Social media marketing: moderno passaparola per il tuo business

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Al giorno d’oggi il social media marketing è importante per qualunque attività. Il modo di comunicare online sta cambiando. Sta cambiando velocemente, assai velocemente.

Le grandi aziende se ne sono accorte da qualche tempo e corrono ai ripari. Il logo dei principali social network, Facebook, Twitter e Instagram compare già da qualche tempo nelle pubblicità su tutti i canali televisivi nazionali e non solo.

 

Perché è importante avere un profilo aziendale sui social

 

Un’azienda di successo non può più avere un sito web statico oppure com’era frequente vedere fino a poco tempo fa, un sito web con una grafica che cambiava ogni anno. Le grandi aziende hanno inteso che i consumatori sono online e stanno ricreando contatti e relazioni con i loro clienti, anche sui social.

I consumatori  online  sono esperti e parlano della tua azienda, che ti piaccia o no. Se vendi cacciaviti e un cliente acquista un set del modello di quelli a croce, potrebbe essere soddisfatto dell’acquisto, farne una foto, caricarla su Facebook e taggare la tua attività.

 

Social media marketing, aziende e passaparola

 

Quale pubblicità migliore del passaparola puoi sperare di ottenere? Tuttavia si può verificare il caso opposto. I cacciaviti non sono quello che il cliente si aspetta ed ecco che sfoga la propria delusione su Twitter.

Se sei presente su Twitter, è possibile rispondere in modo rapido, scusandoti e magari proponendo la sostituzione della merce, limitando i danni di una pubblicità negativa. Se non sei su Twitter, come puoi sapere tutto quello che si dice della tua attività e gestirlo?

La tua immagine aziendale potrebbe subire una flessione a causa di un consumatore online insoddisfatto dei tuoi prodotti e/o servizi. I giudizi, le recensioni che i consumatori online danno della tua attività sono importanti.

In un negozio di abbigliamento, per acquistare un qualunque capo, i parametri importanti possono essere la qualità del tessuto, verificare le misure, provare a indossarlo.

Online tutto cambia. Gli utenti che apprezzano uno specifico capo di abbigliamento e ne  testimoniano il gradimento sui social media, hanno posto delle solide basi per la reputazione del prodotto e dell’azienda che lo vende.

Questo è il legame tra social media e aziende. Più le tue pagine social aziendali sono visitate e i tuoi prodotti e servizi elogiati, più hai la capacità di rispondere velocemente a feedback negativi, e più il tuo brand viene apprezzato.

Recensioni e valutazioni sono importanti anche per la visibilità sui social network. Più si parla positivamente di te e dei tuoi prodotti e più la tua pagina social si colloca in alto sui motori di ricerca del social stesso.

I social media sono un ottimo modo per incrementare la SEO.  Essi possono fare la differenza tra un sito che riceve tre visite a settimana o tremila. Vale la pena investire nel social media marketing, pensaci quando pensi a come ripartire le risorse della tua azienda.

 

Twitter

 

Twitter è un ottimo strumento per il tuo business. Parla direttamente ai clienti, consente di rispondere a domande frequenti, è veloce. La funzione hashtag o # consente alle persone ricerche per argomento, il che significa che è possibile seguire le tue nicchie preferite ed essere sempre parte della conversazione. Più gli interventi della tua azienda sono utili e più sei considerato un “esperto” del settore.

 

Facebook

 

Facebook è incredibilmente potente. Una sua grande caratteristica è che i clienti possono postare sulla tua pagina o “taggarti, ma si può controllare ciò che viene detto su di te.

Quindi se un cliente pubblica un complimento è possibile evidenziare, condividere e promuovere questo commento positivo. Allo stesso modo se qualcuno pubblica una critica è possibile intervenire cercando di chiarire il problema e proponendo il reso della merce e il rimborso. Il cliente al centro del tuo progetto. La cura con cui agisci con i tuoi utenti fa bene alla tua azienda e a chi legge i commenti. 

