Teutra/blog » SEO » Ottimizzazione » Guida all’ottimizzazione della performance di un sito web

 

L’ottimizzazione della performance di un sito web rappresenta un elemento di estrema importanza per assicurare un’esperienza utente positiva che, come naturale conseguenza, favorisce il posizionamento sui motori di ricerca.

Una performance ottimale si riflette concretamente in tempi di caricamento delle pagine più rapidi, garantendo così una navigazione fluida e senza intoppi.

Questo riduce la frustrazione e migliora l’impressione generale che l’utente ha nei confronti del sito.

La fluidità di interazione con il sito crea un ambiente piacevole per gli utenti, aumentando la probabilità che essi rimangano più a lungo sul sito e interagiscano con i contenuti proposti.

Una navigazione scorrevole e senza intoppi permette agli utenti di spostarsi tra le diverse sezioni e pagine del sito in modo fluido, senza dover attendere lunghi tempi di caricamento o sperimentare rallentamenti.

Inoltre, l’interattività è essenziale per coinvolgere gli utenti e fornire loro un’esperienza coinvolgente.

Elementi interattivi come pulsanti, form di contatto, slider creano nell’utente un senso di partecipazione e coinvolgimento.

Questo coinvolgimento favorisce conversioni, come l’iscrizione a newsletter o l’acquisto di prodotti o servizi.

Inoltre i motori di ricerca come Google, considerano la velocità di caricamento delle pagine come un fattore determinante per valutare la qualità dell’esperienza offerta agli utenti.

Siti web con tempi di caricamento più veloci tendono ad essere posizionati più in alto nei risultati di ricerca, poiché sono considerati più rilevanti e utili per gli utenti.

 


 

 

Ottimizzazione delle immagini

 

Le immagini ad alta risoluzione possono portare notevoli benefici visivi al design di un sito web, ma possono anche avere un impatto negativo sulla velocità di caricamento delle pagine.

È in questa ottica contesto che entra in gioco l’importante pratica dell’ottimizzazione delle immagini.

L’obiettivo dell’ottimizzazione delle immagini non è quello di sacrificare la qualità visiva, bensì di trovare un equilibrio tra l’estetica e la velocità di caricamento.

Per raggiungere questo equilibrio, è essenziale ridurre le dimensioni dei file delle immagini senza compromettere la loro nitidezza e chiarezza.

Ciò può essere realizzato mediante l’utilizzo di diversi metodi, tra cui la scelta di formati di immagine più efficienti.

Ad esempio, formati come JPEG 2000 e WebP offrono una compressione avanzata che consente di mantenere una qualità accettabile riducendo notevolmente le dimensioni dei file.

L’ottimizzazione delle immagini può essere ulteriormente affinata attraverso l’impiego di strumenti di compressione specializzati.

Questi strumenti riducono le dimensioni dei file eliminando dati ridondanti e ridistribuendo le informazioni visive in modo più efficiente.

Per un approfondimento sull’argomento, leggi la mia guida su come ottimizzare le immagini per Google.

 

ottimizzazione immagini

 

Uso della cache

 

L’uso della cache consente ai browser di conservare localmente e temporaneamente elementi come immagini, fogli di stile CSS e script JavaScript, evitando la necessità di scaricarli ogni volta che un visitatore accede a una pagina web.

Questo meccanismo apporta notevoli vantaggi migliorando sostanzialmente la velocità di caricamento delle pagine nelle visite successive.

In termini pratici, quando un utente apre una pagina web per la prima volta, il suo browser scarica tutte le componenti richieste da un server web.

Questi elementi comprendono immagini, stili CSS che definiscono l’aspetto della pagina e script JavaScript che aggiungono funzionalità e interattività.

Tuttavia, anziché dover nuovamente recuperare queste risorse ad ogni successiva navigazione tra le pagine o durante un futuro ritorno alla stessa pagina, il sistema di caching consente al browser di conservarle in memoria locale.

Quando l’utente visita altre pagine del sito o ritorna alla stessa pagina in un secondo momento, il browser verifica innanzitutto se le risorse necessarie sono già memorizzate nella sua cache locale.

Se le risorse non sono state modificate dall’ultima visita e sono state precedentemente archiviate, il browser le carica direttamente dalla cache, evitando così di effettuare nuove richieste al server.

Questo processo accelera notevolmente i tempi di caricamento delle pagine, migliorando l’esperienza dell’utente e riducendo il carico del server web.

 

Minificazione e concatenazione dei file

 

La minificazione e la concatenazione dei file sono pratiche fondamentali per migliorare le prestazioni di un sito web.

