Perché concentrare i contenuti sul lettore

L’utente al centro dell’universo di Google

Concentrare i contenuti sul lettore e non sui motori di ricerca. Che tu stia lanciando un sito online o promuovendo uno già esistente sicuramente ti sarai ritrovato a leggere articoli che parlano di posizionamento siti web, ottimizzazione per i motori di ricerca, indicizzazione, content  marketing, seo e sem e tante altre nozioni simili.

La confusione è inevitabile e chiunque a questo punto  cercherebbe, in un modo o nell’altro, di fare chiarezza soffermandosi sulle singole tematiche in maniera più approfondita.

Sicuramente la parte essenziale per avere successo sul web è il posizionamento sui motori di ricerca; anche se essa va di pari passo con tantissime altre caratteristiche che un sito web dovrebbe avere per essere conosciuto ed apprezzato.

Google, il maggiore motore di ricerca al mondo, è una sorta di consulente della comunicazione nel Word Wide Web e tutto ciò che è on line è in maniera, diretta o indiretta, influenzato da esso.

Google, attraverso un algoritmo complicatissimo e protetto dal segreto industriale, stabilisce nel momento in cui gli utenti digitano determinate keyword (parole chiave) nel Google Box. l’ordine di apparizione dei siti in SERP.

Ci sono vari fattori che Google prende in esame per stabilire se le informazioni contenute in un determinato sito web sono particolarmente utili e che la pagina che le contiene andrebbe posizionata nelle prime posizioni della SERP. In questo articolo cercheremo di analizzare nel dettaglio questo particolare aspetto.

Google è quindi una sorta di vigile che direziona l’informazione online, il cui obiettivo principale è garantire agli utenti un esperienza assolutamente utile: trovare quello che cercano nel momento in cui lo cercano.

La priorità di Google

è quindi quella di fornire:

  • contenuto di qualità;
  • contenuto originale;
  • contenuto che risponde direttamente a quella che è la richiesta dell’utente online.

In un’unica frase, per avere successo online, basta attenersi ad un’unica e sola regola che è :

Concentrati sul lettore che Google ti premierà!

Un buon posizionamento del sito web è la conseguenza di una strategia web marketing vincente. Riuscire a trasmettere la credibilità necessaria per costruire attorno al tuo brand un’aura di credibilità deve essere il fine ultimo di ogni strategia adottata e del tuo business. 

Esiste una ricetta per la visibilità sul web e gli ingredienti di base sono solo 2:

  • Identità (personale oppure aziendale);
  • Contenuti

L’identità è un fattore da studiare e da non lasciare assolutamente al caso, in quanto non considerandolo si potrebbe rendere meno efficaci i contenuti di qualità che si andranno a creare sul tuo sito web.

scrivere motori ricerca again

I contenuti possono essere testuali oppure visuali, come foto e video, e sono quelli che faranno parlare di te creando interesse verso la tua persona (Brand) e di conseguenza verso i tuoi prodotti/servizi.

Il contenuto di qualità è la vera e propria colonna portante per il successo dei siti online. Analizziamo adesso quali sono i requisiti e le competenze per ottenere il successo e per essere notati.

Ecco ciò che servirebbe per creare valore:

Abilità nella scrittura

I lettori scelgono il tuo contenuto perché lo considerano interessante, ironico, coinvolgente, ma anche, e solo, perché scritto da una persona che ha una buona reputazione online. Chi legge un contenuto è perché pensa di ottenere un ritorno conoscitivo e culturale.

Sviluppare le capacità di ricerca online e offline

Naturalmente chi scrive online non conosce qualsiasi argomento in maniera approfondita; la capacità di scrivere del tema trattato con competenza dovrà sottostare ad un lavoro di ricerca di informazioni accurata. Nello scrivere bisogna tenere sempre conto di cosa realmente i potenziali lettori hanno bisogno e del proprio pubblico di riferimento.

