può arrivare dal portfolio, un breve elenco dei lavori effettuati, che ogni esperto SEO espone solitamente sul proprio sito web.

2. Come pensa di migliorare la visibilità del mio sito sui motori di ricerca?

Attenzione ai consulenti SEO che si rifiutano di parlare dei loro metodi di lavoro.

Essi, al contrario,  dovrebbero spiegare, con sufficiente chiarezza, le tecniche che intendono utilizzare per migliorare la posizione del vostro sito web sui motori di ricerca e le tempistiche necessarie a raggiungere tali obiettivi.

Assicuratevi che l’offerta comprenda una relazione sullo stato attuale del vostro sito e che evidenzi i motivi che impediscono un corretto posizionamento.

Dal momento che un sito web altro non è che un insieme di pagine, un consulente SEO deve sempre proporre la realizzazione di ottimizzazioni ponderate sulla singola pagina.

Questo include la riscrittura degli URL la struttura del sito, link interni, titoli di pagina, meta description, parole chiave e tag, in pratica un elenco completo di correzioni da apportare al codice delle singole pagine.

3. Siete d’accordo con le raccomandazioni dei motori di ricerca?

Probabilmente desiderate chela vostra consulenza SEO debba attenersi rigorosamente alle linee guida sull’ottimizzazione fornite da Google e dagli altri motori di ricerca. 

Ad esempio Google giudica “deprecabili” alcune pratiche come il testo nascosto e i contenuti copiati da altri siti. Se il vostro consulente SEO non segue queste linee guida il vostro sito potrebbe essere penalizzato o ancora peggio, bannato dal web.

4. Potete garantire che il mio sito raggiungerà il primo posto sulle ricerche di Google?

Se il consulente risponde di sì, chiedete esattamente quello che garantisce.

E’ difficile garantire il primo posto nei risultati della ricerca su una qualunque parola chiave, diffidate da chi promette una cosa del genere, talmente tanti sono i fattori che contribuiscono a generare il posizionamento che nessuno può fare una tale promessa senza avere, ad esempio, prima studiato la nicchia di mercato nella quale operare, e la concorrenza.

In fase di offerta potete chiedere che la fatturazione e l’impegno del professionista vengano legate al raggiungimento, in tempi chiari e stabiliti a priori, di determinati obiettivi.

5. Qual’è la vostra esperienza nella SEO locale?

Apparire ai primi posti di una ricerca locale è particolarmente importante per le piccole imprese che operano in una ben determinata area geografica.

Per questo motivo, il vostro consulente SEO, dovrebbe essere qualificato per operare in ambito locale. 

Se il vostro sito è ottimizzato per la SEO locale, viene visualizzato nei risultati delle ricerche di coloro che sono ‘fisicamente’ e geograficamente vicino a voi ed effettuano una ricerca su parole chiave correlate alla vostra attività.

In questo caso l’ottimizzazione deve tenere conto della località in cui il cliente opera commercialmente. Un fioraio di Torino, auspica di potere comparire in prima pagina sui risultati della ricerca di Google, ad esempio, per la chiave di ricerca ‘fiori torino’.

6. Quali modifiche intendete apportare al codice del mio sito ?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca probabilmente richiede una serie di modifiche nel codice delle varie pagine. E’ importante essere a conoscenza, almeno a grandi linee, del tipo di intervento e su quali pagine deve essere applicato.

Ad esempio, cercate di capire quali nuovi tag intende inserire o modificare al codice HTML.

Nel caso si intenda inserire nuove pagine, nuovi contenuti per promuovere i servizi o i prodotti dell’azienda, cercate di conoscere il piano editoriale messo a punto dal professionista.

Infine cercate di capire se il consulente ha intenzione di modificare la struttura del sito per migliorare l’esperienza utente.

7. Quali sono i criteri che utilizzate per misurare il successo delle vostre campagne SEO?

Per misurare il successo di una campagna SEO, è importante monitorare il traffico, e sapere da dove proviene.

Il professionista che lavora in consulenza SEO dovrebbe fornire i mezzi per monitorare l’andamento di una campagna con strumenti di analisi come Google Analytics e condividere questi risultati con voi, attraverso l’invio, a intervalli regolari, di report.

Questi strumenti possono fornirvi utili informazioni come l’indicazione delle pagine maggiormente visitate, la provenienza geografica dei visitatori, le parole chiave utilizzate nelle ricerche e molto altro ancora. Chiedete di pianificare con il consulente SEO regolari riunioni, anche online, in cui si possano valutare, insieme a lui i risultati ottenuti.

