Google Trends tutorial – come scegliere gli argomenti

Alla ricerca degli argomenti più ricercati

Google Trend. Il contenuto è diventato un aspetto fondamentale per promuovere la propria visibilità online. Sapere scegliere la tematica è un fattore estremamente importante per ottenere un sito web  o un blog di successo. Spesso la difficoltà arriva non tanto nel momento dell’apertura di una pagina web, ma quanto nella scelta periodica e sistematica delle tematiche da affrontare. In questi casi affidarsi agli strumenti giusti risulta essenziale.

Google Trend è lo strumento fatto apposta per riuscire a scalare la SERP di Google e a posizionarsi nei primi posti nel motore di ricerca. Si tratta di un TOOL gratuito che permette di effettuare ricerche di marketing, analisi dei dati, esplorare i volumi di ricerca e fare comparazioni tra due o più termini. Se ad esempio si vuole scrivere un articolo sulle ultime tendenze del mondo mobile, allora sarà utile sapere che nel 2013 la parola più ricercata è stata iPad, rispetto ai termini Smartphone o Tablet, che potrebbero essere più generici e quindi generare più risultati.

Ma vediamo adesso nello specifico come utilizzare questo fantastico strumento.

Google Trend: come funziona

Collegandosi alla pagina di Google Trend (https://www.google.it/trends/), si apre una schermata molto intuitiva e friendly. In alto troviamo subito un modulo di ricerca, dove poter inserire immediatamente una parola che più o meno potrebbe interessarci ed essere in linea con il target del nostro sito.

google trend

Una volta inserita la parola e avviata la ricerca, si apre una nuova pagina. Qui si ha :

  • un grafico che indica l’interesse nel tempo;
  • l’Interesse regionale (si può scegliere lo Stato, La Regione ed anche la Città);
  • Le ricerche correlate divise a loro volta in: ARGOMENTI e QUERY , entrambi con indici che indicato la percentuale “più cercati” e se risultano “in crescita”.

Ma se non abbiamo minimamente idea e vogliamo scrivere un articolo con una parola chiave particolarmente ricercata possiamo andare nella home di Google Trend  e visionare i TREND ATTUALI. Qui vengono elencati le parole chiave più ricercate relative al giorno in cui si fa la ricerca o se si vuole si possono visualizzare anche i termini più cliccati dei giorni precedenti.

google trend italia

Poi vi sono le classifiche che vengono suddivise in 10 Macro Aree di ricerca:

  1. Come fare;
  2. Cosa significa;
  3. Fa dimagrire;
  4. Ricerche Emergenti;
  5. Al cinema;
  6. Cambiare;
  7. Mangiare;
  8. Vendere;
  9. Ricette;
  10. Perché.

Tutte queste parole sono associate a loro volta ad altrettanti termini.

Una altra funzionalità di Google Trend da non sottovalutare è la STAGIONALITA’, cioè si possono visualizzare diversi anni e poter quindi osservare come varia rispetto al tempo la ricerca di determinati termini. Questa funzionalità è particolarmente adatta a chi vuole scrivere di moda, ricette o qualsiasi altra cosa che varia con le stagioni.

Utilizzando Google Trend è possibile così scoprire nel dettaglio quali sono le abitudini degli utenti di Google e visualizzare i temi più popolari e scottanti.

Google Plus tutorial, le funzioni del social di Mountain View

Google Plus non è facebook :-)

Google Plus è il Social Network di casa Google. Esso si presenta come un nuovo modo di gestire i propri contatti sul web. Gli utenti di Google Plus hanno la possibilità mettersi in contatto con altri utenti e di inserirli in delle cerchie ben precise, come familiari, amici, conoscenti, persone che si vogliono semplicemente seguire. Gli utenti hanno anche la possibilità di creare e personalizzare una cerchia con un nome a piacere.