Imparare a sfruttare i Social Media in maniera strategica

Ottenuto un lavoro contenutistico interessante, originale e accattivante lo si deve supportare con una buona azione di PR Online e sfruttare ogni piattaforma social al meglio, seguendo le caratteristiche più congeniali alla viralizzazione del contenuto (Hashtag, foto e tantissimi altri trucchetti…).

Saper ottimizzare il testo/contenuto in chiave SEO

Per questo aspetto ci vengono in aiuto tantissimi Plug-In anche gratuiti che possono essere installati sulle varie piattaforme. Per WordPress il più conosciuto è SEO di Yoast.Yoast_Footer_Thumbs-Up

Includere nel sito web un blog

Un blog costantemente aggiornato con news e informazioni crescerà di volume di traffico, la qualità e la reputazione e attirerà i lettori che a loro volta ne condivideranno il contenuto. La lettura dei post riesce a generare un atteggiamento positivo verso il BRAND che dimostrerà così di conoscere a pieno dell’argomento trattato. Il blog aumenta l’efficacia delle strategie di Marketing sui Social Network e in generale online.

Ma vogliamo ribadire che pensare soprattutto ai lettori e creare una buona base di “Fan” che apprezzano il tuo prodotto/servizio porterà senz’altro ad un buon  posizionamento.

ottimizzare wordpress: 10 plugin indispensabili


Ottimizzare wordpress: quali plugin utilizzare ?

In questo articolo ti parlerò di plugin e in particolare di 10 tra i plugin usati dalla maggior parte dei siti web per ottimizzare wordpress. La piattaforma wordpress nata nel 2003, nel tempo si è imposta come la più popolare e diffusa piattaforma gratuita per la pubblicazione e la gestione dei contenuti online (oltre 60 milioni di download per questo CMS – Content Managment System).

Per chi ha deciso di installare sul proprio dominio la piattaforma WordPress c’è la possibilità di servirsi di plugin da scegliere in un elenco che ne comprende decine di migliaia. I plugin non sono altro che software che ci vengono incontro in fase di costruzione e ottimizzazione di un sito web. Si integrano a perfezione con la piattaforma wordpress e se ne trovano di gratuiti e a pagamento.

Sul sito WordPress.org troviamo una lista completa dei plugin esistenti e possiamo effettuare delle ricerche per argomento.

Contact Form 7

contacy form 7

Contact Form 7 è il plugin più popolare per generare e gestire un modulo di contatto. Definito dalla stessa presentazione “semplice ma flessibile”, con più di 20 milioni di download e 5 milioni di installazioni Contact Form 7 è uno dei plugin più popolari. Questo fatto dimostra come ci sia sempre più l’esigenza di interagire con il pubblico degli utenti, anche e soprattutto sui siti progettati con WordPress.

Yoast SEO

yoast seo

Un plugin in costante crescita negli ultimi anni è WordPress SEO by Yoast, uno strumento che tiene insieme più funzionalità SEO e che può essere utilizzato a differenti livelli di profondità. La search engine optimization o SEO, sta alla base dell’obiettivo del raggiungimento della visibilità sui motori di ricerca. Con questo strumento chiunque può cimentarsi nell’impresa di ottimizzare wordpress. Questo plugin aiuta i meno esperti ad ottenere una ottimizzazione di base. Per un lavoro più più preciso e per ottenere risultati significativi, occorre sempre rivolgersi ad un consulente SEO.

Akismet

akismet

Akismet (24.107.862 di download complessivi), è lo strumento in grado di filtrare i commenti ai post ed alle pagine dividendo quelli genuini dallo spam. Tutti siamo martellati da messaggi indesiderati via email. Se ti dovessi trovare ad amministrare un sito con wordpress, sono convinto che amerai questo plugin che senza il tuo intervento e in completa autonomia,  impedirà ai messaggi spam di inquinare i preziosi commenti dei tuoi utenti.

