Social media e aziende

Perché è importante avere un profilo social aziendale

In questo post vi parlerò del rapporto tra social media e aziende. Il modo di comunicare online sta cambiando. Sta cambiando velocemente, assai velocemente. Le grandi aziende se ne sono accorte da qualche tempo e corrono ai ripari. Il logo dei principali social media, Facebook, Google+ e Twitter compare già da qualche tempo nelle pubblicità su tutti i canali televisivi nazionali e non solo.

Un’azienda di successo non può più avere un sito web statico oppure com’era frequente vedere fino a poco tempo fa, un sito web con una grafica che cambiava ogni anno. Le grandi aziende hanno inteso che i consumatori sono online e stanno ricreando contatti e relazioni che hanno con i loro clienti, anche online.

I consumatori  online  sono esperti e parlano della tua azienda, che ti piaccia o no. Se vendi cacciaviti e un cliente acquistasse  un set di cacciaviti nuovi ultimo modello, potrebbe essere soddisfatto dell’acquisto, farne una foto, caricarla su Facebook e taggare la tua attività.

Social media e aziende il moderno passaparola

Quale pubblicità migliore del passaparola si può sperare di ottenere? Tuttavia si può verificare il caso opposto. I cacciaviti non sono quello che il cliente si aspettava ed ecco che sfoga la propria delusione su Twitter. Se sei presente su Twitter, è possibile rispondere in modo rapido, scusandoti e magari proponendo la sostituzione della merce, limitando i danni di una pubblicità negativa.

Se non sei su Twitter, come puoi sapere tutto quello che si dice della tua attività e gestirlo? La tua immagine aziendale potrebbe subire una flessione a causa di un consumatore online insoddisfatto dei tuoi prodotti e/o servizi. I giudizi, le recensioni che i consumatori online danno della tua attività sono importanti.

In un negozio di abbigliamento, per acquistare un qualunque capo, i parametri importanti possono essere controllare il tessuto, verificare le misure, provare a indossarlo. Online tutto cambia. Se quindici utenti hanno apprezzato quel determinato capo e hanno testimoniato il gradimento sui social media, hanno posto delle solide basi per la reputazione del capo di abbigliamento in questione e dell’azienda che lo vende. Questo è il legame tra social media e aziende.

Più il vostro business è visto, elogiato ed ha la capacità di rispondere velocemente a feedback negativi, e più il vostro marchio aziendale sarà apprezzato. Recensioni e valutazioni sono importanti, più si è parlato (positivamente) di te e più il tuo sito si collocherà in alto sui motori di ricerca. I social media sono un ottimo modo per incrementare la SEO.  Essi possono fare la differenza tra un sito che riceve tre visite a settimana o tremila. Social media e aziende una partnership di successo.

Twitter

Twitter è un ottimo strumento per il vostro business. Parla direttamente ai clienti, consente di rispondere a domande frequenti, è veloce. La funzione Hashtag o # consente alle persone ricerche per argomento, il che significa che è possibile seguire le tue nicchie preferite ed essere sempre parte della conversazione. Più gli interventi della vostra azienda saranno utili e più voi sarete considerati esperti del settore.

Facebook

Facebook è incredibilmente potente. Una sua grande caratteristica è che i clienti possono postare sulla tua pagina o taggarti, ma si può controllare ciò che viene detto su di te. Quindi se un cliente pubblica un complimento è possibile evidenziare, condividere e promuovere questo commento positivo. Allo stesso modo se qualcuno pubblica qualcosa di poco opportuno, come degli insulti, ad esempio, è possibile rimuovere questo commento velocemente, con poche possibilità che i vostri clienti ne vengano a conoscenza.

Google+

Il principale beneficio di Google+ è che contiene la parola Google. Google+ è di proprietà di Google e in poco tempo ha raggiunto i livelli di popolarità di facebook e twitter. Google+ è uno dei più potenti sistemi per aumentare il traffico al tuo sito. Attraverso le cerchie di Google+ potete suddividere ad esempio, i clienti acquisiti da quelli potenziali, in modo da inviare messaggi mirati secondo la categoria.

Per il successo del vostro business on-line, è necessario dedicare tempo e risorse nella cura dei profili social media online, verificare e aggiornare (con messaggi utili) il vostro profilo aziendale Twitter, Facebook e Google+.


