Gestione dei social media : 10 strumenti utili

L’argomento di discussione di questo articolo è la gestione dei social media. Se come me, siete un freelance, sarete giunti alla triste conclusione che non ci sono abbastanza ore in una giornata :-). Questo perché, per portare avanti la nostra attività imprenditoriale sul web, svolgiamo diverse mansioni: siamo infatti amministratore delegato, responsabile progetto, e poi social media manager, commerciale, programmatore, Seo, etc.. e, naturalmente, bisogna ritagliarsi anche uno spazio di vita fuori dal web :-)

Per poter ottimizzare il nostro tempo occorre utilizzare degli strumenti che ci supportino e agevolino la pianificazione delle nostre attività quotidiane. Per quello che riguarda la SEO, ho già scritto un articolo con l’elenco degli strumenti SEO che utilizzo quotidianamente, con questo articolo condividerò con voi un elenco di strumenti utili per la pianificazione di una strategia quotidiana di branding sui social media, più in particolare su Twitter. 

Buffer

Quando si parla di pianificazione e gestione dei social media, Buffer può rivelarsi uno strumento importante. Tramite questo tool è possibile pianificare data e ora di pubblicazione dei vostri contenuti sui principali social media. Attraverso una dashboard semplice e intuitiva, è possibile pianificare, ad esempio, tutti i tweet della settimana. Lo ritengo uno strumento estremamente utile per progettare un piano editoriale efficace. A supporto, un blog molto attivo, fornisce esempi sull’utilizzo, tricks and tips. Nella versione gratuita permette la gestione di un paio di profili social. Il prezzo dell’abbonamento annuale è, a mio avviso, ragionevole.

TweetDeck

La vita di un tweet è breve. In realtà, la possibilità che venga letto è massima solo nei suoi primi 18 minuti di vita.

Per ottimizzare la vostra presenza su Twitter, lo strumento denominato TweetDeck, mette a vostra disposizione una intuitiva dashboard con la possibilità di tenere sotto controllo, in tempo reale, alcune informazioni molto importanti quali messaggi, attività e notifiche del vostro account Twitter. Se la rapidità nel conoscere le vostre citazioni, per poter prontamente rispondere, è quello che state cercando, TweetDeck è lo strumento che fa per voi.

Social Mention

Social Mention è un validissimo strumento da usare come companion di Google Trend. Se con Google trend cercate le parole chiave in base ai volumi di ricerca, con Social Mention, potete verificarne l’impatto sui social media. E’ ancora più potente se utilizzato per misurare la forza, la notorietà di un brand. Le informazioni che si possono ricavare riguardano forza, sentiment, passione, media delle citazioni, hashtag associati alla ricerca e, ultimo ma non ultimo, i post e gli articoli da cui sono state estratte le citazioni. Uno strumento che permette di verificare l’efficacia delle keywords o il sentiment di un brand sui social.

Addict-o-matic

Addict-o-matic mostra i contenuti “caldi” e “rilevanti” per una chiave di ricerca. Basta inserire la keyword e selezionare la fonte (tutto il web, blog, immagini, video) e lo strumento compone una pagina con le notizie più rilevanti e aggiornate, dalle fonti che avete selezionato. E’ lo strumento ideale per tenersi sempre aggiornati sui temi più caldi. Dopo la ricerca, è possibile personalizzare le fonti dei risultati ed il layout salvando, infine, la pagina in un segnalibro.[tweetthis twitter_handles=”@teutra”]Addict-o-matic è lo strumento ideale per essere sempre aggiornati sugli argomenti più “caldi”[/tweetthis]

 

Share As Image

Share as image è un fantastico strumento per la manipolazioni delle immagini. Se come me, non avete il tempo per studiare le tutte le funzionalità di photoshop o di programmi di ritocco fotografico simili, adorerete questo tool. In pochi minuti, è possibile comporre qualsiasi immagine per qualsiasi formato social. Le immagini sono uno strumento molto importante per creare engagement sui social, questo strumento promette un incremento della vostra produttività.

