Creare landing page efficaci e che vendono

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Per una strategia di digital marketing vincente, è fondamentale predisporre una pagina specifica per vendere ogni singolo prodotto. La landing page o pagina di destinazione in Italiano, è dove il potenziale cliente deve essere condotto con lo scopo di effettuare la conversione, sia essa una vendita, una richiesta di preventivo o altro.

Se intendi vendere i tuoi prodotti su internet, hai bisogno di realizzare landing page efficaci e che vendono. La landing page è un elemento importante nel web marketing, senza di lei sarebbe molto più complicato convertire i visitatori del tuo sito web in clienti.  

 

11 suggerimenti per creare la landing page perfetta

 

La landing page ha la capacita’ di concentrare l’attenzione dei visitatori su una particolare azione, limitando le distrazioni da ogni altra cosa. I visitatori sono su una landing page per un solo e unico scopo: i tuoi prodotti o servizi.

Nella maggior parte dei casi, lo scopo è quello di fare compilare un modulo di contatto. Negli altri casi fare completare un acquisto tramite una transazione finanziaria con carta di credito. 

Convertire i visitatori in clienti però, è molto più facile a dirsi che a farsi. In realtà, ci sono diversi fattori da dover tenere in considerazione quando si crea od ottimizza una pagina a questo scopo, vediamo quali.

 

1) Comprendere tutti gli elementi critici 

 

Al fine di rendere possibile la conversione,  è estremamente importante che la landing page siano costituita dai seguenti elementi

  • Un titolo e un (opzionale) sottotitolo.
  • Una breve descrizione dell’offerta che sottolinea chiaramente il suo valore.
  • Almeno un’immagine di supporto o (meglio) un video.
  • Elementi di sostegno, ad esempio delle testimonianze.
  • Un modulo per acquisire i dati di contatto dei visitatori.

 

2) Rimuovere qualsiasi strumento di navigazione

 

Una landing page ha l’obiettivo di far rimanere incollato il visitatore alla pagina. Il suo compito è di tenerlo lì. Se ci sono dei link che consentono ai visitatori di muoversi all’interno del tuo sito o peggio verso altri siti, si corre il rischio di distrarli e aumentare la possibilità che abbandonino la pagina e di conseguenza, non si ottenga la conversione.

 

3) Corrispondenza tra offerta call to action

 

Mantieni il tuo messaggio pubblicitario e l’offerta coerenti sia nella vostra “call-to-action” (CTA) e sia nella landing page. Se gli utenti fanno clic su un CTA per un preventivo, devono essere indirizzati su una pagina incentrata su questo. 

Nel caso in cui il visitatore viene indirizzato su una pagina dove non vi è evidenza di nessun preventivo, la abbandonerà immediatamente.

In un caso come questo, il potenziale cliente penserà di trovarsi su di una pagina sbagliata, perderà fiducia e probabilmente, ripeterà la ricerca scartando la tua offerta.

Elimina qualsiasi confusione, e assicurati che la landing page rifletta sempre quello che hai promesso nella call to action (CTA) – e viceversa.

 

4) Semplicita’

 

Rendi la tua pagina semplice e leggibile. Una pagina con molto testo  si traduce di solito in un distratto e confuso visitatore, che ti abbandona senza alcuna possibilità di replica.

 

5) Sottolinea il valore dell’offerta

 

Evidenziare i vantaggi dell’offerta con un breve paragrafo o un paio di punti in elenco. Evidenzia chiaramente il valore dell’offerta con qualcosa di più’ di un semplice elenco delle caratteristiche del prodotto o servizio che offri.

Per esempio, invece di “Include le specifiche e le caratteristiche del prodotto XYZ,” prova a dire qualcosa sulla falsariga di “Scopri come XYZ può aumentare la produttività del 50%.” In altre parole, sottolinea come l’offerta si rivolge a un problema specifico, (vantaggi) e di come il tuo prodotto o servizio sia la soluzione.