8. Quali sono i vostri prezzi e i termini di pagamento?

È inoltre necessario sapere quanto vi costeranno questi servizi e quali sono le modalità di pagamento.

La maggior parte dei consulenti SEO offre servizi forfettari a progetto che variano a secondo della complessità del progetto e dalle personalizzazioni richieste dal cliente.

Cercate di ottenere contratti che si basino, almeno in parte, sui risultati ottenuti. Un’altra cosa da sapere è come devono essere effettuati i pagamenti: all’ordine? Mensilmente? Alla scadenza del contratto?

Un’altra cosa da chiarire, in fase di offerta, è che cosa succede alla scadenza del contratto: termina o si rinnova automaticamente ?

Lo spazio qui sotto, nei commenti, è vostra disposizione per raccontarci le vostre esperienze. Avete avuto a che fare con consulenti ed agenzie web ? Come è andata ? 

Prima pagina su Google, nuovo Eldorado, primi su google

Prima pagina su Google, nuovo Eldorado, primi su google


Come essere in prima pagina su google

L’argomento di cui voglio parlare oggi è il seguente: come portare un sito web in prima pagina su google. Argomento affascinante quanto complesso. Se hai un’attività commerciale e possiedi un sito web aziendale, capirai sicuramente l’importanza di fare comparire il tuo sito web in prima pagina dei risultati sui motori di ricerca, e per l’Italia su google, il motore di ricerca preferito dagli italiani.

Esistono solo due strade per essere primi su google :

  1. pagare i motori di ricerca nel nostro caso google, affinché, per determinate parole chiave, il tuo sito possa comparire in prima pagina attraverso l’applicazione Google Adwords.
  2. dotarti di un sito web migliore, un sito web che, possa comparire in prima pagina, con determinate parole chiave, per le sue caratteristiche (navigabilità, contenuti, frequenza degli aggiornamenti).

Vediamo quali sono i pro e i contro delle due soluzioni:

Pagare Google per guadagnare visibilità sui motori di ricerca

Pagare i motori di ricerca, ed in particolare Google, ci da alcune certezze, tra le quali la garanzia della prima pagina, per determinate parole chiave. Fintanto che paghi il tuo annuncio comparirà in un area della pagina, in alto o in basso, in una zona della pagina destinata ai ‘link sponsorizzati’ e a pagamento, preceduto dalla dicitura “Ann.”.

Decidi un budget e le parole chiave da utilizzare e, fino al raggiungimento di questa cifra, il link alla tua pagina web comparirà nella zona dei link sponsorizzati ogni volta che un utente digiterà le parole chiave che hai scelto ma pagherai al motore di ricerca solo quando l’utente farà click sul link, visitando di fatto il tuo sito internet.

Ad esempio, ponendo 100€ il budget mensile e 0,20€ il costo medio delle parole chiave scelte, avrete la garanzia di 500 visite al vostro sito web. A questo link, maggiori informazioni sulle campagne Google Adwords.

Il vostro sito, però, rimarrà tale e quale a prima e se non ha dato buoni risultati in termini di visibilità fino ad ora, continuerà a non darne in futuro. Questo metodo è utile quando avete la necessità di pubblicizzare un prodotto o servizio in poco tempo e per poco tempo (corsi di formazione in date specifiche, servizi a scadenza, offerte di prodotti limitati nel tempo, etc…)

Realizzare un nuovo sito web o effettuare un restyling del sito

L’alternativa al pagamento ai motori di ricerca consiste nel raggiungere la prima pagina per meriti propri del sito. Un sito web che possa stare in prima pagina significa realizzare siti web veloci da caricare, facili da navigare, ricchi di contenuti interessanti e aggiornati di frequente.

Il restyling del proprio sito web, quando questo si dimostra inefficace e improduttivo, è un’operazione a volte dolorosa, ma che porta  a risultati migliori, soprattutto nel medio-lungo periodo. Per ottenere un buon posizionamento, in effetti, è necessario progettare il sito web da capo assicurandosi che sia realizzato in maniera appropriata per i motori di ricerca e, soprattutto, per gli utenti.

Un sito che carica le proprie pagine in maniera rapida, gradevole da navigare e consultare, con contenuti di valore per la nicchia a cui si rivolge, con aggiornamenti frequenti, questi sono i requisiti richiesti da motori di ricerca e utenti.