Consulenza SEO: 8 domande da fare prima di affidare l’incarico

Come valutare la proposta di consulenza SEO

In questo articolo vi indicherò 8 domande da fare ad un professionista o un’agenzia prima di affidargli la consulenza SEO del vostro sito web.

Se il vostro sito non compare nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google, per le principali chiavi di ricerca della vostra nicchia, è come se non esistesse del tutto.

Alzi la mano chi a fronte di una qualunque ricerca, guarda i risultati presenti oltre la prima pagina. Pochi.

La quasi totalità degli utenti internet, se non soddisfatti dai risultati trovati in prima pagina, cerca di migliorare la ricerca con una nuova interrogazione, cambiando leggermente la chiave di ricerca.

Ma non dico nulla di nuovo poiché praticamente tutti quanti ci comportiamo in questo modo.

Una maggiore visibilità sui motori di ricerca può aumentare significativamente il numero di visitatori, la reputazione, la popolarità di prodotti o servizi e soprattutto, le vendite derivanti dal vostro sito.

Ma cosa succede se non si hanno né il tempo e neanche le competenze tecniche per migliorare il posizionamento del proprio sito web?

Una consulenza SEO vi aiuterà a raggiungere questo obiettivo. Ma come scegliere un professionista, o un’ agenzia affidabile e competente ?

Un piccolo aiuto può giungere da questa lista di 8 domande che ho preparato in questo articolo, da ad un professionista prima di affidargli la consulenza SEO.

Le risposte che fornirà possono darvi un’idea abbastanza precisa sulla sua professionalità e competenza.

1. Posso avere una lista dei vostri clienti?

Un professionista dovrebbe essere in grado di fornire una lista dei clienti con i quali lavora o ha lavorato, in modo da potervi mettere in condizione di giudicare l’efficacia del suo lavoro.

La lista dei suoi clienti vi permetterà di valutare esperienza e qualità dei lavori svolti e, nello specifico, capire se ha la capacità di portare a termine, in maniera proficua, il lavoro che intendete affidargli.

I suoi clienti possono non sempre essere disposti a condividere con voi informazioni dettagliate sui progetti che lo hanno visto protagonista ma dovrebbero essere in grado di dirvi se il suo lavoro ha portato un effettivo beneficio in termine di posizionamento sui motori di ricerca.

Una ulteriore mano d’aiuto può arrivare dal portfolio, un breve elenco dei lavori effettuati, che ogni esperto SEO espone solitamente sul proprio sito web.

2. Come pensa di migliorare la visibilità del mio sito sui motori di ricerca?

Attenzione ai consulenti SEO che si rifiutano di parlare dei loro metodi di lavoro.

Essi, al contrario,  dovrebbero spiegare, con sufficiente chiarezza, le tecniche che intendono utilizzare per migliorare la posizione del vostro sito web sui motori di ricerca e le tempistiche necessarie a raggiungere tali obiettivi.

Assicuratevi che l’offerta comprenda una relazione sullo stato attuale del vostro sito e che evidenzi i motivi che impediscono un corretto posizionamento.

Dal momento che un sito web altro non è che un insieme di pagine, un consulente SEO deve sempre proporre la realizzazione di ottimizzazioni ponderate sulla singola pagina.

Questo include la riscrittura degli URL la struttura del sito, link interni, titoli di pagina, meta description, parole chiave e tag, in pratica un elenco completo di correzioni da apportare al codice delle singole pagine.

3. Siete d’accordo con le raccomandazioni dei motori di ricerca?

Probabilmente desiderate chela vostra consulenza SEO debba attenersi rigorosamente alle linee guida sull’ottimizzazione fornite da Google e dagli altri motori di ricerca. 

Ad esempio Google giudica “deprecabili” alcune pratiche come il testo nascosto e i contenuti copiati da altri siti. Se il vostro consulente SEO non segue queste linee guida il vostro sito potrebbe essere penalizzato o ancora peggio, bannato dal web.

4. Potete garantire che il mio sito raggiungerà il primo posto sulle ricerche di Google?

Se il consulente risponde di sì, chiedete esattamente quello che garantisce.

E’ difficile garantire il primo posto nei risultati della ricerca su una qualunque parola chiave, diffidate da chi promette una cosa del genere, talmente tanti sono i fattori che contribuiscono a generare il posizionamento che nessuno può fare una tale promessa senza avere, ad esempio, prima studiato la nicchia di mercato nella quale operare, e la concorrenza.

