Web design, web marketing e SEO

11 pagine importanti che ogni sito web dovrebbe avere

11 pagine importanti che ogni sito web dovrebbe avere


Se hai di recente avviato un sito web o stai pensando di farlo, forse ti starai chiedendo quali sono le pagine più importanti che devi avere sul tuo sito. Le pagine ti consentono di aggiungere informazioni utili senza influire sulla programmazione dei post e dei contenuti. In questo articolo, condivideremo le pagine più importanti che ogni sito o blog aziendale dovrebbe avere.

Perché aggiungere pagine al tuo sito WordPress

Come abbiamo già visto in precedenza la realizzazione di siti web con WordPress permette di gestire in modo efficiente qualsiasi tipo di sito o blog, compreso un ecommerce.

WordPress ha due tipi di contenuti predefiniti chiamati post e pagine. Mentre i post vengono utilizzati per scrivere articoli di blog, le pagine vengono utilizzate per creare contenuti che non fanno parte della normale pianificazione editoriale.

Le pagine vengono normalmente utilizzate per aggiungere contenuto statico,  informazioni che per la loro natura non dovrebbero cambiare molto spesso nel tempo.

Ad esempio, una pagina su “chi siamo” o sulla “privacy policy”.

Tenendo separati questi contenuti dai post del tuo sito, la loro consultazione è facilitata.

Puoi anche gestire facilmente le tue pagine, riorganizzarle, aggiungerle ai menu di navigazione e persino utilizzare i creatori di pagine per avere layout personalizzati.

Detto questo, diamo un’occhiata ad alcune idee di pagine che potresti usare sul tuo sito web o blog aziendale.

 

1. Chi siamo

Questa è una pagina indispensabile per quasi tutti i siti Web su Internet. È possibile denominare questa pagina “Chi siamo” o “Informazioni personali” a seconda che si disponga di un sito aziendale o di un blog personale con un singolo autore.

Puoi utilizzare questa pagina per comunicare agli utenti le persone che si trovano dietro il sito web, il suo scopo, la missione, i valori e ciò che gli utenti dovrebbero aspettarsi dal sito.

La pagina “Chi siamo” aiuta a creare un rapporto di fiducia tra il tuo pubblico e le persone che lavorano dietro le quinte del sito.

Questo rapporto di fiducia è ancora più importante se utilizzi il sito o un blog per vendere prodotti o servizi.

 

2. Pagina di contatto

I tuoi lettori , inserzionisti o potenziali partner commerciali hanno bisogno di trovare le tue informazioni di contatto. Una pagina di contatto consente agli utenti di inviare rapidamente e facilmente un messaggio.

Dovrai aggiungere un modulo di contatto per rendere più facile il contatto tra te e i tuoi utenti o potenziali clienti.

Tuttavia, puoi anche aggiungere il tuo indirizzo email, la mappa della posizione e i profili dei social media per offrire più modi per connettersi con te o con la tua azienda.

 

3. Pagina di limitazione delle responsabilità

Se guadagni online attraverso il tuo sito o blog , potresti prendere in considerazione di aggiungere una pagina disclaimer. Qui è dove puoi far sapere agli utenti come guadagni dal tuo sito. Ad esempio, se visualizzi annunci banner o promuovi prodotti affiliati, puoi informare gli utenti che questo è il modo in cui i tuoi contenuti sono monetizzati.

 

4. Pagina informativa sulla privacy

La pagina sulla policy privacy informa fondamentalmente gli utenti sui dati che vengono raccolti dal tuo sito web e su come tu e terze parti utilizzano questi dati.

Anche se non raccogli dati utente, strumenti di terze parti sul tuo sito web come Google Analytics possono impostare i cookie.

Questa è una pagina che tutti i siti web o blog devono avere obbligatoriamente.

Puoi trovare molti modelli e generatori di norme sulla privacy online.

 

5. Pagina Termini di servizio

Se gestisci un negozio online o offri servizi a pagamento sul tuo blog, hai bisogno di una pagina dei termini di servizio.

La pagina “termini di servizio” ti consente di limitare la tua responsabilità in caso di uso improprio di informazioni e servizi forniti sul tuo sito web.

Può anche essere usato per informare gli utenti circa le loro responsabilità in merito al copyright e al marchio e come possono utilizzare il tuo sito web, prodotto o servizi.

Si tratta di un documento obbligatorio per cui è altamente raccomandato la consulenza di un professionista.

Esistono anche modelli online. Tuttavia ti sconsigliamo di realizzare una pagina dei termini di servizio attraverso un semplice copia incolla.

 

6. Pagina “Inizia qui”

Questo tipo di pagina sta diventando sempre più popolare.

La funzione della pagina “inizia qui” è quella di migliorare l’usabilità del sito web.

Man mano che il tuo sito web cresce, avrai molti più contenuti da mostrare.

Ciò potrebbe confondere i nuovi utenti su come sfruttare al meglio il tuo sito web o blog. Questo è dove una pagina “inizia qui” è utile.

Lo scopo di questa pagina è di introdurre nuovi utenti ai tuoi contenuti più utili.

Ciò fornisce un’idea chiara su come è possibile trarre vantaggio dai tuoi contenuti e quali sono le risorse da controllare prima.

 

7. Pagina Prodotti / Servizi

Se stai utilizzando una piattaforma di e-commerce come WooCommerce per vendere prodotti, il programma creerà automaticamente una pagina negozio che puoi aggiungere al menu di navigazione.

D’altra parte, se stai vendendo prodotti o offri servizi senza utilizzare un plugin di eCommerce, avrai bisogno di una pagina di prodotti o servizi a loro dedicati.

Puoi anche creare una pagina genitore per elencare tutti i tuoi prodotti e sotto pagine per i singoli prodotti con maggiori dettagli.

 

8. Pagina 404 personalizzata

WordPress visualizza automaticamente una pagina di errore 404 quando non riesce a trovare un contenuto specifico. Normalmente, la pagina 404 not found è molto semplice. Puoi sostituire quella pagina di default con una pagina di errore 404 personalizzata e offrire agli utenti maggiori opportunità di scoprire contenuti e continuare la navigazione.

 

9. Pagina Archivi

WordPress crea automaticamente data, categoria e archivi basati su tag. Tuttavia, le informazioni sono ancora sparse su pagine diverse e potrebbero non consentire agli utenti di ottenere una vista rapida del contenuto più prezioso.

È qui che entra in gioco una pagina di archivi personalizzata. Si tratta di una semplice pagina che puoi usare per visualizzare i tuoi post più letti , archivi, categorie principali, tag e altro.

 

10. Pagina pubblicitaria

Molti blog o siti web basano le loro entrate economiche sugli annunci pubblicitari. Il modo più semplice per farlo è iscriversi a Google AdSense. Tuttavia, puoi anche vendere spazi pubblicitari o post sponsorizzati direttamente agli inserzionisti.