Un sito con queste caratteristiche, poco alla volta, in maniera “naturale” raggiungerà, grazie alle raccomandazioni, i link (le tracce che gli utenti soddisfatti lasceranno in giro per la rete e sui social network), e con il tempo, la prima pagina su google e più in generale sui motori di ricerca.

 

 

 

Vendere con Google Adwords

Vendere con Google Adwords


Google Adwords e il web marketing

Con questo articolo ti spiegherò come vendere su google adwords. Google Adwords è uno degli strumenti migliori per fare del buon web marketing. E’ il modo più veloce per raggiungere i possibili clienti mentre compiono un’attività giornaliera: navigare su internet.

Non è però un modo semplice, benché possa sembra veramente intuitivo. Per le informazioni su come usarlo vi rimandiamo alle guide ufficiale di Google Adwords. Qui ci limiteremo a presentare qualche consiglio utile per vendere efficacemente con la vostra campagna google adwords.

Scegliete parole chiavi specifiche

Un errore che i principianti spesso fanno, è quello di basare la campagna google adwords su parole chiavi generiche, in modo da catturare uno spettro ampio di clientela. Non è una scelta saggia. Da che mondo è mondo, fare marketing vuol dire raggiungere uno specifico target.

Con le parole chiave generiche si rischia di disperdere i contatti, e pagare per raggiungere persone non interessate al prodotto. Se il target del prodotto che intendete vendere è generalista il discorso, ovviamente, cambia.

campagna adwords

La campagna Adwords deve vendere ma anche informare

Create annunci chiari e diretti

Il cliente non è un pesce che deve abboccare è una persona che deve essere sì conquistata, ma che deve essere soprattutto informata. Fate sì che il cliente possa farsi un’idea di dove l’annuncio lo porterà, e che possa farlo a una prima occhiata. Il messaggio ideale è semplice e diretto, oltre che esteticamente gradevole.

Utilizzate le landing pages

E’ sempre consigliabile linkare gli annunci a una landing page piuttosto che a un sito vero e proprio. La landing page è una sorta di estensione dell’annuncio, dunque è funzionale ad esso, non disperde informazioni e lancia messaggi diretti.

Utilizzate Google Analytics

Si tratta di un servizio di Google utile a monitorare le visite di un sito o di una landing page. E’ dunque fondamentale per capire quali parole chiavi funzionino e quali no. Un’opportunità per cambiare in corsa, qualora ce ne fosse bisogno.

Monitorate

Il vostro impegno non si esaurisce nella realizzazione della campagna Adwords. Dovete sempre monitorare l’andamento dalla campagna. Occorre tenere d’occhio, in particolare, il CTR. Se il rapporto tra click e impression è troppo basso c’è qualcosa da cambiare tra la lista delle parole chiavi, il testo dell’annuncio, l’estetica dell’annuncio.

 

Creare landing page efficaci e che vendono

Creare landing page efficaci e che vendono


11 suggerimenti per creare landing page efficaci e che vendono

Se intendi vendere i tuoi prodotti su internet la lettura di questo articolo ti sarà utile per creare landing page efficaci. Non vi è dubbio sul fatto che le landing page o in italiano pagine di destinazione, siano elementi importanti nel web marketing. Senza di loro, sarebbe molto più complicato convertire i visitatori del tuo sito web in clienti.  

Le landing page hanno la capacita’ di concentrare l’attenzione dei visitatori su una particolare azione, limitando le distrazioni da ogni altra cosa. I visitatori sono su una landing page per un solo e unico scopo: i vostri prodotti o servizi.

Nella maggior parte dei casi, lo scopo è quello di fare compilare un modulo di contatto. Negli altri casi, fare completare un acquisto tramite una transazione finanziaria con carta di credito. 

Ma convertire i visitatori in clienti, è molto più facile a dirsi che a farsi. In realtà, ci sono diversi fattori da dover tenere in considerazione quando si crea o ottimizza una pagina a questo scopo, vediamo quali.

Comprendere tutti gli elementi critici di una Landing Page

Al fine di rendere possibile la conversione,  è estremamente importante che le landing page siano costituite dai seguenti elementi

  • Un titolo e un (opzionale) sotto-titolo.
  • Una breve descrizione dell’offerta che sottolinea chiaramente il suo valore.
  • Almeno un’immagine di supporto o (meglio) un video.
  • (Opzionale) elementi di sostegno, ad esempio delle testimonianze.
  • Un modulo per acquisire i dati di contatto dei visitatori.

