Google già da qualche anno ha intrapreso una nuova strategia per classificare i contenuti sul web: quella dei Trend Socio-Economici dei suoi utenti. In particolare guarda a due elementi importanti:

  1. Lo sviluppo di nuove tecnologie che influenzano in maniera diretta le modalità di ricerca, fruizione e produzione di qualsiasi informazione;
  2. Al modo in cui un utente effettua una ricerca e ai fattori che determinano la sua scelta su un contenuto rispetto ad un altro.

Dopo i SOCIAL SIGNALS (cioè la quantità e la qualità delle condivisioni dei contenuti sul web) e i SOCIAL CICLE (cioè la quantità e la qualità delle connessioni che si creano tra gli utenti all’interno dei vari Social Media) Google ha cercato di sviluppare un nuovo modo meritocratico, secondo il quale i post possono essere meglio posizionati nei risultati di ricerca se la persona che gli ha scritti è una “sorta di esperto del settore.

Stiamo parlando dell’ AUTHOR RANK. Attualmente però Google non ha annunciato nessun algoritmo basato su questo concetto, ma sappiamo che l’AUTHOR RANK è strettamente collegato al concetto di “rank per autore”, annunciato nel 2005.

author-rank

Google già 9 anni fa presento il “Brevetto dell’Agent Rank”, un metodo di calcolo di ranking, basato sull’autorevolezza e sull’affidabilità dell’autore di un singolo post.  Il ranking dell’autore attraverso questo brevetto veniva calcolato attraverso diverse variabili:

  • gli articoli scritti,
  • le connessioni ricevute dal contenuto con altre persone,
  •  i commenti rilasciati,
  • attività offline, come citazioni in libri e pubblicazioni scientifiche.

Ben si può dedurre che l’Author Rank è anche strettamente collegato al concetto di Authorship, cioè  l’associazione che si ha tra un profilo di Google+ e i contenuti presenti nel web.

Attraverso l’ Authorship  si ha un accostamento della foto indicata nel profilo di Google Plus con i contenuti scritti e pubblicati sul web.

Ma come ottenere un Authorship ai post scritti sui vari siti e blog?

Vi sono due metodi.

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Il primo è quello che permette di collegare i contenuti al proprio Profilo Google+ utilizzando il proprio indirizzo email, verificato in 3 passaggi:

  • 1 passo: verificare che il proprio indirizzo email abbia lo stesso dominio dei contenuti;
  • 2 passo: assicurarsi che ogni post pubblicato in tale dominio abbia una fonte che identifica in maniera univoca l’autore del post (specificare ad esempio autore : il proprio nome);
  • 3 passo: visitare la pagina dedicata alla Proprietà  dei contenuti e inviare il proprio indirizzo email a Google. Questa procedura va fatta solo una volta, indipendentemente dal numero di articoli da pubblicare.

Il secondo metodo è un po’ più laborioso e tecnico.

  • 1 passo: creare un link al proprio profilo Google Plus dalla pagina web, nel seguente modo: < a href =” [ profile _ url ] ? Rel = author” > Google </a>
  • 2 passo : sostituire  [ profile _ url ] con la propria URL del Profilo di Google Plus < a href =” https: // plus . Google . com / 1234567890 Rel = author” > Google </a>
  • 3 passo: aggiungere un link reciproco che dal profilo Google+ al sito aggiornato con il nuovo contenuto.
  • 4 passo: nella scheda denominata Informazioni del Profilo del Social di Google, modificare la sezione ” contributore di”. Nella finestra visualizzata, fare click sul comando “Aggiungi link personalizzato” ed inserire l’URL completa del sito web personale.
  • 5 passo: salvare prima di chiudere.
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Mi chiamo Melchiorre Schifano è sono un SEO e Web Designer o in altre parole, realizzo siti web moderni e compatibili con le moderne tecnologie e li ottimizzo secondo le regole dettate dai motori di ricerca. Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social; a te non costa niente ma per me sarebbe un segnale di apprezzamento per il mio lavoro :-)