Dlvr.It

La condivisione dei contenuti sui social media è importante per l’intera strategia marketing. Ma trovare il contenuto da condividere può richiedere davvero molto tempo. Per fortuna con Dlvr.It è possibile automatizzare il tutto. Con questo strumento, si può collegare il vostro blog ai vostri profili social, in modo da pubblicare, in automatico, tutti gli aggiornamenti. Inoltre è possibile setacciare Internet alla ricerca di contenuti di valore per una determinata nicchia.

SocialBro

SocialBro è un’ applicazione che analizza tutti i vostri seguaci Twitter (o la vostra Top100  nella versione gratuita) e vi racconta della loro attività e abitudini. Ma la cosa più importante è che vi dice esattamente quando sono attivi e on-line. Ciò significa che è possibile pianificare tutti i vostri aggiornamenti importanti, in modo di pubblicarli quando il vostro pubblico è davanti al computer. Questa informazione unita alla pianificazione dei tweet con strumenti come Buffer o simili, sarà un valido strumento per aumentare l’engagement. Con Socialbro si possono fare diverse cosette interessanti: ad esempio verificare se coloro che seguite vi seguono a loro volta oppure no. Socialbro permette di  selezionare il vostro pubblico in base a diversi parametri: anzianità di creazione dell’account, numero di  tweet prodotti al giorno, quantità di tempo passata dall’ultima volta che hanno prodotto un tweet, e tante, tante altre cose. Se utilizzate twitter quotidianamente, non potete non conoscere e utilizzare questo tool.

Ifttt

Ifttt è un piccolo gioiello: il suo utilizzo fornisce soluzioni che posso aiutarvi nel lavoro quotidiano, nella vostra presenza sul web. Ad esempio è possibile impostare un allarme sul vostro telefonino per ricordarvi che non postate su Twitter da un tot ore. Semplice ma efficace. Utilizzando alcune di queste soluzioni, riuscirete ad attuare abitudini, strategie che vi aiuteranno, ogni giorno, a risparmiare un sacco di tempo e, di conseguenza, contribuiranno ad aumentare l’esposizione del vostro brand attraverso piattaforme differenti.

Topsy

Topsy è una combinazione di tutti gli strumenti di ricerca sotto un unico prodotto. Inserendo la keyword su cui effettuare la ricerca, si otterranno informazioni su rilevanza dei contenuti, numero di tweet che contengono la keyword negli ultimi 30 giorni, influencers e utenti, in buona sostanza, una serie di informazioni in grado di indirizzare  la vostra strategia sui social media e farla crescere rapidamente. Con questo strumento si può capire quali sono influenzatori, quali sono le domande da porre, se vale la pena di utilizzare un determinato hashtag oppure no, il giorno migliore per postare. Uno strumento che, se utilizzato in maniera corretta, è in grado di farvi risparmiare un sacco di tempo.

Articolo ispirato e liberamente tradotto da questo articolo

Consulente SEO e importanza dell’ottimizzazione

L’importanza di un consulente SEO

In qualità di consulente SEO molto spesso mi sento rivolgere domande sulla SEO e cioè sull’ottimizzazione per i motori di ricerca.

L’argomento sembra non molto chiaro ai più, per questo motivo ho raccolto un po’ di domande e risposte nel tentativo di chiarire i molti dubbi di coloro che si affacciano per la prima volta a questo mondo.

Perché il posizionamento è così importante ?

Avere un buon posizionamento naturale è la chiave che permette alle persone di trovare la vostra attività, la vostra azienda online.

Quando le persone sono alla ricerca di qualcosa in un motore di ricerca come Google, molto spesso non vanno oltre la prima pagina dei risultati di ricerca.

Se il vostro sito non è sulla prima pagina dei risultati di ricerca per le ricerche pertinenti, perderete contatti commerciali, possibili clienti.

Posso fare SEO per un breve periodo di tempo e mantenere la mia posizione ?

Sarebbe fantastico avere una soluzione rapida che permetta al vostro sito web di acquisire velocemente le prime pagine dei risultati di ricerca, ma purtroppo, non è così semplice.

I motori di ricerca sono in continua evoluzione, e se si vuole tenere il passo occorre pianificare con il vostro consulente SEO una strategia per mantenere le posizioni raggiunte.  