 

6) Incoraggiare la condivisione sui social media

 

Non dimenticare d’includere i pulsanti di condivisione con i social media che ti  consentono in prospettiva, di aumentare la visibilità delle tue offerte. Per limitare distrazioni, includi solo i pulsanti per le piattaforme sociali che il pubblico utilizza maggiormente. 

Tieni a mente che anche se non tutti i tuoi contatti sui social media acquistano i tuoi prodotti, c’è sempre la possibilità che qualcuno nella loro rete personale lo possa fare.

 

7) Creazione di pagine di destinazione diversificate

 

Le aziende hanno un incremento del 55% delle conversioni quando aumentano il numero di pagine di destinazione. L’ idea è semplice: più pagine, più contenuti, più offerte.

Più landing pages specifiche per settore e prodotto crea maggiori occasioni per ottenere contatti per il tuo business. Più landing pages, di solito, significa anche più contenuti mirati che meglio concentrano l’attenzione degli acquirenti.

Se, ad esempio, il tuo business risiede in un e-commerce di scarpe, è preferibile diversificare offerte e creare pagine di destinazione mirate a categorie di prodotti differenti.  Avrai dunque un messaggio pubblicitario specifico per le scarpe da donna, con una landing page creata apposta per il prodotto “scarpe da donna” e un diverso messaggio pubblicitario, e diversa landing page, per il prodotto “scarpe da uomo”.

 

8) Richiedi solo le informazioni di cui hai davvero bisogno

 

Quali informazioni richiedere nei moduli di contatto?  Non c’è una risposta magica per questo quesito, ma il miglior equilibrio si raggiunge raccogliendo solo le informazioni realmente utili per ottenere la conversione.  

In generale meno campi si hanno in un modulo, maggiore sarà il tasso di conversione. Questo perché con ogni nuovo campo si crea più lavoro per il visitatore, e potenziale cliente, e quindi meno conversioni

Richiedi solo i campi realmente necessari: avrai tutto il tempo, una volta stabilito il contatto, di “approfondire la conoscenza” con il cliente.

 

9) Inviare o non inviare i miei dati?

 

Questa è la domanda che la maggior parte dei visitatori si fa nel momento in cui si accinge a compilare il modulo di contatto.  Ecco perché un modo semplice, ma efficace, per aumentare i tassi di conversione, è quello di evitare di usare la parola “Invia” nel pulsante del modulo. 

Se ci pensi, nessuno si vuole impegnare fornendo i propri dati a nessun altro. Trasforma questa azione in un beneficio e ribalterai la situazione. 

Ad esempio, se l’obiettivo della compilazione del modulo è quello di scaricare una brochure, il pulsante di invio dovrebbe dire, “Scarica la brochure”. Altri esempi includono “Scarica l’ebook”, o “Iscriviti alla Newsletter”.

Ecco un altro utile consiglio: rendi il pulsante grande, audace, e colorato, e assicurati che si presenti come un pulsante, che di solito è smussato sugli angoli e appare graficamente “cliccabile”.

 

10) Ridurre l’ansia con elementi di prova

 

La gente è ancora molto restia a rilasciare le proprie informazioni personali in rete. E’ comprensibile considerando tutto lo spam in circolazione. 

Fortunatamente, ci sono alcune caratteristiche che si possono aggiungere alle tue landing pages per contribuire a ridurre la paura da spam dei tuoi visitatori:

  • Aggiungi un messaggio sulla privacy (o un link alla tua pagina di politica sulla privacy) che indichi come gli indirizzi email dei visitatori non saranno condivisi o venduti a terze parti.
  • Aggiungi testimonianze o loghi di clienti reali. E ‘un ottimo modo per sfruttare la prova sociale. Ad esempio, se la tua offerta è per una prova gratuita del tuo prodotto o servizio, si potrebbe desiderare d’includere un paio di testimonianze dei clienti su quel particolare prodotto o servizio.

 

11) Compattare il modulo

 

A volte le persone non compilano un modulo solo perché  è troppo lungo e compilarlo tutto richiede tempo. Se il modulo richiede un sacco di campi, prova a fare apparire il modulo più corto regolando il suo stile

Per esempio, ridurre la spaziatura tra i campi o allineare i titoli a sinistra di ogni campo invece che sopra di esso in modo che il modulo appaia più corto. Se il modulo copre meno spazio sulla pagina, può sembrare che si stia chiedendo di meno di quello che si chiede in realta’.

