Sito web o social network: come fare la scelta giusta per la tua azienda

Sito web o social network? Dove è meglio investire per rafforzare la presenza digitale della tua azienda? Se stai pensando di allargare gli orizzonti della tua attività sfruttando le opportunità che il web offre inevitabilmente ti porrai questa domanda, soprattutto se ti avvicini per la prima volta a internet.

Potresti avere dei dubbi ad esempio, su come realizzare un sito web adatto alle esigenze della tua attività. Altri dubbi possono sorgere in merito alla scelta dei social media, sui quali investire e su come gestire la comunicazione aziendale.

Allora eccoti alcuni spunti per aiutarti a sviluppare una scelta corretta e come conseguenza diretta, una buona presenza online.

Perché essere presenti sul web

 

Perché dovresti essere presente con il tuo marchio su internet? La risposta è semplice: per acquisire nuovi clienti. Ma ti avviso subito: non è una cosa semplice. Per raggiungere l’obiettivo di vendita sul web bisogna a grandi linee:

  • Studiare la concorrenza.
  • Relazionarsi con i potenziali clienti.
  • ottenerne la fiducia.

L’obiettivo è a lungo termine. Se fai oggi il tuo ingresso sul web devi recuperare uno svantaggio importante, quello accumulato in tutto il tempo in cui tu non hai fatto niente, oppure fatto poco e male. I tuoi concorrenti invece hanno approfittato dell’opportunità di business.

La buona notizia è che puoi recuperare posizioni ma se non hai pazienza e ti aspetti di ottenere risultati immediati, ti consiglio di lasciar perdere per evitare delusioni e costi inutili.

La presenza sul web non deve essere vista come alternativa alla quella fisica, ma parallela. Non devi chiudere il negozio che hai in città ma più semplicemente aprirne un altro virtuale. Molti imprenditori sottovalutano la loro presenza online riducendola a una partecipazione quasi minore rispetto al loro negozio reale.

Rifletti un attimo. La presenza su internet della tua azienda ha diversi vantaggi: è una vetrina sul mondo che non chiude mai, sempre aperta ogni giorno dell’anno e a qualunque ora. Quale agente di commercio può garantirti lo stesso servizio?

Sito web o social network?

 

Capita l’importanza del web molti si chiedono se sia meglio concentrare le risorse nella realizzazione di un sito internet oppure focalizzarsi sui social media. La risposta corretta a questa domanda è: entrambe le cose.

6 Motivi per essere presente sui social media

 

  1. Avere profili social aziendali non costa nulla, è gratis.
  2. E’ probabile che i tuoi attuali clienti siano già presenti con profili personali sui social, e comunque passano diverse ore al giorno sui medesimi. Da uno studio del Sole 24ore infatti, emerge che trentacinque milioni d’italiani passano almeno due ore al giorno sui social come puoi leggere da questo articolo.
  3. I tuoi potenziali clienti passano due ore al giorno sui social: vuoi lasciarli in totale e assoluta balia dei tuoi concorrenti?
  4. Le persone se lo aspettano. Le pagine aziendali sui social network trasmettono un’immagine di solidità e professionalità del tuo marchio. I potenziali clienti potrebbero dimostrarsi diffidenti nei confronti di un’azienda assente sui social.
  5. Dialogare con la clientela. Sui social puoi comunicare ai clienti le iniziative della tua azienda, offerte promozionali e quant’altro ma principalmente interagire con loro. La pagina sui social è un modo semplice e immediato per ottenere pareri sui tuoi prodotti e servizi, fornire informazioni, rispondere a domande e chiarire eventuali dubbi.
  6. Strumenti utili per la pubblicità. I social network, le loro strutture pubblicitarie, la loro base di utenti, offrono interessanti opportunità. La pubblicità viene mostrata in base a parametri che puoi selezionare come sesso, età e città/regione ma anche in relazione agli interessi che i consumatori possono avere verso i tuoi prodotti e servizi.