In fase di offerta potete chiedere che la fatturazione e l’impegno del professionista vengano legate al raggiungimento, in tempi chiari e stabiliti a priori, di determinati obiettivi.

5. Qual’è la vostra esperienza nella SEO locale?

Apparire ai primi posti di una ricerca locale è particolarmente importante per le piccole imprese che operano in una ben determinata area geografica.

Per questo motivo, il vostro consulente SEO, dovrebbe essere qualificato per operare in ambito locale. 

Se il vostro sito è ottimizzato per la SEO locale, viene visualizzato nei risultati delle ricerche di coloro che sono ‘fisicamente’ e geograficamente vicino a voi ed effettuano una ricerca su parole chiave correlate alla vostra attività.

In questo caso l’ottimizzazione deve tenere conto della località in cui il cliente opera commercialmente. Un fioraio di Torino, auspica di potere comparire in prima pagina sui risultati della ricerca di Google, ad esempio, per la chiave di ricerca ‘fiori torino’.

6. Quali modifiche intendete apportare al codice del mio sito ?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca probabilmente richiede una serie di modifiche nel codice delle varie pagine. E’ importante essere a conoscenza, almeno a grandi linee, del tipo di intervento e su quali pagine deve essere applicato.

Ad esempio, cercate di capire quali nuovi tag intende inserire o modificare al codice HTML.

Nel caso si intenda inserire nuove pagine, nuovi contenuti per promuovere i servizi o i prodotti dell’azienda, cercate di conoscere il piano editoriale messo a punto dal professionista.

Infine cercate di capire se il consulente ha intenzione di modificare la struttura del sito per migliorare l’esperienza utente.

7. Quali sono i criteri che utilizzate per misurare il successo delle vostre campagne SEO?

Per misurare il successo di una campagna SEO, è importante monitorare il traffico, e sapere da dove proviene.

Il professionista che lavora in consulenza SEO dovrebbe fornire i mezzi per monitorare l’andamento di una campagna con strumenti di analisi come Google Analytics e condividere questi risultati con voi, attraverso l’invio, a intervalli regolari, di report.

Questi strumenti possono fornirvi utili informazioni come l’indicazione delle pagine maggiormente visitate, la provenienza geografica dei visitatori, le parole chiave utilizzate nelle ricerche e molto altro ancora. Chiedete di pianificare con il consulente SEO regolari riunioni, anche online, in cui si possano valutare, insieme a lui i risultati ottenuti.

8. Quali sono i vostri prezzi e i termini di pagamento?

È inoltre necessario sapere quanto vi costeranno questi servizi e quali sono le modalità di pagamento.

La maggior parte dei consulenti SEO offre servizi forfettari a progetto che variano a secondo della complessità del progetto e dalle personalizzazioni richieste dal cliente.

Cercate di ottenere contratti che si basino, almeno in parte, sui risultati ottenuti. Un’altra cosa da sapere è come devono essere effettuati i pagamenti: all’ordine? Mensilmente? Alla scadenza del contratto?

Un’altra cosa da chiarire, in fase di offerta, è che cosa succede alla scadenza del contratto: termina o si rinnova automaticamente ?

Lo spazio qui sotto, nei commenti, è vostra disposizione per raccontarci le vostre esperienze. Avete avuto a che fare con consulenti ed agenzie web ? Come è andata ? 

Creare landing page efficaci e che vendono

11 suggerimenti per creare landing page efficaci e che vendono

Se intendi vendere i tuoi prodotti su internet la lettura di questo articolo ti sarà utile per creare landing page efficaci. Non vi è dubbio sul fatto che le landing page o in italiano pagine di destinazione, siano elementi importanti nel web marketing. Senza di loro, sarebbe molto più complicato convertire i visitatori del tuo sito web in clienti.  

Le landing page hanno la capacita’ di concentrare l’attenzione dei visitatori su una particolare azione, limitando le distrazioni da ogni altra cosa. I visitatori sono su una landing page per un solo e unico scopo: i vostri prodotti o servizi.

Nella maggior parte dei casi, lo scopo è quello di fare compilare un modulo di contatto. Negli altri casi, fare completare un acquisto tramite una transazione finanziaria con carta di credito. 

Ma convertire i visitatori in clienti, è molto più facile a dirsi che a farsi. In realtà, ci sono diversi fattori da dover tenere in considerazione quando si crea o ottimizza una pagina a questo scopo, vediamo quali.

