Home » SEO » Come migliorare la velocità di caricamento delle pagine web

 

La velocità di caricamento delle pagine web è una parte cruciale dell’usabilità di un sito. Google infatti, considera la velocità di caricamento delle pagine come uno dei 200 fattori di ranking che influenzano la posizione di un sito web nei risultati di ricerca organici (SERP).

 

Perché velocità di caricamento delle pagine è cosi’ importante?

 

Se la pagina di un sito viene caricata troppo lentamente, aumentano le possibilità che un visitatore ritorni indietro alla pagina dei risultati di Google per rivolgersi a un altro sito.

Se sei un professionista o un piccolo imprenditore sai bene che guadagnare traffico e garantire una navigazione fruibile in maniera semplice e funzionale sta diventando ogni giorno più cruciale.

Con una concorrenza così agguerrita e i numerosi siti web nella tua nicchia, se il tuo sito web non viene caricato rapidamente, è probabile che perda visitatori e potenziali clienti.

Avere un tempo di caricamento veloce della pagina può anche aumentare la velocità di scansione del tuo sito da parte del web crawler di Google. Questo implica anche l’aumento della frequenza con cui Google visiterà il tuo sito.

Su internet puoi verificare la velocità di caricamento di una pagina web con il Page Speed Insights di Google che puoi trovare a questo indirizzo, oppure con GTmetrix a questo indirizzo. Sono ottimi strumenti gratuiti che evidenziano i punti critici sui quali intervenire.

Ecco alcuni suggerimenti per ottimizzare la velocità di caricamento delle pagine del tuo sito web.

 

Ottimizza script e plugin

 

Se utilizzi WordPress sappi che l’utilizzo dei plugin appesantisce la velocità di caricamento delle pagine web. Non tutti i sono necessari, valuta con attenzione l’utilizzo di un nuovo plugin in termini di vantaggi rispetto al peso che questo ha sulla velocità del sito.

Per quanto riguarda gli script , non è consigliabile utilizzare più di un software di tracciamento poiché ciò potrebbe ostacolare il tempo di caricamento della pagina. Se utilizzi ad esempio, lo script fornito da Google Analytics per tenere sotto controllo le statistiche sul traffico del tuo sito web, non è consigliabile aggiungere altri script che facciano la stessa cosa.

Infine se si utilizza un CMS come WordPress ti consiglio di tenere sempre aggiornato il software. Tenere il passo con gli aggiornamenti del software migliora anche la velocità del sito.

 

Dimensioni e formato dell’immagine

 

Le immagini che sono presenti sul tuo sito possono richiedere molta larghezza di banda, il che influisce sul tempo di caricamento della tua pagina. Non è sufficiente ridimensionare le immagini perché questo cambia solo l’aspetto dell’immagine e non le sue dimensioni reali.

La cosa da fare è diminuire il peso in byte delle immagini stesse utilizzando alcuni editor d’immagini come ad esempio Photoshop. Se utilizzi WordPress, ci sono diversi plugin che agevolano questa azione, il migliore a mio parere è Smush, che puoi scaricare da questo link, che svolge in automatico questa attività nel migliore dei modi.

Per ottimizzare i tempi di caricamento della tua pagina è ideale attenersi a formati grafici standard come JPG, PNG e GIF. Per approfondire questo argomento, ti rimando alla lettura della mia guida su come ottimizzare le immagini su Google.

 

File JS e CSS esterni

 

È una buona pratica posizionare il codice JS e CSS del tuo sito web in file esterni e non dentro la pagina. Quando la pagina viene caricata, il browser memorizza questi file esternamente e riduce il tempo di caricamento sulle richieste successive. Inoltre, avere i file JS e CSS esternamente consente una più facile manutenzione del sito.

 

Evita reindirizzamenti

 

Evitando i reindirizzamenti si aumenta la velocità del servizio. Alcuni reindirizzamenti sono inevitabili e devono essere presenti, ma è necessario ricordare che ciò richiede un ulteriore codice HTTP che aumenta il tempo di caricamento della pagina. Controlla i link non più funzionanti e risolvili immediatamente.

 

Ottimizzare la memorizzazione nella cache

 

Ogni volta che un navigatore visita un sito, vengono caricati i file immagine, i file CSS e Java, il che aumenta il tempo di caricamento della pagina. Se impostiamo correttamente la memorizzazione nella cache del nostro sito web, il browser può memorizzare queste risorse o file per le richieste successive.

Su carichi di pagina ripetuti questi file possono essere recuperati dalla cache anziché scaricarli di nuovo dalla rete. Ciò riduce anche la larghezza di banda e i costi di hosting. Se utilizzi WordPress, ti consiglio WP Fastest Cache per questo utilizzo.

Puoi utilizzare le intestazioni di expires per i componenti statici del sito e le intestazioni di Cache-Control per quelle dinamiche. L’uso di queste intestazioni rende i vari componenti di un sito, incluse immagini, fogli di stile, script e flash, memorizzabili nella cache.

Questo a sua volta riduce al minimo le richieste HTTP e quindi migliora il tempo di caricamento della pagina. Con l’uso delle intestazioni Expires puoi effettivamente controllare il periodo di tempo in cui i componenti di una pagina web possono essere memorizzati nella cache.

Se il tuo sito è ospitato su server Apache puoi impostare il tempo per il contenuto memorizzato nella cache usando la direttiva ExpiresDefault. Imposta la data di scadenza come un certo numero di anni dalla data corrente: ExpiresDefault “access plus 2 years”.

 

Configurare la codifica G-Zip

 

Analogamente ai file sul PC che vengono compressi per ridurre le dimensioni totali durante i trasferimenti di file online, i file pesanti sul tuo sito Web possono essere compressi con qualcosa chiamato G-Zip Compression. Ciò consente di risparmiare larghezza di banda e tempo di download e riduce la velocità di caricamento della pagina. È necessario configurare il server in modo che restituisca il contenuto compresso.

 

Evita di eseguire il rendering di script di blocco

Metti i file javascript alla fine del corpo o usa l’attributo ‘async’ per caricarli in modo asincrono.

 

Minificazione di JavaScript e CSS

 

La minimizzazione è il processo di compressione del codice rinominando le variabili in nomi più brevi che aiutano a ridurre le sue dimensioni e il successivo tempo di caricamento. Ti consiglio di utilizzare uglify.js per questa operazione.

 

Riduci dimensione cookie

 

I cookie vengono utilizzati per memorizzare i dati che devono persistere tra le richieste. Questi dati vengono inviati ad ogni richiesta e aumentano il tempo di caricamento. Quindi, riducendo le dimensioni dei cookie riduci la dimensione dei dati che vengono trasferiti e diminuisci il tempo di caricamento della pagina. Elimina i cookie non necessari o riduci le loro dimensioni.