Quali social network scegliere per la mia attività?

 

I social network sono tanti e non è necessario essere presente su tutti quanti. La scelta va fatta in base alla tipologia di prodotti e servizi che la tua azienda offre. Hai un negozio di fiori e le composizioni floreali sono parte importante del tuo business?  Allora è meglio concentrarsi su quei social che hanno la fotografia al centro del loro progetto come ad esempio Instagram. Come dovrebbe articolarsi la tua presenza sui social una volta stabilito quali utilizzare? Eccoti una serie di suggerimenti

  • Informazioni sui tuoi prodotti e servizi. Per farti un esempio, come Teutra pubblichiamo dei post sui social media quando realizziamo un nuovo sito web. In questo modo informiamo i nostri followers e potenziali clienti su come svolgiamo il nostro lavoro dando la possibilità di valutare nuovi progetti a utenti che ancora non ci conoscono.
  • Articoli utili. Hai letto un articolo che reputi possa essere utile per la tua clientela? Pubblica il link. Condividere conoscenze ed esperienze è la base dei social e del web più in generale.
  • Rispondere alle domande. Tutti noi sappiamo quali sono le domande più frequenti che ci vengono poste dai nostri clienti. Giochiamo d’anticipo e risolviamo ogni dubbio.
  • Curiosità sulla tua azienda e sui tuoi collaboratori. Mettere i tuoi cliente a conoscenza di alcuni retroscena curiosi della tua attività non costa nulla e può renderti più vicino a essi.
  • Materiali generato dai tuoi clienti come ad esempio recensioni, feedback e fotografie.
  • Promozioni. Offri un prodotto con uno sconto per un determinato periodo? Allarga la platea degli interessati, pubblica la notizia sui social.
  • Sondaggi. I tuoi clienti preferiscono il Barbera o il Chianti? Magari un sondaggio sui social può aiutarti a chiarire le idee.

I social media sono importanti per tutti i motivi che abbiamo detto. I social però, non sono di tua proprietà mentre il sito web aziendale si. Ti faccio subito un esempio. Avrai sentito parlare di Google Plus. È un social media di proprietà di Google, nato per fare concorrenza a Facebook. A maggio 2019 ha chiuso i battenti.

Chi ha investito su Google Plus negli anni, vede cosi il suo investimento svanire.

In nessun caso potresti perdere la tua pagina web del tuo sito aziendale, a meno che non lo decida tu stesso. Questa è una premessa molto importante anche se spesso sottovalutata. Il sito web è e deve essere al centro della tua strategia digitale su internet.

Le pagine social, pur essendo importanti, sono complementari al sito web di riferimento.

 

10 motivi per realizzare un sito web aziendale

 

  1. Fatti trovare. Come abbiamo già detto, il sito web parla di te e della tua attività 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Puoi essere trovato sempre.
  2. Personalizzazione. I siti sono diversi tra di loro e non mi riferisco solo all’aspetto grafico e strutturale. In base agli obiettivi aziendali è l’imprenditore che decide le strategie, cosa pubblicare senza adattarsi alle limitazioni imposte dai social media.
  3. Sperimentare. Metto il numero di telefono in alto e in evidenza? Ho più visite? Lo metto in basso a sinistra? Le visite al mio sito sono diminuite? Provo a toglierlo del tutto?
  4. Ricerche su Google. Ogni giorno le persone cercano informazioni online ed eseguono miliardi di ricerche su Google. Spesso le pagine sui social non sono presentate nei risultati dei motori di ricerca, ma quelle dei siti web si.
  5. Informazioni aggiornate sulla tua attività. Uno dei modi classici per far conoscere le aziende è la brochure che ha però il limite che una volta stampata non può essere modificata, a meno di stamparla di nuovo. Il sito web si può aggiornare con costi decisamente inferiori e con risultati immediati.
  6. Modernità. Il sito web aziendale mostra un’immagine della tua attività moderna, al passo con i tempi e lo sviluppo della tecnologia.
  7. Gestione dei contenuti. Puoi decidere quello che pubblicare dal punto di vista del piano editoriale e cosa inserire sul tuo sito: un carrello per gli acquisti, l’iscrizione a una newsletter aziendale, un modulo di contatto.
  8. I tuoi concorrenti hanno già un sito web. Non ti sembra un motivo sufficiente?
  9. Commercio elettronico. Qualunque sia il prodotto o servizio che offri può essere messo in vendita anche su internet.
  10. Costi. La realizzazione di un sito web e la sua gestione hanno un costo decisamente inferiore rispetto alle classiche forme di pubblicità.