Wordfence Security

wordfence security

Wordfence Security è un plugin che offre strumenti per la sicurezza, proteggendo con firewall e un potente software contro i malware il tuo sito web e il tuo business dai continui e fastidiosi tentativi di accesso non autorizzato. Questo plugin sta riscuotendo un rapido successo per la sua qualità e la gratuità, ed è in costante aggiornamento.

Woocommerce

woocommerce

WooCommerce è un plugin wordpress molto utile se si deve realizzare e gestire un e-commerce, il classico negozio online. Questo plugin è un sistema espandibile per il controllo unificato delle vendite. Visualizzate nel vostro online store come stanno andando le vendite, a che punto stanno le scorte, le recensioni rilasciate dai clienti. Settate i vostri metodi di pagamento e di spedizione. A disposizione ci sono diverse estensioni gratuite ma se volete il top dovete sottoscrivere un abbonamento Premium. 

WP Super Cache

wp super cache

Questo plugin genera del codice statico html dagli originali file php di wordpress. Con quale scopo? Aumentare la velocità di caricamento delle pagine, fattore importante per emergere nelle ricerche. Google ha annunciato che la velocità di caricamento delle pagine diventerà un fattore di ranking sempre più significativo. Wp super cache può essere un buon punto di partenza per velocizzare il caricamento delle pagine anche se è sempre meglio rivolgersi ad un consulente SEO.

Jetpack

jetpack

Jetpack è un plugin in grado di ridurre il numero complessivo dei plugins wordpress installati grazie alle sue potenti funzionalità all-in-one. Monitoring del sito, gestione abbonamenti e commenti tramite social network, editor CSS, sistema di correzione di bozze e molte altre funzioni per un plugin quasi completo che viene aggiornato spesso.

All in one Seo pack

all in one seo pack

All in One SEO pack è uno strumento che permette anche chi muove i primi passi nel settore della SEO, acronimo di search engine optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca di migliorare le impostazione sul proprio sito web. Si è in grado di controllare con questo plugin diverse cose come ad esempio titoli, tag, meta descrizioni di pagine e articoli. Molto diffuso è adesso stato sopravanzato dal plugin di Yoast ma ciò non toglie che resti sempre un strumento valido.

bbPress

bbpress

Se il tuo sito web o il tuo blog hanno bisogno di un forum di discussione, bbPress è la risposta. Le sue principali caratteristiche sono la semplicità d’uso, la velocità e l’integrazione con la piattaforma wordpress. Pur essendo un software open source, creato e supportanto da utenti appassionati, è molto leggero e flessibile e risolve a pieno tutte le funzionalità di un forum moderno.

WP Smush

wp smush

Quando si cerca di ottimizzare un sito web, una delle prime cose da fare è cercare di rendere meno pesanti le immagini. Il motivo è presto detto: un immagine più leggera in termini di kbyte verrà caricata molto più velocemente rendendo più veloce il caricamento globale della pagina web. WP Smush svolge egregiamente questo lavoro di compressione delle immagini. Basta installarlo e fargli analizzare le immagini presenti sul sito web: automaticamente verranno rielaborate e alleggerite senza perdere in qualità. Pur essendo abbastanza recente, ha accumulato velocemente più di un milione di installazioni. Il massimo nel suo genere.

Concludendo

Altri plugin che vi segnalo per ottimizzare wordpress sono ad esempio WordPress Importer, per trasferire da una piattaforma all’altra messaggi, pagine, commenti, campi personalizzati, categorie, tag attraverso la creazione di un file di esportazione di WordPress.

C’è anche NextGEN Gallery, il sistema di gestione delle gallerie con slide show animato programmabile che ha realizzato oltre 10 milioni di download. Infine vi segnalo UpdraftPlus, il tool specifico per il backup ed il ripristino dei contenuti, con operazioni manuali o pianificabili.