Per il successo del tuo business online, devi dedicare tempo e risorse nella cura dei profili social media, verificare e aggiornare (con messaggi utili) il tuo profilo aziendale su Twitter e Facebook. Puoi approfondire l’argomento del social media marketing con la lettura dei miei altri articoli sugli strumenti utili per gestire le pagine sui social media e sui consigli per far crescere il tuo business utilizzando i social media.

5 utili consigli per vendere con Google Adwords e non sprecare i tuoi soldi

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Probabilmente ha sentito parlare di Google Adwords rinominato recentemente in Google Ads, e di come si possa utilizzare questo strumento per vendere.  Google Adwords è uno degli strumenti migliori per fare del buon web marketing, è il modo più veloce per raggiungere possibili clienti mentre compiono un’attività giornaliera: navigare su internet.

 

Google Adwords e il web marketing

 

Non è semplice ottenere buoni risultati, benché lo strumento possa sembra veramente intuitivo. Per le informazioni su come usarlo vi rimandiamo alle guide ufficiale di Google Adwords o anche alla lettura di questo approfondimento. Qui ci limiteremo a presentare qualche consiglio utile per ottimizzare le tue campagne con Google Adwords Ads e vendere online in maniera efficace

 

Scegliete parole chiavi specifiche

 

Un errore che i principianti spesso fanno, è quello di basare la campagna pubblicitaria su Google Adwords su parole chiavi generiche, in modo da catturare uno spettro ampio di clientela. Non è una scelta saggia. Fare web marketing vuol dire raggiungere uno specifico target.

Con le parole chiave generiche si rischia di disperdere i contatti, e pagare per raggiungere persone non interessate al prodotto. Un esempio. Se vuoi vendere vestiti eleganti da donna nella tua campagna pubblicitaria su Google Adwords devi essere specifico.

Non usare parole chiave generiche come “vestiti donna” ma piuttosto usa chiavi di ricerca come “vestiti eleganti donna” o “vestiti da sera donna” o anche “vestiti da cerimonia da donna”. In questo modo il tuo annuncio a pagamento compare esattamente al tuo target e non rischi il click di chi non è interessato al prodotto specifico. 

 

Crea annunci chiari e diretti

 

La campagna Adwords deve vendere ma anche informare. Il cliente non è un pesce che deve abboccare al tuo amo, è una persona va conquistata, ma che deve essere soprattutto informata.

Fai in modo che il cliente possa farsi un’idea di dove l’annuncio lo porterà, e che possa avere una conferma di essere nel posto giusto a una prima occhiata. Il messaggio ideale è semplice e diretto, oltre che esteticamente gradevole.

 

Utilizza le landing pages

 

E’ sempre consigliabile fare in modo che gli annunci di Google Adwords conducano a una landing page piuttosto che a un sito vero e proprio. La landing page è una sorta di estensione dell’annuncio, una pagina creata appositamente per vendere quel determinato prodotto, dunque è funzionale a esso non disperde informazioni e lancia messaggi diretti. Realizza una landing page specifica per ogni prodotto o categoria di prodotto.

Tornando all’esempio già fatto, l’utente che cerca “vestiti eleganti da donna” dovrebbe essere portato su una pagina di categoria che comprende una selezioni di vestiti da sera e eleganti da donna e non sulla home page del tuo sito di abbigliamento. Non deve essere l’utente a cercare quello che gli serve, se non vuoi che ritorni al motore di ricerca.

 

Utilizza Google Analytics

 

Si tratta di un servizio di Google utile a monitorare le visite di un sito o di una landing page. E’ dunque fondamentale per capire quali parole chiavi funzionino e quali no. Un’opportunità per cambiare in corsa, qualora ce ne fosse bisogno.