La minificazione consiste nell’ottimizzare i file CSS e JavaScript, riducendo la loro dimensione eliminando spazi, commenti e caratteri superflui.

Questo processo rende i file più leggeri, consentendo loro di essere scaricati più velocemente dal browser dell’utente.

La concatenazione è la pratica di combinare più file CSS o JavaScript in uno solo.

Invece di avere numerosi file separati, che richiederebbero al browser di effettuare una richiesta separata per ciascun file, i file vengono uniti in un unico documento.

Questo riduce il numero totale di richieste al server, riducendo così i tempi di latenza e accelerando il caricamento complessivo della pagina.

Per comprendere meglio l’importanza di queste pratiche, bisogna considerare che i file CSS e JavaScript spesso contengono spazi bianchi, commenti e linee vuote che, sebbene siano utili per gli sviluppatori durante la fase di sviluppo e manutenzione, non sono necessari per il browser dell’utente finale.

Rimuovendo questi elementi superflui attraverso la minificazione, è possibile ridurre notevolmente le dimensioni dei file, consentendo al browser di scaricarli più velocemente.

Inoltre, la concatenazione dei file riduce il carico sul server, poiché il server deve gestire meno richieste separate da parte del browser.

Questo è particolarmente importante quando si tratta di siti web complessi con molte risorse.

La riduzione del numero di richieste al server migliora la capacità di risposta del sito e contribuisce a evitare il sovraccarico.

 

concatenazione dei files

 

CDN (Content Delivery Network)

 

L’utilizzo di una CDN (Content Delivery Network), ovvero una rete di distribuzione dei contenuti, rappresenta una strategia fondamentale per ottimizzare la distribuzione dei contenuti di un sito web.

Una CDN si basa sulla presenza di server geograficamente distribuiti in varie parti del mondo.

Questa infrastruttura consente di migliorare significativamente i tempi di caricamento delle pagine web e di ridurre il carico sui server principali del sito.

In termini semplici, ecco come funziona:

Quando un utente accede a un sito web, il browser richiede al server principale le risorse necessarie per visualizzare la pagina, come immagini, file CSS e script JavaScript.

Se il server principale si trova, ad esempio, negli Stati Uniti e l’utente si trova in Europa, il tempo necessario per il trasferimento delle risorse potrebbe comportare un ritardo nella visualizzazione della pagina.

Tuttavia, utilizzando una CDN, le copie delle risorse del sito vengono memorizzate in vari server situati in punti strategici in tutto il mondo.

Quando un utente accede al sito, la CDN indirizza automaticamente la richiesta alle copie delle risorse presenti nel server CDN più vicino alla posizione dell’utente.

Questo significa che le risorse vengono trasferite in modo più veloce poiché devono percorrere una distanza fisica inferiore attraverso Internet.

Inoltre, l’utilizzo di una CDN riduce il carico sul server principale del sito, poiché una parte delle richieste viene gestita dalla CDN stessa.

Ciò significa che il server principale può concentrarsi su operazioni critiche, come la gestione dei dati dinamici e delle transazioni, senza essere sovraccaricato dalle richieste di risorse statiche.

Per approfondire l’argomento, leggi questo articolo.

 

Scelta dell’hosting

 

La scelta del servizio di hosting è un aspetto critico nella costruzione di un sito web.

Optare per un provider di hosting che sia affidabile e offra alte prestazioni è fondamentale per garantire che il sito funzioni in modo efficiente e si carichi rapidamente per gli utenti.

La qualità del servizio di hosting è influenzata da diversi fattori chiave.

Innanzitutto, è importante che il server di hosting abbia risorse adeguate per gestire il carico di lavoro del sito web.

Questo include spazio di archiviazione sufficiente per tutti i file del sito, capacità di elaborazione per gestire le richieste dei visitatori e una quantità adeguata di memoria RAM per garantire che le applicazioni e i servizi in esecuzione sul server funzionino senza intoppi.

Inoltre, la velocità di risposta del server è cruciale.

Un server con una buona velocità di risposta è in grado di servire rapidamente le richieste dei visitatori, riducendo i tempi di caricamento delle pagine.

Questo è particolarmente importante in un mondo in cui gli utenti desiderano accesso istantaneo alle informazioni e hanno aspettative elevate per quanto riguarda le prestazioni dei siti web.

Un altro aspetto da considerare è la disponibilità del servizio di hosting.