 

Se hai domande sarò felice di leggerle e di risponderti.

 


Ottenere visite al sito web

Traffico, visibilità e business

Qualunque sia l’obiettivo che spinge a creare un sito web o un blog, è totalmente inutile se non ha traffico. Per ottenere traffico occorre essere presenti su Google. Qualcuno potrebbe dirti che esistono altri motori di ricerca, Bing, Yahoo, etc… Non dare retta. Google è l’unico motore di ricerca che conta.

Vuoi ottenere visite sul tuo sito web? Devi essere presente su Google. Vuoi essere presente su Google? Devi giocare con le loro regole. Per questo motivo ho scritto quest’ articolo con alcuni utili suggerimenti per ottenere visibilità su Google.

Verifica il sito con Search Console (ex Google Webmaster Tools)

Comunica a Google e verifica, utilizzando Search Console (ex Google Webmaster Tools), di essere il proprietario del sito. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente caricare un file HTML sulla root del tuo dominio.

Il Webmaster Tools è uno strumento potentissimo per analizzare l’andamento del tuo sito web. Infatti mette a disposizione applicazioni molto utili come, ad esempio,

  • le query di ricerca. Per capire con quali chiavi di ricerca il tuo sito viene trovato su Google,
  • lo stato d’indicizzazione delle tue pagine,
  • l’elenco delle pagine più viste del tuo sito,

Insomma una specie di navigatore che ti accompagna e ti suggerisce la strada giusta da percorrere.

webmaster tools

Backlinks

I backlinks e cioè il link che puntano al tuo sito da altri domini, rimangono il principale indicatore di popolarità. È anche uno dei modi che Google ha a disposizione per scoprire nuovi siti web.

Quando il Googlebot, il software di Google che scansiona continuamente la rete, incontra il collegamento a un dominio mai visto prima, lo aggiunge al suo database in modo da visitarlo, la prossima volta. Ottenere backlinks di qualità è un ottimo punto di partenza. Relazionati con altri blogger e forum della tua nicchia, interagisci con loro e cerca di ottenere link verso il tuo dominio.

Puoi utilizzare siti come ahrefs o majestic seo per vedere chi sta linkando il tuo dominio. Non comperare backlinks, Google prima o poi lo scoprirà e ti penalizzerà.

Sitemaps e pinging

Rendi più facile il lavoro a Google, Google ti ricompenserà. Fornire a Google una sitemaps, magari utilizzando uno dei vari tools presenti in rete, come xml-sitemaps è un ottimo aiuto. Il sitemaps facilita’ il lavoro dei bot poiché fornisce loro informazioni sulle pagine del tuo sito, il loro numero, quando sono state aggiornate, la loro importanza. Collegare la sitemaps a Search Console è un’ottima idea. Inoltre utilizza uno strumento di Ping per comunicare a Google che è avvenuto un cambiamento sul tuo sito. Garanzie che la tua modifica venga indicizzata subito non ce ne sono. Meglio che non fare nulla.

