Home » SEO » Inbound marketing cos’è e serve davvero alla tua attività?

 

Hai sicuramente sentito parlare d’inbound marketing e di come possa aiutare le aziende a superare periodi di crisi. L’economia non va bene lo sappiamo, tutti siamo colpiti, chi più chi meno.

In questa nuova era di recessione che si preannuncia, le aziende sono ancora e più di prima alla ricerca di efficienza. Come già avvenne nel 2011, la pressione finanziaria sta ora spingendo le aziende verso nuovi cambiamenti.

 

Da outbound a inbound marketing

 

Proprio come allora, questi cambiamenti stanno delineando le fondamenta per un nuovo e più efficiente scenario di crescita d’Internet. Gli investimenti vengono spostati da costose campagne pubblicitarie a pagamento su giornali e televisioni e canalizzati verso l’ottimizzazione dei  contenuti e i social media affinché i siti web delle aziende siano ben posizionati nei risultati delle ricerche su Google.

In altre parole le aziende preferiscono investire nella SEO per posizionarsi in maniera naturale sui risultati dei motori di ricerca e nei social media per gestire e migliorare il rapporto con i clienti.

 

Outbound Marketing

 

Nel marketing tradizionale (outbound marketing) il focus delle aziende è quello di trovare clienti. Ciò avviene attraverso tecniche che sono ben poco “targettizzate” e decisamente invadenti: telefonate, pubblicità a mezzo stampa e televisiva, posta indesiderata. La tecnologia ha reso oggi queste costose tecniche decisamente meno efficaci.
 

Fare in modo che sia il cliente a cercare l’azienda

 
L’inbound marketing capovolge le cose: è il cliente a cercare l’azienda. Invece d’infastidire le persone con annunci televisivi, si possono creare video che potenziali clienti vogliono vedere e diffondere tra la cerchia di amici.

Invece di acquistare spazi pubblicitari nelle pubblicazioni cartacee, si può creare e gestire un blog aziendale che i potenziali clienti sottoscrivono e seguono. Invece di fastidiose chiamate telefoniche a qualsiasi ora, si possono creare strumenti e contenuti che suscitino l’interesse dei clienti che chiamano per ricevere maggiori informazioni.

Una semplice metafora: invece di essere un martello che batte e ribatte sulla testa degli utenti, la comunicazione deve può diventare un magnete che attira i clienti verso l’azienda.

I fattori di successo per le campagne d’inbound marketing si possono ricondurre a tre principali aspetti:

  • Contenuti. I contenuti sono la materia prima di una campagna d’inbound marketing. Sono le informazioni lo strumento che attrae potenziali clienti verso il sito e l’azienda.
  • SEO. L’ottimizzazione per i motori di ricerca rende più agevole, per i potenziali clienti, il reperimento delle informazioni. Il sito deve essere progettato e costruito al fine di massimizzare il posizionamento nei motori di ricerca: è il punto di partenza del progetto commerciale.
  • Social Media. I social media amplificano l’impatto delle informazioni. Quando i contenuti sono distribuiti e discussi attraverso reti di relazioni personali, acquistano credibilità e spessore e diventa davvero probabile attrarre utenza qualificata verso il proprio sito.

 

Validità dell’inbound marketing in un’era di recessione.

 
Con il rallentare dell’economia l’inbound marketing rappresenta un modo più efficiente di assegnare risorse rispetto al marketing tradizionale. L’inbound marketing migliora l’efficienza del marketing tradizionale in tre modi:

  • Costa meno: marketing tradizionale significa: comprare spazi pubblicitari, acquisire liste di email, commissionare materiale cartaceo, affittare enormi padiglioni nelle fiere… Fare inbound marketing significa creare contenuti e discuterne: un blog costa davvero poco, un account su Twitter, Facebook, Instagram non costa nulla, e insieme possono convogliare verso il sito migliaia di potenziali clienti.
  • Migliore Targetizzazione: Tecniche come campagne di email sono notoriamente poco targetizzate: si raggiungono individui presenti in un database; con l’inbound marketing si raggiunge una utenza auto qualificatasi, una utenza che dimostra interesse verso i contenuti trasmessi e che quindi è interessata ai prodotti dell’azienda.
  • E’ un’investimento, non è una spesa: Con strumenti come il “pay per click”, si ottengono, sui motori di ricerca, risultati di visibilità fintanto che si paga. Per mantenere un buon posizionamento bisogna continuare a pagare. Di contro, investire nella qualità dei contenuti, favorisce enormemente e stabilmente il posizionamento nei risultati di ricerca.


Hai un’attività? pensa all’inbound marketing come a un investimento pubblicitario che ha come target solo persone realmente interessate ai tuoi prodotti e servizi e che vogliono essere informate sulle novità che hai da proporre. Il tutto ad un prezzo estremamente contenuto, stiamo pur sempre parlando di pubblicità’ . :-)