Per fare ciò, dovrai creare una pagina “Pubblicità” con informazioni sugli spot pubblicitari disponibili, le tue visualizzazioni di pagina mensili medie e i dati demografici del pubblico. Non dimenticare di aggiungere un modulo di contatto in modo che gli inserzionisti possano contattarti rapidamente.

 

11. Lavora con noi

Se gestisci un blog WordPress multi-autore e stai cercando altri scrittori, hai bisogno di una pagina lavora con noi. Questo vale anche per un sito e-commerce che intende promuovere un programma di affiliazione o sei un’azienda che sta gestendo direttamente un recruiting per posizioni aperte.

Questa pagina consente semplicemente agli utenti che sono alla ricerca di collaborazioni di scoprire le opportunità che il tuo sito web offre.

Puoi utilizzare questa pagina per dire agli utenti di cosa parla il tuo blog e che tipo di contenuti stai cercando. Soprattutto, fagli sapere come trarranno beneficio dalla collaborazione con la tua società. Non dimenticare di aggiungere un modulo di contatto per inviare rapidamente un messaggio.

 

In conclusione

Speriamo che questo articolo ti abbia aiutato a conoscere le pagine importanti che dovresti avere sul tuo sito web o blog WordPress. Ricorda: predisporre alcune di queste pagine sul tuo sito web è altamente consigliato, altre addirittura sono obbligatorie per legge. Se hai bisogno di una consulenza, contattaci subito.

 

Posizionamento google tra Indicizzazione e ottimizzazione – teutra.it

Posizionamento google tra Indicizzazione e ottimizzazione – teutra.it


Indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento passi obbligatori per il posizionamento google

Tutti capiamo l’importanza della SEO per il posizionamento google ma per chi non opera nel settore del web marketing e della SEO può risultare ostico districarsi fra termini come indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento di un sito web. 

Per quanto sottili possano sembrare dette differenze, sono decisamente concetti importanti da comprendere. Scopriamoli insieme in questa guida. 

  • Per Indicizzazione si intende la segnalazione al motore di ricerca dell’esistenza del sito web e delle sue pagine.
  • per Ottimizzazione si intende quella attività che prevede la corretta gestione del codice delle pagine del sito web, quindi l’utilizzo di particolari tag HTML e la corretta scelta delle parole chiave da utilizzare per l’indicizzazione sui motori di ricerca.  E’ intuibile quindi che migliore è l’ottimizzazione, migliore e più veloce sarà l’indicizzazione del sito e quindi il relativo posizionamento.
  • Infine per Posizionamento si intende la presenza del link una pagina di un sito web il più in alto possibile nella pagina dei risultati della ricerca o SERP in inglese, per una determinata parola chiave. 

Le 3 attività sono quindi tra loro propedeutiche e la terza è la “naturale evoluzione” delle prime due.

Scendiamo adesso nel dettaglio spiegando i tre concetti sopra descritti.

L’indicizzazione di un sito web

L’indicizzazione è quel processo mediante il quale un documento web (pagina) riesce ad essere presente nei motori di ricerca. I motori di ricerca, come Google, usano principalmente 5 sistemi per indicizzare le pagine dei siti web:

  • tramite spider (software automatici programmati per setacciare la rete a caccia di nuovi link e quindi di nuove pagine web da indicizzare); 
  • tramite “suggerisci URL” (un modulo messo a disposizione dei webmaster da parte degli stessi motori di ricerca, che permette di segnalare l’URL, l’indirizzo web di una pagina). Ad esempio, ecco la pagina per far conoscere un nuovo sito a Google.
  • tramite Sitemap che non è altro che un file, in formato XML, che contiene al suo interno tutte le URL di un sito web e che viene utilizzato dai motori di ricerca per spiderizzare (indicizzare) il sito stesso.
  • tramite RSS (Really Simple Syndication) sono sistemi di fruizione dei contenuti web che permettono di essere avvisati quando ci sono nuovi post o novità da un sito web.
  • tramite i servizi di Google se nessuna delle 4 opzioni precedenti è stata realizzata, può accadere che una pagina web venga indicizzata comunque da Google se si è utilizzato Google Adsense sulla pagina, oppure se è stato inserito nel sito un indirizzo email Gmail o ancora, se è stato inserito un link verso la pagina da una pagina esterna (backlink).

Che cosa è la Sitemap

Abbiamo detto prima che la Sitemap non è altro che un file che contiene tutte le Url di un sito e che può essere aggiornata spesso e anche in maniera automatica. Attraverso la Sitemap i motori di ricerca indicizzano un sito web, poiché in definitiva, la Sitemap è l’indice delle pagine di un sito web. 

Dal sito del Protocollo Sitemaps si legge:

Le Sitemap permettono ai webmaster di indicare, in maniera preferenziale ai motori di ricerca, le pagine dei siti disponibili per la scansione.

Negli ultimi anni i motori di ricerca hanno standardizzato le Sitemap al Protocollo Sitemaps e quindi tutti i file sono uguali e basterà creare un’unica Sitemap da presentare a tutti i vari motori di ricerca.

Grazie a questo processo di standardizzazione è possibile riuscire a segnalare tutte le pagine con un’unica operazione. Possiamo comunicare in maniera diretta con i vari motori di ricerca, presentando nel medesimo modo tutte le pagine del sito web e le informazioni ad esso correlate, creando così un aggiornamento continuo e costante.

L’ottimizzazione di pagine web

Ottimizzare un sito internet per i motori di ricerca significa mettere in atto tecniche tendenti a migliorare e facilitare la lettura e l’analisi da parte degli spider, delle pagine del sito in questione.ottimizzazione

Google, il punto di riferimento mondiale per ciò che concerne i motori di ricerca, ha definito delle linee guida sulla sintassi del codice html della pagina, che è necessario seguire per ottimizzare la pagina stessa.

Quando si ottimizza un sito, però, dobbiamo sempre ricordare che i fruitori finali delle pagine web sono i navigatori della rete, i lettori e non i motori di ricerca. Sforzarsi nella realizzazione di modifiche tecniche che hanno, come unico obiettivo, un miglior posizionamento su google potrebbero non generare i risultati sperati.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca consiste nel presentare il proprio sito internet nel miglior modo possibile tenendo conto della sua visibilità nei motori stessi, ma ricordando sempre che i navigatori del web sono i “clienti finali” e non i motori di ricerca. Per le tecniche di ottimizzazione vere e proprie si rimanda ad un post scritto in precedenza.

Posizionamento sui motori di ricerca

Posizionare un sito web in prima pagina sui motori di ricerca per una determinata parola chiave non è un lavoro semplice ed immediato, più di tutti il posizionamento google.

Se si vogliono ottenere risultati soddisfacenti e duraturi, occorre rivolgersi ad uno specialista: il cosi detto SEO. Il SEO è un consulente che studia e segue l’evolversi delle regole e degli algoritmi che i motori di ricerca mettono in campo per determinare i risultati delle ricerche.

