Come avviare una campagna pubblicitaria su facebook ads

La Pubblicità, i social media e Facebook Ads

Facebook Ads; Pubblicità “su misura”, ma anche integrazione con l’esperienza degli utenti.

E’ questa la grande promessa fatta dai Social media come Facebook, ai propri inserzionisti.

Vediamo insieme come questa promessa si concretizza.

Se sei un utente di Facebook avrai sicuramente notato che a destra della tua Timeline vi è tutta una colonna dedicata alle campagne pubblicitarie.

Se hai un azienda o sei un professionista e vuoi organizzare una campagna pubblicitaria dedicata al tuo Brand su Facebook sei approdato nel posto (o meglio nel “post”) giusto.  :-)

Ma prima di scendere nel dettaglio su come realizzare una campagna pubblicitaria su facebook, vediamo in cosa consiste la pubblicità sul famoso social in blu, la cosiddetta facebook Ads.

facebook-ads-phoneGli annunci

Si tratta di immagini e testi, che gli inserzionisti possono utilizzare per dare visibilità alla propria fan page o ad una pagina esterna, come, ad esempio, il proprio sito Web.

Un annuncio pubblicitario è costituito da:

  • una determinata pagina di destinazione (fan page o URL del sito).
  • un titolo (con un massimo di 25 caratteri).
  • una parte dedicata al testo (una descrizione che può essere al massimo di 90 caratteri).
  • un immagine/foto correlata alla pagina, o prodotto/servizio offerto, che può avere un formato di 110*80 pixel.

Per diventare inserzionisti bisogna essere iscritti a Facebook o con un profilo utente oppure con un account advertising, quest’ultimo dedicato alle aziende.

Come avviare una campagna pubblicitaria su Facebook Ads

Nella parte alta della colonna a destra (sidebar destra)  all’interno dell’home page di Facebook vi è un link: “Crea un’inserzione”, cliccandolo si  apre una nuova pagina dove l’utente può scegliere il tipo di campagna pubblicitaria che vuole realizzare.

La pagina che si apre ha come titolo: “Che tipo di risultati desideri per le tue inserzioni?”.

fb likeSi può scegliere tra:

  • Interazione con il Post della Pagina: Si tratta di inserzioni che mettono in evidenza i tuoi post e incrementano i “mi piace”, i commenti, le condivisioni, le riproduzioni video e le visualizzazioni delle foto. Facendo doppio clic si entra in questo tipo di campagna pubblicitaria e si ha la possibilità di scegliere la pagina fan che si gestisce. Una volta scelta la pagina, si sceglie il post che si vuole sponsorizzare. In automatico compare l’ultimo post della pagina, ma cliccando sul simbolo “>” si apre una finestra dove vengono visualizzati tutti i titoli dei post condivisi nell’ultimo periodo. In alternativa, si può scegliere di creare un nuovo post nella pagina, cliccando sul simbolo “+”. Terminata questa parte, si clicca su “continua” e si apre una nuova pagina dove vengono definite tutte le caratteristiche del post ma, soprattutto, i dati del target che si intende raggiungere (luogo, età, sesso, lingua,…) ed il budget che si ha a disposizione.
  • “Mi piace” sulla Pagina: Con questa opzione si creano inserzioni per accrescere il pubblico su Facebook. Si crea un post dove si suggerisce di cliccare “Mi piace” per propria pagina fan. Anche in questo caso si possono definire tutte le caratteristiche del pubblico che si intende raggiungere ed il budget a disposizione.
  • Clic sul sito Web: Con questa selezione si cerca di incoraggiare le persone a visitare il proprio sito Web. In questo caso viene richiesto l’inserimento dell’Url relativo al proprio sito. Si può collegare tramite questo tipo di funzione, la pagina facebook all’Url del sito. L’inserzione rimanderà tramite link al sito indicato, mantenendo la provenienza dalla tua pagina facebook. Si può scegliere il testo da inserire nel post pubblicitario, come anche il pubblico che si intende raggiungere a seconda del budget a disposizione.
  • Conversioni sul sito Web: con questa opzione di creano inserzioni allo scopo di promuovere azioni specifiche che si desiderano che vengano realizzate dalle persone (conversioni). Per attivare questa funzionalità si dovrà utilizzare un pixel di monitoraggio (si tratta di un piccolo frammento di codice che consente di monitorare le conversioni, come gli acquisti e le registrazioni, sul proprio sito Web) delle conversioni per calcolare i tuoi risultati.
  • Installazione dell’applicazione: con questa opzione si cerca di invogliare le persone ad installare la propria applicazione sui dispositivi mobili e fissi. Per accedere a questa funzione, logicamente, bisogna possedere già un’applicazione che si vuole sponsorizzare.
  • Interazione con l’applicazione: Invoglia all’utilizzo della propria applicazione.
  • Risposte all’evento: Incrementa la partecipazione ad un evento. Per accedere a questa funzione, logicamente, bisogna prima realizzare l’evento e poi sponsorizzarlo.
  • Richieste di offerte:  Crea offerte affinché le persone le utilizzino presso il tuo negozio online. Per accedere a questa funzione il sito deve avere delle caratteristiche ben precise.