Il tuo impegno non si esaurisce nella realizzazione della campagna Adwords. Devi continuamente monitorare l’andamento dalla campagna. Occorre tenere d’occhio, in particolare, il CTR. Se il rapporto tra click e impression è troppo basso c’è qualcosa da cambiare tra la lista delle parole chiavi, il testo dell’annuncio, l’estetica dell’annuncio.

Creare landing page efficaci e che vendono

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Per una strategia di digital marketing vincente, è fondamentale predisporre una pagina specifica per vendere ogni singolo prodotto. La landing page o pagina di destinazione in Italiano, è dove il potenziale cliente deve essere condotto con lo scopo di effettuare la conversione, sia essa una vendita, una richiesta di preventivo o altro.

Se intendi vendere i tuoi prodotti su internet, hai bisogno di realizzare landing page efficaci e che vendono. La landing page è un elemento importante nel web marketing, senza di lei sarebbe molto più complicato convertire i visitatori del tuo sito web in clienti.  

 

11 suggerimenti per creare la landing page perfetta

 

La landing page ha la capacita’ di concentrare l’attenzione dei visitatori su una particolare azione, limitando le distrazioni da ogni altra cosa. I visitatori sono su una landing page per un solo e unico scopo: i tuoi prodotti o servizi.

Nella maggior parte dei casi, lo scopo è quello di fare compilare un modulo di contatto. Negli altri casi fare completare un acquisto tramite una transazione finanziaria con carta di credito. 

Convertire i visitatori in clienti però, è molto più facile a dirsi che a farsi. In realtà, ci sono diversi fattori da dover tenere in considerazione quando si crea od ottimizza una pagina a questo scopo, vediamo quali.

 

1) Comprendere tutti gli elementi critici 

 

Al fine di rendere possibile la conversione,  è estremamente importante che la landing page siano costituita dai seguenti elementi

  • Un titolo e un (opzionale) sottotitolo.
  • Una breve descrizione dell’offerta che sottolinea chiaramente il suo valore.
  • Almeno un’immagine di supporto o (meglio) un video.
  • Elementi di sostegno, ad esempio delle testimonianze.
  • Un modulo per acquisire i dati di contatto dei visitatori.

 

2) Rimuovere qualsiasi strumento di navigazione

 

Una landing page ha l’obiettivo di far rimanere incollato il visitatore alla pagina. Il suo compito è di tenerlo lì. Se ci sono dei link che consentono ai visitatori di muoversi all’interno del tuo sito o peggio verso altri siti, si corre il rischio di distrarli e aumentare la possibilità che abbandonino la pagina e di conseguenza, non si ottenga la conversione.

 

3) Corrispondenza tra offerta call to action

 

Mantieni il tuo messaggio pubblicitario e l’offerta coerenti sia nella vostra “call-to-action” (CTA) e sia nella landing page. Se gli utenti fanno clic su un CTA per un preventivo, devono essere indirizzati su una pagina incentrata su questo. 

Nel caso in cui il visitatore viene indirizzato su una pagina dove non vi è evidenza di nessun preventivo, la abbandonerà immediatamente.

In un caso come questo, il potenziale cliente penserà di trovarsi su di una pagina sbagliata, perderà fiducia e probabilmente, ripeterà la ricerca scartando la tua offerta.

Elimina qualsiasi confusione, e assicurati che la landing page rifletta sempre quello che hai promesso nella call to action (CTA) – e viceversa.

 

4) Semplicita’

 

Rendi la tua pagina semplice e leggibile. Una pagina con molto testo  si traduce di solito in un distratto e confuso visitatore, che ti abbandona senza alcuna possibilità di replica.

 

5) Sottolinea il valore dell’offerta

 

Evidenziare i vantaggi dell’offerta con un breve paragrafo o un paio di punti in elenco. Evidenzia chiaramente il valore dell’offerta con qualcosa di più’ di un semplice elenco delle caratteristiche del prodotto o servizio che offri.