Rimuovere qualsiasi strumento di navigazione

Una volta che un visitatore arriva su una landing page, il vostro compito è di tenerlo lì. Se ci sono dei link nella pagina che consentono ai visitatori di muoversi all’ interno del vostro sito web o peggio, verso altri siti, si corre il rischio di distrarli e aumenta la possibilità che il visitatore abbandoni la pagina e di conseguenza, non si ottenga la conversione. Tenetelo a mente in fase di realizzazione della pagina web.

Corrispondenza tra offerta e call to action

Mantenete il vostro messaggio pubblicitario la vostra offerta, coerente sia nella vostra “call-to-action” (CTA) e sia nella landing page. Se gli utenti fanno clic su un CTA per un preventivo, devono essere indirizzati su una pagina incentrata sul preventivo.

Se i visitatori vengono indirizzati su una pagina dove non vi è evidenza di nessun preventivo, abbandonano immediatamente la pagina.

Questo fatto genera confusione poiché  il visitatore, e potenziale cliente, penserà di trovarsi su di una pagina sbagliata, perderà fiducia e, probabilmente, ripeterà la ricerca scartando la vostra offerta.

Eliminate qualsiasi confusione, e assicuratevi che la landing page rifletta sempre quello che avete promesso nella call to action (CTA) – e viceversa.

Semplicita’

Rendete la vostra pagina semplice e leggibile. Una pagina con molto testo da leggere  si traduce di solito in un distratto confuso visitatore, che vi abbandonerà senza alcuna possibilità di replica.

Sottolineare il valore dell’offerta

Evidenziare i vantaggi dell’ offerta con un breve paragrafo o di un paio di punti elenco. Evidenziate chiaramente il valore dell’offerta con qualcosa di più’ di un semplice elenco delle caratteristiche del prodotto o servizio che offrite.

Per esempio, invece di “Include le specifiche e le caratteristiche del prodotto XYZ,” provate a dire qualcosa sulla falsariga di “Scopri come XYZ può aumentare la produttività del 50%.” In altre parole, sottolineate come l’offerta si rivolge a un problema specifico, (vantaggi) e di come voi abbiate la soluzione per risolverli.

Incoraggiare la condivisione sui social media

Non dimenticare di includere i pulsanti di condivisione con i social media che vi  consentono in prospettiva, di aumentare la visibilità delle vostre offerte. Per limitare distrazioni, includete solo i pulsanti per le piattaforme sociali che il pubblico utilizza maggiormente. 

Tenete a mente che anche se non tutti i vostri contatti sui social media acquistano da voi, c’è sempre la possibilità che qualcuno nella loro rete personale lo possa fare.

Creazione di pagine di destinazione diversificate

Le aziende hanno un incremento del 55% nei ricavi quando si aumenta il numero di pagine di destinazione. L’ idea è semplice: più pagine più contenuti, più offerte.

Più landing page specifiche per settori/prodotti crea maggiori occasioni per creare contatti per il vostro business. Più landing page, di solito, significa anche più contenuti mirati che meglio concentrano l’attenzione dei vari acquirenti.

Se, ad esempio, il vostro business risiede in un e-commerce di scarpe, è preferibile diversificare offerte e creare pagine di destinazione mirate a categorie di prodotti differenti.  Avrete dunque un messaggio pubblicitario specifico per le scarpe da donna, con una landing page creata per il prodotto “scarpe da donna” e un diverso messaggio pubblicitario, e diversa landing page, per il prodotto “scarpe da uomo”.

Richiedi solo le informazioni di cui hai realmente bisogno

Quali informazioni richiedere nei moduli di contatto?  Non c’è una risposta magica per questo quesito, ma il miglior equilibrio si raggiunge raccogliendo solo le informazioni realmente utili per ottenere la conversione.  

In generale meno campi si hanno in un modulo, maggiore sarà il tasso di conversione. Questo perché con ogni nuovo campo si crea più lavoro per il visitatore, e potenziale cliente, e quindi meno conversioni

Richiedete solo i campi realmente necessari: avrete tutto il tempo, una volta stabilito il contatto, di “approfondire la conoscenza” con il vostro cliente.

Inviare o non inviare i miei dati?

Questa è la domanda che la maggior parte dei visitatori si fa nel momento in cui si accinge a compilare il modulo di contatto.  Ecco perché un modo semplice, ma efficace, per aumentare i tassi di conversione, è quello di evitare di usare la parola “Invia” nel pulsante del modulo. 