Infatti, per guadagnare visibilità sulla SERP (Search Engine Report Page, la pagina dei risultati dei motori di ricerca) non basta solo ottimizzare il codice del sito. Il posizionamento google è un processo complesso e mutevole che necessita di continui controlli e verifiche, l’applicazione di strategie e tecniche che solo un consulente SEO può garantire.

Infine, una volta raggiunta l’agognata “prima pagina su Google” occorre mantenere questo risultato ponendo in atto strategie di supporto. Il posizionamento di un sito internet è la naturale conseguenza di un ottima indicizzazione e di una perfetta ottimizzazione, ma non solo. Determinati risultati di visibilità si ottengono solamente affidando la responsibilità di crescita del proprio marchio a consulenti esperti, consulenti SEO.

Indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento: capire bene questi concetti per avere una giusta visione di insieme quando si collabora con un consulente SEO. Per approfondire il discorso, vi consiglio la lettura di articolo su come le aziende possono guadagnare visibilità in rete con una consulenza SEO

 

 

 

Sito vetrina: la prima tipologia di sito web aziendale

Sito vetrina: la prima tipologia di sito web aziendale


Che cosa è il sito vetrina?

Il sito vetrina quando si parla di servizi legati al web è il termine che indica una determinata tipologia di sito. Il sito vetrina è un sito web che viene utilizzato per presentare i prodotti e i servizi offerti dall’azienda rafforzando la sola percezione del brand aziendale.

Non si parla quindi di un sito web complesso con servizi personalizzati e sezioni di notizie, ma semplicemente di un “biglietto da visita” o brochure onlineSolitamente è lo strumento con cui chi ha una piccola attività esordisce sul web. 

Lo sviluppo e la crescita dell’attività uniti alla flessibilità offerta da internet consentono col tempo, l’ ampliamento del sito web senza dover ricominciare tutto da capo senza gettare via quanto fatto.

Le pagine di un sito vetrina

Ogni giorno le persone cercano su internet  informazioni attraverso i motori di ricerca. In Italia nella stragrande maggioranza dei casi, le ricerche vengono effettuate su Google (a questo link uno studio del sole 24 ore). Gli Italiani utilizzano Google per cercare informazioni sui prodotti e/o servizi che intendono acquistare.

Se avete un’attività, non potete  restare fuori dal business del web, tutti lo hanno capito, soprattutto la vostra concorrenza. Per approfittare di questa opportunità avete bisogno di un sito web. Per cominciare va anche bene un sito web di poche pagine, un sito vetrina. Vediamo come strutturare un sito vetrina.

Home Page

realizzazione sito vetrina - teutraE’ la pagina più importante di un sito in generale e di un sito vetrina in particolare. Studi recenti dimostrano che, sul web,  un “navigatore” valuta se proseguire la propria visita, entro i primi 7 secondi dal suo arrivo su una nuova pagina. La home page ha lo scopo di “catturare” l’attenzione di un potenziale cliente ed invitarlo ad entrare nel sito per approfondire la sua ricerca.

Avendo a disposizione cosi’ pochi secondi è importante comunicare da subito la tipologia d’azienda che si rappresenta. Ad esempio un negozio di dischi dovrà mostrare le copertine degli ultimi successi mentre l’agriturismo mostrerà una veduta della tenuta o del casolare.

Chi Siamo / Mission

E’ una pagina importante del sito vetrina, anche se viene poco visitata, da comunque l’immagine e la mission aziendali. Non deve essere una pagina troppo lunga, il lettore ne deve cogliere i punti salienti, sicuramente si deve fornire una breve descrizione dell’azienda e dell’attività, possibilmente della sua storia, e dei suoi principali servizi. 

I link a questa pagina devono essere presenti nella home page e nelle note a piè pagina con la dicitura “Chi Siamo” oppure “l’Azienda” perché è questo che cercheranno i navigatori interessati.

Servizi e/o Prodotti

sito vetrinaE’ una pagina essenziale nell’economia del sito vetrina. Un elenco dei servizi o dei prodotti aziendali corredati da immagini e schede tecniche, è quello di cui il potenziale cliente ha bisogno per valutare se l’azienda può soddisfare le proprie necessità.

Si possono inserire, in questa pagina, le informazioni necessarie a comprendere la natura dei prodotti e dei servizi offerti. In una fase successiva di ampliamento del sito si possono predisporre link verso pagine di approfondimento dei prodotti. In questo modo utilizziamo la pagina dei prodotti e servizi come una specie di indice con i rimandi a singole pagine di approfondimento.

Testimonianze

La maggior parte dei siti vetrina non contiene una pagina con le testimonianze di coloro che hanno usufruito dei prodotti e/o servizi dell’azienda. Questo perché molte società considerano la testimonianza come una forma di auto-promozione che può essere percepita come non veritiera.

sito web aziendale

Inserire i commenti dei clienti è, invece, molto importante. Non capita anche a voi di chiedervi, di fronte ad un possibile acquisto on-line, “Come si sono trovati gli altri acquirenti di questo prodotto e/o servizio?”.

Il potenziale acquirente leggerà con attenzione i pareri degli altri clienti, e li valuterà come attendibili se seguono questa regola.

“I commenti devono contenere i riferimenti dell’autore (nome, cognome, ruolo aziendale, indirizzo email, sito web) in modo da poter esser verificati.”

Grazie a questo accorgimento gli stessi assumeranno una maggiore credibilità.

Contatti

contatti commercialiE’ una pagina essenziale poiché stabilisce un legame tra il potenziale cliente e l’azienda, trasportando il potenziale cliente dal mondo “virtuale” del web al mondo “reale” dell’azienda.

La pagina dei Contatti, deve possedere un elenco di tutti i modi in cui è possibile contattare l’azienda: email, telefono, cellulare, fax, indirizzo postale, numero verde, skype, etc… Dobbiamo fornire al cliente la possibilità di contattarci nella maniera che LUI preferisce.

Non è concepibile perdere un cliente solo perché non si è voluto pubblicare, ad esempio, il contatto skype. La pagina dei contatti, inoltre, deve poter essere raggiunta da qualsiasi altra pagina del sito web aziendale poiché il cliente, dopo avere navigato il sito, e trovandosi in qualunque pagina potrebbe volere mettersi in contatto con l’azienda.

Queste sono le pagine indispensabili ma ne esistono altre che si possono inserire a seconda della tipologia del sito web aziendale. Un classico esempio è la pagina del Dove Siamo, con una mappa e le indicazioni stradali per raggiungere l’azienda, in genere molto usata dalle strutture turistiche.

Un altro esempio è quello del foto gallery che si può utilizzare quando il prodotto o il servizio si puo’ auto promuovere con delle fotografie. Le frequented asked questioniF.A.Q., una serie di domande e risposte sulle attività e i prodotti aziendali, il portfolio dove vengono indicate le collaborazioni con altre aziende, sono altri esempi di pagine che i siti vetrina possono avere.

Se hai un’attività e non ancora un sito web, questo è il momento di porre un rimedio. Contatta Teutra e i nostri consulenti ti proporranno un sito web adatto al tuo business.

