Content Marketing: come i contenuti di qualità migliorano il tuo sito

Content Marketing: migliorare il posizionamento su Google con contenuti di qualità

Il content marketing, ovvero la creazione di contenuti incentrati su specifici temi, è una pratica estremamente utile per incanalare le visite degli utenti su un determinato sito, così da aumentare il giro di affari di chi propone e vuole vendere un prodotto o un servizio.

Gli utenti divengono quindi potenziali clienti se si è in grado di catturare la loro attenzione con contenuti originali, affidabili e di qualità, che offrano cioè un valido intrattenimento e soprattutto che informino realmente. È in pratica una pubblicità non molesta, non assillante, perché ormai siamo tutti arcistufi delle classiche pubblicità, quelle convenzionali, tanto da non farci nemmeno più caso.

contenuti originaliIl content marketing invece, forte di questa situazione di stanchezza generale nei confronti delle pubblicità, fa leva su un altro principio, opposto e vincente: fare in modo che sia il cliente a cercare la pubblicità e non la pubblicità a cercare il cliente.

Si vuole quindi invogliare lo stesso potenziale acquirente ad approfondire la sua conoscenza del prodotto/servizio, a documentarsi per sua stessa volontà e in seguito a condividere le informazioni che ha acquisito. Così facendo egli si convincerà di aver fatto l’acquisto giusto perché ha potuto informarsi e ponderare bene a priori.

Fidelizzare il cliente con i contenuti

Dunque la tecnica del content marketing propone all’utente contenuti di rilievo, gratuiti e con il fine ultimo di orientarlo verso il marchio che si sta pubblicizzando. Si vuole contemporaneamente fidelizzare il cliente e colpirlo positivamente anche se egli non ha ancora avuto modo di provare il prodotto o servizio.

Attraverso il sapiente utilizzo dei contenuti di qualità aumentano le probabilità di vendita, la possibilità che l’utente diventi cliente. I clienti diventeranno sempre più numerosi, se ne acquisiranno sempre di più. Allo stesso tempo cresce anche la reputazione del marchio stesso e il commercio.

web marketingNel grande calderone del web marketing il content marketing con il tempo ha preso sempre più piede come strategia vincente se si vogliono incrementare le vendite.

Con il grande sviluppo che hanno avuto i social network, i contenuti di qualità vengono continuamente condivisi in maniera esponenziale e sono quindi diventati il metodo più usato per potersi promuovere.

Non solo: anche lo stesso posizionamento sui motori di ricerca, e quindi l’attività di seo, dipende dai contenuti, che devono essere continuamente ottimizzati se si vogliono ottenere risultati certi. E qui viene naturale anche la ricerca delle parole chiave, centrale nel content marketing come nell’attività di seo.

Quale target ?

Ma se si vuole mettere in pratica un buon content marketing bisogna sicuramente partire da una strategia a priori: capire qual è il target che si vuole andare a colpire.
Di conseguenza si sceglieranno accuratamente quelli che saranno gli argomenti che possano risultare allettanti per chi va a comporre il target stabilito.

targetOvviamente una volta che si decide di avventurarsi nella scrittura di un contenuto, sarebbe bene documentarsi sull’argomento specie se non si possiede alcuna conoscenza nell’ambito da trattare, perciò compiere le opportune ricerche oppure affidarsi a qualcuno del mestiere, come appunto professionisti di content marketing o anche redattori web.

Il target rappresenterà sempre il centro attorno al quale, oltre che scegliere gli argomenti, anche stabilire quali formati web adoperare. Si pensi ad esempio a video, immagini, slide, ecc.. Risulta ovvio che ci sono formati più adatti ad alcuni target e meno ad altri, ma si possono sempre adattare anche quelli meno calzanti se si coglie bene ciò che dall’altra parte si desidera.