Se pensate alla SEO come ad un’attività di ottimizzazione da svolgere ‘una tantum’, solo la prima volta, ed eventualmente da rivisitare occasionalmente, rischierete, nel lungo periodo, di perdere la visibilità e gli investimenti ottenuti.

Come faccio a mantenere il posizionamento acquisito nei motori di ricerca?

E’ possibile mantenere il posizionamento raggiunto con una strategia di ottimizzazione SEO, fino a quando si è a conoscenza dei fattori che influenzano il posizionamento.

Se si sa che cosa i motori di ricerca si aspettano di trovare in un sito web, è più facile stabilire un piano d’azione. Per questo motivo contattare un consulente SEO che è sempre aggionato sulle novità proposte dai motori di ricerca può essere una buona idea.

Ad esempio i contenuti di qualità sono tra i fattori più importanti per ottenere un buon posizionamento. Solo un consulente SEO o una web agency possono essere sempre informati sulle modifiche che Google apporta ai suoi algoritmi di ricerca e su quali fattori determina un buon ranking.

In che modo Google determina ranking dei siti web?

Google utilizza un algoritmo complesso per determinare quali risultati mostrare nei risultati di ricerca. L’algoritmo è un insieme di programmi e formule che cercano segnali nell’indice per trovare contenuti pertinenti alla query di ricerca. Attualmente, vi sono più di 200 di questi segnali, o indizi, che l’algoritmo tiene in considerazione per determinare quali risultati mostrare. Così, ogni volta che si cerca qualcosa su Google, l’algoritmo cerca questi 200 indizi per offrire il risultato più pertinente. Abbastanza sorprendentemente, l’algoritmo può fare tutto questo in 1/8 di secondo!

Quali sono i segnali che l’algoritmo di Google ricerca ?

Google aggiorna il suo algoritmo abbastanza spesso al fine di fornire risultati più rilevanti e utili per gli utenti.

Due cambiamenti dell’ algoritmo in particolare, hanno scosso l’ambiente SEO: l’introduzione degli aggiornamenti denominati Panda e Penguin.

L’ aggiornamento Panda si concentra principalmente sul penalizzare quei siti con scarsi contenuti, di bassa qualità oppure con contenuti duplicati. L’aggiornamento Penguin si concentra sulle tattiche di spam, come ad esempio i collegamenti di bassa qualità.

A seguito di una serie di cambiamenti nel corso degli anni, Google ha rielaborato l’intera procedura in un progetto chiamato Hummingbird.

Il più grande miglioramento di questa rielaborazione è che Google si sta concentrando più sul significato delle parole in una query di ricerca, la cosi detta ‘ricerca semantica‘, piuttosto che semplicemente sulle parole presenti in una pagina.

Questo approccio fornisce risultati più pertinenti, più utili a fronte di una ricerca, e questo è da sempre l’obiettivo che Google si prefigge. 

Google è in grado di capire le ricerche vocali?

Come risultato di Hummingbird, Google è impostato per analizzare e capire una ricerca vocale.

La diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet dotati di comandi vocali, hanno spinto Google in questa direzione.

Una ricerca vocale è tendenzialmente diversa della classica ricerca testuale perché le persone tendono ad usare frasi più colloquiali, più legate ad un linguaggio verbale.

Ad esempio, se siamo a Torino e cerchiamo un ristorante vegetariano su un desktop o laptop, potremmo scrivere  “ristorante vegetariano a Torino”.

Tuttavia, se stessimo usando comandi vocali su un dispositivo mobile per eseguire la stessa ricerca, potremmo benissimo dire: “C’è un ristorante vegetariano vicino a me?”

Google è ora impostato per capire meglio il significato di quello che sta dietro le frasi di ricerca che utilizziamo.

Ci sono scorciatoie per ottenere alta visibilità in tempi rapidi ?

Un tempo, i proprietari di alcuni siti web, utilizzavano alcuni trucchi per ingannare i motori di ricerca nell’intento di ottenere una grande visibilità.

Alcuni ancora continuano a farlo tuttavia, con l’introduzione degli aggiornamenti Penguin e Panda, i siti web che utilizzano strategie, cosi dette ‘Black-hat‘ sono stati penalizzati e hanno perduto la visibilità guadagnata con l’inganno.