Questa è una lista dei principali plugin che uso per ottimizzare wordpress ma se ne conosci altri interessanti, scrivilo nei commenti sono sempre interessato a conoscerne di nuovi.

Se hai bisogno di un sito web per la tua attività, rivolgiti ad un professionista che ti aiuti a realizzare il tuo sito web con wordpress. In questo caso, ricordati di Teutra :-)

Alla prossima

 

 

 

 

Ranking di una pagina web tra PR, PA, DA e zoom ranking


Come valutare l’importanza di un sito tra ranking PR, PA e DA

Ranking di una pagina web, come possiamo conoscerlo? Come incrementarlo? Non ci stancheremo mai di ripetere la Search Engine Optimization (SEO) non è una scienza esatta. Si tratta di una strategia organica che comprende diversi elementi che agiscono insieme. Non esistono perciò delle bacchette magiche con cui scalare le SERP (Search Engine Result Page), ma con il tempo e con il lavoro dei consulenti seo, si sono sviluppati dei validi strumenti di intervento.

La prima cosa da considerare riguarda l’analisi ed il monitoraggio delle proprie prestazioni del proprio sito web ed in questo articolo ci concentreremo su alcuni strumenti di misurazione delle performance di un sito web rispetto alla visibilità ed all’autorità che ha sul web.

I backlinks

Uno strumento di cui avrete sicuramente sentito parlare sono i backlinks esterni, cioè i link che da un sito non vostro puntano al vostro sito. Questi link, vere e proprie raccomandazioni li otterrete stabilendo contatti diretti o relazioni con i proprietari di altri siti web possibilmente della vostra stessa nicchia di business.

I backlinks migliori e quelli che Google ama di più potrete guadagnarli grazie alle raccomandazioni degli stessi utenti che stimolati dalla qualità dei vostri contenuti, segnaleranno e condivideranno le pagine del vostro sito su internet e sui social.

Per darvi un’idea su quanto questo strumento sia prezioso, provate a verificare il profilo dei backlinks dei vostri concorrenti e potrete trovare alcune intuizioni davvero interessanti. Sulla base di questa analisi potete cominciare a costruire nuove relazioni e collegamenti, pensando sempre di trovare backlinks di qualità, evitando strategie di bassa lega che fanno più male che bene, portando penalizzazioni. Un ottimo sito, che consiglio, per verificare i backlinks è quello di Ahref.

ahrefs

Il Page Rank

Il Page Rank (PR) si misura su una scala 0-10 (numeri interi). Google dà un punteggio al link verso una determinata pagina e lo considera come una sorta di voto di apprezzamento verso questa pagina. Più grande è il valore della pagina che ospita il link, più grande è il valore che entra nel calcolo dell’algoritmo. Google aggiorna il PR sui siti indicizzati ogni 3-9 mesi.

(NOTA BENE. Google non aggiorna da anni il PR e ne ha diminuito il valore nella valutazione di un sito. Ancora esiste ma è valutato molto ma molto meno di una volta).

Nel calcolo del Page Rank del vostro sito si terrà infatti sì conto del numero complessivo degli External Backlink, ma all’interno di questo calcolo hanno importanza il numero totale dei Referring Domains e la quantità di Backlinks EDU e Backlinks GOV, cioè link di ritorno provenienti da siti istituzionali.

Le directory

Fino a qualche anno fa una delle modalità più istantanee e dirette di acquisire backlinks era l’iscrizione alle directory, grandi ‘pagine gialle’ o database digitali in cui il web si auto-recensiva.

Oggi non sono rimaste molte le directory realmente affidabili, e fra queste possiamo citare Dmoz.org, una open directory strutturata gerarchicamente e gestita da persone che agiscono esclusivamente per fini non commerciali.

Recentemente anche questa directory è stata dismessa.

