Come scrivere un titolo efficace e perché è così importante

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Ho scritto un titolo efficace per questo post e sono riuscito ad attirare la tua attenzione, questo è un bene è non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista.

Solo circa il 20% delle persone che leggono il titolo di un post leggerà effettivamente l’articolo.

Se sei un piccolo imprenditore ed hai letto alcuni dei miei post sull’importanza di scrivere contenuti di qualità per il tuo sito web, questo fatto può essere scoraggiante.

Dedicare tanto tempo per scrivere un post di qualità per avere otto persone su dieci che leggendo il solo titolo decidono che il contenuto non è di loro interesse.

Lo so, è frustrante. Che cosa puoi fare?

Concentrati e dedica più tempo alla scrittura di titoli fantastici.

 

 

Cose da non fare

Errore n. 1: Usare il primo titolo che ci viene in mente

 

Molto spesso ignoriamo l’importanza del titolo.

Ci concentriamo nella scrittura, nello scegliere le immagini più ironiche e accattivanti e dedichiamo pochissimo tempo alla scelta del titolo del nostro articolo usando letteralmente il primo che ci viene in mente.

Il problema è che senza un titolo adeguato, tutto il tempo e il lavoro che dedichi alla stesura del contenuto, sarà sprecato.

Il nostro obiettivo è ottenere visualizzazioni, commenti e condivisioni dei nostri contenuti e necessariamente, dobbiamo far si che i nostri titoli siano efficaci e che i lettori siano motivati a leggere gli articoli.

 

Errore n. 2: Il clickbait

 

Da Wikipedia:

Clickbait (o clickbaitinglett. “esca da clic”), in italiano acchiappaclic, è un termine che indica un contenuto web la cui principale funzione è di attirare il maggior numero possibile di internauti, per generare rendite pubblicitarie online.

Generalmente il clickbait si avvale di titoli accattivanti e sensazionalisti che incitano l’utente a cliccare, facendo leva sull’aspetto emozionale di chi vi accede. Il suo obiettivo è quello di attirare chi apre questi link per incoraggiarli a condividerne il contenuto per aumentarne la diffusione, tramite condivisione sui vari social network, aumentandone quindi in maniera esponenziale i proventi pubblicitari.

È frequente da parte di molti siti fare pseudo-informazione narrando taluni fatti in maniera strumentale, distorcendone la realtà; a contrastare questo fenomeno vi sono siti di debunking dove ciò che è riportato in questi link viene smentito, evidenziandone la mancanza di fonti informative affidabili[7].

 

clickbait

 

Come imprenditore, produrre contenuti di qualità ha come obiettivo il creare fiducia nel tuo pubblico in relazione alla tua attività.

Se scrivi contenuti di qualità per la tua nicchia di mercato, le persone si rivolgeranno al tuo sito web o blog quando hanno bisogno di informazioni sui prodotti e servizi di cui hanno bisogno e che la tua azienda può fornire.

Il modo migliore per perdere la fiducia delle persone è scrivere dei titoli ‘sensazionali’ solo per ricevere un clic.

Ne avrai visti a decine di titoli come ‘… non crederai a ciò che è successo’,

Il problema è che questi titoli funzionano, le persone fanno clic entusiasti di vedere di cosa si tratta per rendersi conto che il loro clic ha prodotto solo una perdita di tempo e come imprenditore sai che non bisogna mai fare perdere tempo ai potenziali clienti.

Sempre.

Cose da fare

Un buon titolo migliora la SEO

 

I titoli sono fondamentali per i motori di ricerca perché li aiutano a capire quale è l’argomento dell’articolo.

Per questo motivo è consigliato inserire nel titolo la ‘parola chiave’ che aiuterà sia Google che le persone ad identificare dal titolo il suo contenuto.

Cerca di essere specifico quando pensi ad un titolo in funzione SEO. Se un tuo articolo è dedicato alle PMI, l’inclusione di ‘PMI’ nel titolo, rende più semplice a Google mostrare il tuo contenuto a chi cerca piccole e medie imprese.

Consiglio: a volte può essere efficace partire da un titolo e costruire attorno ad esso il contenuto.

Pensaci quando scriverai il tuo prossimo post.

 

megafono

 

Dedica almeno il 20% del tuo tempo nella stesura del titolo

 

Per scrivere un titolo efficace, come abbiamo detto, serve del tempo.