Come il calcolo del ROI possa avere effetti positivi per il marketing

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Sono sicuro che hai sentito parlare del ROI: è un acronimo che sta per Return On Investment, in italiano significa ritorno sull’investimento. E’ un tema che merita grande attenzione. Con questo articolo ti spiego tutto in maniera semplice ma approfondita.

Calcolo del ROI: Return On Investment

 

L’enciclopedia Treccani al proposito del ROI recita:

ROI (Return On Investment)  Tasso di rendimento (return) sul totale degli investimenti (investment) di un’impresa. È uno degli indici di bilancio di più frequente utilizzo nell’analisi di redditività aziendale. Si ottiene facendo il rapporto fra il risultato operativo e il totale del capitale investito operativo netto.

Il ROI dunque, è un valore che ha a che fare con il mondo finanziario, ma che con il tempo è stato applicato al campo del marketing online. Calcolare il ROI è importante quando si investe in una campagna di web marketing perché ti aiuta a valutare il rapporto tra beneficio e costi.

Per comprendere meglio, occorrere fare un esempio. Immagina di vendere un prodotto con un costo al pubblico di 50€. (Per semplicità di calcolo eliminiamo i costi di spedizione ed evasione dell’ordine, tasse etc…).

A questo punto solitamente per avere maggior visibilità, si decide d’investire qualche soldino in una campagna pubblicitaria online ben strutturata, magari utilizzando Google Adwords (non sai cos’e’? Leggi questo articolo).

Ipotizziamo allora che tu voglia spenderci 100€  in una campagna pubblicitaria su Google Adwords e che tu riesca a vendere 5 pezzi. Il ROI è dato dalla formula:

ROI = (Utile / Investimento) * 100

Nel nostro caso il nostro utile sarà l’incasso (50€ x 3 pezzi) – spesa (100€), quindi avremo.

ROI = (150€ – 100€) / 100€ = (50/100) * 100 = 50% 

A fronte di un investimento di 100€ ne incassiamo 150€ con un utile netto di 50€. Dunque un investimento di 100€ ne ha prodotti 50€ di utili, quindi il 50%.

Questo significa che la nostra campagna pubblicitaria è andata a gonfie vele, ancor più in alto delle nostre aspettative, avendo riportato un ritorno sull’investimento considerevole, pari addirittura al 50%. Non entusiasmarti non si ottengono quasi mai risultati cosi eclatanti :-(

 

Calcolo del ROI con una campagna marketing in corso

 

Chi lavora sul web sicuramente si trova avvantaggiato poiché ha diverse possibilità e scelte e tutte consentono di analizzare i dati per stabilire correzioni e migliorie mentre la campagna è operativa.

Abbiamo già detto di Google Adwords. Questo strumento ha potenti strumenti di analisi in real time che ci danno preziose informazioni sull’andamento degli annunci. Stesso discorso vale per lo strumento Facebook Ads e anche se si vende attraverso un proprio sito web si possono sfruttare i dati collegati a Google Analytics.

Il primo dato da controllare è il CTR (click to rate), cioè il rapporto tra le volte che il messaggio pubblicitario è stato mostrato e i click degli utenti su di esso. Può regalarci informazioni preziose se analizziamo ad esempio, il suo andamento in relazione a determinati banner pubblicitari.

Più questo valore è alto, maggiore sarà l’efficacia della nostra campagna pubblicitaria.

Se vuoi investire su internet non puoi ignorare il ROI, anche se non è affatto semplice. 

Occorre valutare i risultati per sviluppare al meglio la nostra idea di business, adattandola alle richieste del grande pubblico,  facendosi sempre trovare pronti a effettuare cambiamenti in corso d’opera.

Ogni tuo intervento deve essere fatto al fine di offrire un reale vantaggio alla tua campagna pubblicitaria.