Caratteristiche

Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche principali di Google plus e le sue funzionalità:

  • La Home page è molto minimalista e chiara. Man mano che si aggiungono le persone, nella home compaiono i post condivisi da quest’ultimi. La novità vera e propria di Google Plus è che gli utenti riescono a visualizzare tutti i post condivisi dalle persone appartenente alle proprie cerchie, senza che nessun algoritmo ne stabilisca la priorità, come accade ad esempio su Facebook. Inoltre riusciamo a regolare meglio il flusso dei contenuti, in quanto possiamo visualizzare notizie a tema grazie alle cerchie.
  • Il profilo di Google plus è realmente semplice da comprendere. Si presenta con un immagine di profilo con alcune info più importanti (lavoro, istruzione e luogo di residenza) sulla sinistra ed un immagine stretta  e lunga a destra, che rappresenta la copertina. Sotto alle immagini in ordine troviamo i pulsanti che rimandano alle informazioni sul profilo più dettagliate, i post che sono stati condivisi, le foto salvate, i video, i +1 che rappresentano gli articoli condivisi direttamente attraverso il simbolo +1 posto negli articoli e infine le recensioni scritte personalmente.
  • All’interno di Google Plus si può entrare a far parte delle community, un po’ come i “gruppi” del Social di Mark Zuckerberg, e interagire con gli utenti iscritti ad essa. 
  • A differenza del noto Social Network in blu, Google plus ogni volta che si vuole pubblicare un post chiede a chi rendere visibile il contenuto.Social-Evolution
  • Attraverso esso è possibile condividere post, video, foto o semplicemente link attraverso il tasto ben visibile: condividi. Mentre se si vuole condividere sul Social qualcosa trovata nel web, basterà fare un clic sull’icona +1, solitamente posta all’inizio o alla fine di un post. Una volta effettuato questo passaggio, si aprirà una finestrella con l’anteprima del post e un riquadro dove viene specificato a chi far vedere il contenuto scelto: lo si può rendere pubblico (lo leggono tutti), si può scegliere una persone precise, una sola cerchia, più cerchie, le cerchie estese (per intenderci: gli amici degli amici), si possono mandare e-mail o si può pubblicare l’articolo sulla bacheca di una community alla quale si appartiene.
  • Un’altra novità introdotta da Google Plus sono i videoritrovi (hangout). Si ha la possibilità di creare delle videoconferenze dove è possibile avere fino ad un max di 10 persone che parlando tra di loro ed un pubblico illimitato di ascoltatori. E’ possibile mostrare agli interlocutori le immagini della webcam o lo schermo del Pc, con delle slide ad esempio. Funzione molto utile per realizzare seminari o corsi online. In automatico una volta avviato il video ritrovo, si ottiene la registrazione sul proprio canale YouTube (in questo caso è necessario collegare il proprio canale di YouTube all’account Google Plus). 
  • I temi caldi rappresentano invece gli argomenti più dibattuti all’interno di questo Social ed un utente vi può accedere attraverso il pulsante Esplora sulla barra a sinistra. Questa funzionalità permette a chiunque di ottenere una visibilità maggiore sul web. 
  • I luoghi consigliati sono un’altra funzionalità introdotta molto interessante ed utile. Attraverso il pulsante Local dalla barra a sinistra, si può accedere alla parte dedicata alle attività locali. Interessante è leggere i post sui luoghi che le persone nelle nostre cerchie hanno recensito.

google-plus-growth-20mil

Google Plus è un Social Network ancora molto giovane e tante modifiche ancora verranno effettuate, ma di certo rappresenta il Social Network preferito da Google e che quindi influisce maggiormente nelle SERP rispetto ai tanti altri Social esistenti sul web. Utilizzarlo nei migliori dei modi è il primo passo per un brand di successo.

Twitter : come gestire un profilo aziendale

I Social Network hanno introdotto diversi cambiamenti nel mondo del web e Twitter e tra questi. Probabilmente esistono ormai solo pochissimi remoti angoli della Rete non interessati a questo fenomeno e anche il posizionamento all’interno dei motori di ricerca ne è influenzato. Con questa piccola guida guardiamo le funzioni principali di Twitter e come impostare un profilo aziendale.

Twitter, la famoso piattaforma di Microblogging, permette ai suoi utenti di condividere messaggi della lunghezza massima di 140 caratteri. Questi messaggi prendono il nome di Tweet e possono contenere al loro interno hashtag (parola chiave che identifica un argomento ed è preceduta dal simbolo #), contenuti multimediali, link, nome utente di una o più persone (nome preceduto dal simbolo @) e possono essere messi in evidenza attraverso la funzione “preferiti” (sia i followers, che l’utente autore dei tweet, riceveranno una notifica).