Se vuoi che i tuoi sforzi nello scrivere contenuti di qualità vengano premiati, devi essere disposto a dedicare più tempo alla scrittura del titolo.

Se vuoi evitare che i tuoi fantastici contenuti passino inosservati, dei dedicare almeno il 20% del tuo tempo alla stesura di un buon titolo.

 

Consigli pratici per la scrittura di un buon titolo 

 

  • Scrivi il primo titolo che ti viene in mente, lascia passare un quarto d’ora e scrivine un altro. Alla fine otterrai un elenco di titoli, alcuni anche ridicoli, ma probabilmente tra questi ne troverai uno migliore degli altri.
  • Fai una pausa.
  • Studia i titoli dei media, dei blogger e degli influencer della tua nicchia.
  • Fai brain storming con i tuoi colleghi. Creare e condividere un documento su Google con i tuoi colleghi e collaboratori, ottenere suggerimenti e consigli, è un ottima idea.
  • Un buon titolo è specifico, unico e possiede un senso di urgenza, segui questo consiglio e sei sulla giusta strada.

 

Conclusioni

 

In media, l’attenzione che una persona ha nella lettura di un post è di sette secondi.

In sette secondi le persone che iniziano a leggere un articolo decidono se proseguire nella lettura oppure no.

Frustrante, lo so.

Sette secondi non sono un tempo sufficiente per leggere ma è una quantità di tempo perfetta per leggere un titolo.

Content Marketing: che cos’è e come usarlo per la tua azienda

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Il content marketing, ovvero la creazione di contenuti di qualità incentrati su specifici temi legati all’attività dell’azienda, è una pratica estremamente utile per incanalare le visite degli utenti su un determinato sito, così da aumentare il giro di affari di chi propone e vuole vendere un prodotto o un servizio.

 

Content Marketing: migliorare il posizionamento

 

Gli utenti divengono potenziali clienti se si è in grado di catturare la loro attenzione con contenuti originali, affidabili e di qualità, che offrano cioè un valido intrattenimento e soprattutto che informino realmente.

I contenuti di qualità sono una soluzione pratica e non molesta alla pubblicità classica di cui tutti siamo arcistufi e alla quale non prestiamo più caso.

Il content marketing invece, forte di questa situazione di stanchezza generale nei confronti delle pubblicità, fa leva su un altro principio opposto e vincente: fare in modo che sia il cliente a cercare la pubblicità e non la pubblicità a cercare il cliente.

Si vuole quindi invogliare lo stesso potenziale acquirente ad approfondire la sua conoscenza del prodotto o servizio, a documentarsi per sua stessa volontà e in seguito a condividere le informazioni che ha acquisito.

Così facendo egli si convincerà di aver fatto l’acquisto giusto perché ha potuto informarsi e ponderare bene il suo acquisto a priori.

 

Fidelizzare il cliente con i contenuti

 

Dunque la tecnica del content marketing propone all’utente contenuti di rilievo, gratuiti e con il fine ultimo di orientarlo verso il marchio che si sta pubblicizzando.

Si vuole contemporaneamente fidelizzare il cliente e colpirlo positivamente anche se egli non ha ancora avuto modo di provare il prodotto o servizio.

Attraverso il sapiente utilizzo dei contenuti di qualità, aumentano le probabilità di vendita e la possibilità che l’utente diventi cliente.

Si scatena un meccanismo per il quale I clienti diventeranno sempre più numerosi, se ne acquisiranno sempre di nuovi.

Allo stesso tempo cresce anche la reputazione del marchio stesso e il giro d’affari.

Nel grande calderone del web marketing il content marketing con il tempo ha preso sempre più piede come strategia vincente se si vogliono incrementare le vendite.

Con il grande sviluppo che hanno avuto i social network, i contenuti di qualità vengono continuamente condivisi e sono quindi diventati il metodo più usato per promuovere il proprio marchio.

Non solo: anche lo stesso posizionamento sui motori di ricerca, e quindi l’attività SEO dipende dai contenuti, che devono essere continuamente ottimizzati se si vogliono ottenere risultati certi.

E qui viene naturale anche la ricerca delle parole chiave, centrale nel content marketing come attività di ricerca dei contenuti che interessano la nicchia di mercato dell’azienda.

Quale target ?