Alcune di queste tattiche includono keyword stuffing e contenuti duplicati, scambio o acquisto di link. Se il vostro sito utilizza queste tattiche, avrete notato un calo nella SERP dalla data di cambiamento dell’algoritmo.

Dimenticatevi di utilizzare sistemi e scorciatoie per rendere più agevole e veloce il vostro cammino verso la vetta. Investite tempo e risorse per rendere i contenuti del vostro sito web, del vostro blog utili, contenuti che forniscano un valore aggiunto, risolvano un problema, siano interessanti per chi li legge. Questa è la strategia che funziona :lol:

Non posso solo mettere un po di parole chiave nei contenuti del mio sito web?

Keyword stuffing è stata una delle tattiche più utilizzate per scalare la vetta dei risultati dei motori di ricerca, ma oggi non è efficace.

In passato, era sufficiente utilizzare parole chiave “exact-match” su un sito web per ottenere ottimi risultati in ottica di posizionamento sui motori di ricerca.

Con l’evoluzione dell’algoritmo di ricerca, questa tattica diventa inefficace perché l’algoritmo è diventato più intelligente, e può riconoscere e premiare contenuti di qualità.

Se la strategia del vostro sito web è impostata sulla sola propagazione di parole chiave, ma è scritto male e non fornisce informazioni utili, difficilmente otterrà la visibilità sperata.

Questo non vuol dire che non si dovrebbero usare le parole chiave mirate nel contenuto, ma il vostro obiettivo principale dovrebbe essere l’utilità dei contenuti stessi visto che l’algoritmo è in grado di riconoscere il significato generale. 

Gestire pagina Facebook aziendale: 13 utili consigli

Non sai come gestire la pagina Facebook aziendale? Rilassati. Il problema è molto sentito tra gli imprenditori: la mancanza di tempo e una certa diffidenza verso i social network e la conoscenza parziale dell’argomento le cause principali.

Ho già scritto un articolo sullo stesso argomento e questo è un approfondimento. 

Gli imprenditori sostanzialmente, hanno capito l’impatto che internet e il social media marketing può avere sul business. Probabilmente sbagliano l’approccio. Molti di loro provano a gestire una pagina Facebook aziendale da soli con l’unico obiettivo di vendere i loro prodotti o servizi.

Sfortunatamente l’utente dei social non è li per acquistare ma per relazionarsi con i suoi simili. Se volesse acquistare o informarsi su un prodotto andrebbe sul motore di ricerca per eccellenza Google a fare le proprie indagini.

Su Facebook quello che tu imprenditore puoi fare è attirare l’attenzione sul tuo marchio, i tuoi prodotti e i tuoi servizi, ma non in maniera promozionale. Il tuo messaggio deve essere promozionale in fondo ma puntare su altro. Il pubblico di Facebook è li per intrattenimento.

Ti faccio un esempio. Esiste una ditta Taffo G & C onoranze funebri che promuove la propria macabra attività con ironia su Facebook con post tipo questo.

 

taffo

 

In questo caso l’ironia risolve il problema di fare conoscere il marchio e l’attività di cui nessuno di noi vorrebbe sapere nulla. Credo che solo una web agency possa aver studiato una campagna di web marketing sui social così geniale, non credi?  Comunque se proprio vuoi provare a muovere da solo i primi passi su Facebook, eccoti 13 utili consigli

 

1) Perché scegliere proprio Facebook? 

 

Perché tra tutti i social media, dovrei utilizzare proprio Facebook per fare conoscere il mio marchio, la mia azienda?  La risposta è semplice. Facebook è il social media più utilizzato al mondo. Come rivela lo stesso Mark Zuckerberg in questo post ci sono 1,4 miliardi di utenti attivi su Facebook ogni singolo giorno. E in Italia? Eccoti una grafica da vincos.it

Facebook_in_Italia_utenti_2018

 

2) Mezzo e non fine

Abbiamo detto che l’utente di Facebook cerca intrattenimento e non prodotti. Gestire una pagina Facebook per la tua attività è quindi uno strumento utile per portare utenti al sito web. Cosi’ come il blog aziendale, il canale YouTube, Twitter, Pinterest e tutti gli altri social  le tue pagine Facebook deve avere l’obiettivo di spingere il potenziale cliente verso il sito web dell’azienda.