Per esempio, invece di “Include le specifiche e le caratteristiche del prodotto XYZ,” prova a dire qualcosa sulla falsariga di “Scopri come XYZ può aumentare la produttività del 50%.” In altre parole, sottolinea come l’offerta si rivolge a un problema specifico, (vantaggi) e di come il tuo prodotto o servizio sia la soluzione.

 

6) Incoraggiare la condivisione sui social media

 

Non dimenticare d’includere i pulsanti di condivisione con i social media che ti  consentono in prospettiva, di aumentare la visibilità delle tue offerte. Per limitare distrazioni, includi solo i pulsanti per le piattaforme sociali che il pubblico utilizza maggiormente. 

Tieni a mente che anche se non tutti i tuoi contatti sui social media acquistano i tuoi prodotti, c’è sempre la possibilità che qualcuno nella loro rete personale lo possa fare.

 

7) Creazione di pagine di destinazione diversificate

 

Le aziende hanno un incremento del 55% delle conversioni quando aumentano il numero di pagine di destinazione. L’ idea è semplice: più pagine, più contenuti, più offerte.

Più landing pages specifiche per settore e prodotto crea maggiori occasioni per ottenere contatti per il tuo business. Più landing pages, di solito, significa anche più contenuti mirati che meglio concentrano l’attenzione degli acquirenti.

Se, ad esempio, il tuo business risiede in un e-commerce di scarpe, è preferibile diversificare offerte e creare pagine di destinazione mirate a categorie di prodotti differenti.  Avrai dunque un messaggio pubblicitario specifico per le scarpe da donna, con una landing page creata apposta per il prodotto “scarpe da donna” e un diverso messaggio pubblicitario, e diversa landing page, per il prodotto “scarpe da uomo”.

 

8) Richiedi solo le informazioni di cui hai davvero bisogno

 

Quali informazioni richiedere nei moduli di contatto?  Non c’è una risposta magica per questo quesito, ma il miglior equilibrio si raggiunge raccogliendo solo le informazioni realmente utili per ottenere la conversione.  

In generale meno campi si hanno in un modulo, maggiore sarà il tasso di conversione. Questo perché con ogni nuovo campo si crea più lavoro per il visitatore, e potenziale cliente, e quindi meno conversioni

Richiedi solo i campi realmente necessari: avrai tutto il tempo, una volta stabilito il contatto, di “approfondire la conoscenza” con il cliente.

 

9) Inviare o non inviare i miei dati?

 

Questa è la domanda che la maggior parte dei visitatori si fa nel momento in cui si accinge a compilare il modulo di contatto.  Ecco perché un modo semplice, ma efficace, per aumentare i tassi di conversione, è quello di evitare di usare la parola “Invia” nel pulsante del modulo. 

Se ci pensi, nessuno si vuole impegnare fornendo i propri dati a nessun altro. Trasforma questa azione in un beneficio e ribalterai la situazione. 

Ad esempio, se l’obiettivo della compilazione del modulo è quello di scaricare una brochure, il pulsante di invio dovrebbe dire, “Scarica la brochure”. Altri esempi includono “Scarica l’ebook”, o “Iscriviti alla Newsletter”.

Ecco un altro utile consiglio: rendi il pulsante grande, audace, e colorato, e assicurati che si presenti come un pulsante, che di solito è smussato sugli angoli e appare graficamente “cliccabile”.

 

10) Ridurre l’ansia con elementi di prova

 

La gente è ancora molto restia a rilasciare le proprie informazioni personali in rete. E’ comprensibile considerando tutto lo spam in circolazione. 

Fortunatamente, ci sono alcune caratteristiche che si possono aggiungere alle tue landing pages per contribuire a ridurre la paura da spam dei tuoi visitatori:

  • Aggiungi un messaggio sulla privacy (o un link alla tua pagina di politica sulla privacy) che indichi come gli indirizzi email dei visitatori non saranno condivisi o venduti a terze parti.
  • Aggiungi testimonianze o loghi di clienti reali. E ‘un ottimo modo per sfruttare la prova sociale. Ad esempio, se la tua offerta è per una prova gratuita del tuo prodotto o servizio, si potrebbe desiderare d’includere un paio di testimonianze dei clienti su quel particolare prodotto o servizio.