 

Ma se si vuole mettere in pratica un buon content marketing, bisogna partire da una strategia a priori: capire qual è il target che si vuole andare a colpire.

Di conseguenza si sceglieranno accuratamente quelli che saranno gli argomenti che possano risultare allettanti per chi va a comporre il target stabilito.

Ovviamente una volta che si decide di avventurarsi nella scrittura di un contenuto, sarebbe bene documentarsi sull’argomento specie se non si possiede alcuna conoscenza nell’ambito da trattare.

Occorre perciò compiere le opportune ricerche oppure affidarsi a qualcuno del mestiere,  professionisti del marketing o anche redattori web o copywriter.

Il target rappresenterà sempre il centro attorno al quale scegliere gli argomenti da trattare e stabilire quali formati web adoperare. Non solo testo dunque ma anche video, immagini, slide, etc…

Risulta ovvio che ci sono formati più adatti ad alcuni target e meno ad altri, ma si possono sempre adattare anche quelli meno calzanti se si coglie bene ciò che dall’altra parte si desidera.

In altre parole è sempre opportuno immedesimarsi nel potenziale cliente e vedere le cose con i suoi occhi, cercando così di capire su cosa in maniera specifica lui o lei vorrebbe essere informato e in che modo. E questo è fondamentale.

Cosa fanno i tuoi competitor ?

 

E se proprio non si riesce ancora a centrare l’argomento o addirittura la strategia, si può dare una sbirciata a ciò che fanno i propri competitor.

Seguire su binari paralleli o una cosiddetta falsa riga la concorrenza potrebbe a volte, non essere del tutto una cattiva idea.

Su questo percorso ci tornano utili i social network così come i blog e i forum, sia per quanto concerne i temi sviluppati che per gli utenti da accaparrarsi.

Si potrebbe pensare anche di accordarsi con gli influencer più seguiti del momento o con i blogger più conosciuti, loro stessi autori di contenuti, per dare maggiore risonanza ai propri messaggi pubblicitari.

Questo accade perché questi nuovi canali d’informazione, come già detto, sono in grado di diffondere i contenuti a una velocità impressionante, cliccando semplicemente il tasto “condividi”, azione che viene tra l’altro compiuta in maniera naturale e disinvolta, senza oramai starci a pensare su molto.

A ben pensarci, si è sostanzialmente ritornati a una pratica comunissima mai abbandonata e che è probabilmente la migliore: il passaparola.

Funziona infatti se si è entusiasti di un prodotto acquistato o di un servizio goduto, si condivide, ossia si fa sapere ai propri amici che non si sbaglia se si fa la stessa scelta.

La base della condivisione è la fiducia

 

La base della condivisione è sempre la fiducia.

Pertanto far leva sul passaparola scrivendo i giusti contenuti che possano cioè risultare invitanti.

Pubblicare post, articoli, pdf e possibilmente corredati d’immagini o video, garantisce quanto meno la diffusione del brand e sicuramente poi anche il successo delle vendite.

Questo tipo di marketing, quello che sfrutta i canali social, si chiama content marketing virale e al giorno d’oggi è forse quello che va per la maggiore.

YouTube, Twitter e Facebook sono solo alcuni esempi di come alcuni contenuti possano essere diffusi a macchia d’olio e in tempo reale.

Ritornando al concetto di contenuti SEO, come accennato sopra, notiamo come content marketing e attività di SEO vadano di pari passo.

Entrambi portano a un ampliamento del numero di visitatori del sito, senza dover ricorrere alla pubblicità online, senza cioè sopportare altri costi.

Ottenere link in maniera naturale

 

Ricordiamo che per il posizionamento SEO, importante è sia la qualità che la quantità di link derivanti da altri siti web, che Google legge come parametro di ‘raccomandazione’.

Molti si concentrano però sulla quantità più che sulla qualità dei link, ma Google da maggior peso alla qualità delle informazioni, proprio per scoraggiare queste pratiche, e qui nasce allora il content marketing.

Il link building, si chiama così la pratica SEO d’inserimento di link all’interno di un contenuto, non è scomparsa con l’aggiornamento negli anni degli algoritmi di Google, ma oggi i motori di ricerca sono in grado di valutare la qualità dei link.

Ad esempio i link provenienti dai social media sono visti dai motori di ricerca come un ‘consenso spontaneo’ dato da parte degli utenti.

