Quanto costa la visibilità sul web e perchè è cosi importante?

Home » Web Marketing » Pagina 4

 

In questo articolo analizziamo l’importanza della visibilità sul web e della difficoltà oggettiva nel raggiungere questo obiettivo. Spesso ricevo telefonate “spam” da parte di persone addestrate alla meno peggio che senza neanche verificare l’affermazione, esordiscono con una frase del tipo “abbiamo notato che la sua azienda non è posizionata su Google”.

Io, gentilmente interrompo la conversazione semplicemente con un “grazie, non sono interessato”. Se sei un imprenditore ed hai un’attività sono convinto che è capitato anche a te. 

 

 

Promozioni pazzesche

 

Di tanto in tanto mi capita di vedere sul web, ma anche in TV, promozioni pazzesche che promettono risultati di posizionamento strabilianti e sempre a prezzi bassi.

E’ un business enorme: quale azienda, dalla grande multinazionale al piccolo imprenditore, non vorrebbe comparire in prima pagina, o addirittura, al primo posto su Google? Nessuna. Se poi tutto questo viene offerto a 99€ all’anno, beh allora l’offerta diventa davvero irresistibile.

Certo, io sono del mestiere e conosco esattamente il lavoro che bisogna fare e il tempo che ci vuole per ottenere risultati di posizionamento significativi, ma ti chiedo mio caro imprenditore che leggi questo post, è mai possibile che tu possa credere a una bufala di questo genere? Puoi mai essere cosi ingenuo e sprovveduto da abboccare a un amo di siffatta specie ?

 

La visibilità sul web, eldorado informatico del 21th secolo

 

Con questo post voglio provare a spiegare che cosa è la visibilità e perché tutti la cercano e soprattutto, perché non può  essere un bene a buon mercato.

Per chiunque venda prodotti e servizi online, la visibilità sul web è il bene più prezioso, è l’eldorado informatico del nuovo millennio. Se a una attività imprenditoriale corrisponde un sito web aziendale di successo, con parecchio traffico, una delle conseguenze è quella di raggiungere un numero consistente di nuovi contatti commerciali (clienti). 

Questo è il motivo per cui tutti cercano la prima pagina di Google. Qualsiasi imprenditore che creda che la rete, che internet sia un’opportunità di business, si adopera per ottenere la maggiore visibilità sul web possibile. 

Tutti conosciamo la storia del leone e della gazzella che in Africa, devono correre per motivi opposti tutto il giorno se vogliono sopravvivere: su internet avviene qualcosa di simile.

Tutti i giorni un imprenditore della tua stessa nicchia, cerca di vendere sul web gli stessi tuoi prodotti e servizi e tutti i giorni tu suo concorrente, se vuoi continuare a sopravvivere, devi essere più visibile di lui, per cercare di vendere più di lui.

Ho fatto questo ragionamento per farti capire caro imprenditore, che essere visibili su internet non può costare poco. Per andare in prima pagina su Google, esistono solamente due modi:

  • Pay per click (Google Ads Adwords).
  • Qualità dei contenuti.

 

Prima pagina con il Pay per Click di Google Ads Adwords

 

La prima possibilità consiste nel pagare Google e usufruire del servizio di Google Ads Adwords. Il risultato è immediato. Basta selezionare le chiavi di ricerca relative al tuo business e quando un utente digita queste parole chiave sul motore di ricerca, Google piazza un tuo annuncio pubblicitario in prima pagina.

Se l’utente clicca sul tuo annuncio, paghi un corrispettivo al motore di ricerca. Questo è il cosi detto pay per click. In buona sostanza si va in prima pagina e si ci rimane fintanto che si paga Google. 

La visibilità che si ottiene è limitata al periodo di tempo e alla cifra che sei disposto a spendere affinché Google mantenga il tuo annuncio pubblicitario in prima pagina dei risultati di ricerca.

Sembra semplice ma se scegli di percorrere questa via ti consiglio di pagare un professionista o una agenzia web che progetti e realizzi una campagna Google Ads Adwords efficace. Puoi approfondire l’argomento leggendo questo mio articolo

 

Prima pagina con il posizionamento naturale

 

In alternativa al pay per click, è possibile raggiungere la prima pagina per meriti del proprio sito web, il cosi detto posizionamento naturale.  il tuo sito web per raggiungere questo obiettivo deve avere i seguenti requisiti:

  • Semplice da navigare e favorire la user experience.
  • Ricco di contenuti interessanti per la tua nicchia di mercato.
  • Ottimizzato per i motori di ricerca.
  • Pienamente compatibile con tablet e smartphone.
  • Conosciuto sui social media.