Comprendere tutti gli elementi critici di una Landing Page

Al fine di rendere possibile la conversione,  è estremamente importante che le landing page siano costituite dai seguenti elementi

  • Un titolo e un (opzionale) sotto-titolo.
  • Una breve descrizione dell’offerta che sottolinea chiaramente il suo valore.
  • Almeno un’immagine di supporto o (meglio) un video.
  • (Opzionale) elementi di sostegno, ad esempio delle testimonianze.
  • Un modulo per acquisire i dati di contatto dei visitatori.

Rimuovere qualsiasi strumento di navigazione

Una volta che un visitatore arriva su una landing page, il vostro compito è di tenerlo lì. Se ci sono dei link nella pagina che consentono ai visitatori di muoversi all’ interno del vostro sito web o peggio, verso altri siti, si corre il rischio di distrarli e aumenta la possibilità che il visitatore abbandoni la pagina e di conseguenza, non si ottenga la conversione. Tenetelo a mente in fase di realizzazione della pagina web.

Corrispondenza tra offerta e call to action

Mantenete il vostro messaggio pubblicitario la vostra offerta, coerente sia nella vostra “call-to-action” (CTA) e sia nella landing page. Se gli utenti fanno clic su un CTA per un preventivo, devono essere indirizzati su una pagina incentrata sul preventivo.

Se i visitatori vengono indirizzati su una pagina dove non vi è evidenza di nessun preventivo, abbandonano immediatamente la pagina.

Questo fatto genera confusione poiché  il visitatore, e potenziale cliente, penserà di trovarsi su di una pagina sbagliata, perderà fiducia e, probabilmente, ripeterà la ricerca scartando la vostra offerta.

Eliminate qualsiasi confusione, e assicuratevi che la landing page rifletta sempre quello che avete promesso nella call to action (CTA) – e viceversa.

Semplicita’

Rendete la vostra pagina semplice e leggibile. Una pagina con molto testo da leggere  si traduce di solito in un distratto confuso visitatore, che vi abbandonerà senza alcuna possibilità di replica.

Sottolineare il valore dell’offerta

Evidenziare i vantaggi dell’ offerta con un breve paragrafo o di un paio di punti elenco. Evidenziate chiaramente il valore dell’offerta con qualcosa di più’ di un semplice elenco delle caratteristiche del prodotto o servizio che offrite.

Per esempio, invece di “Include le specifiche e le caratteristiche del prodotto XYZ,” provate a dire qualcosa sulla falsariga di “Scopri come XYZ può aumentare la produttività del 50%.” In altre parole, sottolineate come l’offerta si rivolge a un problema specifico, (vantaggi) e di come voi abbiate la soluzione per risolverli.

Incoraggiare la condivisione sui social media

Non dimenticare di includere i pulsanti di condivisione con i social media che vi  consentono in prospettiva, di aumentare la visibilità delle vostre offerte. Per limitare distrazioni, includete solo i pulsanti per le piattaforme sociali che il pubblico utilizza maggiormente. 

Tenete a mente che anche se non tutti i vostri contatti sui social media acquistano da voi, c’è sempre la possibilità che qualcuno nella loro rete personale lo possa fare.

Creazione di pagine di destinazione diversificate

Le aziende hanno un incremento del 55% nei ricavi quando si aumenta il numero di pagine di destinazione. L’ idea è semplice: più pagine più contenuti, più offerte.

Più landing page specifiche per settori/prodotti crea maggiori occasioni per creare contatti per il vostro business. Più landing page, di solito, significa anche più contenuti mirati che meglio concentrano l’attenzione dei vari acquirenti.

Se, ad esempio, il vostro business risiede in un e-commerce di scarpe, è preferibile diversificare offerte e creare pagine di destinazione mirate a categorie di prodotti differenti.  Avrete dunque un messaggio pubblicitario specifico per le scarpe da donna, con una landing page creata per il prodotto “scarpe da donna” e un diverso messaggio pubblicitario, e diversa landing page, per il prodotto “scarpe da uomo”.

Richiedi solo le informazioni di cui hai realmente bisogno

Quali informazioni richiedere nei moduli di contatto?  Non c’è una risposta magica per questo quesito, ma il miglior equilibrio si raggiunge raccogliendo solo le informazioni realmente utili per ottenere la conversione.  