Per questa ragione è bene effettuare un buon social media marketing e marketing conversazionale.

Scrivere sempre dei contenuti che dicano qualcosa, interessanti e capaci di generare link diventando così virali, aiuta in maniera significativa il posizionamento delle pagine del sito nella pagina dei risultati delle ricerche.

Poi ci sono i link interni (internal link), ovvero quei collegamenti tra pagine e contenuti dello stesso sito.

Questi link altro non fanno che da coadiuvante per il miglioramento del posizionamento SEO che oggi deve fronteggiare quella che è un’accorta analisi semantica che Google e tutti gli altri motori di ricerca applicano alle ricerche.

È possibile anche permettere che i propri contenuti vengano pubblicati su altri siti ma, sempre ai fini SEO, non va fatto una copia e incolla, non va creato cioè un doppione.

Ma perché tutto questo? Sempre perché in questo modo si propagandando i propri contenuti e allo stesso tempo si fidelizza il cliente.

Sintetizzando: al giorno d’oggi i contenuti rappresentano l’elemento cardine per l’analisi che compiono i motori di ricerca riguardo il posizionamento organico dei siti, facendo leva anche sulle parole chiave.

Anche le immagini e i video concorrono all’ottimizzazione SEO ma ciò che conta maggiormente è sempre il contenuto.

Lo Storytelling

 

E possiamo anche parlare di storytelling, una tecnica ultimamente molto utilizzata nel marketing, che racconta la storia dell’azienda e del prodotto o servizio offerto.

Come nasce un prodotto e perchè, da quale idea si è sviluppato, quali sono i suoi obiettivi, i suoi potenziali, etc… 

Inutile dire che in base al tipo di attività che si vuole promuovere si sceglierà il tipo di contenuto e se spingere maggiormente sulla pubblicazione in blog tematici, in social media o se puntare maggiormente sul posizionamento organico su Google.


Conclusione: se si vogliono eludere i pesanti costi della pubblicità, sia essa online o meno, è bene concentrarsi sul content marketing e sull’attività di ottimizzazione SEO.

Se tali attività vengono svolte in maniera corretta e professionale i risultati non tarderanno ad arrivare.

Cosa ne pensi? Quali sono le tue esperienze con il content marketing? Commenta qui sotto. 

 

 

Perché concentrare i contenuti sul lettore

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L’utente al centro dell’universo di Google

Concentrare i contenuti sul lettore e non sui motori di ricerca.

Che tu stia lanciando un sito online o promuovendo uno già esistente sicuramente ti sarai ritrovato a leggere articoli che parlano di posizionamento siti web, ottimizzazione per i motori di ricerca, indicizzazione, content  marketing, seo, sem e tante altre nozioni simili.

La confusione è inevitabile e chiunque a questo punto  cercherebbe, in un modo o nell’altro, di fare chiarezza soffermandosi sulle singole tematiche in maniera più approfondita.

Sicuramente la parte essenziale per avere successo sul web è il posizionamento sui motori di ricerca anche se va di pari passo con tantissime altre caratteristiche che un sito web dovrebbe avere per essere conosciuto e apprezzato.

Google, il maggiore motore di ricerca al mondo, è una sorta di consulente della comunicazione nel Word Wide Web e tutto ciò che è online è in maniera, diretta o indiretta, influenzato da esso.

Google, attraverso un algoritmo complicatissimo e protetto dal segreto industriale, stabilisce nel momento in cui gli utenti digitano determinate keyword (parole chiave) nel Google Box, una lista di siti selezionati in base alla pertinenza della chiave di ricerca. 

Ci sono vari fattori che Google prende in esame per stabilire se le informazioni contenute in un determinato sito web sono particolarmente utili.

In questo articolo cercheremo di analizzare nel dettaglio questo particolare aspetto.

Google è quindi una sorta di vigile che direziona l’informazione online, il cui obiettivo principale è garantire agli utenti un esperienza assolutamente utile: trovare quello che cercano nel momento in cui lo cercano.

La priorità di Google

Il motore di ricerca ha i seguenti obiettivi:

  • Proporre un contenuto di qualità.
  • Proporre un contenuto originale.
  • Proporre un contenuto che risponda a quella che è la richiesta dell’utente.

In un’unica frase, per avere successo online, basta attenersi a un’unica e sola regola che è:

Concentrati sul lettore che Google ti premierà!