 

11) Compattare il modulo

 

A volte le persone non compilano un modulo solo perché  è troppo lungo e compilarlo tutto richiede tempo. Se il modulo richiede un sacco di campi, prova a fare apparire il modulo più corto regolando il suo stile

Per esempio, ridurre la spaziatura tra i campi o allineare i titoli a sinistra di ogni campo invece che sopra di esso in modo che il modulo appaia più corto. Se il modulo copre meno spazio sulla pagina, può sembrare che si stia chiedendo di meno di quello che si chiede in realta’.

Come creare un canale YouTube per la tua azienda

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In questo articolo ti mostrerò come creare un canale su YouTube per fare del web marketing su questa famosa piattaforma social. Una cosa che forse non sai: il motore di ricerca di YouTube è il secondo al mondo dopo quello di Google e quindi vale la pena presidiarlo al massimo delle proprie possibilità.

 

Registrazione di un account su YouTube 

 

Il primo passo è quello di registrare un account standard su YouTube.

Come forse sai, YouTube è stato acquistato qualche anno fa da Google e di conseguenza per la registrazione bisogna possedere un account su Google oppure crearne uno nuovo.

come creare un account youtube

Comincia dunque dalla pagina YouTube.com, decidendo il nome utente e quale account Google collegare all’account YouTube. Se stai creando un account aziendale, Google ti consiglia di utilizzare un indirizzo email non personale, in modo che possano essere messe in condivisione le credenziali del login all’interno dell’azienda.

I canali commerciali devono essere ben distinti da quelli personali. Da quando il mondo dei social network e delle piattaforme di open publishing hanno cominciato a dettar legge, sul web sono cambiate anche le regole basilari attraverso cui le aziende si fanno pubblicità.

Uno dei principali accorgimenti in questo senso è un esplicito divieto: guai a utilizzare il vostro account Google personale per veicolare i contenuti pubblicitari dell’azienda per cui state lavorando!

Questo vale un po’ per tutte le piattaforme ma diventa un accorgimento basilare su YouTube. Pubblicizzare un prodotto commerciale a nome di un privato è un’azione poco corretta dal punto di vista della grammatica pubblicitaria. Infatti, nella migliore delle ipotesi al pubblico sembra di avere a che fare con un agente commerciale che fa vendite porta a porta.

 

Definire gli obiettivi per creare un canale YouTube

 

La prima domanda che devi porti è legata al ‘cosa si vuole ottenere‘ dall’apertura di un canale su YouTube. Per rispondere a questa domanda occorre aver elaborato una visione chiara su quale sia il tuo pubblico di riferimento. Quale è il potenziale dei nuovi clienti da attrarre? Quali sono le potenzialità del mezzo? È importante rispondere a queste domande prima di cominciare a caricare video su YouTube.

La chiarezza sugli obiettivi ti porterà verso una direzione precisa: presentazione di nuovi prodotti, brand identity, aumento del traffico al sito web aziendale, offerte e coinvolgimento del pubblico.

 

Personalizzare il proprio canale

 

Dal punto di vista visivo il tuo canale YouTube deve seguire fedelmente l’immagine e la linea della tua  azienda. Il nome del canale deve essere quello del tuo brand. La scelta del colore di sfondo, l’inserimento dei loghi e delle immagini di riferimento devono essere in linea con il tuo marchio. Imposta l’immagine del profilo e la foto di copertina. La dimensione della foto di copertina consigliata è 2560 x 1440 pixel.