 

 

Social media e business: 10 consigli utili

Social media e business: 10 consigli utili

10 consigli su come far crescere il tuo business con i social media 

In molti sicuramente conoscono i tanto discussi social media ma in pochi sanno come poterli utilizzare per aumentare, talvolta anche in maniera esponenziale, i propri affari. Tantissimi, cioè all’incirca due miliardi di persone, hanno un profilo, un account su Facebook, Twitter, Linkedin, Pinterest, Instagram e chi più ne ha più ne metta, ma nella maggior parte dei casi non si considera l’importante risvolto economico che i social media possono rivelare.

Bene, se allora anche tu desideri aumentare il tuo business utilizzando proprio i social media, eccoti pronti dieci utili consigli che ti permetteranno di aumentare i tuoi profitti. Cominciamo!

Pensa di comunicare con delle persone, non con dei clienti

social mediaProva infatti prima di tutto a pensare che dall’altra parte hai delle persone come te, non ancora dei potenziali clienti, che magari cercano informazioni su un prodotto/servizio e che vogliono risparmiare. Cerca dunque di creare una vera e propria community di individui che condividono uno stesso interesse sui social media, che fanno domande e che si confrontano.

Sii vicino al tuo pubblico e ascoltalo

Non stancarti mai di raccogliere informazioni, di carpire quali sono le necessità. È importante infatti immedesimarti in lui/lei, cioè nel tuo acquirente. Comprendi quelle che possono essere le sue esigenze, di cosa può aver bisogno, e in base a questo pensa ad una strategia che sia vincente. Magari per farlo puoi anche mettere per iscritto, così da aiutarti, punto per punto cosa intendi esattamente fare e come vuoi muoverti sui social media.

Concepisci una strategia che sia coerente

contenuti originaliLa strategia significa pubblicare, scrivere e postare sui social media tutto ciò che va in una stessa direzione, quella che hai individuato per fare in modo che l’utente si interessi a te e al tuo prodotto. In altre parole cerca di essere il più possibile coerente e di non andare fuori binario, di confondere gli utenti con contenuti fuorvianti o troppo complessi.

Aiutati con la parte visual

I social media sfruttano diffusamente la parte visiva, quella che molte volte è la prima a balzare all’occhio. Di conseguenza scegli delle immagini sempre pertinenti con quanto vuoi pubblicizzare e usale per non dover stare poi a scrivere papiri, dilungarti e quindi annoiare il lettore!

Occhio al linguaggio

web marketingQuando scrivi cerca di usare un linguaggio non artefatto, un linguaggio che si alla portata più o meno di tutti (quello tipico dei social media!) e soprattutto inerente alla tipologia di pubblico al quale ti stai rivolgendo. Ad esempio, se ti stai rivolgendo a ragazzi, usa pure lo slang, evita paroloni!

Interagisci sempre con il tuo pubblico

Ovvero rispondi sempre e in maniera gentile, mostrandoti disponibile ed estremamente preparato sull’argomento: devi essere la persona competente che diventa un vero e proprio consulente, oltre che qualcuno con il quale diventa anche piacevole avere a che fare, sempre per il principio, al punto 1, che hai a che fare prima di tutto con delle persone, poi con dei clienti.

Bada inoltre a non impiegare nemmeno troppo tempo nel fornire le risposte.

Approfondisci la tua conoscenza dei social media

Il tuo obiettivo deve essere quello di sfruttare al meglio e completamente le funzioni che ogni social media offre, quindi rimboccati le maniche e tieni ben a mente le differenze che ci sono tra social media, le peculiarità tecniche. Ognuno di questi tra l’altro è indicato per profili di utenza differenti: fai leva su questo principio per la scelta del tuo pubblico.

Pubblica e posta quando la maggior parte degli utenti è on-line

Questo ti aiuterà ad avere parecchie visualizzazioni.

Non sottovalutare l’importanza delle call to action

storytellingDiventa fondamentale raccogliere dati su chi diventerà probabilmente un acquirente. Far compilare un form, senza stare però a chiedere troppe informazioni. Questo può essere utilissimo per lo studio del target, oltre che per una eventuale newsletter.

Sperimenta sempre e continuamente

Il più delle volte non esiste una strategia univoca ma diventa necessario provare, testare per rendersi conto di come è meglio agire. Non ci sono verità assolute in questo campo ma solo sperimentazioni e trend. Sì, molto infatti è dettato dalle mode del momento e tu devi cercare di sfruttare a tuo favore questo aspetto dei social media per un marketing che risulti proficuo per il tuo business.

 

 

Content Marketing: come i contenuti di qualità migliorano il tuo sito

Content Marketing: come i contenuti di qualità migliorano il tuo sito

Content Marketing: migliorare il posizionamento su Google con contenuti di qualità

Il content marketing, ovvero la creazione di contenuti incentrati su specifici temi, è una pratica estremamente utile per incanalare le visite degli utenti su un determinato sito, così da aumentare il giro di affari di chi propone e vuole vendere un prodotto o un servizio.

Gli utenti divengono quindi potenziali clienti se si è in grado di catturare la loro attenzione con contenuti originali, affidabili e di qualità, che offrano cioè un valido intrattenimento e soprattutto che informino realmente. È in pratica una pubblicità non molesta, non assillante, perché ormai siamo tutti arcistufi delle classiche pubblicità, quelle convenzionali, tanto da non farci nemmeno più caso.

contenuti originaliIl content marketing invece, forte di questa situazione di stanchezza generale nei confronti delle pubblicità, fa leva su un altro principio, opposto e vincente: fare in modo che sia il cliente a cercare la pubblicità e non la pubblicità a cercare il cliente.

Si vuole quindi invogliare lo stesso potenziale acquirente ad approfondire la sua conoscenza del prodotto/servizio, a documentarsi per sua stessa volontà e in seguito a condividere le informazioni che ha acquisito. Così facendo egli si convincerà di aver fatto l’acquisto giusto perché ha potuto informarsi e ponderare bene a priori.

Fidelizzare il cliente con i contenuti

Dunque la tecnica del content marketing propone all’utente contenuti di rilievo, gratuiti e con il fine ultimo di orientarlo verso il marchio che si sta pubblicizzando. Si vuole contemporaneamente fidelizzare il cliente e colpirlo positivamente anche se egli non ha ancora avuto modo di provare il prodotto o servizio.

Attraverso il sapiente utilizzo dei contenuti di qualità aumentano le probabilità di vendita, la possibilità che l’utente diventi cliente. I clienti diventeranno sempre più numerosi, se ne acquisiranno sempre di più. Allo stesso tempo cresce anche la reputazione del marchio stesso e il commercio.

web marketingNel grande calderone del web marketing il content marketing con il tempo ha preso sempre più piede come strategia vincente se si vogliono incrementare le vendite.

Con il grande sviluppo che hanno avuto i social network, i contenuti di qualità vengono continuamente condivisi in maniera esponenziale e sono quindi diventati il metodo più usato per potersi promuovere.