Content is King

La qualità del contenuto del sito e la sua originalità sono fondamentali. Copiare un articolo da un altro sito non è una buona idea. Google prima o poi se ne accorge e ti penalizza. La qualità dei contenuti è fondamentale per acquisire nuovi lettori. In genere, un navigatore che giunge su una nuova pagina web, impiega una media di sette secondi per decidere se restare o virare verso altri lidi. In questi pochi secondi se la lettura provoca una impressione positiva, i contenuti sembrano essere interessanti, ben scritti, aumenta la probabilità che il navigatore diventi lettore, e magari anche cliente. Inoltre, chi linkerebbe un articolo scritto male, poco interessante e, magari, anche copiato?

No Cheating

Un ottimo modo per essere penalizzati e/o bannati da Google è l’acquisto spam di backlinks. Provate a immaginare la situazione. Immaginate questo scenario. Il vostro sito web ha cinque backlinks in sei mesi di vita e, improvvisamente, passa a cento  backlinks in un giorno solo. È evidente che i 100 backlinks in un giorno non sono stati prodotti in maniera naturale. Si, Google lo capirà….

Se avete altri suggerimenti, mi farebbe piacere leggerli nei commenti :-)

 

Ranking di un sito web, come incrementarlo

Consigli utili per aumentare il ranking o page rank

Il ranking o page rank è un algoritmo di proprietà di Google che serve per valutare l’importanza di una pagina web rispetto alle altre. Infatti quando effettuiamo una ricerca su Google per una determinata parola chiave, l’algoritmo applica una serie di criteri e infine valuta e ci presenta come risultato della ricerca, le pagine più pertinenti per quella determinata parola chiave.

Qualche anno fa il page rank rivestiva un ruolo determinate nel processo di valutazione, adesso è uno tra i 200 circa criteri di valutazione anche se è ancora molto significativo. 

L’ottimizzazione per i motori di ricerca di ogni pagina di un sito web è una parte importante del marketing sul web e chi si appresta a fare impresa deve conoscere questo meccanismo se vuole sfruttare le opportunità di business che internet offre.

Di seguito troverete alcuni consigli utili per ottimizzare le pagine del vostro sito web e migliorare la loro visibilità. 

Contenuti utili

Chi ha un’attività e comprende l’importanza del web per il proprio business, sa quanto sia importante che le pagine del sito web aziendale siano visitate dagli utenti. La cosa più importante, il consiglio più importante che posso dare è di creare pagine utili, pagine che abbiano un valore per chi le legge.

Noi tutti siamo fruitori della rete e quindi sappiamo bene che quando cerchiamo qualcosa su Google e atterriamo su una determinata pagina, vogliamo soddisfare una nostra necessità. Se ad esempio abbiamo pianificato un acquisto, cerchiamo caratteristiche tecniche, parere degli utenti e prezzi di un determinato prodotto, se cerchiamo informazioni su qualcosa o qualcuno desideriamo trovare una lettura chiara ed esaustiva sull’argomento.

L’utilità della lettura è determinata dalla qualità dei contenuti.  Affinché ciò sia possibile, è necessario che il contenuto sia utile, l’argomento trattato interessante di moda per così dire, sia fruibile dai più e che riceva quanti più contatti possibile, anche dopo molto tempo.

Pensare alle ricerche degli utenti

Mettersi nei panni degli utenti e quindi dei “potenziali” clienti, e pensare quali ricerche faranno, è il miglior modo per sapere se le parole chiavi da voi scelte sono quelle più appropriate per la vostra campagna di web marketing. Preferibile ovviamente cercare quelle parole non scelte da altri siti.

Chiedere ad un esperto

E’ sempre meglio rivolgersi ad un esperto di ottimizzazione di siti per motori di ricerca. Affidare l’incarico di migliorare la visibilità del proprio sito web ad una persona, o ad una web agency può essere una buona strategia di marketing, che alla lunga paga.

Utilizzate video

Girate dei brevi filmati; questo non solo darà maggiore visibilità all’azienda ma aumenterà anche le visite e lo scambio di video tra utenti.