Se ci pensate, nessuno si vuole impegnare fornendo i propri dati a nessun altro. Trasformare questa azione in un beneficio e ribalterete la situazione. 

Ad esempio, se l’obiettivo della compilazione del modulo è quello di scaricare una brochure, il pulsante di invio dovrebbe dire, “Scarica Brochure”. Altri esempi includono “Scarica l’ebook”, o “Iscriviti alla Newsletter”.

Ecco un altro utile consiglio: rendete il pulsante grande, audace, e colorato, e assicuratevi che si presenti come un pulsante, che di solito è smussato sugli angoli e appare graficamente “cliccabile”.

Ridurre l’ansia con elementi di prova

La gente è ancora molto restia a rilasciare le proprie informazioni personali in rete. E’ comprensibile considerando tutto lo spam in circolazione. 

Fortunatamente, ci sono alcune caratteristiche che si possono aggiungere alle tue landing page per contribuire a ridurre la paura da spam dei tuoi visitatori:

  • Aggiungi un messaggio sulla privacy (o un link alla tua pagina di politica sulla privacy) che indichi come gli indirizzi email dei visitatori non saranno condivisi o venduti a terze parti.
  • Aggiungi testimonianze o loghi di clienti reali. E ‘un ottimo modo per sfruttare la prova sociale. Ad esempio, se la vostra offerta è per una prova gratuita del tuo prodotto o servizio, si potrebbe desiderare di includere un paio di testimonianze dei clienti su quel particolare prodotto o servizio.

Compattare il modulo

A volte le persone non compilano un modulo solo perché  è troppo lungo e compilarlo tutto richiede tempo. Se il modulo richiede un sacco di campi, provare a fare apparire il modulo più corto regolando il suo stile

Per esempio, ridurre la spaziatura tra i campi o allineare i titoli a sinistra di ogni campo, invece di sopra di esso in modo che il modulo appaia più corto. Se il modulo copre meno spazio sulla pagina, può sembrare che si stia chiedendo di meno di quello che si chiede in realta’.

 

Come creare un account aziendale youtube

Come creare un account aziendale youtube


Creare un account aziendale youtube passo per passo

In questo articolo vi guiderò nel processo di creazione di un account aziendale youtube. Il primo passo è quello di registrare un account standard su youTube. Per farlo si passa attraverso lo stesso procedimento della registrazione di un account personale su Google.

Come ormai sapete, Google ha acquistato YouTube qualche anno fa, e dunque per la registrazione è necessario possedere o creare ex-novo un account su Google. 

account google plusCominciate dunque dalla pagina youtube.com, decidendo il nome utente e quale account Google collegare all’account YouTube. Se il vostro è un account aziendale, Google consiglia di utilizzare un indirizzo email non-personale, in modo che possano essere messe in condivisione le credenziali del log-in all’interno dell’azienda.

I canali commerciali devono essere ben distinti da quelli personali. Da quando il mondo dei social e delle piattaforme di open-publishing ha cominciato a dettar legge, sul web sono cambiate anche le regole basilari attraverso cui le aziende si fanno pubblicità. Uno dei principali accorgimenti in questo senso è un esplicito divieto: guai ad utilizzare il vostro account Google personale per veicolare i contenuti pubblicitari dell’azienda per cui state lavorando!

Questo vale un po’ per tutte le piattaforme ma diventa un accorgimento basilare su youtube. Pubblicizzare un prodotto commerciale a nome di un privato è un’azione poco corretta dal punto di vista della grammatica pubblicitaria. Infatti, nella migliore delle ipotesi al pubblico sembra di avere a che fare con un agente commerciale che fa vendite porta a porta.

Definire gli obiettivi

La prima domanda da porsi è quella legata a cosa si vuole ottenere dall’apertura di un canale aziendale su youtube. Per rispondere a questa domanda occorre aver elaborato una visione chiara: qual’ è il vostro pubblico di riferimento? Quale è il potenziale dei nuovi clienti da attrarre? Quali sono le potenzialità del mezzo? È importante rispondere a queste domande prima di cominciare a caricare video su youtube.

La chiarezza sugli obiettivi vi porterà verso una direzione precisa – presentazione di nuovi prodotti, brand identity, aumento del traffico al sito web aziendale, offerte e coinvolgimento del pubblico.

