Come Creare una password sicura e facile da ricordare

Nel famoso film di Mel Brooks, “Spaceballs” (in Italia uscito nel 1987 con il nome di “Balle Spaziali”), si faceva riferimento ad una combinazione per l’apertura di uno scudo spaziale.

“[…]è la più stupida combinazione che abbia mai sentito in vita mia! E’ la combinazione che un idiota userebbe per la valigia!”. Così recitava Rick Moranis nel film! E non aveva affatto torto!

Spesso usiamo password (o combinazioni) che sono a dir poco ridicole, come la data di nascita, il nome del partner o, come nel film “12345”! Non da meno: “qwerty”, “password”, “abc123” ed i classici “pippo”, “pluto”, “paperino”, “superman” e “111111”.

La cosa peggiore è che spesso si sente dire: “io uso la solita password per tutto, altrimenti la dimentico!”. Più di una volta ho incontrato utenti che, lavorando in grandi aziende (il cui CED funziona) ed avendo avuto delle password più complesse, hanno ritenuto opportuno scriversele su un post-it ed incollarlo sul monitor (i più “furbi” sotto la tastiera)!

Sicuramente se stai leggendo questo articolo non rientri tra gli utenti che commettono gli errori visti sopra (giusto?), ma  sei spinto unicamente dalla curiosità o al massimo, dalla volontà di imparare un nuovo metodo più sicuro per proteggere i tuoi dati e soprattutto facile da ricordare.

Quello che uso personalmente, con successo da anni, si basa su una semplice sostituzione di caratteri alfabetici con caratteri numerici “quasi simili” e viceversa

Solitamente applico questa tabellina:

a/A

l/L

e/E

i/I

o/O

s/S

3

8

@

1

3

!

0

$

E

B

Supponiamo di avere la password “pippo”, nel nostro caso diventerà “p!pp0”… ma non basta! Infatti il consiglio è quello di creare password di almeno 8 caratteri che abbiano (come per “p!pp0”) caratteri alfabetici, numerici e simboli.

In funzione di ciò, spesso sono solito aggiungere le iniziali del mio nome seguito dal carattere “_” (underscore o sottolineato). Se non ti piacciono le iniziali del tuo nome usa quella del tuo partner, della ditta in cui lavori o della squadra del cuore (l’importante è non dimenticarselo!). Usando le iniziali della ditta in cui lavoro (Siti e Grafica) e tenendo a mente le regole dette fin qui, ottengo “SeG_p!pp0”. Se volessi usare quelle del mio nome (Massimo Sgambato) otterrei “MS_p!pp0”.

spaceballsVogliamo complicare ancor di più le cose?

Bene basta ricordarsi, ad esempio che la prima lettera non è soggetta alle regole ed è sempre maiuscola (così da inserire anche il concetto di “case sensitive”).

In questo caso la mia password diventa “MS_P!pp0”.

Infatti alcuni server richiedono che non solo vi siano password da 8 caratteri con il mix di caratteri alfabetici, numerici e simboli, ma che vi siano anche maiuscole e minuscole in modo che la parola “pippo” non sia uguale a “PIPPO” e neanche a “Pippo”!

Memorizzando, dunque, queste brevi regole:

  1. Usare il suffisso con delle iniziali mnemoniche seguite da “_”
  2. Convertire I 6 caratteri come in tabella
  3. Assicurarsi che la prima lettera della parola scelta sia in Maiuscolo
  4. Assicurarsi che l’intera password così composta sia almeno di 8 caratteri

Otterrete password sicure e personalizzate anche se usate “1234”, pardon “SeG_12E4”!

Ospitiamo, questa settimana, un articolo dell’amico Massimo Sgambato responsabile del progetto Siti & Grafica che ci fornisce alcuni suggerimenti sul come impostare la password sicura. Massimo Sgambato è uno dei soci di Siti e Grafica Snc. Dall’età di otto anni e nel mondo informatico. Oggi è un analista-programmatore in grado di sviluppare applicazioni desktop e mobile, siti web e  mettere a disposizione dei propri clienti i migliori servizi consulenziali in ambito informatico. All’interno di Siti e Grafica svolge anche attività di Responsabile commerciale e si occupa di SEO e formazione IT.

 

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