Un buon posizionamento del sito web è la conseguenza di una strategia web marketing vincente.

Riuscire a trasmettere la credibilità necessaria per il tuo brand deve essere il fine ultimo di ogni tua strategia di marketing online. 

Esiste una ricetta per la visibilità sul web e gli ingredienti di base sono solo 2:

  • Identità (personale oppure aziendale).
  • Contenuti.

L’identità è un fattore da studiare e da non lasciare al caso, non considerandolo il rischio è quello di rendere meno efficaci i contenuti di qualità che si andranno a creare sul tuo sito web.

I contenuti possono essere testuali oppure visuali, come foto e video, e sono quelli che faranno parlare di te creando interesse verso il tuo Brand e di conseguenza verso i tuoi prodotti/servizi.

Il contenuto di qualità è la vera e propria colonna portante per il successo dei siti online.

Analizziamo adesso quali sono i requisiti e le competenze per ottenere il successo e per essere notati.

Ecco ciò che servirebbe per creare valore:

Abilità nella scrittura

I lettori scelgono il tuo contenuto perché lo considerano interessante, ironico, coinvolgente, ma anche perché scritto da una persona che ha una buona reputazione online.

Chi legge un contenuto è perché pensa di ottenere un ritorno conoscitivo e culturale.

Sviluppare le capacità di ricerca 

Naturalmente chi produce contenuti online non conosce qualsiasi argomento in maniera approfondita.

La capacità di scrivere del tema trattato con competenza dovrà sottostare a un lavoro di ricerca delle informazioni necessarie accurata e appropriata.

Nello scrivere bisogna tenere sempre conto del proprio pubblico di riferimento e di cosa realmente i potenziali lettori hanno bisogno.

Imparare a sfruttare i Social Media in maniera strategica

Prodotto un contenuto interessante, originale e accattivante lo si deve supportare con una buona azione di PR Online e sfruttare ogni piattaforma social al meglio, seguendo le caratteristiche più congeniali alla viralizzazione del contenuto (Hashtag, foto e tantissimi altri trucchetti…).

Saper ottimizzare il testo/contenuto in chiave SEO

Ottimizzare in chiave SEO, cioè per i motori di ricerca è un argomento troppo vasto per poter essere trattato in questo articolo.

A livello base puoi farti supportare da alcuni plugin anche gratuiti che possono essere installati sulle varie piattaforme.

Per WordPress il più conosciuto è SEO di Yoast.

Includere nel sito web un blog

Un blog costantemente aggiornato con news e informazioni è un ottimo modo per far crescere volume di traffico, la qualità e la reputazione del tuo Brand e attirerà i lettori che a loro volta ne condivideranno il contenuto.

La lettura dei post riesce a generare un atteggiamento positivo verso il tuo marchio che dimostrerà di conoscere a pieno dell’argomento trattato.

Il blog aumenta l’efficacia delle strategie di Marketing sui Social Network e in generale online.

Ma vogliamo ribadire che pensare soprattutto ai lettori e creare una buona base di “Fan” che apprezzano il tuo prodotto/servizio porterà senz’altro a un buon  posizionamento.

Seo Copywriting : ottimizzare i testi in 7 passi

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Il SEO Copywriting è l’arte di combinare l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e la buona scrittura.

Esso gioca un ruolo fondamentale in un piano di Web Marketing ed è essenziale per generare traffico verso qualsiasi tipo di sito web.

Il successo di un testo ? Contenuti e ottimizzazione SEO

 

Si potrebbe pensare che possa bastare scrivere un testo di qualità e creativo per far scaturire clic e visualizzazioni, ma non è proprio così.

La scrittura creativa, originale, ben fatta serve sicuramente a dare valore al sito web, ma se lo stesso contenuto ha anche un ottimizzazione lato SEO vuol dire assicurarsi il successo e una buona posizione nella SERP, la pagina dei risultati dei motori di ricerca.

Il SEO Copywriting diciamo così è il passaggio successivo alla scrittura creativa, un passaggio prettamente tecnico.

Ma vediamo adesso come ottimizzare un testo, soffermandoci su 7 passaggi fondamentali da compiere per renderlo “gradevole” anche per i motori di ricerca.

 

Scegliere il titolo giusto

 

Il titolo è la prima cosa che salta all’occhio del lettore, ma è anche ciò che il motore di ricerca legge per primo.