Per questo motivo se ad esempio un banner smette di funzionare e di offrire i risultati che ti stavi aspetti, non perdere tempo: sostituiscilo in fretta, magari puntando su uno simile a quelli che già stanno offrendo buoni risultati.

 

Investire su internet: PPA e PPS

 

A oggi con i tanti strumenti a disposizione, si può tranquillamente investire sul web, adattando la forma pubblicitaria giusta al nostro effettivo modello di business.

Per far questo, però, occorre quantomeno conoscere quelle che sono le migliori forme pubblicitarie, tra le quali spicca ad esempio il PPA e il PPS, strumenti che tutto sommato ci permettono anche di effettuare un calcolo ROI con maggior semplicità!

Il PPA è una sigla che sta per pay per action, ovvero il pagamento di un corrispettivo nel  momento in cui l’utente effettua una determinata azione (iscrizione a una newsletter, registrazione vera e propria al tuo sito, etc…).

La sigla PPS sta per pay per sale, vale a dire pagamento nel momento in cui si registra una vendita. In questo caso è opportuno tenere d’occhio ogni acquisto da parte degli utenti finali e confrontare i dati ricevuti, in modo costante.

L’articolo sul Calcolo del ROI è terminato, ti ho mostrato alcuni aspetti di un argomento davvero ampio e particolare; mi auguro che sia stato di tuo gradimento e che possa in qualche modo spingerti a migliorare il  business personale.

Se l’articolo ti è piaciuto puoi condividerlo, permettendo così a tutti di scoprirlo e se hai ancora qualche dubbio, ti invito a contattarmi!

6 ottimi motivi per essere presenti sul web con la tua attività

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Presenti sul web: è il mercato che lo chiede

 

Oggi le aziende, grandi o piccole che siano, debbono essere presenti sul web, è il mercato, cioè i clienti, che lo chiedono.

Ogni giorno migliaia di potenziali clienti, ancora prima di scegliere un servizio o un prodotto, si informano interrogando Google intorno a quello che stanno cercando. Google mostra una lista di risultati ordinata la SERP, una classifica di pertinenza, dove al primo posto compare il sito che meglio risponde ai termini della ricerca.

Tutti noi sappiamo che è cosi’ perché anche noi, siamo clienti per altre aziende, e ci comportiamo allo stesso modo. Non si può far finta di nulla, il mondo è cambiato.

I prodotti e i servizi vengono acquistati su internet sempre più di frequente. Non è più possibile stare fuori dal web. In ogni ambito commerciale la TUA concorrenza è già corsa da tempo ai ripari.

Non essere presenti sul web significa lasciare che qualcun altro fornisca i prodotti e i servizi simili ai tuoi, a coloro che li stanno cercando ADESSO. Non hai un sito web?

 

Il sito web è importante per i seguenti motivi:

 

  • Farti trovare: In questo stesso momento, qualcuno sta cercando su Google il servizio o il prodotto che tu puoi offrirgli, perché perdere questa opportunità di business?
  • Comunicare: Perché si fanno, anche se sempre di meno, le fiere di settore? Per comunicare, per fare conoscere i tuoi prodotti e i tuoi servizi ad altre aziende e ai consumatori interessati. Il web è come una fiera sempre aperta, 365 giorni all’anno. Essere presenti sul web vuol dire comunicare e farsi conoscere. Perché non approfittare di questa opportunità?
  • Stare al passo con i tempi: Il mercato richiede sempre più, servizi innovativi. Come puoi dare un’immagine alla tua azienda d’innovazione e modernità se non è presente su internet?
  • Offrire servizi in modalità diverse: offri la possibilità, ad esempio, di prenotare un appuntamento anche online, offrirai un servizio comodo, apprezzato e che ti porterà lavoro attraverso il web.
  • Automatizza alcune fasi di lavoro: Essere presenti sul web può, ad esempio, sollevarvi dallo svolgere attività noiose e ripetitive.  Prova a pensare a quante volte hai risposto alla stessa domanda riguardante un prodotto o servizio. Quante tempo risparmieresti mettendo online un documento con le domande e risposte più frequenti?
  • Espandi il tuo mercato: Fai affari prevalentemente in una determinata area geografica? Perché non provare ad allargare territorialmente il proprio raggio di azione? In momenti di crisi, come questo, bisogna cercare di ottimizzare al massimo gli sforzi e aumentare il proprio parco clienti è un buon modo di farlo.

