Social media marketing: moderno passaparola per il tuo business

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Perché è importante avere un profilo aziendale sui social

 

Al giorno d’oggi il social media marketing è importante per qualunque attività. Il modo di comunicare online sta cambiando. Sta cambiando velocemente, assai velocemente.

Le grandi aziende se ne sono accorte da qualche tempo e corrono ai ripari. Il logo dei principali social network, Facebook, Twitter e Instagram compare già da qualche tempo nelle pubblicità su tutti i canali televisivi nazionali e non solo.

Un’azienda di successo non può più avere un sito web statico oppure com’era frequente vedere fino a poco tempo fa, un sito web con una grafica che cambiava ogni anno. Le grandi aziende hanno inteso che i consumatori sono online e stanno ricreando contatti e relazioni con i loro clienti, anche sui social.

I consumatori  online  sono esperti e parlano della tua azienda, che ti piaccia o no. Se vendi cacciaviti e un cliente acquista un set del modello di quelli a croce, potrebbe essere soddisfatto dell’acquisto, farne una foto, caricarla su Facebook e taggare la tua attività.

 

Social media marketing, aziende e passaparola

 

Quale pubblicità migliore del passaparola puoi sperare di ottenere? Tuttavia si può verificare il caso opposto. I cacciaviti non sono quello che il cliente si aspetta ed ecco che sfoga la propria delusione su Twitter.

Se sei presente su Twitter, è possibile rispondere in modo rapido, scusandoti e magari proponendo la sostituzione della merce, limitando i danni di una pubblicità negativa. Se non sei su Twitter, come puoi sapere tutto quello che si dice della tua attività e gestirlo?

La tua immagine aziendale potrebbe subire una flessione a causa di un consumatore online insoddisfatto dei tuoi prodotti e/o servizi. I giudizi, le recensioni che i consumatori online danno della tua attività sono importanti.

In un negozio di abbigliamento, per acquistare un qualunque capo, i parametri importanti possono essere la qualità del tessuto, verificare le misure, provare a indossarlo.

Online tutto cambia. Gli utenti che apprezzano uno specifico capo di abbigliamento e ne  testimoniano il gradimento sui social media, hanno posto delle solide basi per la reputazione del prodotto e dell’azienda che lo vende.

Questo è il legame tra social media e aziende. Più le tue pagine social aziendali sono visitate e i tuoi prodotti e servizi elogiati, più hai la capacità di rispondere velocemente a feedback negativi, e più il tuo brand viene apprezzato.

Recensioni e valutazioni sono importanti anche per la visibilità sui social network. Più si parla positivamente di te e dei tuoi prodotti e più la tua pagina social si colloca in alto sui motori di ricerca del social stesso.

I social media sono un ottimo modo per incrementare la SEO.  Essi possono fare la differenza tra un sito che riceve tre visite a settimana o tremila. Vale la pena investire nel social media marketing, pensaci quando pensi a come ripartire le risorse della tua azienda.

 

Twitter

 

Twitter è un ottimo strumento per il tuo business. Parla direttamente ai clienti, consente di rispondere a domande frequenti, è veloce. La funzione hashtag o # consente alle persone ricerche per argomento, il che significa che è possibile seguire le tue nicchie preferite ed essere sempre parte della conversazione. Più gli interventi della tua azienda sono utili e più sei considerato un “esperto” del settore.

 

Facebook

 

Facebook è incredibilmente potente. Una sua grande caratteristica è che i clienti possono postare sulla tua pagina o “taggarti, ma si può controllare ciò che viene detto su di te.

Quindi se un cliente pubblica un complimento è possibile evidenziare, condividere e promuovere questo commento positivo. Allo stesso modo se qualcuno pubblica una critica è possibile intervenire cercando di chiarire il problema e proponendo il reso della merce e il rimborso. Il cliente al centro del tuo progetto. La cura con cui agisci con i tuoi utenti fa bene alla tua azienda e a chi legge i commenti. 