In altre parole è sempre opportuno immedesimarsi nel potenziale cliente e vedere le cose con i suoi occhi, cercando così di capire su cosa in maniera specifica lui o lei vorrebbe essere informato e in che modo. E questo è fondamentale.

Cosa fanno i tuoi competitor ?

E se proprio non si riesce ancora a centrare l’argomento o addirittura la strategia, si può dare una sbirciata a ciò che fanno i propri competitor per seguire binari paralleli o contrari, o una cosiddetta falsa riga, che potrebbe a volte non essere del tutto da escludere.

social mediaIn questo ci tornano utili i social network così come anche i blog e i forum, sia per quanto concerne i temi sviluppati che per gli utenti da accaparrarsi. Si potrebbe pensare anche di accordarsi con gli influencer più seguiti del momento o con i blogger più conosciuti, loro stessi autori di contenuti, per dare maggiore risonanza ai propri messaggi.

Questo accade perché questi nuovi canali di informazione, come già detto, sono in grado di diffondere i contenuti ad una velocità impressionante, cliccando semplicemente il tasto “condividi”, azione che viene tra l’altro compiuta in maniera naturale e disinvolta, senza oramai starci a pensare su molto.

A ben pensarci si è sostanzialmente ritornati ad una pratica comunissima mai abbandonata e che è probabilmente la migliore: il passa-parola. Funziona infatti che se si è entusiasti di un prodotto acquistato o di un servizio goduto, si condivide, ossia si fa sapere ai propri amici che non si sbaglia se si fa la stessa scelta.

La base della condivisione è la fiducia

La base della condivisione è sempre la fiducia. Pertanto far leva sul passa parola, scrivendo i giusti contenuti, che possano cioè risultare invitanti, siano essi post, articoli, pdf, e sempre possibilmente corredati di immagini o video, garantisce quanto meno la diffusione del brand e sicuramente poi anche il successo delle vendite.

Questo tipo di marketing, quello che sfrutta i canali social, si chiama content marketing virale e al giorno d’oggi è forse quello che va per la maggiore.
Youtube, Twitter e Facebook sono solo alcuni esempi di come alcuni contenuti possano essere diffusi a macchia d’olio e in tempo reale.

Ritornando al concetto di seo, come accennato sopra, notiamo come content marketing e attività di seo vadano di pari passo. Entrambi portano ad un ampliamento del numero di visitatori del sito, senza dover ricorrere alla pubblicità online, senza cioè dover sopportare altri costi.

Ottenere link in maniera naturale

Ricordiamo che per il posizionamento seo, importantissima è sia la qualità che la quantità di link derivanti da altri siti web, che Google legge come parametro. Molti seo si sono però concentrati sulla quantità più che sulla qualità dei link, facendo così in modo che i risultati fossero più immediati ma forse meno performanti.

Ma Google ha poi pensato di dare maggior peso alla qualità delle informazioni, proprio per scoraggiare queste pratiche, e qui nasce allora il content marketing.
Il link building, si chiama così la pratica seo di inserimento di link all’interno di un content, non è scomparso ma ora Google, come anche altri motori di ricerca, leggono il valore, ovvero la qualità, dei link, come ad esempio quelli provenienti dai social, che altro non sono che un consenso spontaneo da parte degli utenti, ragione per cui è bene effettuare un buon social media marketing e marketing conversazionale.

Scrivere sempre dei contenuti che dicano qualcosa, interessanti e capaci di generare link, diventando così virali, oltre che potenziare il posizionamento seo.
Poi ci sono i link interni (internal link), ovvero quei collegamenti tra pagine e contenuti pubblicati su siti e sui social network.

Questi link altro non fanno che da coadiuvante per il miglioramento del posizionamento seo che oggi deve fronteggiare quella che è un’accorta analisi semantica che effettuano Google e tutti gli altri motori di ricerca. È possibile anche permettere che i propri contenuti vengano pubblicati su altri siti ma, sempre ai fini seo, non va fatto una copia e incolla, non va creato cioè un doppione.