fb sponsorizzata

I vantaggi di una campagna pubblicitaria su Facebook Ads

Indubbiamente sono diversi i vantaggi che si possono avere se si attiva una campagna pubblicitaria su Facebook :

  • Costi medio/bassi;
  • Alto numero di visualizzazioni (impression);
  • Segmentazione dell’audience (sesso, età, Paese, etc..);
  • Gestione flessibile del budget;
  • Monitoring istantaneo, efficace e preciso dei risultati che via via vengono ottenuti.

Allora cosa altro aspetti, vuoi far conoscere il tuo Brand, vai su Facebook e inizia anche tu la tua campagna pubblicitaria Facebook Ads.

Hangout Tutorial : guida per principianti

Hangout Tutorial: come videochiamare i vostri contatti

Scopo di questo hangout tutorial è quello di spiegare come video chiamare tutti i vostri amici e i vostri contatti sul Social Network Google Plus. Come fare? Attraverso gli Hangout (tradotto in italiano: video ritrovi). Per poter utilizzare gli Hangout è necessario avere un account Google Plus.

Quindi vedremo insieme:

  • Cosa sono gli Hangout;
  • Come fare a video chiamare i vostri contatti;
  • Come condividere documenti, immagini e file, e modificarli in diretta.

Cosa sono gli Hangout?

Gli Hangout sono dei video-ritrovi virtuali utili per discutere face-to-face con un max di 10 persone. Si tratta di una sorta di piazza virtuale creata da Google dove poter dialogare direttamente e gratuitamente con i propri contatti e amici. Le video chiamate possono essere pubbliche, in quanto attraverso un particolare tipo di Hangout (Hangout On Air) vi è un pubblico, che vede la videoconferenza attraverso il canale Youtube e può interagire scrivendo commenti e facendo domande.

Perciò esistono 2 tipi di Hangout:

  • Hangout “semplici” che vengono effettuati  su Google Plus e rimangono su questa piattaforma;
  • Hangout On Air che sono quelli che sono trasmessi contemporaneamente su Google Plus e su YouTube, ed alla fine della videoconferenza, rimangono sul canale YouTube per poter essere visualizzati dopo la fine dell’evento live.

Gli Hangout permettono di ospitare fino a 10 persone all’interno della video chiamata (1 ospitante + 9 ospiti) e se sono degli Hangount On Air possono avere un pubblico illimitato, che interagisce con i commenti sul canale YouTube.

Gli Hangount possono avere una durata massima di 8 ore ed essere registrati anche in HD se viene utilizzata la strumentazione adatta. L’Hangout quindi non è necessariamente quel video sgranato, che si vede male, ma può essere fatto ad un livello più professionale.