Per il successo del tuo business online, devi dedicare tempo e risorse nella cura dei profili social media, verificare e aggiornare (con messaggi utili) il tuo profilo aziendale su Twitter e Facebook. Puoi approfondire l’argomento del social media marketing con la lettura dei miei altri articoli sugli strumenti utili per gestire le pagine sui social media e sui consigli per far crescere il tuo business utilizzando i social media.

Creare landing page efficaci e che vendono

11 suggerimenti per creare landing page efficaci e che vendono

Se intendi vendere i tuoi prodotti su internet la lettura di questo articolo ti sarà utile per creare landing page efficaci. Non vi è dubbio sul fatto che le landing page o in italiano pagine di destinazione, siano elementi importanti nel web marketing. Senza di loro, sarebbe molto più complicato convertire i visitatori del tuo sito web in clienti.  

Le landing page hanno la capacita’ di concentrare l’attenzione dei visitatori su una particolare azione, limitando le distrazioni da ogni altra cosa. I visitatori sono su una landing page per un solo e unico scopo: i vostri prodotti o servizi.

Nella maggior parte dei casi, lo scopo è quello di fare compilare un modulo di contatto. Negli altri casi, fare completare un acquisto tramite una transazione finanziaria con carta di credito. 

Ma convertire i visitatori in clienti, è molto più facile a dirsi che a farsi. In realtà, ci sono diversi fattori da dover tenere in considerazione quando si crea o ottimizza una pagina a questo scopo, vediamo quali.

Comprendere tutti gli elementi critici di una Landing Page

Al fine di rendere possibile la conversione,  è estremamente importante che le landing page siano costituite dai seguenti elementi

  • Un titolo e un (opzionale) sotto-titolo.
  • Una breve descrizione dell’offerta che sottolinea chiaramente il suo valore.
  • Almeno un’immagine di supporto o (meglio) un video.
  • (Opzionale) elementi di sostegno, ad esempio delle testimonianze.
  • Un modulo per acquisire i dati di contatto dei visitatori.

Rimuovere qualsiasi strumento di navigazione

Una volta che un visitatore arriva su una landing page, il vostro compito è di tenerlo lì. Se ci sono dei link nella pagina che consentono ai visitatori di muoversi all’ interno del vostro sito web o peggio, verso altri siti, si corre il rischio di distrarli e aumenta la possibilità che il visitatore abbandoni la pagina e di conseguenza, non si ottenga la conversione. Tenetelo a mente in fase di realizzazione della pagina web.

Corrispondenza tra offerta e call to action

Mantenete il vostro messaggio pubblicitario la vostra offerta, coerente sia nella vostra “call-to-action” (CTA) e sia nella landing page. Se gli utenti fanno clic su un CTA per un preventivo, devono essere indirizzati su una pagina incentrata sul preventivo.

Se i visitatori vengono indirizzati su una pagina dove non vi è evidenza di nessun preventivo, abbandonano immediatamente la pagina.

Questo fatto genera confusione poiché  il visitatore, e potenziale cliente, penserà di trovarsi su di una pagina sbagliata, perderà fiducia e, probabilmente, ripeterà la ricerca scartando la vostra offerta.

Eliminate qualsiasi confusione, e assicuratevi che la landing page rifletta sempre quello che avete promesso nella call to action (CTA) – e viceversa.

Semplicita’

Rendete la vostra pagina semplice e leggibile. Una pagina con molto testo da leggere  si traduce di solito in un distratto confuso visitatore, che vi abbandonerà senza alcuna possibilità di replica.

Sottolineare il valore dell’offerta

Evidenziare i vantaggi dell’ offerta con un breve paragrafo o di un paio di punti elenco. Evidenziate chiaramente il valore dell’offerta con qualcosa di più’ di un semplice elenco delle caratteristiche del prodotto o servizio che offrite.

Per esempio, invece di “Include le specifiche e le caratteristiche del prodotto XYZ,” provate a dire qualcosa sulla falsariga di “Scopri come XYZ può aumentare la produttività del 50%.” In altre parole, sottolineate come l’offerta si rivolge a un problema specifico, (vantaggi) e di come voi abbiate la soluzione per risolverli.