Rispettando tutte queste condizioni il tuo sito web riceve segnalazioni (backlinks) da altri siti della tua nicchia e col tempo, guadagna posizioni all’interno della pagina dei risultati delle ricerche di Google.

La differenza rispetto al pay per click sta nel fatto che con il posizionamento naturale, si tende a mantenere le posizioni raggiunte.

Come per il pay per click ci sono dei costi da sostenere. Infatti per avere un sito ben strutturato e gradito agli utenti e ai motori di ricerca,  è necessario che un professionista o una agenzia web curino il tuo sito.

  • Google ha dettato delle regole e l’ottimizzazione consiste nell’applicarle.
  • Per facilitare la user experience occorre progettare un’architettura strutturale del sito efficiente e una piena compatibilità con tutti i dispositivi grafici esistenti, compresi smartphone e tablet.
  • Per scrivere contenuti che interessino il tuo lettore devi consultare consulenti esperti che fanno della redazione di testi sul web e sui social media il loro lavoro: i cosi detti copywriter. 

Queste attività costano tempo e impegno intellettuale e non è oggettivamente pensabile, che possano essere a basso costo.

Concludendo, non credere a coloro che ti offrono per poche decine di euro la prima pagina di Google e pensa che investire in un serio professionista ti può fare risparmiare tempo e denaro e farti ottenere i risultati che desideri.

9 strumenti utili per la gestione dei social network per il tuo business

Home » Web Marketing » Pagina 4

 

In questo articolo ti parlerò di alcuni strumenti utili per la gestione quotidiana dei social network. Se come me, sei un freelance e ti occupi di social media marketing, sai che per portare avanti la nostra attività imprenditoriale sul web, svolgiamo diverse mansioni: siamo infatti amministratore delegato, responsabile progetto, e poi social media manager, commerciale, programmatore, Seo, etc..

Per poter ottimizzare il nostro tempo occorre utilizzare degli strumenti che ci supportino e agevolino la pianificazione delle nostre attività quotidiane. Per quello che riguarda la SEO, ho già scritto un articolo con l’elenco degli strumenti SEO che utilizzo quotidianamente, con questo articolo condividerò con te un elenco di strumenti utili per la pianificazione di una strategia quotidiana di branding sui social network, più in particolare su Twitter. 

 

Buffer

www.buffer.com

 

Quando si parla di pianificazione e gestione dei social media, Buffer può rivelarsi uno strumento importante. Tramite questo strumento è possibile pianificare data e ora di pubblicazione dei tuoi contenuti sui social network.

Attraverso una dashboard semplice e intuitiva, è possibile pianificare, ad esempio, tutti i tweet della settimana. Lo ritengo uno strumento estremamente utile per progettare un piano editoriale efficace. Nella versione gratuita permette la gestione di un paio di profili social. Il prezzo dell’abbonamento annuale è a mio avviso, ragionevole.

 

TweetDeck

https://tweetdeck.twitter.com/

 

La vita di un tweet è breve. In realtà, la possibilità che venga letto è massima solo nei suoi primi 18 minuti di vita. Per ottimizzare la tua presenza su Twitter, lo strumento denominato TweetDeck, mette a tua disposizione una intuitiva dashboard con la possibilità di tenere sotto controllo, in tempo reale, alcune informazioni molto importanti quali messaggi, attività e notifiche del tuo account Twitter.

Se la rapidità nel conoscere le citazioni per poter prontamente rispondere è importante, TweetDeck è lo strumento che fa per te.

 

Social Mention

socialmention.com/

 

Social Mention è un validissimo strumento da usare come companion di Google Trend. Se con Google Trend cerchi le parole chiave in base ai volumi di ricerca, con Social Mention, puoi verificarne l’impatto sui social network.

E’ ancora più potente se utilizzato per misurare la forza, la notorietà di un brand. Le informazioni che si possono ricavare riguardano forza, sentiment, passione, media delle citazioni, hashtag associati alla ricerca e, ultimo ma non ultimo, i post e gli articoli da cui sono state estratte le citazioni. Uno strumento che permette di verificare l’efficacia delle keywords o il sentiment di un brand sui social.