Non solo: anche lo stesso posizionamento sui motori di ricerca, e quindi l’attività di seo, dipende dai contenuti, che devono essere continuamente ottimizzati se si vogliono ottenere risultati certi. E qui viene naturale anche la ricerca delle parole chiave, centrale nel content marketing come nell’attività di seo.

Quale target ?

Ma se si vuole mettere in pratica un buon content marketing bisogna sicuramente partire da una strategia a priori: capire qual è il target che si vuole andare a colpire.
Di conseguenza si sceglieranno accuratamente quelli che saranno gli argomenti che possano risultare allettanti per chi va a comporre il target stabilito.

targetOvviamente una volta che si decide di avventurarsi nella scrittura di un contenuto, sarebbe bene documentarsi sull’argomento specie se non si possiede alcuna conoscenza nell’ambito da trattare, perciò compiere le opportune ricerche oppure affidarsi a qualcuno del mestiere, come appunto professionisti di content marketing o anche redattori web.

Il target rappresenterà sempre il centro attorno al quale, oltre che scegliere gli argomenti, anche stabilire quali formati web adoperare. Si pensi ad esempio a video, immagini, slide, ecc.. Risulta ovvio che ci sono formati più adatti ad alcuni target e meno ad altri, ma si possono sempre adattare anche quelli meno calzanti se si coglie bene ciò che dall’altra parte si desidera.

In altre parole è sempre opportuno immedesimarsi nel potenziale cliente e vedere le cose con i suoi occhi, cercando così di capire su cosa in maniera specifica lui o lei vorrebbe essere informato e in che modo. E questo è fondamentale.

Cosa fanno i tuoi competitor ?

E se proprio non si riesce ancora a centrare l’argomento o addirittura la strategia, si può dare una sbirciata a ciò che fanno i propri competitor per seguire binari paralleli o contrari, o una cosiddetta falsa riga, che potrebbe a volte non essere del tutto da escludere.

social mediaIn questo ci tornano utili i social network così come anche i blog e i forum, sia per quanto concerne i temi sviluppati che per gli utenti da accaparrarsi. Si potrebbe pensare anche di accordarsi con gli influencer più seguiti del momento o con i blogger più conosciuti, loro stessi autori di contenuti, per dare maggiore risonanza ai propri messaggi.

Questo accade perché questi nuovi canali di informazione, come già detto, sono in grado di diffondere i contenuti ad una velocità impressionante, cliccando semplicemente il tasto “condividi”, azione che viene tra l’altro compiuta in maniera naturale e disinvolta, senza oramai starci a pensare su molto.

A ben pensarci si è sostanzialmente ritornati ad una pratica comunissima mai abbandonata e che è probabilmente la migliore: il passa-parola. Funziona infatti che se si è entusiasti di un prodotto acquistato o di un servizio goduto, si condivide, ossia si fa sapere ai propri amici che non si sbaglia se si fa la stessa scelta.

La base della condivisione è la fiducia

La base della condivisione è sempre la fiducia. Pertanto far leva sul passa parola, scrivendo i giusti contenuti, che possano cioè risultare invitanti, siano essi post, articoli, pdf, e sempre possibilmente corredati di immagini o video, garantisce quanto meno la diffusione del brand e sicuramente poi anche il successo delle vendite.

Questo tipo di marketing, quello che sfrutta i canali social, si chiama content marketing virale e al giorno d’oggi è forse quello che va per la maggiore.
Youtube, Twitter e Facebook sono solo alcuni esempi di come alcuni contenuti possano essere diffusi a macchia d’olio e in tempo reale.

Ritornando al concetto di seo, come accennato sopra, notiamo come content marketing e attività di seo vadano di pari passo. Entrambi portano ad un ampliamento del numero di visitatori del sito, senza dover ricorrere alla pubblicità online, senza cioè dover sopportare altri costi.

Ottenere link in maniera naturale

Ricordiamo che per il posizionamento seo, importantissima è sia la qualità che la quantità di link derivanti da altri siti web, che Google legge come parametro. Molti seo si sono però concentrati sulla quantità più che sulla qualità dei link, facendo così in modo che i risultati fossero più immediati ma forse meno performanti.

Ma Google ha poi pensato di dare maggior peso alla qualità delle informazioni, proprio per scoraggiare queste pratiche, e qui nasce allora il content marketing.
Il link building, si chiama così la pratica seo di inserimento di link all’interno di un content, non è scomparso ma ora Google, come anche altri motori di ricerca, leggono il valore, ovvero la qualità, dei link, come ad esempio quelli provenienti dai social, che altro non sono che un consenso spontaneo da parte degli utenti, ragione per cui è bene effettuare un buon social media marketing e marketing conversazionale.

Scrivere sempre dei contenuti che dicano qualcosa, interessanti e capaci di generare link, diventando così virali, oltre che potenziare il posizionamento seo.
Poi ci sono i link interni (internal link), ovvero quei collegamenti tra pagine e contenuti pubblicati su siti e sui social network.

Questi link altro non fanno che da coadiuvante per il miglioramento del posizionamento seo che oggi deve fronteggiare quella che è un’accorta analisi semantica che effettuano Google e tutti gli altri motori di ricerca. È possibile anche permettere che i propri contenuti vengano pubblicati su altri siti ma, sempre ai fini seo, non va fatto una copia e incolla, non va creato cioè un doppione.

Ma perché tutto questo? Sempre perché in questo modo si propagandando i propri contenuti e allo stesso tempo si fidelizza il cliente. Sintetizzando: oggi i contenuti rappresentano l’elemento cardine per l’analisi che compiono i motori di ricerca riguardo il posizionamento organico dei siti, facendo leva anche sulle keywords. Anche le immagini e i video concorrono all’ottimizzazione seo ma ciò che conta maggiormente è sempre il content.

Lo Storytelling

storytellingE possiamo anche parlare di storytelling, una tecnica ultimamente molto utilizzata nel marketing, che racconta la storia dell’azienda e del prodotto o servizio offerto. Come nasce e perchè, da quale idea si è sviluppata, quali sono i suoi obiettivi, i suoi potenziali, ecc.. Inutile dire che in base al tipo di attività che si vuole promuovere si sceglierà il tipo di content e se spingere maggiormente sulla pubblicazione in blog tematici, in social o se puntare maggiormente su Google.

Conclusione: se si vogliono eludere i pesanti costi della pubblicità, sia essa online o meno, è bene concentrarsi sul content marketing e sull’attività di seo. Se tali attività vengono svolte in maniera corretta e professionale i risultati saranno garantiti e non tarderanno ad arrivare.


 

Ottimizzazione SEO on page per il tuo business

Ottimizzazione SEO on page per il tuo business

Quali sono i veri vantaggi di un sito web ben ottimizzato a livello SEO?