Aggiornamento sito

Quanto più spesso aggiornate il vostro sito, più Google penserà che sia importante. Se per esempio pubblicate un post tutti i giorni o anche più volte al giorno, ai motori di ricerca il vostro sito sembrerà una grande fonte di informazione. Con ciascun contenuto pubblicato, aumentano le probabilità di competere con altri siti per parole chiavi nuove.

Tag e parole chiavi

Due modi per aumentare la visibilità sono l’utilizzare i tag (che non sono altro che delle etichette che poniamo ai nostri articoli) e le parole chiavi (Gli 11 Comandamenti sull’uso delle Keywords).

Analisi seo di un sito web

Analisi SEO: come capire perché il sito web non riceve visite

Effettuare l’ analisi SEO di un sito web è fondamentale per conoscere le cause che impediscono il desiderato posizionamento nelle prime pagine dei motori di ricerca.

La SEO e cioè l’ ottimizzazione per i motori di ricerca, è oggi fondamentale per il successo di qualsiasi sito web.

La maggior parte dei siti web però e questo in modo particolare in Italia, non è ottimizzata in maniera corretta, anche se il processo SEO dovrebbe essere un impegno costante fin dalle prime fasi di progettazione del sito.

Molti imprenditori si rendono conto della necessità di effettuare l’ottimizzazione SEO mesi o anni dopo che il loro sito è online.

Ed è allora che avranno probabilmente bisogno di una analisi SEO che misurerà e riferirà sui principali fattori che influenzano il posizionamento naturale nei motori di ricerca.

Una approfondita analisi SEO ed un consulente SEO sapranno valutare e dare nuovo slancio ad un sito non ottimizzato.

Il consulente SEO, si concentrerà sulle questioni principali e fornirà consigli personalizzati e una ‘tabella di marcia SEO’ per riparare tutte le imperfezioni del vostro sito.

Cosa e dove guardare

La guida introduttiva di Google all’ottimizzazione dei motori di ricerca è un ottimo punto di partenza ma, in alternativa, un’ analisi SEO approfondita è il primo passo da fare se si vuole capire come mai un sito web non si posiziona nelle prime pagine dei motori di ricerca.

Ecco i passi fondamentali che ogni esperto di SEO (o anche solo il proprietario di un sito web) dovrebbero seguire:

Tag <title> 

Il titolo della pagina è una parte molto importante della SEO.

E’ proprio da qui e dal meta name=”description” che i motori di ricerca con i loro algoritmi cercano di capire l’argomento di cui tratta la pagina web in analisi.

Esso dovrebbe includere la parola chiave corretta per ogni pagina che si desidera ottimizzare.

Si dovrebbe anche garantire una lunghezza del titolo adeguata, dal momento che la lunghezza massima che i motori di ricerca mostreranno, è tra i 55 caratteri e i 60 caratteri.

Meta name=”description”

Ogni pagina del tuo sito web deve avere una descrizione che va caricata nel campo Meta name=”description”.

La descrizione è quel breve riassunto che compare all’atto della ricerca all’utente, sempre se il tuo sito compare nei risultati delle ricerche. -:)

Da questo puoi capire quanto sia importante riassumere al meglio e in pochi caratteri l’argomento della tua pagina, cercando di inserire la parola chiave poiché’ i motori di ricerca utilizzano anche il campo descrizione per ricavare l’argomento della pagina.

Anche per la descrizione, la lunghezza massima ottimale sta tra i 300 e 310 caratteri.

Reindirizzamento 301 e rel=Canonical 

Nel web, siamo abituati a scrivere l’ URL di un sito indifferentemente preceduto o no dal www.

Per i motori di ricerca però, la pagina http://miosito.it/ e la pagina che inizia con il www. http://www.miosito.it/ sono due pagine diverse.

Per questo motivo è necessario utilizzare apposite istruzioni di redirect 301 per evitare il disperdersi della vostra visibilità sul web.