 

Hashtagify

https://hashtagify.me/hashtag/tbt

 

Hashtagify mostra i contenuti “caldi” e “rilevanti” per una chiave di ricerca. Basta inserire la keyword e selezionare la fonte (tutto il web, blog, immagini, video) e lo strumento compone una pagina con le notizie più rilevanti e aggiornate, dalle fonti che hai selezionato.

E’ lo strumento ideale per tenersi sempre aggiornati sui temi più caldi. Dopo la ricerca, è possibile personalizzare le fonti dei risultati e il layout salvando, infine, la pagina in un segnalibro.

 

Stencil

https://getstencil.com/

 

Stencil è un fantastico strumento per la manipolazioni delle immagini. Se come me, non hai il tempo di studiare le tutte le funzionalità di programmi di ritocco fotografico come Photoshop, adorerai questo strumento.

In pochi minuti, è possibile comporre qualsiasi immagine per qualunque formato grafico social. Le immagini sono uno strumento molto importante per creare engagement sui social, questo strumento promette un incremento della tua produttività.

 

Dlvr.It

https://dlvr.it/

 

La condivisione dei contenuti sui social media è importante per l’intera strategia marketing. Trovare il contenuto da condividere può richiedere davvero molto tempo.

Per fortuna con Dlvr.It è possibile automatizzare il tutto. Con questo strumento, si può collegare il tuo blog ai tuoi profili social, in modo da pubblicare, in automatico, tutti gli aggiornamenti. Inoltre è possibile setacciare Internet alla ricerca di contenuti di valore per una determinata nicchia.

 

SocialBro

http://www.socialbro.com/

 

SocialBro è un’ applicazione che analizza tutti i tuoi “follower” Twitter (o la tua Top100  nella versione gratuita) e ti racconta della loro attività e abitudini.

La cosa più importante è che ti dice esattamente quando sono attivi e online. Ciò significa che è possibile pianificare tutti i tuoi aggiornamenti importanti, in modo di pubblicarli quando il tuo pubblico è davanti al computer.

Questa informazione unita alla pianificazione dei tweet con strumenti come Buffer o simili, sarà un valido strumento per aumentare l’engagement. Con Socialbro si possono fare diverse cosette interessanti: ad esempio verificare se coloro che segui ti seguono a loro volta.

Socialbro permette di  selezionare il tuo pubblico in base a diversi parametri: anzianità di creazione dell’account, numero di  tweet prodotti al giorno, quantità di tempo passata dall’ultima volta che hanno prodotto un tweet, e tante, tante altre cose. Se utilizzi twitter quotidianamente, devi conoscere e utilizzare questo tool.

 

Ifttt

https://ifttt.com/

 

Ifttt è un piccolo gioiello: il suo utilizzo fornisce soluzioni che possono aiutarti nel lavoro quotidiano, nella tua presenza sul web. Ad esempio è possibile impostare un allarme sul telefonino per ricordarti che non posti su Twitter da un tot ore.

Semplice ma efficace. Utilizzando alcune di queste soluzioni, riuscirai ad attuare abitudini, strategie che ti aiuteranno, ogni giorno, a risparmiare un sacco di tempo e, di conseguenza, contribuiranno ad aumentare l’esposizione del tuo brand attraverso piattaforme differenti.

 

Keyhole

keyhole.co

 

Keyhole è una combinazione di tutti gli strumenti di ricerca sotto un unico prodotto. Inserendo la keyword su cui effettuare la ricerca, si otterranno informazioni su rilevanza dei contenuti, numero di tweet che contengono la keyword negli ultimi 30 giorni, influencers e utenti.

In buona sostanza, una serie d’informazioni in grado d’indirizzare  la tua strategia sui social media e farla crescere rapidamente. Con questo strumento si può capire quali sono gli “influencer”, quali sono le domande da porre, se vale la pena di utilizzare un determinato hashtag oppure no, il giorno migliore per postare. Uno strumento che, se utilizzato in maniera corretta, è in grado di farvi risparmiare un sacco di tempo.

Articolo ispirato e liberamente tradotto da questo articolo

 

9 domande sulla SEO: risponde un consulente SEO

Home » Web Marketing » Pagina 4

 

In qualità di consulente SEO mi sento rivolgere spesso domande sulla SEO e cioè sull’ottimizzazione per i motori di ricerca.

L’argomento non sembra molto chiaro ai più, per questo motivo ho raccolto un po’ di domande e risposte nel tentativo di chiarire i molti dubbi di coloro che si affacciano per la prima volta a questa disciplina.