Ma perché tutto questo? Sempre perché in questo modo si propagandando i propri contenuti e allo stesso tempo si fidelizza il cliente. Sintetizzando: oggi i contenuti rappresentano l’elemento cardine per l’analisi che compiono i motori di ricerca riguardo il posizionamento organico dei siti, facendo leva anche sulle keywords. Anche le immagini e i video concorrono all’ottimizzazione seo ma ciò che conta maggiormente è sempre il content.

Lo Storytelling

storytellingE possiamo anche parlare di storytelling, una tecnica ultimamente molto utilizzata nel marketing, che racconta la storia dell’azienda e del prodotto o servizio offerto. Come nasce e perchè, da quale idea si è sviluppata, quali sono i suoi obiettivi, i suoi potenziali, ecc.. Inutile dire che in base al tipo di attività che si vuole promuovere si sceglierà il tipo di content e se spingere maggiormente sulla pubblicazione in blog tematici, in social o se puntare maggiormente su Google.

Conclusione: se si vogliono eludere i pesanti costi della pubblicità, sia essa online o meno, è bene concentrarsi sul content marketing e sull’attività di seo. Se tali attività vengono svolte in maniera corretta e professionale i risultati saranno garantiti e non tarderanno ad arrivare.


 

Aggiornare un sito web: investimento o costo?


Perchè è importante aggiornare un sito web

Aggiornare un sito web è importante tanto quanto farlo conoscere in rete.

Il ciclo di vita di un tipico sito web è contraddistinto da due fasi: la realizzazione del sito ed il suo declino. La prima fase è quella della realizzazione, caratterizzata dall’entusiasmo e dalla novità. 

Dopo la messa on-line del nuovo sito, vi è un grandissimo interesse da parte di tutti, per il neonato sito internet.

In special modo, in un’azienda, grande o piccola che sia, tutti si danno da fare per dare il loro contributo e il sito è usato come punto di riferimento per l’immagine aziendale.

I potenziali clienti sono indirizzati al sito web per i dettagli informativi sui prodotti e/o servizi. Così come i primi mesi di vita sono caratterizzati dall’entusiasmo, piano piano ma inesorabilmente, cala l’interesse dell’azienda verso il proprio sito web.

Questo può accadere se, all’interno dell’azienda, nessuno ha il compito  di seguire e aggiornare il sito web oppure se non vengono destinate risorse per questa attività.

Il problema è che i potenziali clienti continueranno a visitare il sito web aziendale, indirizzati dai motori di ricerca, trovando contenuti non aggiornati, o peggio, non più validi, prodotti e servizi non più attivi, design fuori moda, tecnologia obsoleta (avete presente i siti in flash tanto penalizzati da Google?).

Il tutto con grave danno di immagine per l’azienda. A questo punto l’azienda decide di rifare il sito da capo e il ciclo riparte. Rifare completamente il sito web ha degli svantaggi per l’azienda.

  • E’ una perdita di denaro perché l’investimento fatto sul vecchio sito è completamente perso.
  • Costo elevato, e non previsto nel budget annuale, a intervalli periodici.

Il restyling di un sito web

Il ciclo di vita ottimale per un sito web aziendale non dovrebbe essere realizzazione – declino ma realizzazione – aggiornamento – restyling dove la realizzazione avviene solo una volta, all’inizio del ciclo, e il declino, si spera, non avverrà mai.

E’ chiaro che nel lungo periodo, 5 – 10 anni, potrebbe essere più conveniente rifare il sito web per utilizzare nuove tecnologie.

Per focalizzarsi sul ciclo di vita aggiornamento occorre designare una figura che si occupi della gestione del sito web se possibile, oppure incaricare una agenzia web che si occupi di questa attività.