Solo in un secondo momento e cioè dopo aver scoperto l’esistenza del tuo marchio e della tua attività che l’utente di Facebook potrà informarsi sui tuoi prodotti e servizi. 

3) Realizzare contenuti di qualità

 

I contenuti sono fondamentali. Per alimentare una pagina aziendale su Facebook non basta modificare lo stato e ogni tanto, postare qualche immagine.  Bisogna dare informazioni interessati, utili per la tua nicchia di utenza. Devi capire cosa piace ai tuoi utenti, quali sono i contenuti che preferiscono, quali danno più lead generation in modo che la tua pagina Facebook funga da megafono che amplifichi la conoscenza del tuo marchio.

4) Studiare un piano editoriale

 

Non lasciare nulla al caso ma programma le cose che hai da dire stilando un piano editoriale. Individua le categorie e gli argomenti che vuoi trattare. Suddividili e stabilisci una frequenza di pubblicazione ben precisa.

Scopri gli orari di maggior audience, in pratica cerca di capire quando i tuoi followers sono connessi. Per fare un esempio, se i tuoi prodotti e servizi e di conseguenza i tuoi contenuti si rivolgono agli studenti,  ti sconsiglierei la pubblicazione di materiale testuale e video su Facebook la mattina poiché i ragazzi sono a scuola.

5) Parlare con chiarezza

 

Parla in maniera semplice in modo che il tuo pubblico possa comprenderti. Non usare un linguaggio nozionistico e tecnico. Non ti addentrare negli aspetti tecnici ma punta piuttosto a mettere in luce le soluzioni. Usa un linguaggio colloquiale e cerca di coinvolgere l’utente nella discussione chiedendo ad esempio, pareri sull’argomento che stai trattando.

6) Rispondere in tempi rapidi agli utenti

 

Sui social e in particolare su Facebook, tutti gli interlocutori sono paritari. Quello che le aziende cercano è la fiducia dei propri clienti potenziali.  Se parli all’utente come se fosse un amico, perché non rispondergli? Un tuo follower ti fa una domanda o ti invia un messaggio, rispondigli.

Cerca di essere sempre sincero nelle risposte, così come lo saresti con un amico. Ne va della credibilità tua e del tuo marchio. Rispondi velocemente. L’algoritmo di Facebook tiene in considerazione la velocità della risposta quando decide di mostrare il tuo post ad altre persone. 

7) Commenti negativi e polemiche

 

Con la crescita del numero dei tuoi followers, cresce la possibilità di ricevere commenti negativi e veder nascere accese polemiche. La cosa più importante è sempre rispondere. Non alimentare la polemica.  Non censurare i post che ti mettono in cattiva luce. Rispondi sempre alle critiche.

Una critica negativa senza una risposta o delle scuse, fa pensare in termini poco positivi di  te e della tua attività. Non rispondere a una critica equivale a confermare che è stata mossa a ragione e questo va a tuo svantaggio. Ti faccio un esempio. 

risposta recensione negativa

 

Questa è una recensione negativa che abbiamo avuto sulla home page Teutra di Google. Come vedi non ci siamo nascosti ma abbiamo senza alcuna polemica, chiesto ragione del giudizio negativo. Come vedi non abbiamo ottenuto alcuna risposta.

Questa reazione ha rafforzato la nostra immagine invece d’indebolirla, probabile obiettivo dell’autore del giudizio negativo. Rispondi sempre ai commenti sui social media in generale e su Facebook anche a quelli negativi.

8) La piaga dei gattini :-)

 

Ogni giorno un gatto si sveglia e deve correre per non essere fotografato e finire su Facebook :-). Su Facebook si può postare di tutto: immagini, citazioni, domande, video e quant’altro ma per coinvolgere gli utenti occorre pubblicare contenuti emozionali che vadano oltre il razionale e riescano a stimolare l’inconscio dei followers.

L’esempio che tutti conosciamo sono le foto dei gatti. Se parliamo di aziende sai che è difficile emozionare o divertire, ma si ci può sempre lavorare, ricorda l’esempio delle pompe funebri che ho fatto prima. 