 

 

1) Che cosa è la SEO?

 

La SEO è quella disciplina che si occupa di ottimizzare le pagine web secondo le regole dettate dai motori di ricerca. I robot di Google visitano automaticamente le pagine del tuo sito e ottimizzarle significa agevolare questo lavoro.

Risultato? Più un sito è ottimizzato e più è gradito a Google e di conseguenza, maggiormente visibile nella pagina dei risultati delle ricerche.

 

2) Perché il posizionamento è così importante ?

 

Avere un buon posizionamento naturale è la chiave che permette alle persone di trovare la tua attività, la tua pagina aziendale online. Quando le persone sono alla ricerca di qualcosa in un motore di ricerca come Google, molto spesso non vanno oltre la prima pagina dei risultati.

Se il tuo sito non è sulla prima pagina dei risultati di ricerca per le parole chiave importanti per il tuo business, perderai contatti commerciali e possibili clienti a beneficio della tua concorrenza.

 

3) Posso fare SEO per un periodo di tempo e mantenere la mia posizione?

 

Sarebbe fantastico avere una soluzione rapida che permetta al tuo sito web di acquisire velocemente le prime pagine dei risultati di ricerca, ma purtroppo, non è così semplice.

I motori di ricerca sono in continua evoluzione, e se si vuole tenere il passo occorre pianificare con il tuo consulente SEO una strategia per mantenere le posizioni raggiunte.

Se pensi alla SEO come a un’attività di ottimizzazione da svolgere ‘una tantum’, solo la prima volta, ed eventualmente da rivisitare occasionalmente, rischierai nel lungo periodo, di perdere la visibilità ottenuta e gli investimenti fatti.

 

4) Come faccio a mantenere il posizionamento acquisito nei motori di ricerca?

 

E’ possibile mantenere la posizione raggiunta  con una strategia di ottimizzazione SEO se si è a conoscenza dei fattori che influenzano il posizionamento.

Se si sa che cosa i motori di ricerca si aspettano di trovare in un sito web, è più facile stabilire un piano d’azione. Per questo motivo contattare un consulente SEO che è sempre aggiornato sulle novità proposte dai motori di ricerca, può essere una buona idea.

Ad esempio i contenuti di qualità sono tra i fattori più importanti per ottenere un buon posizionamento. Solo un consulente SEO o una web agency possono essere sempre informati sulle modifiche che Google apporta ai suoi algoritmi di ricerca e su quali fattori determina il ranking di una pagina web.

 

5) In che modo Google determina ranking dei siti web?

 

Google utilizza un algoritmo complesso per determinare quali indirizzi mostrare nei risultati della ricerca. L’algoritmo è un insieme di programmi e formule che cercano segnali nell’indice per trovare contenuti pertinenti alla chiave di ricerca digitata dall’utente.

Attualmente, vi sono più di 200 di questi segnali, o indizi, che l’algoritmo tiene in considerazione per determinare quali risultati mostrare. Così, ogni volta che si cerca qualcosa su Google, l’algoritmo cerca questi 200 indizi per offrire il risultato più pertinente. Abbastanza sorprendentemente, l’algoritmo può fare tutto questo in 1/8 di secondo!

 

6) Quali sono i segnali che l’algoritmo di Google ricerca ?

 

Google aggiorna il suo algoritmo abbastanza spesso al fine di fornire sempre i risultati più rilevanti e utili per gli utenti. Due cambiamenti dell’algoritmo in particolare, hanno scosso l’ambiente SEO: l’introduzione degli aggiornamenti denominati Panda e Penguin.

L’ aggiornamento Panda si concentra principalmente sul penalizzare quei siti con scarsi contenuti, di bassa qualità oppure duplicati. L’aggiornamento Penguin si concentra sulle tattiche di spam, come ad esempio i collegamenti di bassa qualità.

A seguito di una serie di cambiamenti nel corso degli anni, Google ha rielaborato l’intera procedura in un progetto chiamato Hummingbird.

Il miglioramento di questa rielaborazione consiste nel fatto che Google si sta concentrando più sul significato delle parole della ricerca, la cosi detta ‘ricerca semantica‘. Questo approccio fornisce risultati più pertinenti e utili a fronte di una qualsiasi ricerca, e questo è da sempre l’obiettivo che Google si prefigge.

 

7) Google è in grado di capire le ricerche vocali?