Usare Twitter per un’azienda o un libero professionista significa:

Twitter può essere un potente mezzo per rafforzare la propria presenza sul web se e solo se, viene  considerato uno strumento integrativo di una strategia molto più ampia, la quale dovrà prevedere strumenti sia online, ma anche offline.

Quando un account effettua un Tweet, questo va a finire nella timeline di tutti i propri Follower. E’ facile capire come un profilo con un gran numero di Follower abbia una forza comunicativa maggiore rispetto ad un account con pochi “seguaci”. Tuttavia non ha importanza il numero di Follower che un utente ha, ma bensì la qualità dei propri Follower. E’ preferibile avere venti Follower interessati ai post che pubblichiamo, che mille disinteressati totalmente all’argomento da noi trattato. Una volta che un nostro Follower ha letto il nostro tweet, la possibilità di interazione diventa molto più alta, se questo utente condivide gli stessi interessi o è interessato al nostro prodotto.

Un post interessante e la qualità dei Follower determinano il successo dei tweet.

Ma vediamo adesso come utilizzare direttamente al meglio questo noto Social Network:

  1. Per rispondere ad un utente si usa il simbolo @ davanti al nome dell’account all’inizio del messaggio (tweet) che si vuole mandare, oppure si utilizza il comando sotto al Tweet (simbolo: una freccetta)
  2. Per condividere un singolo tweet, si usa la tecnica del Retweet, mettendo la sigla RT seguita dal @nomeutente e dal tweet che si intende condividere, oppure utilizzando i comandi che Twitter offre direttamente sotto al tweet (simbolo: due freccette che si inseguono).
  3. Per evidenziare post interessanti basta cliccare sul simbolo della stellina, per trasferire il messaggio tra i preferiti.

Vediamo adesso come riuscire a rendere proficua la nostra presenta sul social cinguettante, partendo dall’attività di ottimizzazione del proprio account e dei contenuti.

Per ottimizzare il profilo aziendale di twitter si possono modificare campi che si trovano all’interno della scheda denominata Impostazioni. Da questa scheda si può intervenire sull’Account, Password, Numero di Cellulare, Notifiche Email, Aspetto, Profilo utente, Applicazioni e Widget. Le componenti più importanti per quanto riguarda il web marketing e il posizionamento SEO  sono Account, Profilo e Widget. A tale proposito bisogna fare attenzione a :

  • Bisogna stare bene attenti che il nome utente sia coerente con il nome reale  L’URL in questo caso dovrà essere: http://twitter.com/username, dove appunto il nome dovrà essere il nome con il quale vogliamo farci conoscere sul web.
  • La foto dell’account va scelta con cura ed uguale a quella di tutti gli altri profili degli altri Social Network, in modo da essere riconosciuti con più facilità.
  • La biografia va inserita nel campo BIO. Si hanno a disposizione 160 caratteri ed è opportuno sfruttarli nel miglio modo possibile. In Questo campo possono essere inseriti degli Hashtag per meglio identificare i campi di azione del profilo.
  • Sito web: si può aggiungere la propria pagina web inserendo il link; anche se il link presenterà il “rel = me nofollow”, avrà comunque una valenza per Google per quanto riguarda la Social Search e per la costruzione dei Social Cicle.
  • Posizione: da inserire la posizione geografica per essere identificato anche geograficamente parlando.

 

Per quanto riguarda l’ottimizzazione di contenuti: il tweet non ha di per sé una struttura ottimizzata. L’unica parte ottimizzata è quella relativa al TITOLO. A tale proposito è essenziale che il Tweet debba iniziare con le parole chiave che vogliamo ottimizzare e che il nome dei Title sia corto per dare rilevanza sempre alle stesse parole chiave.

La struttura del Tweet sarà la seguente:

<title>Twitter / Nome : prime chiavi del Tweet</title>.  Un metodo pratico è quello di utilizzare gli hashtag per associare un tweet ad un argomento ben preciso e per permettere agli utenti di rintracciare il post insieme ad altri contenuti  similari di altri utenti.

E tu, come utilizzi Twitter ? Raccontami la tua esperienza.  Se mi cerchi su Twitter mi trovi come @teutra


Impostare una password sicura e non dimenticarsela!