In generale meno campi si hanno in un modulo, maggiore sarà il tasso di conversione. Questo perché con ogni nuovo campo si crea più lavoro per il visitatore, e potenziale cliente, e quindi meno conversioni

Richiedete solo i campi realmente necessari: avrete tutto il tempo, una volta stabilito il contatto, di “approfondire la conoscenza” con il vostro cliente.

Inviare o non inviare i miei dati?

Questa è la domanda che la maggior parte dei visitatori si fa nel momento in cui si accinge a compilare il modulo di contatto.  Ecco perché un modo semplice, ma efficace, per aumentare i tassi di conversione, è quello di evitare di usare la parola “Invia” nel pulsante del modulo. 

Se ci pensate, nessuno si vuole impegnare fornendo i propri dati a nessun altro. Trasformare questa azione in un beneficio e ribalterete la situazione. 

Ad esempio, se l’obiettivo della compilazione del modulo è quello di scaricare una brochure, il pulsante di invio dovrebbe dire, “Scarica Brochure”. Altri esempi includono “Scarica l’ebook”, o “Iscriviti alla Newsletter”.

Ecco un altro utile consiglio: rendete il pulsante grande, audace, e colorato, e assicuratevi che si presenti come un pulsante, che di solito è smussato sugli angoli e appare graficamente “cliccabile”.

Ridurre l’ansia con elementi di prova

La gente è ancora molto restia a rilasciare le proprie informazioni personali in rete. E’ comprensibile considerando tutto lo spam in circolazione. 

Fortunatamente, ci sono alcune caratteristiche che si possono aggiungere alle tue landing page per contribuire a ridurre la paura da spam dei tuoi visitatori:

  • Aggiungi un messaggio sulla privacy (o un link alla tua pagina di politica sulla privacy) che indichi come gli indirizzi email dei visitatori non saranno condivisi o venduti a terze parti.
  • Aggiungi testimonianze o loghi di clienti reali. E ‘un ottimo modo per sfruttare la prova sociale. Ad esempio, se la vostra offerta è per una prova gratuita del tuo prodotto o servizio, si potrebbe desiderare di includere un paio di testimonianze dei clienti su quel particolare prodotto o servizio.

Compattare il modulo

A volte le persone non compilano un modulo solo perché  è troppo lungo e compilarlo tutto richiede tempo. Se il modulo richiede un sacco di campi, provare a fare apparire il modulo più corto regolando il suo stile

Per esempio, ridurre la spaziatura tra i campi o allineare i titoli a sinistra di ogni campo, invece di sopra di esso in modo che il modulo appaia più corto. Se il modulo copre meno spazio sulla pagina, può sembrare che si stia chiedendo di meno di quello che si chiede in realta’.

Come creare un canale YouTube per la tua azienda

 

Registrazione di un account su YouTube 

 

In questo articolo ti mostrerò come creare un canale su YouTube per fare del web marketing su questa famosa piattaforma social.  Il primo passo è quello di registrare un account standard su YouTube.

Come forse sai, YouTube è stato acquistato qualche anno fa da Google e di conseguenza per la registrazione bisogna possedere un account su Google oppure crearne uno nuovo. Una cosa che forse non sai: il motore di ricerca di YouTube è il secondo al mondo dopo quello di Google.

come creare un account youtube

Comincia dunque dalla pagina YouTube.com, decidendo il nome utente e quale account Google collegare all’account YouTube. Se stai creando un account aziendale, Google ti consiglia di utilizzare un indirizzo email non personale, in modo che possano essere messe in condivisione le credenziali del login all’interno dell’azienda.

I canali commerciali devono essere ben distinti da quelli personali. Da quando il mondo dei social network e delle piattaforme di open publishing hanno cominciato a dettar legge, sul web sono cambiate anche le regole basilari attraverso cui le aziende si fanno pubblicità.

Uno dei principali accorgimenti in questo senso è un esplicito divieto: guai a utilizzare il vostro account Google personale per veicolare i contenuti pubblicitari dell’azienda per cui state lavorando!

Questo vale un po’ per tutte le piattaforme ma diventa un accorgimento basilare su YouTube. Pubblicizzare un prodotto commerciale a nome di un privato è un’azione poco corretta dal punto di vista della grammatica pubblicitaria. Infatti, nella migliore delle ipotesi al pubblico sembra di avere a che fare con un agente commerciale che fa vendite porta a porta.