 

Come risultato di Hummingbird, Google è impostato per analizzare e capire una ricerca vocale. La diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet dotati di comandi vocali, hanno spinto Google in questa direzione.

Una ricerca vocale è tendenzialmente diversa dalla classica ricerca testuale perché le persone tendono a usare frasi più colloquiali, più legate a un linguaggio verbale.

Ad esempio, se siamo a Torino e cerchiamo un ristorante vegetariano su un desktop o laptop, potremmo scrivere  “ristorante vegetariano a Torino”. Tuttavia, se stessimo usando comandi vocali su un dispositivo mobile per eseguire la stessa ricerca, potremmo benissimo dire: “ristorante vegetariano vicino a me”.

Google è ora impostato per capire meglio il significato di quello che sta dietro le frasi di ricerca che utilizziamo.

 

8) Ci sono scorciatoie per ottenere alta visibilità in tempi rapidi ?

 

Un tempo, i proprietari di alcuni siti web, utilizzavano alcuni trucchi per ingannare i motori di ricerca nell’intento di ottenere una grande visibilità.

Con l’introduzione degli aggiornamenti Penguin e Panda, questa tecnica detta di “black hat”  porta a una penalizzazione che fa perdere la visibilità guadagnata con l’inganno.

Alcune di queste tattiche includono keyword stuffing (ripetizione eccessiva della parola chiave), contenuti duplicati, scambio o acquisto di link. Se il tuo sito utilizza queste tecniche avrai notato un calo nella SERP, la pagina dei risultati delle ricerche, dalla data di cambiamento dell’algoritmo.

Dimenticati di utilizzare sistemi e scorciatoie per rendere più agevole e veloce il tuo cammino verso la vetta. Investi tempo e risorse per rendere i contenuti del tuo sito web migliori.

Creare contenuti che forniscano un valore aggiunto per chi li legge, risolvano un problema, siano interessanti e informativi. Questa è la strategia che funziona.

 

9) Non posso solo mettere un po di parole chiave nei contenuti del mio sito web?

 

Keyword stuffing è stata una delle tattiche più utilizzate per scalare la vetta dei risultati dei motori di ricerca, ma oggi non è efficace. 

In passato, era sufficiente utilizzare parole chiave “exact-match” su un sito web per ottenere ottimi risultati in ottica di posizionamento sui motori di ricerca.

Con l’evoluzione degli algoritmi di ricerca, questa tattica diventa inefficace perché l’algoritmo è diventato più intelligente, e può riconoscere e premiare contenuti di qualità.

Se la strategia del tuo sito web è un inutile ripetizione di parole chiave, ma è scritto male e non fornisce informazioni utili, difficilmente otterrai la visibilità sperata.

Questo non vuol dire che non si dovrebbero usare le parole chiave mirate nel contenuto, ma l’obiettivo principale dovrebbe essere l’utilità dei contenuti stessi visto che l’algoritmo è in grado di riconoscere il significato generale.

Come gestire una pagina Facebook aziendale: 13 utili consigli

Home » Web Marketing » Pagina 4

 

Non sai come gestire la pagina Facebook aziendale? Rilassati. Il problema è molto sentito tra gli imprenditori: la mancanza di tempo e una certa diffidenza verso i social network e la conoscenza parziale dell’argomento le cause principali.

Ho già scritto un articolo sullo stesso argomento e questo è un approfondimento. 

 

 

Gli imprenditori sostanzialmente, hanno capito l’impatto che internet e il social media marketing possono avere sul business. Probabilmente sbagliano l’approccio. Molti di loro provano a gestire una pagina Facebook aziendale da soli con l’unico obiettivo di vendere i loro prodotti o servizi.

Sfortunatamente l’utente dei social non è li per acquistare ma per relazionarsi con i suoi simili. Se volesse acquistare o informarsi su un prodotto andrebbe sul motore di ricerca per eccellenza Google a fare le proprie indagini.

Su Facebook quello che tu imprenditore puoi fare è attirare l’attenzione sul tuo marchio, i tuoi prodotti e i tuoi servizi, ma non in maniera promozionale. Il tuo messaggio deve essere promozionale in fondo ma puntare su altro. Il pubblico di Facebook è li per intrattenimento.

Ti faccio un esempio. Esiste una ditta Taffo G & C onoranze funebri che promuove la propria macabra attività con ironia su Facebook con post tipo questo.

