Per vendere devi conoscere il tuo mercato

Sondaggi usando google plus. Al giorno d’oggi si fa un gran parlare di social media marketing, ma il marketing non si fa soltanto con le campagne promozionali fatte di banner ed annunci. Prima della pubblicità diretta ci vuole uno studio coerente e concreto per capire quale è il proprio target e quale potenzialmente lo può diventare. Per chi fa le cose sul serio è dunque essenziale soprattutto la fase di analisi del mercato, di profilazione dei clienti, la fase insomma in cui l’azienda conosce meglio il suo target, sia quello già acquisito che quello potenziale.

Per venire incontro a questo tipo di esigenze Google ha affinato un prodotto semplice e facile da utilizzare, le Consumer Surveys. Le ricerche di mercato erano fino ad oggi uno strumento utilizzabile solo da aziende ubicate in paesi anglofoni (Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia). Da qualche giorno però le cose sono cambiate e le Survey sono arrivate anche in Germania, Italia, Paesi Bassi e Giappone. L’idea è quella di offrire una singola piattaforma e un’unica metodologia di analisi per le imprese.

Capire come cambiano i tuoi clienti

sondaggi_google_plusSorvegliare il proprio mercato di riferimento, capire se va a restringersi o se ci sono possibilità di ampliamento, conoscere come stanno cambiando i propri clienti e quali esigenze hanno. Questa è senza ombra di dubbio un’operazione essenziale e se Google ci aiuta permettendoci di tenere bassi i costi, ancora meglio. Partire da una fase preliminare di indagine può essere infatti costoso in termini economici e produttivi, perché con gli strumenti tradizionali (questionari da somministrare porta a porta, indagini telefoniche) non è facile ottenere risultati validi in poco tempo. Un’analisi che si rispetti deve infatti avere un campione minimo di persone interpellate, un campione minimo di riferimento che ne certifichi la validità dei risultati.

Per creare prodotti e servizi in grado di soddisfare le esigenze del target di riferimento bisogna anzitutto raggiungerlo. Google Plus permette di creare un modulo di sondaggio da incorporare direttamente in un blog, in un post. Basta condividere il post come si fa abitualmente dal proprio profilo, dalla propria pagina o anche all’interno di una comunità, per raccogliere feedback diretto dal proprio pubblico di riferimento. Il sondaggio comparirà nel flusso delle news come link specifico oppure come elemento modificabile nell’area contenuto.

Come creare un sondaggi usando Google Plus step by step

sondaggi1Creare una survey è semplice. Ripercorriamo i passi. Da Home bisogna fare clic sulla scheda di Creazione Contenuto o Post che dir si voglia e quindi sulla sotto scheda Sondaggio che appare sul lato destro dello schermo. A questo punto scegliete una domanda con cui partire, lo farete anzitutto scegliendo i tipi di risposta che volete avere:

* Risposta singola: c’è la possibilità di scegliere una sola risposta da un elenco di risposte prefissate da voi;

* Risposte multiple: ciascuno degli intervistati può barrare una opzione scegliendola un elenco di risposte prefissate da voi;

Per attirare maggiormente l’attenzione potete inserire un’ immagine che diventa quella di riferimento per il vostro post/Sondaggio.  A questo punto basta Condividere allo stesso modo con cui condividiamo un post di testo o un link ad un sito web. Prima di pubblicare potete naturalmente fare delle prove di layout e dunque il nostro consiglio è di condividere il sondaggio con una cerchia ristretta che potrete controllare e da cui potrete ricevere i feedback. Chi trova il vostro sondaggio può rispondere e tornare a modificare la sua risposta quando vuole.

Quando volete vedere i risultati dei sondaggi usando google plus vi basterà cliccare sul numero dei voti e si aprirà il dettaglio delle percentuali e dei votanti.

Insomma Google Plus si propone come strumento duttile per gli addetti marketing delle aziende. I suoi numeri sono ancora difficilmente paragonabili a quelli di Facebook, ma rispetto a LinkedIn, Pinterest o Instagram il paragone si può fare eccome, perché Google Plus gode di una buona reputazione. La questione è che Google Plus genera molto più brand engagement rispetto ai concorrenti.

E voi, avete già’ provato a fare sondaggi usando google plus ? E con quali risultati ? Parliamone… 

 

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Mi chiamo Melchiorre Schifano è sono un SEO e Web Designer o in altre parole, realizzo siti web moderni e compatibili con le moderne tecnologie e li ottimizzo secondo le regole dettate dai motori di ricerca. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social; a te non costa niente ma per me sarebbe un segnale di apprezzamento per il mio lavoro :-)