Discorso analogo per pagine con contenuti simili.

Ad esempio per un e-commerce dove un singolo prodotto può avere più pagine per taglie e colori diversi.

In questa situazione occorre gestire con il comando di rel=canonical la questione per garantire che gli utenti e i motori di ricerca vengano indirizzati alla pagina corretta e non vengano erroneamente indotti, da contenuti duplicati a penalizzare il vostro sito web.

Ottimizzazione della URL

Se avete mai provato ad acquistare un dominio, vi sarete resi conto della difficoltà di trovare nomi liberi.

Se non dovete utilizzare il brand avrete notato che la maggior parte dei nomi della nicchia di interesse sono già occupati.  

Questo è dato dal fatto che l’ indirizzo web della pagina dove possibile, dovrebbe contenere tutta o in parte la parola chiave per ottenere un vantaggio, lato SEO.

Pensate al vantaggio in termini di posizionamento che il sito di un hotel di roma che possiede il dominio www.hotelroma.it ha su tutta la sua concorrenza. Non è forse ‘hotel roma’ la parola chiave più cercata di quella nicchia di business ?

Meta name=”keywords”

C’e’ stato un tempo in cui Google e tutti gli altri motori di ricerca, cercavano di capire l’argomento della pagina dal meta name=”keywords”.

Molti ne hanno approfittato utilizzando questa opportunità per trarne vantaggi utilizzando chiavi non pertinenti ma molto usate per posizionare i propri siti.

Oggi la situazione è cambiata. 

Assicuratevi di rimuovere il meta name keyword da ogni pagina in quanto non offre più alcun vantaggio SEO anzi, alcuni motori di ricerca, lo trattano come spam in quanto siti di bassa qualità utilizzano questo tag per spammare decine di parole chiave.

Authorship

Anche se dopo i recenti aggiornamenti di Google, l’authorship ha perso importanza per la SEO, collegare i propri articoli attraverso la triangolazione tra il profilo di Google Plus, il markup authorship e il tag rel = autore della pagina, resta una valido motivo per ‘rivendicare’ il lavoro fatto sul web.

E poi non si sa mai, magari l’authorship potrà riprendere importanza in futuro…

Sitemap

Una Sitemap HTML permette ai visitatori di navigare facilmente un sito web.

Si tratta di un elenco in versione testo di tutte le pagine del tuo sito web. In questo elenco, Il testo di ancoraggio è collegato alla pagina a cui si riferisce.

Ma non basta. E’ molto importante, ai fini SEO, che una versione della Sitemap in formato xml, sia presente sul tuo sito e collegata con la search console (ex webmaster tools) di Google.

La Sitemap.xml e cioè l’elenco delle pagine del tuo sito web, facilita la corretta indicizzazione del tuo sito e la lettura che periodicamente i robot dei motori di ricerca fanno sul tuo sito, per verificarne freschezza novità ed aggiornamenti.

404 pagine di errore

Create una pagina di codice 404 personalizzata. L’ errore 404 viene generato quando un utente cerca un link non funzionante o morto.

L’errore 404 è uno degli errori più riconoscibili che gli utenti possono trovare sul web.

Si tratta di una buona pratica personalizzare la pagina di errore 404 in modo che includa una breve mappa del sito o una funzione di ricerca per il sito stesso.

Questo aiuta l’utente a trovare le informazioni che sta cercando e lo scoraggia dal lasciare il vostro sito web.

Conclusioni

Un’ analisi SEO è il primo fondamentale passo per l’intera procedura SEO, e se non viene eseguita correttamente, la procedura sarà basata su false stime.

E’ anche molto importante quando si desidera conoscere i motivi per cui un sito web non si posiziona nelle prime pagine dei motori di ricerca.

Da questa analisi, si può’ stabilire l’impegno SEO necessario a porre rimedio al problema.