Un buon lavoro di ottimizzazione SEO on page e off page su un sito internet può fare davvero la differenza in termini di visibilità e, di conseguenza, di guadagno. Essere reperibili sul web oggi è fondamentale, ma non basta avere un sito internet, è necessario che questo abbia un buon posizionamento su Google per riuscire ad ottenere un buon numero di visite.

E’ troppo semplicistico pensare di “fare un sito e avere successo online”: la verità è che oltre 29 milioni di siti web fanno meno di 10 visite al giorno.

Praticamente un disastro. Avere un sito e non investire in marketing e visibilità equivale a buttar via denaro. In questo articolo voglio darti dei consigli per migliorare la situazione e trarre vantaggi dalla tua presenza online.

Cos’è la SEO

La branca del web marketing che si occupa di migliorare in maniera organica il posizionamento nei motori di ricerca di un sito internet si chiama SEO. Questa sigla sta per Search Engine Optimization, che tradotto in italiano significa “Ottimizzazione per i motori di ricerca”.

L’esperto SEO si occupa, in breve, di mettere in pratica una serie di tecniche per ottimizzare un sito web in relazione a determinate parole chiave.

Ottimizzazione SEO On Page

La differenza sostanziale tra un sito ottimizzato e uno che, invece, non lo è, consta nel numero di visite che esso riceve.

Un sito ottimizzato, infatti, è un sito che dialoga bene sia con i visitatori che con il motore di ricerca, ottenendo successo e visite targetizzate, cioè visite che vengono da visitatori effettivamente interessati a quel che il sito propone.

Avere un sito internet sul quale non è stato effettuato questo genere di lavoro, infatti, corrisponde un po’ all’immagine di una cattedrale nel deserto: bellissima ma al tempo stesso irraggiungibile e quindi inutile.

È attraverso i motori di ricerca che i potenziali clienti entrano in contatto con il bene o il servizio ricercato e se in relazione alle principali parole chiave legate all’argomento il sito in questione compare solo nelle ultime pagine dei risultati è molto difficile che questo venga raggiunto dai potenziali clienti.

Il sito web di riferimento potrà essere ben fatto, accattivante e con contenuti interessanti ma senza un lavoro adeguato di ottimizzazione questo non porterà a nessun tipo di aumento del guadagno, come viene mostrato anche in questo articolo

Alcuni errori di ottimizzazione

Troppo spesso viene trascurata la struttura del sito: né i visitatori né tanto meno Google riescono a capire cosa venga offerto nel portale. Non implementare un’ottimizzazione on site porta al fallimento di un sito web, che magari avrebbe un grande potenziale.

Creare contenuti senza uno studio adeguato delle parole chiave e di quel che le persone in target (i potenziali clienti) desiderano è grave, ma il tutto può essere risolto con un buon lavoro di analisi del business e conseguente ottimizzazione SEO.

Il vantaggio dell’ottimizzazione SEO: un caso concreto

L’ottimizzazione SEO on page e off page può portare un sito web a moltiplicare in maniera esponenziale il numero di visite ricevute, aumentando così la propria visibilità e le proprie visibilità di guadagno.

Nel seguente grafico, ad esempio, è evidente come il numero di visite partendo da un livello decisamente minimo (inerente al periodo in cui il sito non era ottimizzato) sia invece arrivato a più che decuplicare le visite al giorno in seguito al lavoro di ottimizzazione.

grafico ottimizzazione on page

 

Non è difficile comprendere come una media così alta di visite giornaliere possa influire sui profitti di qualsiasi tipo di attività. Avere un sito ben ottimizzato, infatti, non è un problema che riguarda solo le attività che vendono prodotti online, ma coinvolge anche liberi professionisti, aziende che offrono servizi e così via.

Basti pensare che ogni singolo mese quasi 500 persone cercano un dentista nella città di Bari, e sempre più italiani sfruttano servizi online per scegliere ristoranti e agenzie viaggio.

I clienti, infatti, ormai attingono principalmente al web per ottenere informazioni che veicolino la scelta finale. Ed avere un immagine nitida e raggiungibile grazie ad un buon lavoro di ottimizzazione seo on page può aumentare i profitti di grandi e piccole attività di ogni genere e settore.

Appare, quindi, un ottimo investimento affidarsi ad un esperto di SEO o mettere in pratica le così dette tecniche SEO “fai da te”. In entrambi i casi sosterrete una spesa di tempo o di denaro che verrà non solo ripagata, ma che aumenterà in maniera esponenziale i vostri guadagni.

Le tecniche SEO per migliorare il posizionamento di un sito web
 

Sappiate che il lavoro di un SEO si divide principalmente in tre fasi distinte:

La ricerca delle parole chiave è fondamentale per riuscire ad ottimizzare un sito internet. È attraverso queste, infatti, che il cliente arriva al prodotto o al servizio in vendita e, per questa ragione, devono essere attinenti e sufficientemente specifiche.

Scegliere parole chiave troppo generiche aumenta la competitività e rende più difficile ottenere un buon posizionamento. Per ottenere buoni risultati, al contrario, queste devono essere molto specifiche e strettamente correlate al servizio o al prodotto in vendita.

Al tempo stesso tali parole chiave devono presentare un sufficiente volume di ricerche, in modo tale che effettivamente vadano a incidere sul traffico che il sito riceverà.

Una volta stabiliti gli obiettivi, da qui si partirà per il lavoro di ottimizzazione SEO on page. L’ottimizzazione seo on page consiste principalmente nell’ottimizzare la struttura del sito e i suoi contenuti al fine di ottenere visibilità per le ricerche stabilite nella fase precedente.

Oltre allo studio dei menu e dei link interni vanno ottimizzati aspetti relativi alle singole pagine, come le URL, i titoli, i sottotitoli e i contenuti testuali.

Per quanto riguarda quest’ultimi è importante sapere che non bisogna esagerare con l’inserimento delle parole chiave, ma che è sufficiente ripeterle in maniera naturale nel corpo del testo, cercando di renderlo piacevole e scorrevole per i lettori.

Inserimenti troppo artificiosi, infatti, potrebbero rendere difficile la lettura del testo e portare l’utente ad abbandonare la pagina, il che rappresenterebbe un fattore negativo agli occhi di Google che ne penalizzerebbe il posizionamento.

È importante in questa fase lavorare anche sull’inserimento delle parole chiave all’interno di nomi e descrizioni delle immagini e mettere in pratica tutte le operazioni possibili per far sì che l’utente che visita il sito internet in questione abbia una buona esperienza.

Quest’ultimo scopo può essere raggiunto lavorando sulla sicurezza della connessione, sulla navigabilità per ogni tipo di schermo (quindi anche da smartphone e tablet), sulla velocità di caricamento delle pagine e sulla risoluzione di possibili errori che indirizzino a risultati non trovati.

Un buon lavoro di ottimizzazione SEO on page può in molti casi per le parole chiave con minore competitività comportare già da solo il raggiungimento della prima pagina nei risultati di ricerca. Per alcune attività commerciali, però, questo non basta ed è necessario svolgere anche un buon lavoro off page.