L’obiettivo di un buon copywriter consiste nello scrivere titoli che catturino l’attenzione dell’utente, che lo convincano ad aprire il post.

Nello scegliere il titolo cercate di essere quanto più chiari possibili.

Il lettore deve subito capire di cosa tratterà l’articolo.

Ultimo, ma non meno importante, il titolo deve contenere la parola chiave.

 

Utilizzare le Keyword giuste

 

Non tutte le parole chiave sono uguali, alcune convertono di più di altre.

Poi ci sono quelle che portano più traffico web rispetto ad altre.

Il ruolo di un bravo CopyWriter (colui che possiede e modella l’arte del copywriting)  è quello di saper scegliere quelle giuste.

E’ fondamentale conoscere le parole chiave più digitate dai potenziali clienti del sito web del quale il copywriter è stato incaricato di scrivere i testi.

Ma quali sono gli strumenti utili esistenti sul web per ricercare le giuste parole chiave?

Ne esistono diversi, ma senz’altro il più utile è lo strumento di ricerca delle parole chiave di Google Ads ex AdWords.

Attraverso questo strumento possiamo conoscere in modo preciso quanto è ricercata una specifica parola chiave in un determinato periodo dell’anno, in una lingua in particolare, in una precisa nazione, regione o città.

Google AdWords una volta selezionata la parola chiave, a sinistra dello schermo mostra due cose importanti:

  • Una lista di termini correlati alla parola chiave inserita.
  • I filtri di ricerca: Esteso, Esatto o Frase.

Con il filtro “Esatto” si hanno i dati precisi su una determinata parola chiave, con il filtro “Esteso”, Google AdWords fa comparire anche le parole chiave correlate e infine il filtro “Frase” che dà molte più altre informazioni.

Scegliere bene le parole giuste da inserire nel contenuto.

L’inizio e la fine di un articolo sono due momenti importanti, sia sotto l’aspetto SEO, ma anche dal punto di vista “giornalistico”.

Iniziare il testo con la parola chiave, significa identificare subito la tematica trattata ma soprattutto, aiuta gli spider dei motori di ricerca a indicizzare correttamente l’articolo.

Utilizzate un linguaggio adeguato al pubblico del sito web: tecnico se il sito è un portale specializzato in una determinata tematica, più semplice se è destinato al grande pubblico. In qualsiasi caso deve essere un testo scorrevole, piacevole da leggere e soprattutto privo di refusi ed errori grammaticali.

 

Rispettare le regole del SEO Copywriting

 

Il SEO Copywriter è un professionista che con un occhio alla SEO, applica alla scrittura tutte le tecniche del SEO copywriting. Quindi, sa andare subito al nocciolo della questione, usare le giuste e precise parole, suscitare interesse, fornire esempi pratici, citare sempre le fonti e in alcuni casi dire anche la propria opinione sulla tematica trattata.

 

Usare le liste puntate o numerate

 

Le liste puntate, come quelle numerate, sono essenziali per rendere un testo veloce nella lettura. Inoltre danno una struttura più ordinata al post e consentono, anche ai lettori frettolosi (una percentuale altissima nel web), di capire l’argomento trattato e le parti essenziali del contenuto.

 

Usare grassetto, corsivo e sottolineato

 

Anche il grassetto, il corsivo e il testo sottolineato consentono una lettura più veloce e pratica. Ricordarsi sempre d’inserirli e di mettere in grassetto almeno una volta la parola chiave scelta per il testo. Quest’ultima azione aiuta il motore di ricerca a identificare il topic dell’articolo.

 

Rileggere il tutto con attenzione

 

Il post è stato terminato? Perfetto non abbiate premura di pubblicarlo il prima possibile.

Un bravo Copywriter si prende una pausa, fa altro e distoglie l’attenzione dal contenuto appena ultimato.

Dopo qualche minuto riprende il post, lo rilegge con attenzione e solo quando è certo che non ci sono refusi, errori grammaticali e che le ottimizzazioni SEO sono al posto giusto, pubblica il testo.