Ora devi compilare la scheda “About”, che apparirà nella home page del canale. Si comincia con ‘Descrizione Canale’, che coincide con la descrizione del tuo marchio e dei contenuti che andrai a pubblicare. Compila i link inserendo eventuali altri profili YouTube, Aggiungere Canali, se vuoi meglio definire partner o diversificare i reparti. Infine decidi se far apparire sul canale pubblico le informazioni relative alla data di creazione e alle visualizzazioni complessive.

A questo punto puoi connettere il canale con gli altri account aziendali di social network, partendo da Facebook, Twitter e Instagram.

 

Caricare e organizzare i video giusti

 

Adesso passiamo alla parte più importante: la creazione di contenuti. Evita di partire con l’upload dei tuoi spot promozionali. Chi frequenta YouTube cerca soprattutto contenuti divertenti, video utili e informativi. Questi sono i video da proporre, contenuti che possano risultare positivi per l’immagine della tua azienda senza essere troppo promozionali.

Per quanto riguarda l’organizzazione di un unico lungo elenco, crea delle playlist in cui raggruppare i video per argomento o tema. 

 

Tag e meta informazioni

 

Per presentare i tuoi contenuti non dilungarti troppo. Un paio di frasi brevi, le eventuali indicazioni tecniche e l’indirizzo web del tuo sito sono informazioni più che sufficienti.

Importantissimo l’utilizzo delle parole chiave su YouTube, che consentiranno a un pubblico eterogeneo di ‘inciampare’ benevolmente (fare stumble upon in inglese) sui tuoi video.

 

Attività promozionale

 

Puoi portare traffico ai tuoi video con annunci a pagamento. Le campagne pubblicitarie di web marketing  CPV (cost-per-view) sono simili a quelle di Google Ads (Adwords). Anche qui si stabilisce una cifra che si è disposti a pagare quando un utente inserisce la parola chiave relativa al tuo business e il pagamento scatta solo quando il visitatore ha effettivamente guardato il video o una parte di esso.

 

Imparare a monitorare il traffico

 

Monitorare il traffico dei propri video è un gioco da ragazzi con YouTube Analytics. Da qui puoi tenere sott’occhio il numero totale degli iscritti, i ‘like’ e i ‘pollice verso’, i commenti, le condivisioni, il traffico relativo a ogni singolo video pubblicato.

Tieni sotto controllo la distribuzione geografica e la provenienza del tuo pubblico, quali video sono più popolari e quale il preciso momento in cui la gente smette di guardarli. YouTube come sai è consultabile anche su smartphone o tablet con le app scaricabili dallo Store di Google Play o dall’Apple Store.

Come il calcolo del ROI possa avere effetti positivi per il marketing

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Sono sicuro che hai sentito parlare del ROI: è un acronimo che sta per Return On Investment, in italiano significa ritorno sull’investimento. E’ un tema che merita grande attenzione. Con questo articolo ti spiego tutto in maniera semplice ma approfondita.

Calcolo del ROI: Return On Investment

 

L’enciclopedia Treccani al proposito del ROI recita:

ROI (Return On Investment)  Tasso di rendimento (return) sul totale degli investimenti (investment) di un’impresa. È uno degli indici di bilancio di più frequente utilizzo nell’analisi di redditività aziendale. Si ottiene facendo il rapporto fra il risultato operativo e il totale del capitale investito operativo netto.

Il ROI dunque, è un valore che ha a che fare con il mondo finanziario, ma che con il tempo è stato applicato al campo del marketing online. Calcolare il ROI è importante quando si investe in una campagna di web marketing perché ti aiuta a valutare il rapporto tra beneficio e costi.

Per comprendere meglio, occorrere fare un esempio. Immagina di vendere un prodotto con un costo al pubblico di 50€. (Per semplicità di calcolo eliminiamo i costi di spedizione ed evasione dell’ordine, tasse etc…).

A questo punto solitamente per avere maggior visibilità, si decide d’investire qualche soldino in una campagna pubblicitaria online ben strutturata, magari utilizzando Google Adwords (non sai cos’e’? Leggi questo articolo).