Incoraggiare la condivisione sui social media

Non dimenticare di includere i pulsanti di condivisione con i social media che vi  consentono in prospettiva, di aumentare la visibilità delle vostre offerte. Per limitare distrazioni, includete solo i pulsanti per le piattaforme sociali che il pubblico utilizza maggiormente. 

Tenete a mente che anche se non tutti i vostri contatti sui social media acquistano da voi, c’è sempre la possibilità che qualcuno nella loro rete personale lo possa fare.

Creazione di pagine di destinazione diversificate

Le aziende hanno un incremento del 55% nei ricavi quando si aumenta il numero di pagine di destinazione. L’ idea è semplice: più pagine più contenuti, più offerte.

Più landing page specifiche per settori/prodotti crea maggiori occasioni per creare contatti per il vostro business. Più landing page, di solito, significa anche più contenuti mirati che meglio concentrano l’attenzione dei vari acquirenti.

Se, ad esempio, il vostro business risiede in un e-commerce di scarpe, è preferibile diversificare offerte e creare pagine di destinazione mirate a categorie di prodotti differenti.  Avrete dunque un messaggio pubblicitario specifico per le scarpe da donna, con una landing page creata per il prodotto “scarpe da donna” e un diverso messaggio pubblicitario, e diversa landing page, per il prodotto “scarpe da uomo”.

Richiedi solo le informazioni di cui hai realmente bisogno

Quali informazioni richiedere nei moduli di contatto?  Non c’è una risposta magica per questo quesito, ma il miglior equilibrio si raggiunge raccogliendo solo le informazioni realmente utili per ottenere la conversione.  

In generale meno campi si hanno in un modulo, maggiore sarà il tasso di conversione. Questo perché con ogni nuovo campo si crea più lavoro per il visitatore, e potenziale cliente, e quindi meno conversioni

Richiedete solo i campi realmente necessari: avrete tutto il tempo, una volta stabilito il contatto, di “approfondire la conoscenza” con il vostro cliente.

Inviare o non inviare i miei dati?

Questa è la domanda che la maggior parte dei visitatori si fa nel momento in cui si accinge a compilare il modulo di contatto.  Ecco perché un modo semplice, ma efficace, per aumentare i tassi di conversione, è quello di evitare di usare la parola “Invia” nel pulsante del modulo. 

Se ci pensate, nessuno si vuole impegnare fornendo i propri dati a nessun altro. Trasformare questa azione in un beneficio e ribalterete la situazione. 

Ad esempio, se l’obiettivo della compilazione del modulo è quello di scaricare una brochure, il pulsante di invio dovrebbe dire, “Scarica Brochure”. Altri esempi includono “Scarica l’ebook”, o “Iscriviti alla Newsletter”.

Ecco un altro utile consiglio: rendete il pulsante grande, audace, e colorato, e assicuratevi che si presenti come un pulsante, che di solito è smussato sugli angoli e appare graficamente “cliccabile”.

Ridurre l’ansia con elementi di prova

La gente è ancora molto restia a rilasciare le proprie informazioni personali in rete. E’ comprensibile considerando tutto lo spam in circolazione. 

Fortunatamente, ci sono alcune caratteristiche che si possono aggiungere alle tue landing page per contribuire a ridurre la paura da spam dei tuoi visitatori:

  • Aggiungi un messaggio sulla privacy (o un link alla tua pagina di politica sulla privacy) che indichi come gli indirizzi email dei visitatori non saranno condivisi o venduti a terze parti.
  • Aggiungi testimonianze o loghi di clienti reali. E ‘un ottimo modo per sfruttare la prova sociale. Ad esempio, se la vostra offerta è per una prova gratuita del tuo prodotto o servizio, si potrebbe desiderare di includere un paio di testimonianze dei clienti su quel particolare prodotto o servizio.