Come Creare una password sicura e facile da ricordare

Nel famoso film di Mel Brooks, “Spaceballs” (in Italia uscito nel 1987 con il nome di “Balle Spaziali”), si faceva riferimento ad una combinazione per l’apertura di uno scudo spaziale.

“[…]è la più stupida combinazione che abbia mai sentito in vita mia! E’ la combinazione che un idiota userebbe per la valigia!”. Così recitava Rick Moranis nel film! E non aveva affatto torto!

Spesso usiamo password (o combinazioni) che sono a dir poco ridicole, come la data di nascita, il nome del partner o, come nel film “12345”! Non da meno: “qwerty”, “password”, “abc123” ed i classici “pippo”, “pluto”, “paperino”, “superman” e “111111”.

La cosa peggiore è che spesso si sente dire: “io uso la solita password per tutto, altrimenti la dimentico!”. Più di una volta ho incontrato utenti che, lavorando in grandi aziende (il cui CED funziona) ed avendo avuto delle password più complesse, hanno ritenuto opportuno scriversele su un post-it ed incollarlo sul monitor (i più “furbi” sotto la tastiera)!

Sicuramente se stai leggendo questo articolo non rientri tra gli utenti che commettono gli errori visti sopra (giusto?), ma  sei spinto unicamente dalla curiosità o al massimo, dalla volontà di imparare un nuovo metodo più sicuro per proteggere i tuoi dati e soprattutto facile da ricordare.

Quello che uso personalmente, con successo da anni, si basa su una semplice sostituzione di caratteri alfabetici con caratteri numerici “quasi simili” e viceversa

Solitamente applico questa tabellina:

a/A

l/L

e/E

i/I

o/O

s/S

3

8

@

1

3

!

0

$

E

B

Supponiamo di avere la password “pippo”, nel nostro caso diventerà “p!pp0”… ma non basta! Infatti il consiglio è quello di creare password di almeno 8 caratteri che abbiano (come per “p!pp0”) caratteri alfabetici, numerici e simboli.

In funzione di ciò, spesso sono solito aggiungere le iniziali del mio nome seguito dal carattere “_” (underscore o sottolineato). Se non ti piacciono le iniziali del tuo nome usa quella del tuo partner, della ditta in cui lavori o della squadra del cuore (l’importante è non dimenticarselo!). Usando le iniziali della ditta in cui lavoro (Siti e Grafica) e tenendo a mente le regole dette fin qui, ottengo “SeG_p!pp0”. Se volessi usare quelle del mio nome (Massimo Sgambato) otterrei “MS_p!pp0”.

Vogliamo complicare ancor di più le cose?

spaceballs

Bene basta ricordarsi, ad esempio che la prima lettera non è soggetta alle regole ed è sempre maiuscola (così da inserire anche il concetto di “case sensitive”).

In questo caso la mia password diventa “MS_P!pp0”.

Infatti alcuni server richiedono che non solo vi siano password da 8 caratteri con il mix di caratteri alfabetici, numerici e simboli, ma che vi siano anche maiuscole e minuscole in modo che la parola “pippo” non sia uguale a “PIPPO” e neanche a “Pippo”!

Memorizzando, dunque, queste brevi regole:

  1. Usare il suffisso con delle iniziali mnemoniche seguite da “_”
  2. Convertire I 6 caratteri come in tabella
  3. Assicurarsi che la prima lettera della parola scelta sia in Maiuscolo
  4. Assicurarsi che l’intera password così composta sia almeno di 8 caratteri

Otterrete password sicure e personalizzate anche se usate “1234”, pardon “SeG_12E4”!

Ospitiamo, questa settimana, un articolo dell’amico Massimo Sgambato responsabile del progetto Siti & Grafica che ci fornisce alcuni suggerimenti sul come impostare la password sicura. Massimo Sgambato è uno dei soci di Siti e Grafica Snc. Dall’età di otto anni e nel mondo informatico. Oggi è un analista-programmatore in grado di sviluppare applicazioni desktop e mobile, siti web e  mettere a disposizione dei propri clienti i migliori servizi consulenziali in ambito informatico. All’interno di Siti e Grafica svolge anche attività di Responsabile commerciale e si occupa di SEO e formazione IT.