 

taffo

 

In questo caso l’ironia risolve il problema di fare conoscere il marchio e l’attività di cui nessuno di noi vorrebbe sapere nulla. Credo che solo una web agency possa aver studiato una campagna di web marketing sui social così geniale, non credi?  Comunque se proprio vuoi provare a muovere da solo i primi passi su Facebook, eccoti 13 utili consigli

 

1) Perché scegliere proprio Facebook? 

 

Perché tra tutti i social media, dovrei gestire una pagina Facebook per fare conoscere il mio marchio, la mia azienda?  La risposta è semplice. Facebook è il social media più utilizzato al mondo. Come rivela lo stesso Mark Zuckerberg in questo post ci sono 1,4 miliardi di utenti attivi su Facebook ogni singolo giorno. E in Italia? Eccoti una grafica da vincos.it

Facebook_in_Italia_utenti_2018

 

2) Mezzo e non fine

Abbiamo detto che l’utente di Facebook cerca intrattenimento e non prodotti. Gestire una pagina Facebook per la tua attività è quindi uno strumento utile per portare utenti al sito web. Cosi’ come il blog aziendale, il canale YouTube, Twitter, Pinterest e tutti gli altri social  le tue pagine Facebook deve avere l’obiettivo di spingere il potenziale cliente verso il sito web dell’azienda.

Solo in un secondo momento e cioè dopo aver scoperto l’esistenza del tuo marchio e della tua attività che l’utente di Facebook potrà informarsi sui tuoi prodotti e servizi. 

3) Realizzare contenuti di qualità

 

I contenuti sono fondamentali. Per alimentare una pagina aziendale su Facebook non basta modificare lo stato e ogni tanto, postare qualche immagine.  Bisogna dare informazioni interessati, utili per la tua nicchia di utenza. Devi capire cosa piace ai tuoi utenti, quali sono i contenuti che preferiscono, quali danno più lead generation in modo che la tua pagina Facebook funga da megafono che amplifichi la conoscenza del tuo marchio.

4) Studiare un piano editoriale

 

Non lasciare nulla al caso ma programma le cose che hai da dire stilando un piano editoriale. Individua le categorie e gli argomenti che vuoi trattare. Suddividili e stabilisci una frequenza di pubblicazione ben precisa.

Scopri gli orari di maggior audience, in pratica cerca di capire quando i tuoi followers sono connessi. Per fare un esempio, se i tuoi prodotti e servizi e di conseguenza i tuoi contenuti si rivolgono agli studenti,  ti sconsiglierei la pubblicazione di materiale testuale e video su Facebook la mattina poiché i ragazzi sono a scuola.

5) Parlare con chiarezza

 

Parla in maniera semplice in modo che il tuo pubblico possa comprenderti. Non usare un linguaggio nozionistico e tecnico. Non ti addentrare negli aspetti tecnici ma punta piuttosto a mettere in luce le soluzioni. Usa un linguaggio colloquiale e cerca di coinvolgere l’utente nella discussione chiedendo ad esempio, pareri sull’argomento che stai trattando.

6) Rispondere in tempi rapidi agli utenti

 

Sui social e in particolare su Facebook, tutti gli interlocutori sono paritari. Quello che le aziende cercano è la fiducia dei propri clienti potenziali.  Se parli all’utente come se fosse un amico, perché non rispondergli? Un tuo follower ti fa una domanda o ti invia un messaggio, rispondigli.

Cerca di essere sempre sincero nelle risposte, così come lo saresti con un amico. Ne va della credibilità tua e del tuo marchio. Rispondi velocemente. L’algoritmo di Facebook tiene in considerazione la velocità della risposta quando decide di mostrare il tuo post ad altre persone. 

7) Commenti negativi e polemiche

 

Con la crescita del numero dei tuoi followers, cresce la possibilità di ricevere commenti negativi e veder nascere accese polemiche. La cosa più importante è sempre rispondere. Non alimentare la polemica.  Non censurare i post che ti mettono in cattiva luce. Rispondi sempre alle critiche.

Una critica negativa senza una risposta o delle scuse, fa pensare in termini poco positivi di  te e della tua attività. Non rispondere a una critica equivale a confermare che è stata mossa a ragione e questo va a tuo svantaggio. Ti faccio un esempio. 

risposta recensione negativa

 

Questa è una recensione negativa che abbiamo avuto sulla home page Teutra di Google. Come vedi non ci siamo nascosti ma abbiamo senza alcuna polemica, chiesto ragione del giudizio negativo. Come vedi non abbiamo ottenuto alcuna risposta.