Personalizzare il proprio canale

Dal punto di vista visivo il vostro canale Youtube deve seguire fedelmente l’immagine e la linea della vostra azienda, a partire dal nome del canale che deve essere quello del vostro brand. La scelta del colore di sfondo, l’inserimento dei loghi e delle immagini di riferimento devono essere in linea con il vostro marchio. Impostate l’immagine del profilo e la foto di copertina. La dimensione del file consigliata è 2.560 x 1.440 pixel.

social media marketing Torino (5)Ora dovete compilare la scheda “About”, che apparirà nella home page del canale. Si comincia con Descrizione Canale, che coincide con la descrizione del vostro marchio e dei contenuti che andrete a pubblicare. Compilate i link inserendo eventuali altri profili youtube, Aggiungere Canali, se volete meglio definire eventuali partner o diversificare i reparti. Infine decidete se far apparire sul canale pubblico le informazioni relative alla data di creazione del canale ed alle visualizzazioni complessive.

A questo punto potete connettere il canale con gli altri account di social networking in vostro possesso, partendo da Facebook, Twitter e Google+.

Caricare ed organizzare i video giusti

Adesso passiamo alla parte più importante: la creazione di contenuti. Evitate di partire con l’upload dei vostri spot promozionali. Chi frequenta youtube cerca soprattutto contenuti divertenti, video utili ed informativi. Questi sono i video da proporre, video che possono risultare positivi per l’immagine della vostra azienda senza essere troppo promozionali.

Per quanto riguarda l’organizzazione invece di un unico lungo elenco, create delle playlist in cui andate a raggruppare i video per argomento o tema. 

Tag e meta informazioni

pagina aziendale su youtubePer presentare i vostri contenuti non dilungatevi troppo. Basteranno un paio di frasi brevi e coincise, le eventuali indicazioni tecniche e l’indirizzo web del vostro sito.

Importantissimo l’utilizzo delle parole chiave su YouTube, che consentiranno ad un pubblico eterogeneo di ‘inciampare’ benevolmente (fare stumble upon) sui vostri video.

Attività promozionale

Potete portare traffico ai vostri video con annunci a pagamento. Le campagne pubblicitarie sono CPV (cost-per-view) sono simili a quelle di Adwords: Anche qui si stabilisce una cifra che si è disposti a pagare quando un utente inserisce la parola chiave del nostro business che ci interessa e il pagamento scatta solo quando il visitatore ha effettivamente guardato il video e una parte di esso.

Imparare a monitorare il traffico

Monitorare il traffico sui propri video è un gioco da ragazzi con youtube analytics. Da qui potrete tenere sott’occhio il numero totale degli iscritti, i ‘like’ ed i ‘pollice verso’, i commenti, le condivisioni, il traffico relativo ad ogni singolo video.

Tenete sotto controllo la distribuzione geografica e la provenienza del vostro pubblico, quali video sono più popolari e quale il preciso momento in cui la gente smette di guardarli. Youtube come sapete è consultabile anche su smartphone o tablet con le app scaricabili dallo store google play o apple store.

Se volete farvi un’idea, potete dare un’occhiata al canale e ai video di Teutra l’agenzia seo di Torino.

Come usare WordPress e perchè

Come usare WordPress e perchè


Perchè utilizzare wordpress per realizzare un sito web

Usare WordPress nel modo corretto. Probabilmente se hai un’attività non solo vuoi realizzare un sito web moderno e funzionale ma vuoi utilizzare la rete internet al fine di ottenere buoni risultati in termini di visibilità sui motori di ricerca.

Questo articolo nasce proprio per aiutarti a scoprire la piattaforma, che come ben saprai non è altro che un CMS evoluto e ben strutturato, grazie al quale potrai creare un sito web tutto tuo così come anche un blog, senza vantare conoscenze di programmazione.

Il tuo punto di riferimento sarà l’interfaccia, che appare davvero molto intuitiva e che in pochi e semplici click, ti permetterà di creare articoli interessanti e pagine web complete.

Il punto di forza di WordPress non è solo rappresentato dalla sua estrema semplicità di utilizzo, ma anche dal prezzo. Infatti, si tratta di una piattaforma totalmente gratuita, che viene sviluppata, migliorata e potenziata costantemente da una community ben nutrita.

Come usare WordPress nel modo corretto?

Non esiste una risposta precisa, perché questo CMS, nonostante sia gratuito, vanta una miriade di opzioni ed ognuno di noi potrà personalizzarlo al meglio, adattandolo a quella che è la nostra idea di business online.

Tanto per cominciare bisognerebbe comprenderne seppur in parte, il funzionamento. A tal proposito va detto che grazie a questa piattaforma si possono creare siti web dinamici, la cui particolarità è che ogni contenuto sarà salvato in un database MySQL, vale a dire un archivio virtuale!