Compattare il modulo

A volte le persone non compilano un modulo solo perché  è troppo lungo e compilarlo tutto richiede tempo. Se il modulo richiede un sacco di campi, provare a fare apparire il modulo più corto regolando il suo stile

Per esempio, ridurre la spaziatura tra i campi o allineare i titoli a sinistra di ogni campo, invece di sopra di esso in modo che il modulo appaia più corto. Se il modulo copre meno spazio sulla pagina, può sembrare che si stia chiedendo di meno di quello che si chiede in realta’.

Come creare un canale YouTube per la tua azienda

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Registrazione di un account su YouTube 

 

In questo articolo ti mostrerò come creare un canale su YouTube per fare del web marketing su questa famosa piattaforma social.  Il primo passo è quello di registrare un account standard su YouTube.

Come forse sai, YouTube è stato acquistato qualche anno fa da Google e di conseguenza per la registrazione bisogna possedere un account su Google oppure crearne uno nuovo. Una cosa che forse non sai: il motore di ricerca di YouTube è il secondo al mondo dopo quello di Google.

come creare un account youtube

Comincia dunque dalla pagina YouTube.com, decidendo il nome utente e quale account Google collegare all’account YouTube. Se stai creando un account aziendale, Google ti consiglia di utilizzare un indirizzo email non personale, in modo che possano essere messe in condivisione le credenziali del login all’interno dell’azienda.

I canali commerciali devono essere ben distinti da quelli personali. Da quando il mondo dei social network e delle piattaforme di open publishing hanno cominciato a dettar legge, sul web sono cambiate anche le regole basilari attraverso cui le aziende si fanno pubblicità.

Uno dei principali accorgimenti in questo senso è un esplicito divieto: guai a utilizzare il vostro account Google personale per veicolare i contenuti pubblicitari dell’azienda per cui state lavorando!

Questo vale un po’ per tutte le piattaforme ma diventa un accorgimento basilare su YouTube. Pubblicizzare un prodotto commerciale a nome di un privato è un’azione poco corretta dal punto di vista della grammatica pubblicitaria. Infatti, nella migliore delle ipotesi al pubblico sembra di avere a che fare con un agente commerciale che fa vendite porta a porta.

Definire gli obiettivi per creare un canale YouTube

 

La prima domanda che devi porti è legata al ‘cosa si vuole ottenere‘ dall’apertura di un canale su YouTube. Per rispondere a questa domanda occorre aver elaborato una visione chiara su quale sia il tuo pubblico di riferimento. Quale è il potenziale dei nuovi clienti da attrarre? Quali sono le potenzialità del mezzo? È importante rispondere a queste domande prima di cominciare a caricare video su YouTube.

La chiarezza sugli obiettivi ti porterà verso una direzione precisa: presentazione di nuovi prodotti, brand identity, aumento del traffico al sito web aziendale, offerte e coinvolgimento del pubblico.

Personalizzare il proprio canale

 

Dal punto di vista visivo il tuo canale YouTube deve seguire fedelmente l’immagine e la linea della tua  azienda. Il nome del canale deve essere quello del tuo brand. La scelta del colore di sfondo, l’inserimento dei loghi e delle immagini di riferimento devono essere in linea con il tuo marchio. Imposta l’immagine del profilo e la foto di copertina. La dimensione della foto di copertina consigliata è 2560 x 1440 pixel.

Ora devi compilare la scheda “About”, che apparirà nella home page del canale. Si comincia con ‘Descrizione Canale’, che coincide con la descrizione del tuo marchio e dei contenuti che andrai a pubblicare. Compila i link inserendo eventuali altri profili YouTube, Aggiungere Canali, se vuoi meglio definire partner o diversificare i reparti. Infine decidi se far apparire sul canale pubblico le informazioni relative alla data di creazione e alle visualizzazioni complessive.

A questo punto puoi connettere il canale con gli altri account aziendali di social network, partendo da Facebook, Twitter e Instagram.

Caricare e organizzare i video giusti

 

Adesso passiamo alla parte più importante: la creazione di contenuti. Evita di partire con l’upload dei tuoi spot promozionali. Chi frequenta YouTube cerca soprattutto contenuti divertenti, video utili e informativi. Questi sono i video da proporre, contenuti che possano risultare positivi per l’immagine della tua azienda senza essere troppo promozionali.