9) Stai sulla notizia

 

Riuscire a pubblicare per primi una notizia può far salire notevolmente i numeri della tua pagina Facebook aziendale e iniziare il cosi detto ‘effetto virale’. Controlla le notizie che interessano il tuo settore, se vieni a conoscenza di una notizia, posta dei contenuti sull’argomento prima della concorrenza, cerca di diventare la ‘fonte’ della news sui social network.

10) Aggiorna la pagina regolarmente

 

Pubblica un post almeno una volta l giorno, tutti i giorni. Non creare una pagina Facebook per la tua azienda per poi abbandonarla. L’utente che trova una pagina Facebook non aggiornata si farà una pessima opinione su di te e su come gestisci l’attività. Questo è negativo poiché il fruitore di Facebook rappresenta per te un potenziale cliente. Non hai il tempo di gestire una pagina Facebook? Non vuoi farlo? Fallo fare a un professionista, una agenzia web oppure ti consiglio di non averla del tutto.

11) Rispetta la lingua Italiana

 

Rispetta la lingua e la grammatica Italiana. Quando pubblichi un contenuto, fermati un attimo prima di confermare, e rileggi con attenzione il tuo lavoro. Fare errori di ortografia non depone a tuo favore. Il web è pieno di cultori della lingua pronti a farti fare una brutta figura, a te e alla tua azienda. Eccoti un elenco di siti online dove prevenire errori di battitura e grammaticali.

 

12) Controlla la notizia

Fai dei controlli prima di lanciarti a pubblicare una nuova notizia. Viviamo nell’epoca delle fake news e come sai, ci sono utenti del web che si divertono a postare notizie false solo per divertimento o per vedere ‘come succede’ (occhio alle notizie che compaiono il primo d’aprile :-)). Pubblica una notizia falsa e rischi di compromettere la tua credibilità sul web.

13) Leggere i dati di pubblicazione dei contenuti

 

Analizzare i risultati di gradimento della tua pagina e dei tuoi post è fondamentale per capire la direzione in cui stai andando con questa attività di web marketing. Vediamo quali sono i dati più significativi.

  • Portata. È il numero di persone che hanno visto il tuo post.
  • Persone che parlano di questa pagina. È il numero di persone che hanno interagito con il tuo post (click, mi piace, commento, condivisione) creando una notizia.
  • Diffusione. È il rapporto tra le persone che hanno creato una notizia rispetto alle quelle che lo hanno visualizzato i post.

Il dato più importante è quello relativo al numero di persone che hanno interagito con il post, da questo numero puoi avere un’idea del tuo bacino di utenza. Se gestisci un pubblico di 10000 followers assicurati che le interazioni siano in proporzione. In caso contrario qualcosa non va. Cerca di capire quali sono i post che funzionano di più per la tua nicchia e agisci di conseguenza.

Questo è tutto. Sarò felice di leggere i tuoi commenti e di risponderti. Se sei un imprenditore interessato al mondo dei social media e di Facebook ma non hai tempo di gestire pagina Facebook, Teutra può darti una mano. Alla prossima.

Fare sondaggi usando Google Plus – teutra.it

Per vendere devi conoscere il tuo mercato

Sondaggi usando google plus. Al giorno d’oggi si fa un gran parlare di social media marketing, ma il marketing non si fa soltanto con le campagne promozionali fatte di banner ed annunci. Prima della pubblicità diretta ci vuole uno studio coerente e concreto per capire quale è il proprio target e quale potenzialmente lo può diventare. Per chi fa le cose sul serio è dunque essenziale soprattutto la fase di analisi del mercato, di profilazione dei clienti, la fase insomma in cui l’azienda conosce meglio il suo target, sia quello già acquisito che quello potenziale.

Per venire incontro a questo tipo di esigenze Google ha affinato un prodotto semplice e facile da utilizzare, le Consumer Surveys. Le ricerche di mercato erano fino ad oggi uno strumento utilizzabile solo da aziende ubicate in paesi anglofoni (Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia). Da qualche giorno però le cose sono cambiate e le Survey sono arrivate anche in Germania, Italia, Paesi Bassi e Giappone. L’idea è quella di offrire una singola piattaforma e un’unica metodologia di analisi per le imprese.