 

Definire gli obiettivi per creare un canale YouTube

 

La prima domanda che devi porti è legata al ‘cosa si vuole ottenere‘ dall’apertura di un canale su YouTube. Per rispondere a questa domanda occorre aver elaborato una visione chiara su quale sia il tuo pubblico di riferimento. Quale è il potenziale dei nuovi clienti da attrarre? Quali sono le potenzialità del mezzo? È importante rispondere a queste domande prima di cominciare a caricare video su YouTube.

La chiarezza sugli obiettivi ti porterà verso una direzione precisa: presentazione di nuovi prodotti, brand identity, aumento del traffico al sito web aziendale, offerte e coinvolgimento del pubblico.

 

Personalizzare il proprio canale

 

Dal punto di vista visivo il tuo canale YouTube deve seguire fedelmente l’immagine e la linea della tua  azienda. Il nome del canale deve essere quello del tuo brand. La scelta del colore di sfondo, l’inserimento dei loghi e delle immagini di riferimento devono essere in linea con il tuo marchio. Imposta l’immagine del profilo e la foto di copertina. La dimensione della foto di copertina consigliata è 2560 x 1440 pixel.

Ora devi compilare la scheda “About”, che apparirà nella home page del canale. Si comincia con ‘Descrizione Canale’, che coincide con la descrizione del tuo marchio e dei contenuti che andrai a pubblicare. Compila i link inserendo eventuali altri profili YouTube, Aggiungere Canali, se vuoi meglio definire partner o diversificare i reparti. Infine decidi se far apparire sul canale pubblico le informazioni relative alla data di creazione e alle visualizzazioni complessive.

A questo punto puoi connettere il canale con gli altri account aziendali di social network, partendo da Facebook, Twitter e Instagram.

 

Caricare e organizzare i video giusti

 

Adesso passiamo alla parte più importante: la creazione di contenuti. Evita di partire con l’upload dei tuoi spot promozionali. Chi frequenta YouTube cerca soprattutto contenuti divertenti, video utili e informativi. Questi sono i video da proporre, contenuti che possano risultare positivi per l’immagine della tua azienda senza essere troppo promozionali.

Per quanto riguarda l’organizzazione di un unico lungo elenco, crea delle playlist in cui raggruppare i video per argomento o tema. 

 

Tag e meta informazioni

 

Per presentare i tuoi contenuti non dilungarti troppo. Un paio di frasi brevi, le eventuali indicazioni tecniche e l’indirizzo web del tuo sito sono informazioni più che sufficienti.

Importantissimo l’utilizzo delle parole chiave su YouTube, che consentiranno a un pubblico eterogeneo di ‘inciampare’ benevolmente (fare stumble upon in inglese) sui tuoi video.

 

Attività promozionale

 

Puoi portare traffico ai tuoi video con annunci a pagamento. Le campagne pubblicitarie di web marketing  CPV (cost-per-view) sono simili a quelle di Google Ads (Adwords). Anche qui si stabilisce una cifra che si è disposti a pagare quando un utente inserisce la parola chiave relativa al tuo business e il pagamento scatta solo quando il visitatore ha effettivamente guardato il video o una parte di esso.

 

Imparare a monitorare il traffico

 

Monitorare il traffico dei propri video è un gioco da ragazzi con YouTube Analytics. Da qui puoi tenere sott’occhio il numero totale degli iscritti, i ‘like’ e i ‘pollice verso’, i commenti, le condivisioni, il traffico relativo a ogni singolo video pubblicato.

Tieni sotto controllo la distribuzione geografica e la provenienza del tuo pubblico, quali video sono più popolari e quale il preciso momento in cui la gente smette di guardarli. YouTube come sai è consultabile anche su smartphone o tablet con le app scaricabili dallo Store di Google Play o dall’Apple Store.

Questo è tutto quello che posso dirti sull’argomento ‘come creare un canale YouTube’. Se vuoi farti un’idea, puoi dare un’occhiata al canale e ai video di Teutra l’agenzia web di Torino.

Calcolo Roi, investire sul web

Calcolo ROI: return of investivent

Sono sicuro che anche tu hai sentito spesso parlare del calcolo roi; comunemente in inglese significa Return On Investment, ma tradotto correttamente in italiano significa Ritorno Sull’Investimento e si tratta di un tema che meriterebbe grande attenzione. Con questo articolo cercherò di spiegarti il tutto nel modo giusto; partiamo però con il capire in poche e semplici parole cosa sia realmente questo ritorno sull’investimento:

Il ROI è un valore che ha a che fare con il mondo finanziario, ma che con il tempo è stato studiato ed applicato anche nel marketing online; affinché tu possa comprendere meglio, occorrere fare un esempio, motivo per cui immagina di essere un venditore di magliette e che ogni tuo prodotto abbia un costo pari a 50 Euro. Il 50% del valore va a rappresentare il tuo effettivo margine di guadagno, motivo per cui il profitto su ogni vendita sarà pari a 20 € (Avendo già eliminato i costi di spedizione ed evasione dell’ordine).