Un hosting affidabile dovrebbe garantire una disponibilità elevata, evitando downtime prolungati che potrebbero far perdere agli utenti l’accesso al sito web.

Infine, è importante valutare anche l’assistenza tecnica e il supporto offerti dal provider di hosting.

In caso di problemi tecnici o domande, è essenziale poter contare su un team di supporto competente e reattivo che possa assistere nella risoluzione dei problemi.

 

Rendering lato client

 

Il concetto di “rendering lato client” implica il trasferimento di una parte del processo di elaborazione e visualizzazione delle pagine web dal server al browser dell’utente, attraverso l’uso del linguaggio di programmazione JavaScript.

In parole semplici, quando si adotta il rendering lato client, invece di fare affidamento esclusivamente sul server per generare e inviare intere pagine web già pronte per essere visualizzate, parte di questa responsabilità viene trasferita al browser dell’utente.

Questo significa che il browser riceve dati grezzi o strutture di pagina e utilizza JavaScript per elaborarli e renderizzarli in modo dinamico, rendendo l’esperienza più interattiva e reattiva.

Tuttavia, è essenziale esercitare cautela in questo processo.

Se si inseriscono troppe richieste o calcoli complessi da eseguire lato client, il browser potrebbe impiegare più tempo del necessario per processare tutto, rallentando così l’esperienza dell’utente.

Pertanto, è importante ottimizzare il codice JavaScript e gestire attentamente le risorse per garantire che il rendering lato client migliori effettivamente l’esperienza dell’utente senza creare problemi di prestazioni.

Ciò può includere tecniche come il caricamento differito di risorse, l’utilizzo di librerie JavaScript leggere e la gestione efficiente degli eventi e delle interazioni utente per evitare di congestione eccessiva del browser.

 

Eliminazione dei plug-in non necessari

 

I plugin sono componenti software aggiuntivi che estendono le funzionalità di WordPress, consentendo di aggiungere nuove caratteristiche o migliorare quelle esistenti senza la necessità di scrivere codice personalizzato.

Tuttavia, è fondamentale essere selettivi nell’uso dei plugin e limitare la loro installazione solo a quelli strettamente necessari per il funzionamento del sito.

Ecco perché è importante evitare l’installazione eccessiva di plugin:

  1. Riduzione dell’efficienza: Ogni plugin aggiunto al sito può comportare una maggiore complessità del codice e richiedere risorse aggiuntive per essere eseguito. Questo può rallentare il caricamento delle pagine e influire negativamente sulle prestazioni complessive.
  2. Potenziali conflitti: L’uso di numerosi plugin aumenta il rischio di conflitti tra di essi. Alcuni plugin potrebbero non essere compatibili tra loro o con la versione di WordPress in uso, causando errori o malfunzionamenti del sito.
  3. Sicurezza: Ogni plugin rappresenta un possibile punto di vulnerabilità per il sito web. Se un plugin non viene mantenuto o aggiornato regolarmente dal suo sviluppatore, potrebbe diventare un obiettivo per gli attacchi informatici.
  4. Difficoltà di manutenzione: Mantenere aggiornati numerosi plugin può diventare un onere, specialmente quando vengono rilasciate nuove versioni di WordPress. Ciò richiede tempo e attenzione costante per assicurarsi che tutti i plugin siano compatibili e aggiornati.

Pertanto, è consigliabile valutare attentamente l’effettiva necessità di ciascun plugin prima di installarlo e cercare alternative quando possibile.

Inoltre, è importante monitorare costantemente le prestazioni del sito e rimuovere i plugin non utilizzati o non essenziali per migliorare la velocità e l’affidabilità complessiva del tuo sito WordPress.

Se vuoi saperne di più sull’argomento, leggi la mia guida sui 10 plugin indispensabili per WordPress.

 

Monitoraggio delle prestazioni

 

Per garantire che il sito offra un’esperienza utente ottimale e che si mantenga competitivo sul web, è essenziale utilizzare strumenti specifici come Google PageSpeed Insights, GTmetrix o WebPageTest per condurre analisi dettagliate sulle prestazioni del sito e individuare aree che necessitano di miglioramenti.

Questi strumenti consentono ai proprietari e agli sviluppatori di siti web di eseguire una sorta di “check-up” per valutare la salute del proprio sito web.

Essi analizzano numerosi parametri, tra cui tempi di caricamento delle pagine, dimensione dei file, ottimizzazione delle immagini, riduzione delle richieste HTTP e altro ancora.

In base ai risultati di queste analisi, vengono forniti suggerimenti specifici su come ottimizzare il sito per ottenere prestazioni migliori.