Capire come cambiano i tuoi clienti

sondaggi_google_plusSorvegliare il proprio mercato di riferimento, capire se va a restringersi o se ci sono possibilità di ampliamento, conoscere come stanno cambiando i propri clienti e quali esigenze hanno. Questa è senza ombra di dubbio un’operazione essenziale e se Google ci aiuta permettendoci di tenere bassi i costi, ancora meglio. Partire da una fase preliminare di indagine può essere infatti costoso in termini economici e produttivi, perché con gli strumenti tradizionali (questionari da somministrare porta a porta, indagini telefoniche) non è facile ottenere risultati validi in poco tempo. Un’analisi che si rispetti deve infatti avere un campione minimo di persone interpellate, un campione minimo di riferimento che ne certifichi la validità dei risultati.

Per creare prodotti e servizi in grado di soddisfare le esigenze del target di riferimento bisogna anzitutto raggiungerlo. Google Plus permette di creare un modulo di sondaggio da incorporare direttamente in un blog, in un post. Basta condividere il post come si fa abitualmente dal proprio profilo, dalla propria pagina o anche all’interno di una comunità, per raccogliere feedback diretto dal proprio pubblico di riferimento. Il sondaggio comparirà nel flusso delle news come link specifico oppure come elemento modificabile nell’area contenuto.

Come creare un sondaggi usando Google Plus step by step

sondaggi1Creare una survey è semplice. Ripercorriamo i passi. Da Home bisogna fare clic sulla scheda di Creazione Contenuto o Post che dir si voglia e quindi sulla sotto scheda Sondaggio che appare sul lato destro dello schermo. A questo punto scegliete una domanda con cui partire, lo farete anzitutto scegliendo i tipi di risposta che volete avere:

* Risposta singola: c’è la possibilità di scegliere una sola risposta da un elenco di risposte prefissate da voi;

* Risposte multiple: ciascuno degli intervistati può barrare una opzione scegliendola un elenco di risposte prefissate da voi;

Per attirare maggiormente l’attenzione potete inserire un’ immagine che diventa quella di riferimento per il vostro post/Sondaggio.  A questo punto basta Condividere allo stesso modo con cui condividiamo un post di testo o un link ad un sito web. Prima di pubblicare potete naturalmente fare delle prove di layout e dunque il nostro consiglio è di condividere il sondaggio con una cerchia ristretta che potrete controllare e da cui potrete ricevere i feedback. Chi trova il vostro sondaggio può rispondere e tornare a modificare la sua risposta quando vuole.

Quando volete vedere i risultati dei sondaggi usando google plus vi basterà cliccare sul numero dei voti e si aprirà il dettaglio delle percentuali e dei votanti.

Insomma Google Plus si propone come strumento duttile per gli addetti marketing delle aziende. I suoi numeri sono ancora difficilmente paragonabili a quelli di Facebook, ma rispetto a LinkedIn, Pinterest o Instagram il paragone si può fare eccome, perché Google Plus gode di una buona reputazione. La questione è che Google Plus genera molto più brand engagement rispetto ai concorrenti.

E voi, avete già’ provato a fare sondaggi usando google plus ? E con quali risultati ? Parliamone… 

4 consigli per gestire la tua pagina aziendale Facebook

Come gestire senza errori una pagina Facebook aziendale

Questo articolo riprende e approfondisce gli argomenti trattati in come strutturare una pagina facebook aziendale.

Sebbene sia oramai concetto abbondantemente noto, è bene ricordare che la presenza della propria attività professionale sui social media non possa limitarsi alla mera apertura di una pagina Facebook.

Se infatti è vero che la creazione di una pagina sul più noto social media è un ottimo modo per poter pubblicizzare ciò che si fa, come lo si fa, e quando lo si fa, è altrettanto vero che la creazione della propria pagina ufficiale su facebook è solo il primo passo di una lunga strategia di marketing, e di una altrettanto lunga politica operativa sul web.

In altri termini, in che modo poter gestire senza errori una pagina Facebook aziendale ?