Potrebbe essere utile pianificare un incontro tra la web agency e l’azienda ogni tre o quattro mesi  per discutere di eventuali cambiamenti da apportare al sito aziendale. Ecco alcuni esempi

  • Inserire nuovi prodotti/servizi
  • Nuova linea grafica
  • Nuova sezione del sito (ad esempio le F.A.Q.)
  • Inserimento di un blog aziendale
  • Nuove parole chiave su cui puntare per il posizionamento

 

Aggiornare un sito web aziendale è meno costoso che rifarlo da capo ogni 4-5 anni, l’aggiornamento rappresenta un costo fisso che si può mettere a budget. E voi, tenete aggiornato il vostro sito web aziendale o lo abbandonate al suo destino?

 

Creare landing page efficaci e che vendono


11 suggerimenti per creare landing page efficaci e che vendono

Se intendi vendere i tuoi prodotti su internet la lettura di questo articolo ti sarà utile per creare landing page efficaci. Non vi è dubbio sul fatto che le landing page o in italiano pagine di destinazione, siano elementi importanti nel web marketing. Senza di loro, sarebbe molto più complicato convertire i visitatori del tuo sito web in clienti.  

Le landing page hanno la capacita’ di concentrare l’attenzione dei visitatori su una particolare azione, limitando le distrazioni da ogni altra cosa. I visitatori sono su una landing page per un solo e unico scopo: i vostri prodotti o servizi.

Nella maggior parte dei casi, lo scopo è quello di fare compilare un modulo di contatto. Negli altri casi, fare completare un acquisto tramite una transazione finanziaria con carta di credito. 

Ma convertire i visitatori in clienti, è molto più facile a dirsi che a farsi. In realtà, ci sono diversi fattori da dover tenere in considerazione quando si crea o ottimizza una pagina a questo scopo, vediamo quali.

Comprendere tutti gli elementi critici di una Landing Page

Al fine di rendere possibile la conversione,  è estremamente importante che le landing page siano costituite dai seguenti elementi

  • Un titolo e un (opzionale) sotto-titolo.
  • Una breve descrizione dell’offerta che sottolinea chiaramente il suo valore.
  • Almeno un’immagine di supporto o (meglio) un video.
  • (Opzionale) elementi di sostegno, ad esempio delle testimonianze.
  • Un modulo per acquisire i dati di contatto dei visitatori.

Rimuovere qualsiasi strumento di navigazione

Una volta che un visitatore arriva su una landing page, il vostro compito è di tenerlo lì. Se ci sono dei link nella pagina che consentono ai visitatori di muoversi all’ interno del vostro sito web o peggio, verso altri siti, si corre il rischio di distrarli e aumenta la possibilità che il visitatore abbandoni la pagina e di conseguenza, non si ottenga la conversione. Tenetelo a mente in fase di realizzazione della pagina web.

Corrispondenza tra offerta e call to action

Mantenete il vostro messaggio pubblicitario la vostra offerta, coerente sia nella vostra “call-to-action” (CTA) e sia nella landing page. Se gli utenti fanno clic su un CTA per un preventivo, devono essere indirizzati su una pagina incentrata sul preventivo.

Se i visitatori vengono indirizzati su una pagina dove non vi è evidenza di nessun preventivo, abbandonano immediatamente la pagina.

Questo fatto genera confusione poiché  il visitatore, e potenziale cliente, penserà di trovarsi su di una pagina sbagliata, perderà fiducia e, probabilmente, ripeterà la ricerca scartando la vostra offerta.

Eliminate qualsiasi confusione, e assicuratevi che la landing page rifletta sempre quello che avete promesso nella call to action (CTA) – e viceversa.

Semplicita’

Rendete la vostra pagina semplice e leggibile. Una pagina con molto testo da leggere  si traduce di solito in un distratto confuso visitatore, che vi abbandonerà senza alcuna possibilità di replica.