La Link Building consiste, dunque, nell’ottenimento di link su altri siti che rimandino al sito internet che si desidera posizionare.

Questo procedimento è necessario per aumentare agli occhi di Google l’autorevolezza di un sito web che, come già accennato, è un fattore che ne determina il posizionamento. Se una pagina viene linkata da più fonti questa assume autorevolezza per il motore di ricerca che ne migliora la posizione all’interno dei risultati.

Un tempo directory e comunicati stampa di dubbia qualità la facevano da padrone, mentre oggi è necessario puntare sulla qualità dei link, provenienti magari da portali relativi lo stesso argomento, quindi che trattano un tema affine al prodotto o al servizio che si offre sul proprio  sito.

Considerando l’importanza di un buon posizionamento oggi queste operazioni rappresentano solo uno sforzo minimo in relazione alla grande portata dei risultati ottenibili. Per qualsiasi tipo di attività, dunque, è importante non trascurare le grandi potenzialità del web e della SEO, e, al contrario, cercare di volgere la situazione a proprio vantaggio grazie ad un lavoro accurato e mirato.

Filippo Jatta

Strategia SEO: come misurarne l’efficacia

Strategia SEO: come misurarne l’efficacia


Gli indicatori per monitorare una strategia SEO

Oggi vi parlerò di strategia seo e di come verificare se funziona per il vostro business. Per un consulente SEO, ottimizzare un sito e portarlo nelle prime pagine dei motori di ricerca non è mai un punto di arrivo. È necessario, infatti,  monitorare costantemente l’efficacia delle azioni intraprese per capire cosa funziona e cosa non funziona. Se una particolare azione funziona bene occorre, se possibile, incrementare le energie spese in quella direzione.
Se alcune strategie non funzionano dopo un ragionevole lasso di tempo, è meglio abbandonarle. In questo articolo vi mostro cinque indicatori da tenere costantemente sotto controllo per stabilire se le cose stanno funzionando per la vostra strategia SEO.

1. Controllare il traffico da ricerca organica (motori di ricerca)

Il traffico arriva da varie fonti, ma è possibile determinare quanto ne arriva dalla ricerca organica e quanto no. sessioni google analytics

Se utilizzate Google Analytics e avete inserito il codice di riferimento del vostro sito su tutte le vostre pagine,  si può facilmente vedere quanto del vostro traffico proviene da una ricerca organica.

Aprite Analytics e cliccate su “Acquisizione”, e poi, “Canali”. Questa videata vi mostrerà quanto del vostro traffico è

  • Direct: diretto, arriva cioè da chi già conosce il vostro sito, il vostro brand.
  • Referral: da fonti di riferimento, cioè da siti web dove è presente un link che punta al  vostro sito.
  • Social: dai social media
  • Organic Search: dalla ricerca organica.  Se questo ultimo numero non è in costante crescita, è necessario capire perché. 

2 Engagement

L’obiettivo di ogni sito web è quello di ottenere visite. Per raggiungere questo obiettivo i vostri visitatori debbono apprezzare quello che fate. Se questo accade o no, lo potete misurare attraverso il tempo che i visitatori stanno sulla pagina.

Se un visitatore sta sulla vostra pagina meno di 20 secondi “rimbalzando” fuori, significa che non sta apprezzando il vostro lavoro. La frequenza di rimbalzo delle vostre pagine e del vostro sito web, è un indicatore SEO molto significativo e da tenere senz’altro in considerazione.

Se questo valore è alto bisogna capire perché i visitatori “rimbalzano” su altri siti. La vostra scrittura è noiosa ? Si stanno usando immagini per aumentare l’interesse della pagina ? I vostri contenuti sono utili e importanti per la vostra nicchia ?

3 Backlinks 

I backlinks sono ancora di fondamentale importanza quando si tratta di SEO. Se nessuno segnala la vostra pagina dandogli un backlink, si stanno perdendo o non guadagnando posizioni sui motori di ricerca. Si dovrebbe avere un metodo costante per ottenere backlinks e si dovrebbe fare in modo che i backlinks sembrino ottenuti in maniera “naturale”.

Google in realtà non vuole che vengano raccolti backlinks in maniera non naturale. Odiano gli schemi per raccoglierli, che cosa fare, allora ? Per esempio non puntare ad ottenere backlinks solamente da siti con authority/rank più alto del vostro.

Ogni tanto un backlink da un sito con minore authority/rank renderebbe il tutto più naturale agli occhi di Google. Stesso discorso per i link “nofollow”. Miscelate link “dofollow” con qualche “nofollow”. Possedere solo link “dofollow” e pretendere di fare credere a Google che siano tutti naturali è pura illusione.

Un’ultima cosa, ricevere molti backlinks in un breve lasso di tempo potrebbe fare suonare più di qualche campanello di  allarme negli uffici di Google. Come si sa, Google odia i backlinks acquistati.

4. Da dove provengono i vostri visitatori ?

motori-di-ricercaI vostri visitatori arrivano da Google o da altro motore di ricerca? In Italia è noto che la stragrande maggioranza delle ricerche avviene su Google ma, per alcune nicchie, si potrebbe scoprire che i visitatori provengono da altri motori di ricerca.  Se questo è il caso, bisogna cercare di ottimizzare secondo le direttive di altri motori di ricerca e non con quelle di Google. 

E da che paese arrivano i tuoi visitatori ? Molti arrivano dall’estero ? In questo caso occorre valutare l’opportunità di tradurre i contenuti anche in altre lingue. 

5 State vendendo ?

Questo consiglio non si applica a tutti, è indirizzato, piuttosto alle vendite online, agli e-commerceQuali parole chiave stanno facendo vendere ? Qual è il tasso di conversione? 

Più pagine si mettono online per vendere i vostri prodotti e meglio è. Ma state testando quali sono le parole chiave che funzionano e i prodotti che vengono di conseguenza venduti, e quali no ? Avete un’ idea di cosa funziona e di cosa non funziona ? Sbarazzatevi di tutto quello che non sta portando business.

Conclusioni

Alcuni parametri sono molto importanti per il vostro business, non solo in termini di ricerca, ma in termini di vendite! Se non state monitorando queste 5 statistiche , almeno ogni giorno / settimana / mese, vi state perdendo un sacco di traffico e di affari.

Creo un foglio di calcolo per ognuno dei miei clienti per monitorare queste statistiche, il che mi aiuta a vedere come stiamo progredendo ogni settimana. Provare per credere! 

 

 

Aggiornare un sito web: investimento o costo?

Aggiornare un sito web: investimento o costo?


Perchè è importante aggiornare un sito web

Aggiornare un sito web è importante tanto quanto farlo conoscere in rete.

Il ciclo di vita di un tipico sito web è contraddistinto da due fasi: la realizzazione del sito ed il suo declino. La prima fase è quella della realizzazione, caratterizzata dall’entusiasmo e dalla novità. 

Dopo la messa on-line del nuovo sito, vi è un grandissimo interesse da parte di tutti, per il neonato sito internet.