Un po di manutenzione iniziale

La prima cosa che occorre applicare è un po di semplice manutenzione iniziale. Per poter realizzare una pagina Facebook “ideale” bisogna infatti predisporre alcune impostazioni che è bene valutare fin dal primo giorno di sbarco sul social di Mark Zuckerberg. Qualche esempio?Mark_Zuckerberg

  • Nome: fate in modo che non vi siano dubbi sulla natura della pagina (includete la vostra ragione sociale e – se esiste – un piccolo slogan distintivo).
  • Amici: in fase di apertura della pagina è possibile invitare i propri amici, aumentando quindi il numero dei fan fin dai primi giorni. È altrettanto possibile suggerire la pagina ovvero promuoverla.
  • Autorizzazioni: nella sezione della gestione delle autorizzazioni sarà possibile impostare eventuali limitazioni in base al Paese di provenienza, all’età delle persone o, ancora, scegliere se permettere agli utenti di pubblicare messaggi o foto in bacheca. Modifiche che è bene effettuare immediatamente, sulla base di una linea di comunicazione omogenea con gli altri strumenti.
  • Informazioni: è consigliabile completare quanto più possibile le informazioni di base, indicando come immagine del profilo il logo della propria attività, o altro elemento grafico distintivo.
  • Amministratori: se la gestione non viene effettuata dal solo titolare, è bene che uno o più utenti siano autorizzati a gestire la pagina pubblicando contenuti, modificando quelli già pubblicati e, di fatti, amministrando la pagina come se fosse la propria.

4 consigli da seguire!

Come abbiamo anticipato in apertura del presente approfondimento, avere una pagina Facebook aziendale non è sinonimo di improvviso incremento del proprio business o della propria popolarità. Vogliamo dunque proporvi 4 utili consigli che vi aiuteranno in una migliore gestione della vostra presenza sul social network.

Risposte

facebook-aziendaleSe qualcuno vi scrive, rispondete sempre e comunque. Utilizzate un tono cortese, termini e stili in linea con la vostra politica di comunicazione, e seguite i feedback passo dopo passo, essendo sempre pronti ad accompagnare l’utente verso uno stato di soddisfazione.

Date importanza a ciascun commento, perché solamente così spingerete gli utenti a tornare sulla vostra pagina, consapevoli che troveranno risposte utili e pragmatiche ai propri problemi e alle proprie curiosità.

Siate tempestivi nelle risposte: nessuno vuole sentirsi fornire un riscontro al proprio interrogativo a distanza di settimane. Può essere utile, al fine di ottimizzare le risorse disponibili in azienda, monitorare in quali orari gli utenti si collegano più spesso sulla vostra pagina, predisponendo così una replica puntuale nelle ore di maggiore afflusso.

Post sponsorizzati

I post sponsorizzati possono tramutarsi in un modo semplice e efficace per poter migliorare l’interazione del brand e allargare la propria platea di utenti. Torneremo sull’importanza dei post sponsorizzati – come già preannunciato – nel corso di un prossimo approfondimento. 

Aggiornamento ottobre 2016:  Facebook Ads

post-sponsorizzati

Elementi grafici e multimediali

Anche se il contenuto testuale è un elemento predominante, non sottovalutate nemmeno l’importanza che la pubblicazione di foto e video possono rivestire per il vostro brand. Gli elementi grafici e multimediali possono infatti rappresentare una utile “esca” per catturare l’attenzione dell’utenza, ed è bene utilizzare con periodicità (ma senza esagerare!) foto e altri elementi grafici di particolare effetto (potete ad esempio mostrare i vostri nuovi prodotti e lavori, immagini dell’azienda, e così via).

Cura dei dettagli

Nella gestione della vostra pagina Facebook aziendale, la qualità è tutto. In altri termini, evitate di farvi prendere dal panico per la necessità di rispondere a tutti i commenti con immediatezza, se questo comportamento può esporre il vostro fianco a inesattezze o critiche. Cercate insomma di prendere in giusta considerazione l’importanza delle vostre parole (scripta manent!) e fate in modo che sia la qualità, a prevalere, rispetto alla frequenza degli aggiornamenti.