Sottolineare il valore dell’offerta

Evidenziare i vantaggi dell’ offerta con un breve paragrafo o di un paio di punti elenco. Evidenziate chiaramente il valore dell’offerta con qualcosa di più’ di un semplice elenco delle caratteristiche del prodotto o servizio che offrite.

Per esempio, invece di “Include le specifiche e le caratteristiche del prodotto XYZ,” provate a dire qualcosa sulla falsariga di “Scopri come XYZ può aumentare la produttività del 50%.” In altre parole, sottolineate come l’offerta si rivolge a un problema specifico, (vantaggi) e di come voi abbiate la soluzione per risolverli.

Incoraggiare la condivisione sui social media

Non dimenticare di includere i pulsanti di condivisione con i social media che vi  consentono in prospettiva, di aumentare la visibilità delle vostre offerte. Per limitare distrazioni, includete solo i pulsanti per le piattaforme sociali che il pubblico utilizza maggiormente. 

Tenete a mente che anche se non tutti i vostri contatti sui social media acquistano da voi, c’è sempre la possibilità che qualcuno nella loro rete personale lo possa fare.

Creazione di pagine di destinazione diversificate

Le aziende hanno un incremento del 55% nei ricavi quando si aumenta il numero di pagine di destinazione. L’ idea è semplice: più pagine più contenuti, più offerte.

Più landing page specifiche per settori/prodotti crea maggiori occasioni per creare contatti per il vostro business. Più landing page, di solito, significa anche più contenuti mirati che meglio concentrano l’attenzione dei vari acquirenti.

Se, ad esempio, il vostro business risiede in un e-commerce di scarpe, è preferibile diversificare offerte e creare pagine di destinazione mirate a categorie di prodotti differenti.  Avrete dunque un messaggio pubblicitario specifico per le scarpe da donna, con una landing page creata per il prodotto “scarpe da donna” e un diverso messaggio pubblicitario, e diversa landing page, per il prodotto “scarpe da uomo”.

Richiedi solo le informazioni di cui hai realmente bisogno

Quali informazioni richiedere nei moduli di contatto?  Non c’è una risposta magica per questo quesito, ma il miglior equilibrio si raggiunge raccogliendo solo le informazioni realmente utili per ottenere la conversione.  

In generale meno campi si hanno in un modulo, maggiore sarà il tasso di conversione. Questo perché con ogni nuovo campo si crea più lavoro per il visitatore, e potenziale cliente, e quindi meno conversioni

Richiedete solo i campi realmente necessari: avrete tutto il tempo, una volta stabilito il contatto, di “approfondire la conoscenza” con il vostro cliente.

Inviare o non inviare i miei dati?

Questa è la domanda che la maggior parte dei visitatori si fa nel momento in cui si accinge a compilare il modulo di contatto.  Ecco perché un modo semplice, ma efficace, per aumentare i tassi di conversione, è quello di evitare di usare la parola “Invia” nel pulsante del modulo. 

Se ci pensate, nessuno si vuole impegnare fornendo i propri dati a nessun altro. Trasformare questa azione in un beneficio e ribalterete la situazione. 

Ad esempio, se l’obiettivo della compilazione del modulo è quello di scaricare una brochure, il pulsante di invio dovrebbe dire, “Scarica Brochure”. Altri esempi includono “Scarica l’ebook”, o “Iscriviti alla Newsletter”.

Ecco un altro utile consiglio: rendete il pulsante grande, audace, e colorato, e assicuratevi che si presenti come un pulsante, che di solito è smussato sugli angoli e appare graficamente “cliccabile”.

Ridurre l’ansia con elementi di prova

La gente è ancora molto restia a rilasciare le proprie informazioni personali in rete. E’ comprensibile considerando tutto lo spam in circolazione. 