Come realizzare un Hangount e videochiamare i vostri contatti?

start hangoutPer aprire un nuovo Hangout segui queste indicazioni.

  1. Selezionare le persone con cui si vuole “parlare”. Ecco 3 modi per ricercare le persone che si vogliono invitare: Scorrere l’elenco Hangounts oppure fare clic sul pulsante ‘+’ situato nella parte superiore dell’elenco Hangouts e digitare il nome dell’invitato o il suo numero di telefono (oppure l’indirizzo se si conosce solo quello) e, infine, cercare nelle propri cerchie di Google Plus tramite la casella di ricerca situata nella parte superiore dell’elenco Hangouts. 
  2. Fare clic sul segno di spunta di colore grigio accanto al nome della persona o di una intera cerchia.
  3. add more peopleRipetere i primi 2 passaggi per tutte e persone che si vogliono invitare all’evento (fino ad un max di 9).
  4. Fare clic sul pulsante raffigurante la videocamera.

 Come entrare in Hangout ?

Per  entrare in Hangout è davvero facile. Se qualcuno ti invita a un Hangout, nella tua schermata compare la scritta “(Nome) è nell’hangout”. L’invito a questo tipo di videoconferenza può arrivare anche tramite una notifica sul profilo di Google Plus o un messaggio di chat.

invita peoplePer partecipare ad un Hangout devi quindi seguire queste indicazioni:

  1. Tocca il post della persona che ha organizzato l’Hangout;
  2. Cliccare su Entra nell’Hangout;
  3. Controllare le impostazione relative al microfono, sia del video che della telecamera;
  4. Quando è tutto pronto cliccare “Hangout”.

Entrando nell’Hangout si vedono in alto tutte le foto dei profili di chi partecipa all’evento live.

hangout youtubeHangout consente di condividere documenti, immagini e file, e modificarli in diretta.

Hangouts consente agli utenti di entrare in connessione e comunicare con i propri colleghi e amici in stanze video multiutente. Si possono quindi realizzare Hangouts per tenere riunioni aziendali, per discutere di un particolare “argomento di interesse”, per sollevare un problema o solo e semplicemente per una chat video con più persone contemporaneamente.

Hangout permette di condividere lo schermo del proprio Pc in modo che anche altre persone invitate all’Hangout possano vederlo. Si può scegliere di condividere qualsiasi finestrella aperta sul proprio Pc. Scegliere di condividere i file inseriti nella cartella di “Google Drive” e collaborare per scrivere note sugli incontri o disegnare su una lavagna condivisa.

 Gli Hangout restituiscono una dimensione umana alla comunicazione via web

Fare un Hangout è come fare una festa ed invitare le persona a casa. Per chi invece ha un attività che vuole promuovere sul web, significare fare un vero e proprio evento live.

E tu, hai gia’ partecipato ad un hangout ? Per lavoro o per divertimento ? Raccontaci la tua esperienza.

Google Trends tutorial – come scegliere gli argomenti

Alla ricerca degli argomenti più ricercati

Google Trend. Il contenuto è diventato un aspetto fondamentale per promuovere la propria visibilità online. Sapere scegliere la tematica è un fattore estremamente importante per ottenere un sito web  o un blog di successo. Spesso la difficoltà arriva non tanto nel momento dell’apertura di una pagina web, ma quanto nella scelta periodica e sistematica delle tematiche da affrontare. In questi casi affidarsi agli strumenti giusti risulta essenziale.

Google Trend è lo strumento fatto apposta per riuscire a scalare la SERP di Google e a posizionarsi nei primi posti nel motore di ricerca. Si tratta di un TOOL gratuito che permette di effettuare ricerche di marketing, analisi dei dati, esplorare i volumi di ricerca e fare comparazioni tra due o più termini. Se ad esempio si vuole scrivere un articolo sulle ultime tendenze del mondo mobile, allora sarà utile sapere che nel 2013 la parola più ricercata è stata iPad, rispetto ai termini Smartphone o Tablet, che potrebbero essere più generici e quindi generare più risultati.