In special modo, in un’azienda, grande o piccola che sia, tutti si danno da fare per dare il loro contributo e il sito è usato come punto di riferimento per l’immagine aziendale.

I potenziali clienti sono indirizzati al sito web per i dettagli informativi sui prodotti e/o servizi. Così come i primi mesi di vita sono caratterizzati dall’entusiasmo, piano piano ma inesorabilmente, cala l’interesse dell’azienda verso il proprio sito web.

Questo può accadere se, all’interno dell’azienda, nessuno ha il compito  di seguire e aggiornare il sito web oppure se non vengono destinate risorse per questa attività.

Il problema è che i potenziali clienti continueranno a visitare il sito web aziendale, indirizzati dai motori di ricerca, trovando contenuti non aggiornati, o peggio, non più validi, prodotti e servizi non più attivi, design fuori moda, tecnologia obsoleta (avete presente i siti in flash tanto penalizzati da Google?).

Il tutto con grave danno di immagine per l’azienda. A questo punto l’azienda decide di rifare il sito da capo e il ciclo riparte. Rifare completamente il sito web ha degli svantaggi per l’azienda.

  • E’ una perdita di denaro perché l’investimento fatto sul vecchio sito è completamente perso.
  • Costo elevato, e non previsto nel budget annuale, a intervalli periodici.

Il restyling di un sito web

Il ciclo di vita ottimale per un sito web aziendale non dovrebbe essere realizzazione – declino ma realizzazione – aggiornamento – restyling dove la realizzazione avviene solo una volta, all’inizio del ciclo, e il declino, si spera, non avverrà mai.

E’ chiaro che nel lungo periodo, 5 – 10 anni, potrebbe essere più conveniente rifare il sito web per utilizzare nuove tecnologie.

Per focalizzarsi sul ciclo di vita aggiornamento occorre designare una figura che si occupi della gestione del sito web se possibile, oppure incaricare una agenzia web che si occupi di questa attività.

Potrebbe essere utile pianificare un incontro tra la web agency e l’azienda ogni tre o quattro mesi  per discutere di eventuali cambiamenti da apportare al sito aziendale. Ecco alcuni esempi

  • Inserire nuovi prodotti/servizi
  • Nuova linea grafica
  • Nuova sezione del sito (ad esempio le F.A.Q.)
  • Inserimento di un blog aziendale
  • Nuove parole chiave su cui puntare per il posizionamento

 

Aggiornare un sito web aziendale è meno costoso che rifarlo da capo ogni 4-5 anni, l’aggiornamento rappresenta un costo fisso che si può mettere a budget. E voi, tenete aggiornato il vostro sito web aziendale o lo abbandonate al suo destino?

 

Social media e aziende

Social media e aziende


Perché è importante avere un profilo social aziendale

In questo post vi parlerò del rapporto tra social media e aziende. Il modo di comunicare online sta cambiando. Sta cambiando velocemente, assai velocemente. Le grandi aziende se ne sono accorte da qualche tempo e corrono ai ripari. Il logo dei principali social media, Facebook, Google+ e Twitter compare già da qualche tempo nelle pubblicità su tutti i canali televisivi nazionali e non solo.

Un’azienda di successo non può più avere un sito web statico oppure com’era frequente vedere fino a poco tempo fa, un sito web con una grafica che cambiava ogni anno. Le grandi aziende hanno inteso che i consumatori sono online e stanno ricreando contatti e relazioni che hanno con i loro clienti, anche online.

I consumatori  online  sono esperti e parlano della tua azienda, che ti piaccia o no. Se vendi cacciaviti e un cliente acquistasse  un set di cacciaviti nuovi ultimo modello, potrebbe essere soddisfatto dell’acquisto, farne una foto, caricarla su Facebook e taggare la tua attività.

Social media e aziende il moderno passaparola

Quale pubblicità migliore del passaparola si può sperare di ottenere? Tuttavia si può verificare il caso opposto. I cacciaviti non sono quello che il cliente si aspettava ed ecco che sfoga la propria delusione su Twitter. Se sei presente su Twitter, è possibile rispondere in modo rapido, scusandoti e magari proponendo la sostituzione della merce, limitando i danni di una pubblicità negativa.

Se non sei su Twitter, come puoi sapere tutto quello che si dice della tua attività e gestirlo? La tua immagine aziendale potrebbe subire una flessione a causa di un consumatore online insoddisfatto dei tuoi prodotti e/o servizi. I giudizi, le recensioni che i consumatori online danno della tua attività sono importanti.

In un negozio di abbigliamento, per acquistare un qualunque capo, i parametri importanti possono essere controllare il tessuto, verificare le misure, provare a indossarlo. Online tutto cambia. Se quindici utenti hanno apprezzato quel determinato capo e hanno testimoniato il gradimento sui social media, hanno posto delle solide basi per la reputazione del capo di abbigliamento in questione e dell’azienda che lo vende. Questo è il legame tra social media e aziende.

Più il vostro business è visto, elogiato ed ha la capacità di rispondere velocemente a feedback negativi, e più il vostro marchio aziendale sarà apprezzato. Recensioni e valutazioni sono importanti, più si è parlato (positivamente) di te e più il tuo sito si collocherà in alto sui motori di ricerca. I social media sono un ottimo modo per incrementare la SEO.  Essi possono fare la differenza tra un sito che riceve tre visite a settimana o tremila. Social media e aziende una partnership di successo.

Twitter

Twitter è un ottimo strumento per il vostro business. Parla direttamente ai clienti, consente di rispondere a domande frequenti, è veloce. La funzione Hashtag o # consente alle persone ricerche per argomento, il che significa che è possibile seguire le tue nicchie preferite ed essere sempre parte della conversazione. Più gli interventi della vostra azienda saranno utili e più voi sarete considerati esperti del settore.

Facebook

Facebook è incredibilmente potente. Una sua grande caratteristica è che i clienti possono postare sulla tua pagina o taggarti, ma si può controllare ciò che viene detto su di te. Quindi se un cliente pubblica un complimento è possibile evidenziare, condividere e promuovere questo commento positivo. Allo stesso modo se qualcuno pubblica qualcosa di poco opportuno, come degli insulti, ad esempio, è possibile rimuovere questo commento velocemente, con poche possibilità che i vostri clienti ne vengano a conoscenza.

Google+

Il principale beneficio di Google+ è che contiene la parola Google. Google+ è di proprietà di Google e in poco tempo ha raggiunto i livelli di popolarità di facebook e twitter. Google+ è uno dei più potenti sistemi per aumentare il traffico al tuo sito. Attraverso le cerchie di Google+ potete suddividere ad esempio, i clienti acquisiti da quelli potenziali, in modo da inviare messaggi mirati secondo la categoria.

Per il successo del vostro business on-line, è necessario dedicare tempo e risorse nella cura dei profili social media online, verificare e aggiornare (con messaggi utili) il vostro profilo aziendale Twitter, Facebook e Google+.