Questa reazione ha rafforzato la nostra immagine invece d’indebolirla, probabile obiettivo dell’autore del giudizio negativo. Rispondi sempre ai commenti sui social media in generale e su Facebook anche a quelli negativi.

8) La piaga dei gattini :-)

 

Ogni giorno un gatto si sveglia e deve correre per non essere fotografato e finire su Facebook :-). Su Facebook si può postare di tutto: immagini, citazioni, domande, video e quant’altro ma per coinvolgere gli utenti occorre pubblicare contenuti emozionali che vadano oltre il razionale e riescano a stimolare l’inconscio dei followers.

L’esempio che tutti conosciamo sono le foto dei gatti. Se parliamo di aziende sai che è difficile emozionare o divertire, ma si ci può sempre lavorare, ricorda l’esempio delle pompe funebri che ho fatto prima. 

9) Stai sulla notizia

 

Riuscire a pubblicare per primi una notizia può far salire notevolmente i numeri della tua pagina Facebook aziendale e iniziare il cosi detto ‘effetto virale’. Controlla le notizie che interessano il tuo settore, se vieni a conoscenza di una notizia, posta dei contenuti sull’argomento prima della concorrenza, cerca di diventare la ‘fonte’ della news sui social network.

10) Aggiorna la pagina regolarmente

 

Pubblica un post almeno una volta l giorno, tutti i giorni. Non creare una pagina Facebook per la tua azienda per poi abbandonarla. L’utente che trova una pagina Facebook non aggiornata si farà una pessima opinione su di te e su come gestisci l’attività. Questo è negativo poiché il fruitore di Facebook rappresenta per te un potenziale cliente. Non hai il tempo di gestire una pagina Facebook? Non vuoi farlo? Fallo fare a un professionista, una agenzia web oppure ti consiglio di non averla del tutto.

11) Rispetta la lingua Italiana

 

Rispetta la lingua e la grammatica Italiana. Quando pubblichi un contenuto, fermati un attimo prima di confermare, e rileggi con attenzione il tuo lavoro. Fare errori di ortografia non depone a tuo favore. Il web è pieno di cultori della lingua pronti a farti fare una brutta figura, a te e alla tua azienda. Eccoti un elenco di siti online dove prevenire errori di battitura e grammaticali.

  • correzioneonline.it
  • scuolaelettrica.it/correttore/correttorea.php
  • prepostseo.com/it/grammar-checker

 

12) Controlla la notizia

Fai dei controlli prima di lanciarti a pubblicare una nuova notizia. Viviamo nell’epoca delle fake news e come sai, ci sono utenti del web che si divertono a postare notizie false solo per divertimento o per vedere ‘come succede’ (occhio alle notizie che compaiono il primo d’aprile :-)). Pubblica una notizia falsa e rischi di compromettere la tua credibilità sul web.

13) Leggere i dati di pubblicazione dei contenuti

 

Analizzare i risultati di gradimento della tua pagina e dei tuoi post è fondamentale per capire la direzione in cui stai andando con questa attività di web marketing. Vediamo quali sono i dati più significativi.

  • Portata. È il numero di persone che hanno visto il tuo post.
  • Persone che parlano di questa pagina. È il numero di persone che hanno interagito con il tuo post (click, mi piace, commento, condivisione) creando una notizia.
  • Diffusione. È il rapporto tra le persone che hanno creato una notizia rispetto alle quelle che lo hanno visualizzato i post.

Il dato più importante è quello relativo al numero di persone che hanno interagito con il post, da questo numero puoi avere un’idea del tuo bacino di utenza. Se gestisci un pubblico di 10000 followers assicurati che le interazioni siano in proporzione. In caso contrario qualcosa non va. Cerca di capire quali sono i post che funzionano di più per la tua nicchia e agisci di conseguenza.

Questo è tutto. Sarò felice di leggere i tuoi commenti e di risponderti. Se sei un imprenditore interessato al mondo dei social media e di Facebook ma non hai tempo di gestire pagina Facebook, Teutra può darti una mano. Alla prossima.

Come aggiornare Facebook e perchè è importante per il tuo business

Home » Web Marketing » Pagina 4

 

Questo articolo su come aggiornare Facebook per la tua azienda riprende e approfondisce gli argomenti trattati in come strutturare una pagina Facebook.

Facebook e aziende, perché stare sui social

 

Sebbene sia oramai concetto abbondantemente noto, è bene ricordare che la presenza della propria attività professionale sui social media non possa limitarsi alla mera apertura di una pagina Facebook.