Ma vediamo adesso nello specifico come utilizzare questo fantastico strumento.

Google Trend: come funziona

Collegandosi alla pagina di Google Trend (https://www.google.it/trends/), si apre una schermata molto intuitiva e friendly. In alto troviamo subito un modulo di ricerca, dove poter inserire immediatamente una parola che più o meno potrebbe interessarci ed essere in linea con il target del nostro sito.

google trend

Una volta inserita la parola e avviata la ricerca, si apre una nuova pagina. Qui si ha :

  • un grafico che indica l’interesse nel tempo;
  • l’Interesse regionale (si può scegliere lo Stato, La Regione ed anche la Città);
  • Le ricerche correlate divise a loro volta in: ARGOMENTI e QUERY , entrambi con indici che indicato la percentuale “più cercati” e se risultano “in crescita”.

Ma se non abbiamo minimamente idea e vogliamo scrivere un articolo con una parola chiave particolarmente ricercata possiamo andare nella home di Google Trend  e visionare i TREND ATTUALI. Qui vengono elencati le parole chiave più ricercate relative al giorno in cui si fa la ricerca o se si vuole si possono visualizzare anche i termini più cliccati dei giorni precedenti.

google trend italia

Poi vi sono le classifiche che vengono suddivise in 10 Macro Aree di ricerca:

  1. Come fare;
  2. Cosa significa;
  3. Fa dimagrire;
  4. Ricerche Emergenti;
  5. Al cinema;
  6. Cambiare;
  7. Mangiare;
  8. Vendere;
  9. Ricette;
  10. Perché.

Tutte queste parole sono associate a loro volta ad altrettanti termini.

Una altra funzionalità di Google Trend da non sottovalutare è la STAGIONALITA’, cioè si possono visualizzare diversi anni e poter quindi osservare come varia rispetto al tempo la ricerca di determinati termini. Questa funzionalità è particolarmente adatta a chi vuole scrivere di moda, ricette o qualsiasi altra cosa che varia con le stagioni.

Utilizzando Google Trend è possibile così scoprire nel dettaglio quali sono le abitudini degli utenti di Google e visualizzare i temi più popolari e scottanti.

Google Plus tutorial, le funzioni del social di Mountain View

Google Plus non è facebook :-)

Google Plus è il Social Network di casa Google. Esso si presenta come un nuovo modo di gestire i propri contatti sul web. Gli utenti di Google Plus hanno la possibilità mettersi in contatto con altri utenti e di inserirli in delle cerchie ben precise, come familiari, amici, conoscenti, persone che si vogliono semplicemente seguire. Gli utenti hanno anche la possibilità di creare e personalizzare una cerchia con un nome a piacere.

Caratteristiche

Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche principali di Google plus e le sue funzionalità:

  • La Home page è molto minimalista e chiara. Man mano che si aggiungono le persone, nella home compaiono i post condivisi da quest’ultimi. La novità vera e propria di Google Plus è che gli utenti riescono a visualizzare tutti i post condivisi dalle persone appartenente alle proprie cerchie, senza che nessun algoritmo ne stabilisca la priorità, come accade ad esempio su Facebook. Inoltre riusciamo a regolare meglio il flusso dei contenuti, in quanto possiamo visualizzare notizie a tema grazie alle cerchie.
  • Il profilo di Google plus è realmente semplice da comprendere. Si presenta con un immagine di profilo con alcune info più importanti (lavoro, istruzione e luogo di residenza) sulla sinistra ed un immagine stretta  e lunga a destra, che rappresenta la copertina. Sotto alle immagini in ordine troviamo i pulsanti che rimandano alle informazioni sul profilo più dettagliate, i post che sono stati condivisi, le foto salvate, i video, i +1 che rappresentano gli articoli condivisi direttamente attraverso il simbolo +1 posto negli articoli e infine le recensioni scritte personalmente.
  • All’interno di Google Plus si può entrare a far parte delle community, un po’ come i “gruppi” del Social di Mark Zuckerberg, e interagire con gli utenti iscritti ad essa. 
  • A differenza del noto Social Network in blu, Google plus ogni volta che si vuole pubblicare un post chiede a chi rendere visibile il contenuto.Social-Evolution
  • Attraverso esso è possibile condividere post, video, foto o semplicemente link attraverso il tasto ben visibile: condividi. Mentre se si vuole condividere sul Social qualcosa trovata nel web, basterà fare un clic sull’icona +1, solitamente posta all’inizio o alla fine di un post. Una volta effettuato questo passaggio, si aprirà una finestrella con l’anteprima del post e un riquadro dove viene specificato a chi far vedere il contenuto scelto: lo si può rendere pubblico (lo leggono tutti), si può scegliere una persone precise, una sola cerchia, più cerchie, le cerchie estese (per intenderci: gli amici degli amici), si possono mandare e-mail o si può pubblicare l’articolo sulla bacheca di una community alla quale si appartiene.
  • Un’altra novità introdotta da Google Plus sono i videoritrovi (hangout). Si ha la possibilità di creare delle videoconferenze dove è possibile avere fino ad un max di 10 persone che parlando tra di loro ed un pubblico illimitato di ascoltatori. E’ possibile mostrare agli interlocutori le immagini della webcam o lo schermo del Pc, con delle slide ad esempio. Funzione molto utile per realizzare seminari o corsi online. In automatico una volta avviato il video ritrovo, si ottiene la registrazione sul proprio canale YouTube (in questo caso è necessario collegare il proprio canale di YouTube all’account Google Plus). 
  • I temi caldi rappresentano invece gli argomenti più dibattuti all’interno di questo Social ed un utente vi può accedere attraverso il pulsante Esplora sulla barra a sinistra. Questa funzionalità permette a chiunque di ottenere una visibilità maggiore sul web. 
  • I luoghi consigliati sono un’altra funzionalità introdotta molto interessante ed utile. Attraverso il pulsante Local dalla barra a sinistra, si può accedere alla parte dedicata alle attività locali. Interessante è leggere i post sui luoghi che le persone nelle nostre cerchie hanno recensito.

google-plus-growth-20mil

Google Plus è un Social Network ancora molto giovane e tante modifiche ancora verranno effettuate, ma di certo rappresenta il Social Network preferito da Google e che quindi influisce maggiormente nelle SERP rispetto ai tanti altri Social esistenti sul web. Utilizzarlo nei migliori dei modi è il primo passo per un brand di successo.

Twitter : come gestire un profilo aziendale

I Social Network hanno introdotto diversi cambiamenti nel mondo del web e Twitter e tra questi. Probabilmente esistono ormai solo pochissimi remoti angoli della Rete non interessati a questo fenomeno e anche il posizionamento all’interno dei motori di ricerca ne è influenzato. Con questa piccola guida guardiamo le funzioni principali di Twitter e come impostare un profilo aziendale.

Twitter, la famoso piattaforma di Microblogging, permette ai suoi utenti di condividere messaggi della lunghezza massima di 140 caratteri. Questi messaggi prendono il nome di Tweet e possono contenere al loro interno hashtag (parola chiave che identifica un argomento ed è preceduta dal simbolo #), contenuti multimediali, link, nome utente di una o più persone (nome preceduto dal simbolo @) e possono essere messi in evidenza attraverso la funzione “preferiti” (sia i followers, che l’utente autore dei tweet, riceveranno una notifica).

Usare Twitter per un’azienda o un libero professionista significa:

Twitter può essere un potente mezzo per rafforzare la propria presenza sul web se e solo se, viene  considerato uno strumento integrativo di una strategia molto più ampia, la quale dovrà prevedere strumenti sia online, ma anche offline.