Ad esempio, uno strumento come Google PageSpeed Insights valuta la velocità di caricamento del sito sia su desktop che su dispositivi mobili e assegna un punteggio basato su vari fattori di prestazione.

Questo punteggio viene quindi accompagnato da raccomandazioni dettagliate su come migliorare le prestazioni del sito, come la compressione delle immagini, la riduzione del codice JavaScript e l’uso della memorizzazione nella cache.

Inoltre, gli strumenti di monitoraggio delle prestazioni consentono di tenere traccia delle prestazioni nel tempo, il che è particolarmente utile per rilevare eventuali decadimenti delle prestazioni o per verificare l’impatto delle ottimizzazioni apportate.

 

page speed insight

 

Lazy Loading

 

L’adozione del “lazy loading,” o caricamento pigro, rappresenta una strategia efficace per ottimizzare la velocità di caricamento delle pagine web.

Quando un utente accede a una pagina web, il browser non scarica tutte le immagini e i contenuti contemporaneamente, invece, scarica solo le risorse strettamente necessarie per visualizzare ciò che è visibile all’interno della finestra del browser al momento dell’apertura della pagina.

Questo comporta notevoli vantaggi:

  1. Risparmio di larghezza di banda: Poiché solo le risorse necessarie sono scaricate inizialmente, si riduce il consumo di larghezza di banda, il che è particolarmente importante per gli utenti con connessioni internet più lente o limitate.
  2. Velocità di caricamento iniziale: Il caricamento pigro migliora i tempi di caricamento iniziali della pagina, poiché non è necessario attendere il completamento del download di tutte le immagini e i contenuti prima di visualizzare la pagina.
  3. Risparmio di risorse del server: Riducendo il numero di richieste al server per il download di risorse, si alleggerisce il carico sui server web, consentendo loro di gestire meglio il traffico e le richieste simultanee.
  4. Miglioramento dell’esperienza utente: Gli utenti possono iniziare a interagire con la pagina più rapidamente, senza dover attendere il caricamento completo delle immagini e degli altri elementi.
  5. Ottimizzazione per dispositivi mobili: Il caricamento pigro è particolarmente utile per i dispositivi mobili, dove la larghezza di banda e le risorse sono spesso limitate. Ciò contribuisce a fornire un’esperienza utente fluida su dispositivi mobili.

 

Riduzione delle richieste HTTP

 

Quando un utente accede a una pagina web, il browser deve effettuare una serie di richieste HTTP per ottenere tutti gli elementi necessari per visualizzare la pagina correttamente.

Questi elementi includono immagini, fogli di stile CSS, script JavaScript e altri file come font o icone.

Ogni richiesta HTTP comporta un certo overhead e tempo di latenza poiché il browser deve comunicare con il server web per ottenere il file richiesto.

Per ridurre il numero di richieste HTTP, è possibile adottare diverse strategie, tra cui l’utilizzo di “sprites” per icone e grafica.

Un “sprite” è un’immagine che contiene una raccolta di icone o elementi grafici utilizzati in una pagina web.

Invece di caricare ciascuna icona o elemento separatamente tramite richieste HTTP individuali, questi vengono combinati in un’unica immagine “sprite”.

Quando la pagina viene caricata, il browser effettua solo una richiesta HTTP per ottenere l’immagine “sprite” contenente tutti gli elementi.

Successivamente, tramite il CSS e il posizionamento, si possono visualizzare solo le parti dell’immagine “sprite” necessarie per ciascun elemento sulla pagina.

Questa tecnica riduce significativamente il numero di richieste HTTP, poiché consente al browser di ottenere più risorse in una sola volta.

Inoltre, contribuisce a migliorare la velocità complessiva di caricamento della pagina, poiché richiede meno interazioni con il server web.

La riduzione delle richieste HTTP è fondamentale per ottimizzare la performance del sito web, poiché consente di accelerare il caricamento delle pagine e migliorare l’esperienza dell’utente, specialmente in condizioni di connessione internet più lente.

Questa pratica non solo favorisce tempi di risposta più rapidi ma riduce anche il carico sul server web, migliorando l’efficienza complessiva del sito.

In definitiva, investire nella performance del sito web è un investimento nell’esperienza degli utenti e nella visibilità online. Una performance ottimale crea un ambiente virtuale accattivante, coinvolgente e efficiente, che a sua volta può portare a un maggiore coinvolgimento degli utenti, a conversioni più elevate e a un miglior posizionamento nei risultati di ricerca.

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