Quando un utente arriverà a visitare il tuo sito web, affinché ogni pagina si possa caricare correttamente, il sistema andrà a leggere tutte le informazioni possibili, direttamente dal database, utilizzando quindi una tecnica estremamente potente, affidabile e veloce.

Bisogna ammettere che WordPress, può essere personalizzato in tutto e per tutto, soprattutto dal punto di vista grafico, infatti il possessore di un sito web avrà l’opportunità di cambiare il proprio tema scegliendone uno che vada a soddisfare le proprie esigenze.

In relazione ai temi va fatta una bella distinzione, perché ad oggi esistono cataloghi davvero ricchi di ottime soluzioni, all’interno dei quali si possono trovare temi wordpress gratuiti, così come anche temi wordpress professionali a pagamento.

Tu stesso potrai effettuare la scelta giusta, ma per renderti tutto più semplice ho deciso di proporti alcune soluzioni.

Dove trovare temi gratuiti WordPress?

WordPress.org
Wpskins.org
Topwpthemes.com
Web2feel.com
Smthemes.com

Dove trovare temi professionali WordPress a pagamento?

Themeforest.net
Elegantthemes.com
Studiopress.com
Themify.me

Spesso si commette l’errore di pensare che un tema professionale e a pagamento sia sempre meglio di un tema gratuito, ma non è una regola fissa, in quanto il tutto varia in base al sito web che si vuole andare a creare.

In molti si trovano a meraviglia con risorse gratuite, soprattutto se il sito web in questione non ha grandissime pretese, quindi prima di spendere i vostri soldini, siate certi di quello che desiderate realmente ottenere.

Fin qui mi auguro che tu abbia in parte capito come usare WordPress, ma ovviamente le sorprese continuano, perché a suscitare l’attenzione del grande pubblico, il più delle volte sono anche i cosiddetti plugin, i quali vanno a rappresentare delle vere e proprie estensioni, che se scelti in modo sapiente, potrebbero aiutarvi a migliorare il vostro sito web.

Al giorno d’oggi di plugin WordPress ce ne sono tantissimi, ed anche in questo caso sarà possibile trovarne alcuni gratuiti, sviluppati da una community sempre attenta e volenterosa, così come anche da agenzie e programmatori esperti, ai quali poi si andranno ad aggiungere anche risorse a pagamento, che ovviamente presenteranno opzioni di un certo tipo e che potrebbero fare la differenza.

Anche in questo caso, la scelta finale dipenderà da te, ma il consiglio è quello di spulciare per bene tra i plugin gratuiti, perché sicuramente riuscirai a trovare la risorsa giusta, la quale seppur possa apparire limitata, sarà in grado di svolgere il lavoro per la quale è stata sviluppata.

Per aiutarti, ho scritto questa guida ai 10 plugin indispensabili per ottimizzare wordpress.

Installare un plugin è facilissimo, basterà effettuare un download e poi installarlo direttamente sulla piattaforma, insomma, un vero e proprio gioco da ragazzi. Attenzione a non esagerare, in quanto, averne troppi attivi potrebbe portare persino ad un rallentamento del sito web, motivo per cui lavorate in modo attento onde evitare di andare incontro ad eventuali problemi che comprometteranno la stabilità del vostro portale!

Questo articolo è terminato, hai appreso in pochi passaggi come usare WordPress al meglio, ma soprattutto sei venuto a conoscenza di quali siano realmente i suoi punti di forza. Tutto quello che ti resta da fare è chiaramente avviare un blog o un sito web, inseguire dunque la tua idea e cercare a tutti i costi di ottenere buoni risultati, anche grazie al miglior CMS del momento, ovvero WordPress.

Mi auguro che questo articolo sia stato di tuo gradimento, ti invito dunque a condividerlo ed a contattarmi nel caso tu abbia quesiti da pormi

 

Calcolo Roi, investire sul web

Calcolo Roi, investire sul web

Calcolo ROI: return of investivent

Sono sicuro che anche tu hai sentito spesso parlare del calcolo roi; comunemente in inglese significa Return On Investment, ma tradotto correttamente in italiano significa Ritorno Sull’Investimento e si tratta di un tema che meriterebbe grande attenzione. Con questo articolo cercherò di spiegarti il tutto nel modo giusto; partiamo però con il capire in poche e semplici parole cosa sia realmente questo ritorno sull’investimento:

Il ROI è un valore che ha a che fare con il mondo finanziario, ma che con il tempo è stato studiato ed applicato anche nel marketing online; affinché tu possa comprendere meglio, occorrere fare un esempio, motivo per cui immagina di essere un venditore di magliette e che ogni tuo prodotto abbia un costo pari a 50 Euro. Il 50% del valore va a rappresentare il tuo effettivo margine di guadagno, motivo per cui il profitto su ogni vendita sarà pari a 20 € (Avendo già eliminato i costi di spedizione ed evasione dell’ordine).