Naturalmente il PageRank è solo uno dei tanti parametri per valutare le performance di un sito web, soprattutto dopo le modifiche che Google ha apportato al suo algoritmo di ricerca, come abbiamo già detto in precedenza. I fattori da tenere in considerazione sono molti ed un analista SEO si serve di strumenti ad hoc che riescono a calcolare alcuni dati in maniera aggregata.

Page e domain authority

Un altro strumento utile di analisi è la Page Authority (PA) che misura la forza predittiva di ranking sulle SERP di una pagina singola su una scala da 0-100 (numeri interi). Si tratta di uno strumento offerto da moz.com attraverso cui si determinano le possibilità di posizionamento di una singola pagina.

Il tool utilizza un algoritmo di apprendimento automatico per stabilire le correlazioni tra i parametri di collegamento e di posizionamento, fornendo indicazioni utili per l’ottimizzazione. A differenza di altri strumenti la PA è più affidabile perché è difficile influenzarne direttamente i risultati. Si tratta infatti di un aggregato di metriche applicato all’universo complesso della ricerca di Google.com. moz home page

Sempre da moz.com arriva il calcolo della Domain Authority (DA), su scala 0-100, che prende in considerazione l’autorità sul web dell’intero dominio. Il valore del dominio in termini di autorità offre spunti interessanti per l’analisi competitiva e la scelta di eventuali partner con cui stabilire sinergie.

Per tenere sempre sott’occhio questi valori avete a disposizione utili strumenti da piazzare anche nella toolbar del vostro browser. Anzitutto ci sono molti add-on che misurano in tempo reale – mentre si sta visitando un sito, la PR, poi c’è mozBar, una toolbar gratuita offerta da Moz.com.

Negli ultimi anni in Italia, si è affermato un tool denominato Seozoom dell’amico Ivano di Biasi che tra le altre cose ha introdotto un parametro denominato Zoom Ranking per misurare l’autorità sul web di una pagina web.

Concludendo voglio dirvi che Google ha tentato negli ultimi anni di spostare l’attenzione dalla valutazione delle pagine web cercando di spingere sulla qualità dei contenuti per misurare l’attendibilità di un sito web

WordPress 4.0 “Benny”

WordPress 4.0 “Benny” un omaggio al re dello swing

Ci siamo, nei giorni scorsi WordPress 4.0 “Benny” è stato annunciato. La quarta versione del popolare CMS – Content Management System, rende omaggio a Benny Goodman – il re dello swing, e introduce interessanti miglioramenti. Si tratta di piccoli cambiamenti che però possono far risparmiare un bel po’ di tempo a webmaster, amministratori e blogger che in tutto il mondo utilizzano WordPress come sistema di pubblicazione e gestione dei contenuti.

WordPress 4.0 Benny è una versione matura della piattaforma open source, che rispetto alle versioni precedenti migliora la gestione dei media con una nuova interfaccia e consente di embeddare contenuti dai siti e dai social e modificare i post in maniera più semplice.

wordpress-4.0-mediamanagerPartiamo proprio da qui, dal nuovo Media Manager di WordPress, adesso più pulito nella navigazione e quindi utile. La griglia degli upload non ha le pagine, è più ordinata e mostra tutti i vostri file scorrendo all’infinito verso il basso o utilizzando i comodi pulsanti.  Vi basterà cliccare sull’immagine per vedere tutti i campi informazione – titolo, sottotitolo, testo alt e caratteristiche tecniche di base come il tipo e la dimensione del file. Inoltre il Media Manager adesso offre la nuova modalità di anteprima dei contenuti.

Passiamo poi ad un altro piccolo grande problema che WordPress 4.0 risolve. Fino ad oggi – alla versione WordPress 3.9, la barra con le opzioni di formattazione rimaneva ferma in alto. Ad esempio, dopo aver selezionato una parola per renderla in ‘grassetto’, bisognava tornare in alto per selezionare la ‘B’ (o, per gli utenti più esperti, usare le scorciatoie da tastiera). Oggi l’Editor di WordPress si muove con voi, facendo sì che gli strumenti di formattazione scorrano con voi e siano disponibili in qualsiasi momento. Anche la barra di pubblicazione adesso è a portata di mano, rimane sempre di lato.