 

Consulenza SEO: 8 domande da fare prima di affidare l’incarico

Come valutare la proposta di consulenza SEO

In questo articolo vi indicherò 8 domande da fare ad un professionista o un’agenzia prima di affidargli la consulenza SEO del vostro sito web.

Se il vostro sito non compare nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google, per le principali chiavi di ricerca della vostra nicchia, è come se non esistesse del tutto.

Alzi la mano chi a fronte di una qualunque ricerca, guarda i risultati presenti oltre la prima pagina. Pochi.

La quasi totalità degli utenti internet, se non soddisfatti dai risultati trovati in prima pagina, cerca di migliorare la ricerca con una nuova interrogazione, cambiando leggermente la chiave di ricerca.

Ma non dico nulla di nuovo poiché praticamente tutti quanti ci comportiamo in questo modo.

Una maggiore visibilità sui motori di ricerca può aumentare significativamente il numero di visitatori, la reputazione, la popolarità di prodotti o servizi e soprattutto, le vendite derivanti dal vostro sito.

Ma cosa succede se non si hanno né il tempo e neanche le competenze tecniche per migliorare il posizionamento del proprio sito web?

Una consulenza SEO vi aiuterà a raggiungere questo obiettivo. Ma come scegliere un professionista, o un’ agenzia affidabile e competente ?

Un piccolo aiuto può giungere da questa lista di 8 domande che ho preparato in questo articolo, da ad un professionista prima di affidargli la consulenza SEO.

Le risposte che fornirà possono darvi un’idea abbastanza precisa sulla sua professionalità e competenza.

1. Posso avere una lista dei vostri clienti?

Un professionista dovrebbe essere in grado di fornire una lista dei clienti con i quali lavora o ha lavorato, in modo da potervi mettere in condizione di giudicare l’efficacia del suo lavoro.

La lista dei suoi clienti vi permetterà di valutare esperienza e qualità dei lavori svolti e, nello specifico, capire se ha la capacità di portare a termine, in maniera proficua, il lavoro che intendete affidargli.

I suoi clienti possono non sempre essere disposti a condividere con voi informazioni dettagliate sui progetti che lo hanno visto protagonista ma dovrebbero essere in grado di dirvi se il suo lavoro ha portato un effettivo beneficio in termine di posizionamento sui motori di ricerca.

Una ulteriore mano d’aiuto può arrivare dal portfolio, un breve elenco dei lavori effettuati, che ogni esperto SEO espone solitamente sul proprio sito web.

2. Come pensa di migliorare la visibilità del mio sito sui motori di ricerca?

Attenzione ai consulenti SEO che si rifiutano di parlare dei loro metodi di lavoro.

Essi, al contrario,  dovrebbero spiegare, con sufficiente chiarezza, le tecniche che intendono utilizzare per migliorare la posizione del vostro sito web sui motori di ricerca e le tempistiche necessarie a raggiungere tali obiettivi.

Assicuratevi che l’offerta comprenda una relazione sullo stato attuale del vostro sito e che evidenzi i motivi che impediscono un corretto posizionamento.

Dal momento che un sito web altro non è che un insieme di pagine, un consulente SEO deve sempre proporre la realizzazione di ottimizzazioni ponderate sulla singola pagina.

Questo include la riscrittura degli URL la struttura del sito, link interni, titoli di pagina, meta description, parole chiave e tag, in pratica un elenco completo di correzioni da apportare al codice delle singole pagine.

3. Siete d’accordo con le raccomandazioni dei motori di ricerca?

Probabilmente desiderate chela vostra consulenza SEO debba attenersi rigorosamente alle linee guida sull’ottimizzazione fornite da Google e dagli altri motori di ricerca. 

Ad esempio Google giudica “deprecabili” alcune pratiche come il testo nascosto e i contenuti copiati da altri siti. Se il vostro consulente SEO non segue queste linee guida il vostro sito potrebbe essere penalizzato o ancora peggio, bannato dal web.