A questo punto solitamente, per avere maggior visibilità, si decide di investire qualche soldino in una campagna pubblicitaria ben strutturata, motivo per cui ipotizziamo che tu voglia spenderci su 100 €  e che grazie a questa tu riesca a vendere ben 50 pezzi, il tuo profitto sarà pari a 1000 € (50 i pezzi venduti x 20 € ovvero il profitto su ogni vendita).

Adesso dobbiamo andare a sottrarre dai 1000 € di profitto i 100 € relativi alla campagna pubblicitaria, motivo per cui, dopo una semplice sottrazione di 1000 – 100 noteremo un profitto effettivo che sarà pari a 900 €; è giunto finalmente il momento di effettuare il calcolo roi, nulla di più semplice, vale a dire 900/100, il risultato è pari al 90% e questo significherà che la nostra campagna è andata a gonfie vele, ancor più in alto delle nostre più rosee aspettative, avendo portato un ritorno sull’investimento considerevole, pari addirittura al 90% !

Calcolo ROI di una campagna banner

Chi lavora sul web sicuramente si troverà molto più avvantaggiato perché al di la delle alte possibilità di guadagno, non ci sono particolari limiti ed appoggiandosi ad esempio ai social network del momento, tra cui spicca su tutti Facebook, sarà persino possibile dare un’occhiata ai dati e cercare campagna dopo campagna, di aggiustare ancor più il tiro.

Ad ogni modo, il primo dato da rilevare è senza dubbio il CTR, esso può regalarci informazioni importanti, infatti, se analizziamo ad esempio il suo andamento in relazione a determinati banner pubblicitari, potremo notare che più questo valore sarà alto e maggiore sarà l’efficacia della nostra campagna pubblicitaria.

Investire sul web, facendo sempre grande attenzione al calcolo ROI, non è affatto semplice, occorrerà tanto studio, soprattutto nel valutare le tantissime combinazioni che ci permetteranno di sviluppare al meglio la nostra idea di business, adattandola in parte a quelle che sono le richieste del grande pubblico, ma non solo, perché bisognerà ragionare in tempi brevi, facendosi sempre trovare pronti ad effettuare cambiamenti in corso.

Ogni tuo intervento dovrà essere fatto al fine di offrire un reale vantaggio alla tua campagna pubblicitaria, motivo per cui, se ad esempio un banner smetterà di funzionare o non riuscirà ad offrire almeno una parte dei risultati che ti stavi aspettando, non perdere tempo, sostituiscilo in fretta, magari puntando su di uno simile a quelli che già stanno offrendo buoni risultati.

Investire sul web con le migliori forme pubblicitarie del momento

Ad oggi con i tanti strumenti a disposizione, si può tranquillamente investire sul web, adattando la forma pubblicitaria giusta al nostro effettivo modello di business.

Per far questo, però, occorre quantomeno conoscere quelle che ad oggi sono le migliori forme pubblicitarie, tra le quali spicca ad esempio il PPA ed il PPS, strumenti che tutto sommato ci permettono anche di effettuare un calcolo ROI con maggior semplicità!

Il PPA non è altro che una sigla che sta per Pay per Action, ovvero il pagamento dal momento in cui un determinato utente va ad effettuare un’azione, che potrà essere l’iscrizione ad una newsletter, oppure la registrazione vera e propria, mentre la sigla PPS sta per Pay per Sale, vale a dire pagamento dal momento in cui si registrerà una vendita, quindi sarà opportuno tenere d’occhio ogni acquisto da parte degli utenti finali e confrontare i dati ricevuti, in modo costante.

L’articolo sul Calcolo ROI è terminato, ti ho mostrato alcuni aspetti di un argomento davvero ampio e particolare; mi auguro che sia stato di tuo gradimento e che possa in qualche modo spingerti a migliorare nel tuo business personale. Se l’articolo ti è piaciuto potrai condividerlo, permettendo così a tutti di scoprirlo e se hai ancora qualche dubbio, ti invito a contattarmi!