Teutra, agenzia web, è specializzata nella realizzazione di siti web e nel dare loro visibilità, posizionandoli nelle prime pagine dei motori di ricerca, per le chiavi del settore merceologico di pertinenza. Se il tuo sito riceve poche visite, non è produttivo, contattaci per un preventivo gratuito e senza impegno.

 

Perchè devi investire nel digital marketing se hai un attività commerciale

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Sei un imprenditore, la tua attività va a gonfie vele, hai una certa esperienza imprenditoriale maturata in anni di lavoro ma non credi che internet sia un’opportunità di business e non vuoi investire nel digital marketing. Ti sbagli e ti spiego perché.

Il web è ormai la nostra realtà quotidiana. Dai più piccoli agli anziani tutti ormai trascorriamo qualche ora al giorno navigando in rete. Sul web si fa di tutto, ci si informa su dove andare a cena la sera, cosa acquistare, si prenotano alberghi e i biglietti aerei, visite mediche e molto altro.

 

Internet e la società digitale

 

Viviamo in una società digitale dove molte delle nostre azioni e dei nostri comportamenti si concretizzano con l’uso di internet. E lo sviluppo dei social media ci dice come il web sta influenzando le nostre abitudini.

Il popolo di internet: quanti siamo? Secondo questo studio circa il 90%  degli italiani si connette a internet con regolarità e il 39% degli italiani ha almeno un profilo social. Il trend è destinato a crescere in previsione di una maggiore digitalizzazione dei servizi pubblici e privati, e della presenza di nuove aziende che aumentano l’offerta dei prodotti e dei servizi.

Il prossimo avvento del 5G faciliterà ancora di più velocità e interconnessione di dispositivi tra di loro. Una vera rivoluzione digitale è in atto.

 

Economia 2.0: lo sviluppo del commercio online.

 

Nel 2017 in Italia il mercato online valeva 27 milioni di euro, 15 milioni in prodotti e 12 milioni in servizi. La crescente familiarità dei servizi online, la crescita della banda larga, la diffusione di smartphone e tablet stanno facendo sviluppare la galassia del commercio online in maniera del tutto significativa.

Le previsioni di fatturato per il 2019 parlano di 31,5 milioni di euro per le imprese italiane (fonte Netcomm).

Alessandro Perego, responsabile dell’Osservatorio e-Commerce B2C Netcomm ha affermato che l’Italia possiede il maggior tasso di crescita (18%) tra i paesi dell’unione europea e quelli occidentali (USA e INGHILTERRA). Lo sviluppo del commercio digitale si spiega perché in rete i consumatori hanno più scelta, ottengono maggiori risparmi e comodi servizi.

 

Perché investire nel digital marketing?

 

Internet amplifica la visibilità delle aziende, permette loro di espandere i propri territori, trovare nuovi clienti e nuove collaborazioni. Social Network, blog, forum, offrono la possibilità, grazie ai commenti dei visitatori, di conoscere meglio il cliente, dando modo alle aziende di abbattere i costi per indagini di marketing e pubblicità.

Infatti il 10% delle decisioni negli acquisti è influenzato da internet, per un valore che si aggira circa sui 60 / 70 milioni di euro. Il web ci fa conoscere la concorrenza, ci fa vedere come si muove, e questo è un vantaggio per le aziende, perché possono migliorare la propria offerta e ottimizzare le proprie strategie di marketing digitale.