Fortunatamente, ci sono alcune caratteristiche che si possono aggiungere alle tue landing page per contribuire a ridurre la paura da spam dei tuoi visitatori:

  • Aggiungi un messaggio sulla privacy (o un link alla tua pagina di politica sulla privacy) che indichi come gli indirizzi email dei visitatori non saranno condivisi o venduti a terze parti.
  • Aggiungi testimonianze o loghi di clienti reali. E ‘un ottimo modo per sfruttare la prova sociale. Ad esempio, se la vostra offerta è per una prova gratuita del tuo prodotto o servizio, si potrebbe desiderare di includere un paio di testimonianze dei clienti su quel particolare prodotto o servizio.

Compattare il modulo

A volte le persone non compilano un modulo solo perché  è troppo lungo e compilarlo tutto richiede tempo. Se il modulo richiede un sacco di campi, provare a fare apparire il modulo più corto regolando il suo stile

Per esempio, ridurre la spaziatura tra i campi o allineare i titoli a sinistra di ogni campo, invece di sopra di esso in modo che il modulo appaia più corto. Se il modulo copre meno spazio sulla pagina, può sembrare che si stia chiedendo di meno di quello che si chiede in realta’.

 

Come usare WordPress e perchè


Perchè utilizzare wordpress per realizzare un sito web

Usare WordPress nel modo corretto. Probabilmente se hai un’attività non solo vuoi realizzare un sito web moderno e funzionale ma vuoi utilizzare la rete internet al fine di ottenere buoni risultati in termini di visibilità sui motori di ricerca.

Questo articolo nasce proprio per aiutarti a scoprire la piattaforma, che come ben saprai non è altro che un CMS evoluto e ben strutturato, grazie al quale potrai creare un sito web tutto tuo così come anche un blog, senza vantare conoscenze di programmazione.

Il tuo punto di riferimento sarà l’interfaccia, che appare davvero molto intuitiva e che in pochi e semplici click, ti permetterà di creare articoli interessanti e pagine web complete.

Il punto di forza di WordPress non è solo rappresentato dalla sua estrema semplicità di utilizzo, ma anche dal prezzo. Infatti, si tratta di una piattaforma totalmente gratuita, che viene sviluppata, migliorata e potenziata costantemente da una community ben nutrita.

Come usare WordPress nel modo corretto?

Non esiste una risposta precisa, perché questo CMS, nonostante sia gratuito, vanta una miriade di opzioni ed ognuno di noi potrà personalizzarlo al meglio, adattandolo a quella che è la nostra idea di business online.

Tanto per cominciare bisognerebbe comprenderne seppur in parte, il funzionamento. A tal proposito va detto che grazie a questa piattaforma si possono creare siti web dinamici, la cui particolarità è che ogni contenuto sarà salvato in un database MySQL, vale a dire un archivio virtuale!

Quando un utente arriverà a visitare il tuo sito web, affinché ogni pagina si possa caricare correttamente, il sistema andrà a leggere tutte le informazioni possibili, direttamente dal database, utilizzando quindi una tecnica estremamente potente, affidabile e veloce.

Bisogna ammettere che WordPress, può essere personalizzato in tutto e per tutto, soprattutto dal punto di vista grafico, infatti il possessore di un sito web avrà l’opportunità di cambiare il proprio tema scegliendone uno che vada a soddisfare le proprie esigenze.

In relazione ai temi va fatta una bella distinzione, perché ad oggi esistono cataloghi davvero ricchi di ottime soluzioni, all’interno dei quali si possono trovare temi wordpress gratuiti, così come anche temi wordpress professionali a pagamento.

Tu stesso potrai effettuare la scelta giusta, ma per renderti tutto più semplice ho deciso di proporti alcune soluzioni.

Dove trovare temi gratuiti WordPress?

WordPress.org
Wpskins.org
Topwpthemes.com
Web2feel.com
Smthemes.com

Dove trovare temi professionali WordPress a pagamento?

Themeforest.net
Elegantthemes.com
Studiopress.com
Themify.me

Spesso si commette l’errore di pensare che un tema professionale e a pagamento sia sempre meglio di un tema gratuito, ma non è una regola fissa, in quanto il tutto varia in base al sito web che si vuole andare a creare.