Vediamo adesso nel dettaglio qualche consiglio da seguire per pubblicare un post di circa 300 parole su un sito WordPress ottimizzato sotto l’aspetto SEO attraverso il Plug-In WordPress SEO di Yoast: 

  • Creare il titolo di al max 70 caratteri con la parola chiave inserita quanto prima possibile (esso viene riproposto nella voce Titolo SEO del PlugIn).
  • Modificare il permalink tentando di renderlo il più breve possibile, mantenendo la parola chiave Principale.
  • Inserire il testo che dovrà essere di almeno 300 parole, contenere almeno 2 volte la parola chiave (una volta nel primo paragrafo e una volta nel secondo paragrafo).
  • Creare almeno due paragrafi. Per ogni paragrafo inserire un sottotitolo attraverso il tag H2.
  • Scegliere e inserire la parola chiave nel modulo denominato “Parola Chiave Principale”del PlugIn.
  • Inserire un testo di almeno 140 caratteri all’interno del modulo “Meta Descrizione”, dove dovrà essere presente la parola chiave e avere il punto alla fine della frase.
  • Inserire almeno un immagine che dovrà contenere il titolo con la parola chiave, il titolo Alt con sempre la parola chiave scelta per il post e una descrizione dell’immagine.
  • Scegliere una Categoria che ben identifichi la tematica trattata.
  • Il pallino nel riquadro in alto a destra dovrà diventare verde. Se il pallino è giallo oppure rosso, c’è qualcosa che non va aprire la finestrella denominata “Analisi della pagina” e analizzare i suggerimenti che il PlugIn fornisce.

Questo è tutto. Naturalmente è solo un piccolo spunto, ci sarebbe ancora molto da dire e da aggiungere sull’argomento, se vuoi dare il tuo contributo, lascia un commento. Alla prossima.

 

Scrivere per i motori di ricerca

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Per i motori di ricerca il contenuto è fondamentale. Se avete letto qualcosa sull’ argomento SEO (Search Engine Optimization) siete a conoscenza del fatto che per farsi trovare dai motori di ricerca e principalmente da Google, occorre puntare molto sui contenuti.

Si, ma come scrivere questi contenuti? La risposta più immediata è “come li scriveresti per i tuoi lettori”. Infatti la cosa più importante in un sito web è l’informazione che passa attraverso i suoi contenuti.

E’ necessario che i contenuti siano comprensibili e chiari e aiutino il lettore a comprendere meglio l’argomento trattato. Traducendo il tutto in un unico concetto, bisogna scrivere dei contenuti di qualità che diano un valore aggiunto alla lettura in maniera tale che chi li legge li apprezzi e “segnali” alla comunità aiutandoci a scalare le classifiche di Google.

Come detto, il contenuto è fondamentale ma, in una ottica SEO, è possibile adottare alcuni accorgimenti per far si che il testo sia “appetibile” anche per gli algoritmi dei motori di ricerca. I motori di ricerca leggono continuamente e incessantemente le pagine del web per ottimizzare le ricerche.

Gli algoritmi di lettura delle pagine web leggono il contenuto testuale della pagina e cercano d’intuire l’argomento analizzando l’occorrenza delle parole e la loro importanza.

Il lettore umano è in grado d’intuire l’argomento di una pagina da una veloce occhiata alle immagini e dalle prime righe del testo, un algoritmo automatico ha bisogno di segnali che lo indirizzino verso la giusta direzione.

 

Come segnalare l’argomento della pagina ai motori di ricerca ?

 

L’argomento principale della pagina può essere identificato da una serie di parole chiave.

Individuate queste parole chiave basta farle comparire nel testo più volte in modo tale che l’algoritmo capisca da solo l’argomento. Noi non facciamo altro che dargli un piccolo aiutino :-).

Se sto parlando dei “migliori hotel a Roma” le parole chiave potrebbero essere “hotel Roma”, “migliori hotel” e “Roma”.

Evidenziate in grassetto le parole chiave in questo modo segnalate all’algoritmo del motore di ricerca quali sono le parole più importanti del vostro testo e aiutate il lettore a focalizzare gli elementi chiave.

Un altro prezioso suggerimento è quello di usare le intestazioni di pagina per dividere i vari paragrafi. Oltre che rendere più leggibile il testo questo accorgimento aiuta moltissimo l’algoritmo a capire l’argomento (titolo d’inizio pagina) e sotto argomenti (titoli di sezione).

Un esempio è questo stesso testo che state leggendo.

E’ diviso in sezioni per essere più leggibile ma anche per facilitare il lavoro dei motori di ricerca.