4. Potete garantire che il mio sito raggiungerà il primo posto sulle ricerche di Google?

Se il consulente risponde di sì, chiedete esattamente quello che garantisce.

E’ difficile garantire il primo posto nei risultati della ricerca su una qualunque parola chiave, diffidate da chi promette una cosa del genere, talmente tanti sono i fattori che contribuiscono a generare il posizionamento che nessuno può fare una tale promessa senza avere, ad esempio, prima studiato la nicchia di mercato nella quale operare, e la concorrenza.

In fase di offerta potete chiedere che la fatturazione e l’impegno del professionista vengano legate al raggiungimento, in tempi chiari e stabiliti a priori, di determinati obiettivi.

5. Qual’è la vostra esperienza nella SEO locale?

Apparire ai primi posti di una ricerca locale è particolarmente importante per le piccole imprese che operano in una ben determinata area geografica.

Per questo motivo, il vostro consulente SEO, dovrebbe essere qualificato per operare in ambito locale. 

Se il vostro sito è ottimizzato per la SEO locale, viene visualizzato nei risultati delle ricerche di coloro che sono ‘fisicamente’ e geograficamente vicino a voi ed effettuano una ricerca su parole chiave correlate alla vostra attività.

In questo caso l’ottimizzazione deve tenere conto della località in cui il cliente opera commercialmente. Un fioraio di Torino, auspica di potere comparire in prima pagina sui risultati della ricerca di Google, ad esempio, per la chiave di ricerca ‘fiori torino’.

6. Quali modifiche intendete apportare al codice del mio sito ?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca probabilmente richiede una serie di modifiche nel codice delle varie pagine. E’ importante essere a conoscenza, almeno a grandi linee, del tipo di intervento e su quali pagine deve essere applicato.

Ad esempio, cercate di capire quali nuovi tag intende inserire o modificare al codice HTML.

Nel caso si intenda inserire nuove pagine, nuovi contenuti per promuovere i servizi o i prodotti dell’azienda, cercate di conoscere il piano editoriale messo a punto dal professionista.

Infine cercate di capire se il consulente ha intenzione di modificare la struttura del sito per migliorare l’esperienza utente.

7. Quali sono i criteri che utilizzate per misurare il successo delle vostre campagne SEO?

Per misurare il successo di una campagna SEO, è importante monitorare il traffico, e sapere da dove proviene.

Il professionista che lavora in consulenza SEO dovrebbe fornire i mezzi per monitorare l’andamento di una campagna con strumenti di analisi come Google Analytics e condividere questi risultati con voi, attraverso l’invio, a intervalli regolari, di report.

Questi strumenti possono fornirvi utili informazioni come l’indicazione delle pagine maggiormente visitate, la provenienza geografica dei visitatori, le parole chiave utilizzate nelle ricerche e molto altro ancora. Chiedete di pianificare con il consulente SEO regolari riunioni, anche online, in cui si possano valutare, insieme a lui i risultati ottenuti.

8. Quali sono i vostri prezzi e i termini di pagamento?

È inoltre necessario sapere quanto vi costeranno questi servizi e quali sono le modalità di pagamento.

La maggior parte dei consulenti SEO offre servizi forfettari a progetto che variano a secondo della complessità del progetto e dalle personalizzazioni richieste dal cliente.

Cercate di ottenere contratti che si basino, almeno in parte, sui risultati ottenuti. Un’altra cosa da sapere è come devono essere effettuati i pagamenti: all’ordine? Mensilmente? Alla scadenza del contratto?

Un’altra cosa da chiarire, in fase di offerta, è che cosa succede alla scadenza del contratto: termina o si rinnova automaticamente ?

Lo spazio qui sotto, nei commenti, è vostra disposizione per raccontarci le vostre esperienze. Avete avuto a che fare con consulenti ed agenzie web ? Come è andata ?