Ipotizziamo allora che tu voglia spenderci 100€  in una campagna pubblicitaria su Google Adwords e che tu riesca a vendere 5 pezzi. Il ROI è dato dalla formula:

ROI = (Utile / Investimento) * 100

Nel nostro caso il nostro utile sarà l’incasso (50€ x 3 pezzi) – spesa (100€), quindi avremo.

ROI = (150€ – 100€) / 100€ = (50/100) * 100 = 50% 

A fronte di un investimento di 100€ ne incassiamo 150€ con un utile netto di 50€. Dunque un investimento di 100€ ne ha prodotti 50€ di utili, quindi il 50%.

Questo significa che la nostra campagna pubblicitaria è andata a gonfie vele, ancor più in alto delle nostre aspettative, avendo riportato un ritorno sull’investimento considerevole, pari addirittura al 50%. Non entusiasmarti non si ottengono quasi mai risultati cosi eclatanti :-(

 

Calcolo del ROI con una campagna marketing in corso

 

Chi lavora sul web sicuramente si trova avvantaggiato poiché ha diverse possibilità e scelte e tutte consentono di analizzare i dati per stabilire correzioni e migliorie mentre la campagna è operativa.

Abbiamo già detto di Google Adwords. Questo strumento ha potenti strumenti di analisi in real time che ci danno preziose informazioni sull’andamento degli annunci. Stesso discorso vale per lo strumento Facebook Ads e anche se si vende attraverso un proprio sito web si possono sfruttare i dati collegati a Google Analytics.

Il primo dato da controllare è il CTR (click to rate), cioè il rapporto tra le volte che il messaggio pubblicitario è stato mostrato e i click degli utenti su di esso. Può regalarci informazioni preziose se analizziamo ad esempio, il suo andamento in relazione a determinati banner pubblicitari.

Più questo valore è alto, maggiore sarà l’efficacia della nostra campagna pubblicitaria.

Se vuoi investire su internet non puoi ignorare il ROI, anche se non è affatto semplice. 

Occorre valutare i risultati per sviluppare al meglio la nostra idea di business, adattandola alle richieste del grande pubblico,  facendosi sempre trovare pronti a effettuare cambiamenti in corso d’opera.

Ogni tuo intervento deve essere fatto al fine di offrire un reale vantaggio alla tua campagna pubblicitaria.

Per questo motivo se ad esempio un banner smette di funzionare e di offrire i risultati che ti stavi aspetti, non perdere tempo: sostituiscilo in fretta, magari puntando su uno simile a quelli che già stanno offrendo buoni risultati.

 

Investire su internet: PPA e PPS

 

A oggi con i tanti strumenti a disposizione, si può tranquillamente investire sul web, adattando la forma pubblicitaria giusta al nostro effettivo modello di business.

Per far questo, però, occorre quantomeno conoscere quelle che sono le migliori forme pubblicitarie, tra le quali spicca ad esempio il PPA e il PPS, strumenti che tutto sommato ci permettono anche di effettuare un calcolo ROI con maggior semplicità!

Il PPA è una sigla che sta per pay per action, ovvero il pagamento di un corrispettivo nel  momento in cui l’utente effettua una determinata azione (iscrizione a una newsletter, registrazione vera e propria al tuo sito, etc…).

La sigla PPS sta per pay per sale, vale a dire pagamento nel momento in cui si registra una vendita. In questo caso è opportuno tenere d’occhio ogni acquisto da parte degli utenti finali e confrontare i dati ricevuti, in modo costante.

L’articolo sul Calcolo del ROI è terminato, ti ho mostrato alcuni aspetti di un argomento davvero ampio e particolare; mi auguro che sia stato di tuo gradimento e che possa in qualche modo spingerti a migliorare il  business personale.

Se l’articolo ti è piaciuto puoi condividerlo, permettendo così a tutti di scoprirlo e se hai ancora qualche dubbio, ti invito a contattarmi!