Ecco che un processo che molti effettuano ogni giorno, la scrittura, la redazione e la pubblicazione di contenuti, diviene più facile. Non solo per la barra di formattazione, ma anche per l’operazione di embedding – incorporamento di contenuti nei post, che adesso diviene un’esperienza visiva. Basta con la proliferazione dei plug-in di gestione video, adesso vi basterà incollare un URL di YouTube o Vimeo su una nuova riga per avere istantaneamente il vostro video incorporato. Lo stesso discorso vale per i contenuti da Twitter e da altri 23 siti supportati. In questo modo non è necessaria l’attivazione di applicazioni di terze parti esterne o plug-in di terzi.

plugin-worfpress-4.0Proprio questa è l’altra chicca. WordPress 4.0 rende più accessibile anche l’utilizzo dei plugin. Trovare quello giusto per le vostre esigenze è adesso un’esperienza coinvolgente con il nuovo plug-in di ricerca e la visualizzazione stile negozio. Nella vetrina dei Plugin adesso trovate ciò che state cercando suddiviso in categorie speciali, come ad esempio “performance”, “sociale” e “strumenti”.  Cliccando su un determinato plugin è possibile avere una descrizione, dettagli sull’installazione, registri delle modifiche. Inoltre abbiamo anche una barra laterale per ogni plugin con le specifiche tecniche, il link allo sviluppatore e le info di base. 30.000 plug-in open source recensiti e descritti sono disponibili per voi utenti medi – per personalizzare il vostro sito, mentre per i più esperti c’è CSSChopper, lo strumento per chi ha esigenze particolari.
Infine arriva anche l’introduzione dello strumento WordPress MU (Multi-User). Adesso vi basterà avere una singola installazione di WordPress per ospitare più siti, risparmiando tempo.

Insomma, la nuova versione di WordPress sembra puntare a risolvere – senza troppi stravolgimenti, uno dei problemi fondamentali dei sistemi di web publishing, l’integrazione dei dati e delle risorse esterne nelle pagine, un aspetto molto spesso trascurato nei CMS.

D’altronde Worpdress è una piattaforma molto diffusa, tanto che fra i primi 10 milioni di siti web che Alexa ha ordinato per importanza, circa il 23% si basa su architettura WordPress. Se prendiamo invece in considerazione solo i siti che utilizzano un CMS, WordPress rappresenta addirittura il 61% del mercato, mentre Joomla ha l’8% e Drupal il 5%.

Come per altri aggiornamenti importanti, il nostro consiglio è di installare manualmente WordPress 4.0. Finito il periodo della beta pubblica, adesso la nuova versione del CMS è disponibile. Sicuramente WordPress 4.0 nelle prossime settimane potrebbe avere dei bug più o meno importanti. Il consiglio, per chi ha esigenze professionali, è di attendere almeno fino alla prossima release minore (4.0.1), in arrivo al massimo fra uno o due mesi.

7 consigli per non essere penalizzati da Pigeon

Pigeon : il nuovo aggiornamento dell’algoritmo di Google

Pochi giorni fa, Google ha annunciato l’avvenuta uscita, negli Stati Uniti, di un nuovo e importante aggiornamento algoritmico per la ricerca locale, chiamato update “Pigeon“. Non ci sono ancora molti dettagli sul cosiddetto Pigeon, ma i webmaster statunitensi segnalano notevoli cambiamenti nella loro classifica locali negli ultimi giorni.

Che cosa sappiamo di Pigeon ?