Per quanto riguarda l’organizzazione di un unico lungo elenco, crea delle playlist in cui raggruppare i video per argomento o tema. 

Tag e meta informazioni

 

Per presentare i tuoi contenuti non dilungarti troppo. Un paio di frasi brevi, le eventuali indicazioni tecniche e l’indirizzo web del tuo sito sono informazioni più che sufficienti.

Importantissimo l’utilizzo delle parole chiave su YouTube, che consentiranno a un pubblico eterogeneo di ‘inciampare’ benevolmente (fare stumble upon in inglese) sui tuoi video.

Attività promozionale

 

Puoi portare traffico ai tuoi video con annunci a pagamento. Le campagne pubblicitarie di web marketing  CPV (cost-per-view) sono simili a quelle di Google Ads (Adwords). Anche qui si stabilisce una cifra che si è disposti a pagare quando un utente inserisce la parola chiave relativa al tuo business e il pagamento scatta solo quando il visitatore ha effettivamente guardato il video o una parte di esso.

Imparare a monitorare il traffico

 

Monitorare il traffico dei propri video è un gioco da ragazzi con YouTube Analytics. Da qui puoi tenere sott’occhio il numero totale degli iscritti, i ‘like’ e i ‘pollice verso’, i commenti, le condivisioni, il traffico relativo a ogni singolo video pubblicato.

Tieni sotto controllo la distribuzione geografica e la provenienza del tuo pubblico, quali video sono più popolari e quale il preciso momento in cui la gente smette di guardarli. YouTube come sai è consultabile anche su smartphone o tablet con le app scaricabili dallo Store di Google Play o dall’Apple Store.

Calcolo Roi, investire sul web

Calcolo ROI: return of investivent

Sono sicuro che anche tu hai sentito spesso parlare del calcolo roi; comunemente in inglese significa Return On Investment, ma tradotto correttamente in italiano significa Ritorno Sull’Investimento e si tratta di un tema che meriterebbe grande attenzione. Con questo articolo cercherò di spiegarti il tutto nel modo giusto; partiamo però con il capire in poche e semplici parole cosa sia realmente questo ritorno sull’investimento:

Il ROI è un valore che ha a che fare con il mondo finanziario, ma che con il tempo è stato studiato ed applicato anche nel marketing online; affinché tu possa comprendere meglio, occorrere fare un esempio, motivo per cui immagina di essere un venditore di magliette e che ogni tuo prodotto abbia un costo pari a 50 Euro. Il 50% del valore va a rappresentare il tuo effettivo margine di guadagno, motivo per cui il profitto su ogni vendita sarà pari a 20 € (Avendo già eliminato i costi di spedizione ed evasione dell’ordine).

A questo punto solitamente, per avere maggior visibilità, si decide di investire qualche soldino in una campagna pubblicitaria ben strutturata, motivo per cui ipotizziamo che tu voglia spenderci su 100 €  e che grazie a questa tu riesca a vendere ben 50 pezzi, il tuo profitto sarà pari a 1000 € (50 i pezzi venduti x 20 € ovvero il profitto su ogni vendita).

Adesso dobbiamo andare a sottrarre dai 1000 € di profitto i 100 € relativi alla campagna pubblicitaria, motivo per cui, dopo una semplice sottrazione di 1000 – 100 noteremo un profitto effettivo che sarà pari a 900 €; è giunto finalmente il momento di effettuare il calcolo roi, nulla di più semplice, vale a dire 900/100, il risultato è pari al 90% e questo significherà che la nostra campagna è andata a gonfie vele, ancor più in alto delle nostre più rosee aspettative, avendo portato un ritorno sull’investimento considerevole, pari addirittura al 90% !

Calcolo ROI di una campagna banner

Chi lavora sul web sicuramente si troverà molto più avvantaggiato perché al di la delle alte possibilità di guadagno, non ci sono particolari limiti ed appoggiandosi ad esempio ai social network del momento, tra cui spicca su tutti Facebook, sarà persino possibile dare un’occhiata ai dati e cercare campagna dopo campagna, di aggiustare ancor più il tiro.