 

I vantaggi 

 

Investire nel digital marketing offre risultati significativi con una spesa di gran lunga inferiore alla realizzazione di una campagna di marketing tradizionale. Qui di seguito elencati i cinque vantaggi del marketing digitale:

  • Concorrenza: Il web rende possibile sfidare direttamente i propri concorrenti. Il valore aggiunto dei prodotti o servizi visibile nei risultati dei motori di ricerca, permette all’utente di scegliere in base alla qualità dell’offerta e soprattutto, gli fa percepire la forza dell’azienda.
  • Misurabilità: Nella digital marketing esistono strumenti, come Google Analytics, che consentono di monitorare ogni giorno le visite sul sito web e i comportamenti degli utenti. Si può tenere sotto controllo ad esempio, l’andamento delle campagne di marketing su Google Adwords e sui social network. Tutto questo si traduce in abbattimento dei costi.
  • Reperibilità: Un sito web è raggiungibile in qualsiasi momento, e le informazioni in esso contenute sono sempre disponibili per la consultazione online da parte dei potenziali clienti.
  • Interattività: L’ interazione offerta dal sito web coinvolge il cliente potenziale spingendolo a commentare articoli, partecipare a sondaggi online, richiedere informazioni o chiarimenti. L’aumento del coinvolgimento del potenziale si traduce nella fidelizzazione all’acquisito.

 

Quali sono le strategie del marketing digitale?

 

Una buona campagna di marketing online prevede l’utilizzo di più strumenti, e una pianificazione dei tempi e delle modalità di attuazione. L’azienda può ricorrere a un solo strumento, oppure a tutti, questo dipende dalla tipologia aziendale, dal mercato, dal target, dalla concorrenza, e soprattutto dagli obiettivi. Tra gli strumenti del web marketing:

  • SEO: ottimizzazione del sito per posizionarlo nelle prime pagine dei risultati delle ricerche di  Google.
  • SEM: pianificazione di annunci pubblicitari a pagamento con lo strumento Adwords di Google.
  • SMM: utilizzo del social media marketing per ottenere più clienti e per fidelizzarli tramite i social.
  • DEM: comunicazioni dell’azienda personalizzate al target, tramite email marketing (newsletters).
  • PR: creazione di blog e forum per coinvolgere il cliente.
  • LINKBUILDING: creazione di relazioni con altri siti allo scopo di ottenere citazioni (link) che rinviano al sito web aziendale. Aiutano a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca.
  • AFFILIATE MARKETING: creazione partnership con altri siti per ricevere link in entrata.

Quanto costa la visibilità sul web e perchè è cosi importante?

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In questo articolo analizziamo l’importanza della visibilità sul web e della difficoltà oggettiva nel raggiungere questo obiettivo. Spesso ricevo telefonate “spam” da parte di persone addestrate alla meno peggio che senza neanche verificare l’affermazione, esordiscono con una frase del tipo “abbiamo notato che la sua azienda non è posizionata su Google”.

Io, gentilmente interrompo la conversazione semplicemente con un “grazie, non sono interessato”. Se sei un imprenditore ed hai un’attività sono convinto che è capitato anche a te. 

 

 

Promozioni pazzesche

 

Di tanto in tanto mi capita di vedere sul web, ma anche in TV, promozioni pazzesche che promettono risultati di posizionamento strabilianti e sempre a prezzi bassi.

E’ un business enorme: quale azienda, dalla grande multinazionale al piccolo imprenditore, non vorrebbe comparire in prima pagina, o addirittura, al primo posto su Google? Nessuna. Se poi tutto questo viene offerto a 99€ all’anno, beh allora l’offerta diventa davvero irresistibile.

Certo, io sono del mestiere e conosco esattamente il lavoro che bisogna fare e il tempo che ci vuole per ottenere risultati di posizionamento significativi, ma ti chiedo mio caro imprenditore che leggi questo post, è mai possibile che tu possa credere a una bufala di questo genere? Puoi mai essere cosi ingenuo e sprovveduto da abboccare a un amo di siffatta specie ?

 

La visibilità sul web, eldorado informatico del 21th secolo

 

Con questo post voglio provare a spiegare che cosa è la visibilità e perché tutti la cercano e soprattutto, perché non può  essere un bene a buon mercato.