Google ha confermato che l’aggiornamento è online dal 24 luglio, per i risultati delle ricerche degli Stati Uniti in inglese , ma non ha ancora rivelato quando l’aggiornamento sarà disponibile negli altri paesi. Lo scopo dell’aggiornamento è quello di fornire risultati più pertinenti ed accurati nelle ricerche locali. A differenza degli aggiornamenti Penguin e Panda, questo non é un aggiornamento teso a pulire le SERP dai contenuti di bassa qualità, ma un cambiamento di base per l’algoritmo di ranking per la ricerca locale. Vediamo quali sono stati i primi problemi riscontrati in USA.

Scomparsa delle liste con mappa per un numero enorme di parole chiave

mappa locale pigeonUno dei principali cambiamenti osservato è la riduzione delle liste con mappa locale per un grandissimo numero di parole chiave. Secondo Moz, questo numero scende dal 12,1% delle query locali del 23 Luglio al solo 3,3% di quelle effettuate il 27 luglio.

 

Le query locali tendono a dipendere di più dall’autorità del sito

Dai primi riscontri, pare che Il nuovo algoritmo di ricerca locale sia più legato ai  tradizionali segnali ranking di ricerca web. In altre parole le classifiche locali saranno ora determinate dall’autorità del dominio e da tutti gli altri fattori SEO come se la query non fosse locale.

Aumento dell’importanza delle directory locali

Secondo le prime ricerche post-aggiornamento, i siti di directory locali, come ad esempio Yelp, hanno visto un notevole impulso in classifica. Per alcune query, tutta la SERP è costruita solo da directory locali di qualità.

Qualche consiglio per superare Pigeon senza danni

Anche se i cambiamenti nella SERP sembrano importanti, i principi fondamentali della SEO locale sono tenuti a rimanere gli stessi. Quindi, ecco alcuni consigli generali per il vostro business locale.

Creare una pagina Google+ locale per la tua azienda

La creazione di una pagina Google+ locale per il tuo business è il primo passo per essere inclusi nell’indice locale di Google. Il secondo passo è quello di verificare la proprietà del profilo. Ciò comporta in genere riceve una cartolina / lettera / telefonata da Google che contiene un numero di pin che è necessario inserire per completare la verifica.

Scegliete la categoria corretta per la vostra pagina Google+ locale

Se si desidera comparire nei risultati locali per una ricerca come “dentisti a Torino”, la vostra azienda deve essere catalogata, in Google+, come un dentista. Se si è classificata l’attività in maniera diversa, non avete speranza di apparire per i termini di ricerca locali che identificano il vostro business.

Prefisso telefonico corrispondente all’area locale.

In fase di registrazione su Google+, occorre fornire un numero di telefono principale che corrisponda a quello usato nell’area geografica dove dichiarate sia collocata la vostra attività locale.

Controllo incrociato dati del sito web e dati forniti alla pagina Google+ locale

Google verifica che i dati forniti alla vostra pagina di Google+ locale coincidano con i dati locali che forniti sul vostro sito web (non hai ancora un sito web ? Non comparirai mai su Google :-)).

Coerenza dei dati aziendali sulle directory locali

Assicuratevi che il vostro nome, l’indirizzo e il numero telefonico siano coerenti in tutte le directory locali dove il vostro business è elencato. Indirizzi diversi indicati per il vostro business su Booking  e TripAdvisor, per esempio, possono pregiudicare la vostra visibilità.

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Incrementare il numero di recensioni positive su Google+ locale e sulle fonti di terze parti

Il numero di recensioni positive ha un effetto positivo sulla classifica delle ricerche locali. Quindi assicuratevi di incoraggiare i clienti felici a lasciare recensioni positive della vostra attività e / o prodotto sulla pagina di Google+ locale e su qualsiasi altra pagina web, compresi i social media.

Includere la città nel tag titolo del tuo sito web.

Un altro fattore importante per la vostra pagina di destinazione “locale” è di avere la città target inclusa nel tag <Title> del vostro sito web di riferimento.

Questo è quanto, riprenderemo l’argomento quando verrà rivelata la data di uscita in Europa di Pigeon.