La creazione di una pagina sul più noto dei social media è un ottimo modo per poter pubblicizzare la propria attività imprenditoriale. È altrettanto vero che la creazione della propria pagina ufficiale su Facebook è solo il primo passo di una lunga strategia di marketing.

In altri termini, in che modo aggiornare una pagina aziendale su Facebook ?

 

Un po di manutenzione iniziale

 

La prima cosa che occorre applicare è un po di semplice manutenzione iniziale. Per poter realizzare una pagina Facebook “ideale” bisogna infatti predisporre alcune impostazioni che è bene valutare fin dal primo giorno di sbarco sul social di Mark Zuckerberg. Qualche esempio?

  • Nome: fai in modo che non vi siano dubbi sulla natura della pagina (includi la ragione sociale e se esiste, un piccolo slogan distintivo).
  • Amici: in fase di apertura della pagina è possibile invita i tuoi amici, aumentando quindi il numero dei fan fin dai primi giorni. È altrettanto possibile suggerire la pagina ovvero promuoverla.
  • Autorizzazioni: nella sezione della gestione delle autorizzazioni imposta le eventuali limitazioni in base al paese di provenienza, all’età delle persone o ancora, scegli se permettere agli utenti di pubblicare messaggi o foto in bacheca. Modifiche che è bene effettuare immediatamente, sulla base di una linea di comunicazione omogenea con gli altri strumenti.
  • Informazioni: è consigliabile completare quanto più possibile le informazioni di base, indicando come immagine del profilo il logo della propria attività, o altro elemento grafico distintivo.
  • Amministratori: se la gestione non viene effettuata dal solo titolare, è bene che uno o più utenti siano autorizzati a gestire la pagina pubblicando contenuti, modificando quelli già pubblicati e di fatto, amministrare la pagina come se fosse la propria.

 

Come aggiornare Facebook

 

Come abbiamo anticipato in apertura del presente approfondimento, avere una pagina Facebook aziendale non è sinonimo d’improvviso incremento del proprio business o della propria popolarità. Vogliamo dunque proporti degli utili consigli che ti aiuteranno ad aggiornare la pagina Facebook per una gestione appropriata della tua presenza sul social network.

 

Risposte

 

Se qualcuno ti scrive, rispondi sempre e comunque. Utilizza un tono cortese, termini e stili in linea con la tua politica di comunicazione, e segui i feedback passo dopo passo. Stai sempre pronto ad accompagnare l’utente verso uno stato di soddisfazione.

Dai importanza a ciascun commento, perché solamente così spingi gli utenti a tornare sulla tua pagina, consapevoli che troveranno risposte utili e pragmatiche ai propri problemi e alle proprie curiosità.

Sii tempestivo nelle risposte: nessuno vuole sentirsi fornire un riscontro al proprio interrogativo a distanza di settimane. Può essere utile, al fine di ottimizzare le risorse disponibili in azienda, monitorare in quali orari gli utenti si collegano più spesso sulla tua pagina, predisponendo così una replica puntuale nelle ore di maggiore afflusso.

 

Post sponsorizzati

 

I post sponsorizzati possono tramutarsi in un modo semplice ed efficace per poter migliorare l’interazione del brand e allargare la platea degli utenti. Puoi approfondire l’argomento dei messaggi pubblicitari su Facebook leggendo questo post

 

Elementi grafici e multimediali

 

Anche se il contenuto testuale è un elemento predominante, non sottovalutare l’importanza che la pubblicazione di foto e video può rivestire per il tuo brand. Gli elementi grafici e multimediali possono infatti rappresentare una utile “esca” per catturare l’attenzione dell’utenza. E’ bene utilizzare con periodicità (ma senza esagerare!) foto e altri elementi grafici di particolare effetto (puoi ad esempio mostrare i vostri tuoi prodotti e lavori, immagini dell’azienda, e così via).

 

Cura dei dettagli

 

Nella gestione della tua pagina Facebook aziendale, la qualità è tutto. In altri termini, evita di farti prendere dal panico per la necessità di rispondere a tutti i commenti con immediatezza, se questo comportamento può esporre il fianco a inesattezze o critiche.

Cerca insomma di prendere in giusta considerazione l’importanza delle tue parole (scripta manent!) e fai in modo che sia la qualità, a prevalere, rispetto alla frequenza degli aggiornamenti.