Ad ogni modo, il primo dato da rilevare è senza dubbio il CTR, esso può regalarci informazioni importanti, infatti, se analizziamo ad esempio il suo andamento in relazione a determinati banner pubblicitari, potremo notare che più questo valore sarà alto e maggiore sarà l’efficacia della nostra campagna pubblicitaria.

Investire sul web, facendo sempre grande attenzione al calcolo ROI, non è affatto semplice, occorrerà tanto studio, soprattutto nel valutare le tantissime combinazioni che ci permetteranno di sviluppare al meglio la nostra idea di business, adattandola in parte a quelle che sono le richieste del grande pubblico, ma non solo, perché bisognerà ragionare in tempi brevi, facendosi sempre trovare pronti ad effettuare cambiamenti in corso.

Ogni tuo intervento dovrà essere fatto al fine di offrire un reale vantaggio alla tua campagna pubblicitaria, motivo per cui, se ad esempio un banner smetterà di funzionare o non riuscirà ad offrire almeno una parte dei risultati che ti stavi aspettando, non perdere tempo, sostituiscilo in fretta, magari puntando su di uno simile a quelli che già stanno offrendo buoni risultati.

Investire sul web con le migliori forme pubblicitarie del momento

Ad oggi con i tanti strumenti a disposizione, si può tranquillamente investire sul web, adattando la forma pubblicitaria giusta al nostro effettivo modello di business.

Per far questo, però, occorre quantomeno conoscere quelle che ad oggi sono le migliori forme pubblicitarie, tra le quali spicca ad esempio il PPA ed il PPS, strumenti che tutto sommato ci permettono anche di effettuare un calcolo ROI con maggior semplicità!

Il PPA non è altro che una sigla che sta per Pay per Action, ovvero il pagamento dal momento in cui un determinato utente va ad effettuare un’azione, che potrà essere l’iscrizione ad una newsletter, oppure la registrazione vera e propria, mentre la sigla PPS sta per Pay per Sale, vale a dire pagamento dal momento in cui si registrerà una vendita, quindi sarà opportuno tenere d’occhio ogni acquisto da parte degli utenti finali e confrontare i dati ricevuti, in modo costante.

L’articolo sul Calcolo ROI è terminato, ti ho mostrato alcuni aspetti di un argomento davvero ampio e particolare; mi auguro che sia stato di tuo gradimento e che possa in qualche modo spingerti a migliorare nel tuo business personale. Se l’articolo ti è piaciuto potrai condividerlo, permettendo così a tutti di scoprirlo e se hai ancora qualche dubbio, ti invito a contattarmi!

 

 

 

 

 

Instagram: la guida definitiva – teutra.it

Instagram: creare e gestire un profilo

Con questo articolo voglio farti capire come usare instagram ma soprattutto, offrirti spunti interessanti al fine di creare un profilo personale che riesca ad attirare un gran bel numero di seguaci nel tempo.

Come per tutti i social del momento, quel che conta non è solo essere presenti, ma anche il poter dire o mostrare qualcosa di concreto, che sia di ispirazione e/o utilità per il grande pubblico. E’ sempre bene tener in considerazione alcune regole fondamentali, che non solo ti permetteranno di cavalcare l’onda, ma addirittura di crescere senza porti alcun limite.

Come usare Instagram per realizzare un profilo di successo

Anche con Instagram, l’elemento chiave attorno al quale ruota tutto è proprio la condivisione, ma per far si che il tuo messaggio venga recepito al meglio, non solo occorre chiarezza, ma anche un pizzico di strategia, ecco dunque su cosa ti consiglio di lavorare:

I Tag: che si parli di Facebook, Twitter o Instagram, i tag ricoprono sempre un ruolo importantissimo; solitamente devono essere inseriti in relazione a quello che sarà il messaggio lanciato o in base alla foto proposta.