In molti si trovano a meraviglia con risorse gratuite, soprattutto se il sito web in questione non ha grandissime pretese, quindi prima di spendere i vostri soldini, siate certi di quello che desiderate realmente ottenere.

Fin qui mi auguro che tu abbia in parte capito come usare WordPress, ma ovviamente le sorprese continuano, perché a suscitare l’attenzione del grande pubblico, il più delle volte sono anche i cosiddetti plugin, i quali vanno a rappresentare delle vere e proprie estensioni, che se scelti in modo sapiente, potrebbero aiutarvi a migliorare il vostro sito web.

Al giorno d’oggi di plugin WordPress ce ne sono tantissimi, ed anche in questo caso sarà possibile trovarne alcuni gratuiti, sviluppati da una community sempre attenta e volenterosa, così come anche da agenzie e programmatori esperti, ai quali poi si andranno ad aggiungere anche risorse a pagamento, che ovviamente presenteranno opzioni di un certo tipo e che potrebbero fare la differenza.

Anche in questo caso, la scelta finale dipenderà da te, ma il consiglio è quello di spulciare per bene tra i plugin gratuiti, perché sicuramente riuscirai a trovare la risorsa giusta, la quale seppur possa apparire limitata, sarà in grado di svolgere il lavoro per la quale è stata sviluppata.

Per aiutarti, ho scritto questa guida ai 10 plugin indispensabili per ottimizzare wordpress.

Installare un plugin è facilissimo, basterà effettuare un download e poi installarlo direttamente sulla piattaforma, insomma, un vero e proprio gioco da ragazzi. Attenzione a non esagerare, in quanto, averne troppi attivi potrebbe portare persino ad un rallentamento del sito web, motivo per cui lavorate in modo attento onde evitare di andare incontro ad eventuali problemi che comprometteranno la stabilità del vostro portale!

Questo articolo è terminato, hai appreso in pochi passaggi come usare WordPress al meglio, ma soprattutto sei venuto a conoscenza di quali siano realmente i suoi punti di forza. Tutto quello che ti resta da fare è chiaramente avviare un blog o un sito web, inseguire dunque la tua idea e cercare a tutti i costi di ottenere buoni risultati, anche grazie al miglior CMS del momento, ovvero WordPress.

Mi auguro che questo articolo sia stato di tuo gradimento, ti invito dunque a condividerlo ed a contattarmi nel caso tu abbia quesiti da pormi

 

Immagini su Google: come ottimizzarle



Se operi sul web, saprai fin troppo bene che anche le immagini su google possono essere ottimizzate, ma se sei nuovo del settore, sono sicuro che questo argomento, per te, potrebbe rappresentare ancora un grosso punto interrogativo.

Ho deciso di offrirti il mio supporto e guidarti al meglio in questa, che all’apparenza può sembrare una banale operazione, ma che a lungo andare potrà significare molto per te e per il sito web che stai sviluppando.

Lavorare sulle immagini ti aiuterà a posizionare al meglio, le pagine del tuo sito o gli articoli, sui motori di ricerca, motivo per cui presta molta attenzione ai consigli che sto per darti!

Ottimizzazione immagini su Google, 5 accorgimenti necessari

L’ottimizzazione delle immagini su Google è un processo semplice, ma al tempo stesso composto da tanti accorgimenti che diverranno indispensabili affinché si possano ottenere buoni risultati nel tempo.

Ricorda sempre di non strafare, ma al contrario, gestisci ogni elemento con naturalezza, in questo modo il motore di ricerca per eccellenza, ovvero Google, vedrà di buon occhio il tuo sito web e ti consentirà di cavalcare le serp in modo più agevole.

Il Tag ALT

Sono sicuro che anche tu ne avrai già sentito parlare, si tratta di un particolare attributo che non dovrà mai mancare, ma non tutti hanno ancora capito come lo si usa.