Per chiunque venda prodotti e servizi online, la visibilità sul web è il bene più prezioso, è l’eldorado informatico del nuovo millennio. Se a una attività imprenditoriale corrisponde un sito web aziendale di successo, con parecchio traffico, una delle conseguenze è quella di raggiungere un numero consistente di nuovi contatti commerciali (clienti). 

Questo è il motivo per cui tutti cercano la prima pagina di Google. Qualsiasi imprenditore che creda che la rete, che internet sia un’opportunità di business, si adopera per ottenere la maggiore visibilità sul web possibile. 

Tutti conosciamo la storia del leone e della gazzella che in Africa, devono correre per motivi opposti tutto il giorno se vogliono sopravvivere: su internet avviene qualcosa di simile.

Tutti i giorni un imprenditore della tua stessa nicchia, cerca di vendere sul web gli stessi tuoi prodotti e servizi e tutti i giorni tu suo concorrente, se vuoi continuare a sopravvivere, devi essere più visibile di lui, per cercare di vendere più di lui.

Ho fatto questo ragionamento per farti capire caro imprenditore, che essere visibili su internet non può costare poco. Per andare in prima pagina su Google, esistono solamente due modi:

  • Pay per click (Google Ads Adwords).
  • Qualità dei contenuti.

 

Prima pagina con il Pay per Click di Google Ads Adwords

 

La prima possibilità consiste nel pagare Google e usufruire del servizio di Google Ads Adwords. Il risultato è immediato. Basta selezionare le chiavi di ricerca relative al tuo business e quando un utente digita queste parole chiave sul motore di ricerca, Google piazza un tuo annuncio pubblicitario in prima pagina.

Se l’utente clicca sul tuo annuncio, paghi un corrispettivo al motore di ricerca. Questo è il cosi detto pay per click. In buona sostanza si va in prima pagina e si ci rimane fintanto che si paga Google. 

La visibilità che si ottiene è limitata al periodo di tempo e alla cifra che sei disposto a spendere affinché Google mantenga il tuo annuncio pubblicitario in prima pagina dei risultati di ricerca.

Sembra semplice ma se scegli di percorrere questa via ti consiglio di pagare un professionista o una agenzia web che progetti e realizzi una campagna Google Ads Adwords efficace. Puoi approfondire l’argomento leggendo questo mio articolo

 

Prima pagina con il posizionamento naturale

 

In alternativa al pay per click, è possibile raggiungere la prima pagina per meriti del proprio sito web, il cosi detto posizionamento naturale.  il tuo sito web per raggiungere questo obiettivo deve avere i seguenti requisiti:

  • Semplice da navigare e favorire la user experience.
  • Ricco di contenuti interessanti per la tua nicchia di mercato.
  • Ottimizzato per i motori di ricerca.
  • Pienamente compatibile con tablet e smartphone.
  • Conosciuto sui social media.

Rispettando tutte queste condizioni il tuo sito web riceve segnalazioni (backlinks) da altri siti della tua nicchia e col tempo, guadagna posizioni all’interno della pagina dei risultati delle ricerche di Google.

La differenza rispetto al pay per click sta nel fatto che con il posizionamento naturale, si tende a mantenere le posizioni raggiunte.

Come per il pay per click ci sono dei costi da sostenere. Infatti per avere un sito ben strutturato e gradito agli utenti e ai motori di ricerca,  è necessario che un professionista o una agenzia web curino il tuo sito.

  • Google ha dettato delle regole e l’ottimizzazione consiste nell’applicarle.
  • Per facilitare la user experience occorre progettare un’architettura strutturale del sito efficiente e una piena compatibilità con tutti i dispositivi grafici esistenti, compresi smartphone e tablet.
  • Per scrivere contenuti che interessino il tuo lettore devi consultare consulenti esperti che fanno della redazione di testi sul web e sui social media il loro lavoro: i cosi detti copywriter. 

Queste attività costano tempo e impegno intellettuale e non è oggettivamente pensabile, che possano essere a basso costo.

Concludendo, non credere a coloro che ti offrono per poche decine di euro la prima pagina di Google e pensa che investire in un serio professionista ti può fare risparmiare tempo e denaro e farti ottenere i risultati che desideri.