Esempio: se nella foto ci sei tu, in un autoscatto, al mare, magari i tuoi tag principali potranno essere #mare #sea #summer #smile #happy #felicità #selfie e così via; ti consiglio inoltre, di abbinare ad ogni tag, la variante in lingua inglese, questo perché Instagram è molto gettonato soprattutto all’estero, motivo per cui, inserendo solo elementi in lingua italiana, andresti a limitare notevolmente la tua visibilità anche a persone che si trovano magari dall’altra parte del mondo.

Ad oggi esistono alcune app per smartphone che riescono a semplificarti la vita, infatti ti basterà scegliere la categoria a te più vicina e ti verranno restituiti tutta una serie di tag che sono utilizzati rispettando gli attuali trend di Instagram; troviamo opzioni online come Websta ed applicazioni per smartphone, come ad esempio la gettonata Insta Tags 4 Likes disponibile per sistema operativo Android.

Collegati a Facebook: in molti pensano sia una banalità, invece collegando da subito il tuo account ad un profilo Facebook, riuscirai a migliorarne la visibilità e questo ti permetterà anche di trovare amici che utilizzano Instagram e che con molta probabilità ti seguiranno a loro volta, instaurando così un legame autentico e duraturo.

E’ anche una questione di stile: spesso si commette l’errore di esagerare con i filtri, per carità, bisogna ammettere che Instagram è un social ricco di creativi e persone che ogni giorno mostrano uno spiccato senso artistico, ma dovrai essere bravo a ritagliarti un posto esclusivo, fatto di naturalezza, concretezza e pochi filtri, ma scelti a dovere.

Prima di pubblicare una determinata fotografia, ti compariranno alcune opzioni, che tu potrai scegliere e che potrebbero andare a migliorare il tuo scatto; una di queste è rappresentata proprio dai filtri, ce ne sono alcuni che meritano per davvero e che ti consiglio di provare, basti pensare al Valencia, il filtro Hudson ed il Lomo!

Sii presente: in questa particolare guida sul come usare Instagram non potevo certo dimenticarmi di un aspetto comune ormai ovunque, che si parli di social, di siti web o della vita reale, vale a dire l’essere presenti al fine di interagire con gli altri. In questo caso, le interazioni sono rappresentate da un cuoricino (Mi piace) e chiaramente da un commento, il tuo impegno dovrà essere costante, in questo modo assisterai in poco tempo ad una crescita esponenziale dei tuoi seguaci.

Condividi senza tregua: se non effettui condivisioni rischierai di non ottenere i risultati sperati, motivo per cui, approfittane puntando anche su Facebook, Pinterest, Google + e Twitter; in molti utilizzano tools automatici per comodità, ma io te li sconsiglio, perché sono dell’idea che ogni condivisione debba essere unica, motivo per cui, spendi qualche minuto in più della tua giornata e pubblica il meglio affiancandoci descrizioni che non siano solo il frutto di un semplice copia e incolla.

Consigli interessanti sul come usare Instagram, ma come creo un profilo?

Prima di seguire ogni consiglio, ovviamente dovrai creare un tuo profilo personale, operazione sulla quale non intendo spenderci molte parole, perché è incredibilmente intuitiva e si compone addirittura di soli 7 passaggi, seguili nell’ordine corretto:

1. Scarica l’app Instagram sul tuo smartphone ed installala,
2. Al primo accesso dovrai registrarti, quindi inserisci un tuo indirizzo email,
3. Controlla la mail e conferma il link di attivazione ricevuto,
4. Imposta un’immagine profilo in cui ti identifichi al meglio,
5. Inserisci una descrizione di poche righe o frase ad effetto,
6. Pubblica la tua prima foto ed imposta i tag migliori,
7. Condividi sui social ed interagisci con altri utenti magari lasciando un commento.

Siamo giunti alla conclusione di questo articolo sul come usare instagram, mi auguro che sia stato utile per te e che in poco tempo tu possa diventare un Instagrammer esperto; se ti è piaciuto lascia un like e condividilo, ma se hai domande, scrivi un commento per ricevere risposte concrete!