Il tag Alt deve assolutamente contenere la parola chiave da te scelta, ma al tempo stesso è importante che vi sia un nesso logico con quello che è effettivamente il contenuto all’interno di una determinata pagina, con estrema naturalezza, senza forzature di alcun genere.

Sfruttando al meglio questo attributo, si avranno diversi vantaggi, soprattutto nell’ottimizzazione vera e propria, quindi date a questo elemento tutta l’importanza che merita.

Altra particolarità è che esso viene utilizzato continuamente da Google Immagini, per permettere ai non vedenti, di accedere a determinate pagine web, attraverso un lavoro specifico svolto proprio dai lettori vocali.

Titolo e Descrizione

Ecco qui altri elementi fondamentali se parliamo di ottimizzazione immagini su Google, a partire proprio dal Titolo, comunemente chiamato Title, che nonostante non sia un elemento fondamentale, va comunque curato al meglio, adattandolo in base alla parola chiave del tuo articolo e sostituendo da subito il titolo provvisorio che apparirebbe completamente fuori luogo, come ad esempio un banale ”IMG_200”.

Gli altri campi che meriteranno attenzione sono senza dubbio quello relativo alla Descrizione ed alla Didascalia, che a differenza del tag Alt, possono contenere molti più caratteri, quindi sfruttali per creare una descrizione in linea con l’elemento visualizzato.

Occhio agli spazi

Ebbene si, i titoli delle immagini andrebbero gestiti con estrema attenzione, tenendo sempre ben a mente quelle che sono le regole fondamentali, ovvero che non bisognerà mai separare le parole con un trattino basso o con uno spazio.

Si tratta pur sempre di un errore che potrebbe anche riflettersi sulla struttura stessa dell’Url, quindi fate molta attenzione e preferite sempre un trattino normale, così facendo non avrete problemi. 

Esempio: se vogliamo che la nostra foto abbia come titolo ”Ottimizzazione immagini su Google” il modo corretto prevederà, l’inserimento di trattini normali tra una parola e l’altra, motivo per cui il risultato finale sarà ”ottimizzazione-immagini-su-google”.

Stop alle immagini pesanti

Tutti sappiamo che inserire immagini originali e di ottima risoluzione significa dare ancor più bellezza ad un determinato articolo e/o pagina del nostro sito web, ma bisogna fare attenzione al loro peso, perché un’immagine troppo pesante va automaticamente a diminuire la velocità di caricamento di una pagina.

Google non vede di buon occhio questo dettaglio, ma al contrario, preferisce che sia tu stesso ad inserire immagini già compresse, di buona risoluzione, che appariranno leggere ed ideali per il web.

Ad oggi esistono tante soluzioni per far fronte a questo problema, ma io te ne consiglio una su tutte, ovvero quella di affidarti ad un servizio esterno, ma totalmente semplice, veloce e gratuito, proprio come Kraken, che ti permette di caricare un’immagine, per poi restituirtela con un peso minore, pronta per essere inserita nel tuo sito web senza problemi.

Dimensioni Immagine

Questo aspetto è importantissimo, ma è pur vero che ad oggi in molti utilizzano CMS di un certo livello, proprio come WordPress; in questo frangente, sarà proprio il sistema stesso a segnalare le dimensioni di ogni immagine, specificandone quindi l’altezza (Height) e la larghezza (Width).

Ottimizzare le immagini su Google è complesso?

Come hai potuto notare, il processo di ottimizzazione non è affatto difficile, possiamo dire che sia quasi a prova di neofita web, motivo per cui, da oggi non dimenticare di porre grande attenzione a questi elementi, perché in futuro ne potrai toccare con mano i benefici.

Sei hai dubbi a riguardo o consigli da offrire, non dimenticare di segnalarlo, magari con un commento ed in poco tempo riceverai una risposta ad ogni tuo quesito.