A questo punto solitamente, per avere maggior visibilità, si decide di investire qualche soldino in una campagna pubblicitaria ben strutturata, motivo per cui ipotizziamo che tu voglia spenderci su 100 €  e che grazie a questa tu riesca a vendere ben 50 pezzi, il tuo profitto sarà pari a 1000 € (50 i pezzi venduti x 20 € ovvero il profitto su ogni vendita).

Adesso dobbiamo andare a sottrarre dai 1000 € di profitto i 100 € relativi alla campagna pubblicitaria, motivo per cui, dopo una semplice sottrazione di 1000 – 100 noteremo un profitto effettivo che sarà pari a 900 €; è giunto finalmente il momento di effettuare il calcolo roi, nulla di più semplice, vale a dire 900/100, il risultato è pari al 90% e questo significherà che la nostra campagna è andata a gonfie vele, ancor più in alto delle nostre più rosee aspettative, avendo portato un ritorno sull’investimento considerevole, pari addirittura al 90% !

Calcolo ROI di una campagna banner

Chi lavora sul web sicuramente si troverà molto più avvantaggiato perché al di la delle alte possibilità di guadagno, non ci sono particolari limiti ed appoggiandosi ad esempio ai social network del momento, tra cui spicca su tutti Facebook, sarà persino possibile dare un’occhiata ai dati e cercare campagna dopo campagna, di aggiustare ancor più il tiro.

Ad ogni modo, il primo dato da rilevare è senza dubbio il CTR, esso può regalarci informazioni importanti, infatti, se analizziamo ad esempio il suo andamento in relazione a determinati banner pubblicitari, potremo notare che più questo valore sarà alto e maggiore sarà l’efficacia della nostra campagna pubblicitaria.

Investire sul web, facendo sempre grande attenzione al calcolo ROI, non è affatto semplice, occorrerà tanto studio, soprattutto nel valutare le tantissime combinazioni che ci permetteranno di sviluppare al meglio la nostra idea di business, adattandola in parte a quelle che sono le richieste del grande pubblico, ma non solo, perché bisognerà ragionare in tempi brevi, facendosi sempre trovare pronti ad effettuare cambiamenti in corso.

Ogni tuo intervento dovrà essere fatto al fine di offrire un reale vantaggio alla tua campagna pubblicitaria, motivo per cui, se ad esempio un banner smetterà di funzionare o non riuscirà ad offrire almeno una parte dei risultati che ti stavi aspettando, non perdere tempo, sostituiscilo in fretta, magari puntando su di uno simile a quelli che già stanno offrendo buoni risultati.

Investire sul web con le migliori forme pubblicitarie del momento

Ad oggi con i tanti strumenti a disposizione, si può tranquillamente investire sul web, adattando la forma pubblicitaria giusta al nostro effettivo modello di business.

Per far questo, però, occorre quantomeno conoscere quelle che ad oggi sono le migliori forme pubblicitarie, tra le quali spicca ad esempio il PPA ed il PPS, strumenti che tutto sommato ci permettono anche di effettuare un calcolo ROI con maggior semplicità!

Il PPA non è altro che una sigla che sta per Pay per Action, ovvero il pagamento dal momento in cui un determinato utente va ad effettuare un’azione, che potrà essere l’iscrizione ad una newsletter, oppure la registrazione vera e propria, mentre la sigla PPS sta per Pay per Sale, vale a dire pagamento dal momento in cui si registrerà una vendita, quindi sarà opportuno tenere d’occhio ogni acquisto da parte degli utenti finali e confrontare i dati ricevuti, in modo costante.

L’articolo sul Calcolo ROI è terminato, ti ho mostrato alcuni aspetti di un argomento davvero ampio e particolare; mi auguro che sia stato di tuo gradimento e che possa in qualche modo spingerti a migliorare nel tuo business personale. Se l’articolo ti è piaciuto potrai condividerlo, permettendo così a tutti di scoprirlo e se hai ancora qualche dubbio, ti invito a contattarmi!