Quando un account effettua un Tweet, questo va a finire nella timeline di tutti i propri Follower. E’ facile capire come un profilo con un gran numero di Follower abbia una forza comunicativa maggiore rispetto ad un account con pochi “seguaci”. Tuttavia non ha importanza il numero di Follower che un utente ha, ma bensì la qualità dei propri Follower. E’ preferibile avere venti Follower interessati ai post che pubblichiamo, che mille disinteressati totalmente all’argomento da noi trattato. Una volta che un nostro Follower ha letto il nostro tweet, la possibilità di interazione diventa molto più alta, se questo utente condivide gli stessi interessi o è interessato al nostro prodotto.

Un post interessante e la qualità dei Follower determinano il successo dei tweet.

Ma vediamo adesso come utilizzare direttamente al meglio questo noto Social Network:

  1. Per rispondere ad un utente si usa il simbolo @ davanti al nome dell’account all’inizio del messaggio (tweet) che si vuole mandare, oppure si utilizza il comando sotto al Tweet (simbolo: una freccetta)
  2. Per condividere un singolo tweet, si usa la tecnica del Retweet, mettendo la sigla RT seguita dal @nomeutente e dal tweet che si intende condividere, oppure utilizzando i comandi che Twitter offre direttamente sotto al tweet (simbolo: due freccette che si inseguono).
  3. Per evidenziare post interessanti basta cliccare sul simbolo della stellina, per trasferire il messaggio tra i preferiti.

Vediamo adesso come riuscire a rendere proficua la nostra presenta sul social cinguettante, partendo dall’attività di ottimizzazione del proprio account e dei contenuti.

Per ottimizzare il profilo aziendale di twitter si possono modificare campi che si trovano all’interno della scheda denominata Impostazioni. Da questa scheda si può intervenire sull’Account, Password, Numero di Cellulare, Notifiche Email, Aspetto, Profilo utente, Applicazioni e Widget. Le componenti più importanti per quanto riguarda il web marketing e il posizionamento SEO  sono Account, Profilo e Widget. A tale proposito bisogna fare attenzione a :

  • Bisogna stare bene attenti che il nome utente sia coerente con il nome reale  L’URL in questo caso dovrà essere: http://twitter.com/username, dove appunto il nome dovrà essere il nome con il quale vogliamo farci conoscere sul web.
  • La foto dell’account va scelta con cura ed uguale a quella di tutti gli altri profili degli altri Social Network, in modo da essere riconosciuti con più facilità.
  • La biografia va inserita nel campo BIO. Si hanno a disposizione 160 caratteri ed è opportuno sfruttarli nel miglio modo possibile. In Questo campo possono essere inseriti degli Hashtag per meglio identificare i campi di azione del profilo.
  • Sito web: si può aggiungere la propria pagina web inserendo il link; anche se il link presenterà il “rel = me nofollow”, avrà comunque una valenza per Google per quanto riguarda la Social Search e per la costruzione dei Social Cicle.
  • Posizione: da inserire la posizione geografica per essere identificato anche geograficamente parlando.

 

Per quanto riguarda l’ottimizzazione di contenuti: il tweet non ha di per sé una struttura ottimizzata. L’unica parte ottimizzata è quella relativa al TITOLO. A tale proposito è essenziale che il Tweet debba iniziare con le parole chiave che vogliamo ottimizzare e che il nome dei Title sia corto per dare rilevanza sempre alle stesse parole chiave.

La struttura del Tweet sarà la seguente:

<title>Twitter / Nome : prime chiavi del Tweet</title>.  Un metodo pratico è quello di utilizzare gli hashtag per associare un tweet ad un argomento ben preciso e per permettere agli utenti di rintracciare il post insieme ad altri contenuti  similari di altri utenti.

E tu, come utilizzi Twitter ? Raccontami la tua esperienza.  Se mi cerchi su Twitter mi trovi come @teutra